Il 21 gennaio, negli Stati Uniti, si celebra lo Squirrel Appreciation Day, una giornata interamente dedicata agli scoiattoli, piccoli mammiferi agili e frenetici che abitano parchi, foreste e talvolta perfino i nostri giardini. Istituita nel 2001 grazie a Christy Hargrove, esperta nel recupero e nella riabilitazione della fauna selvatica, questa ricorrenza vuole sensibilizzare sull'importanza degli scoiattoli per gli ecosistemi, aiutarli con cibo supplementare durante i rigidi inverni e perché no, sfatare anche i falsi miti che li circondano.
Normalmente vive in zone collinari e montuose, nelle foreste di conifere e latifoglie, ma capita sempre più spesso di incontrali anche nelle aree verdi delle grandi città. Animale schivo, molto rapido e quindi difficilmente osservabile, lo scoiattolo rappresenta nell’immaginario collettivo l’animale dei boschi per antonomasia. La specie autoctona che popola il nostro territorio rischia però di essere soppiantata da un cugino di origine americana.
Cosa mangiano (davvero) gli scoiattoli?
L'alimentazione degli scoiattoli varia enormemente a seconda della specie. Esistono infatti oltre 200 specie diverse di scoiattoli nel mondo, suddivise in tre principali gruppi: gli scoiattoli arboricoli, quelli terrestri e gli scoiattoli volanti.
- Gli scoiattoli arboricoli, come lo scoiattolo rosso o comune (Sciurus vulgaris), sono grandi amanti di noci, semi, bacche e frutti, ma non si fermano qui: occasionalmente si nutrono anche di insetti, uova e persino piccoli vertebrati.
- Gli scoiattoli terrestri, come tamie e citelli, includono nella loro dieta radici, erbe e persino carne, approfittando di carcasse o prede più facili da catturare.
Anche gli scoiattoli che vanno matti per le ghiande, come il famigerato scoiattolo grigio americano (Sciurus carolinensis) ormai presente anche qui in Italia, dimostrano una sorprendente flessibilità alimentare. Le ghiande, le noci e i semi in generale rappresentano senza dubbio una risorsa preziosa, specialmente per accumulare riserve energetiche in vista dell’inverno, ma non sono l'unico cibo che consumano.
Scoiattolo erbivoro o carnivoro?
Se consideriamo il comportamento alimentare così variegato di questi roditori, rispondere alla domanda se siano erbivori o carnivori diventa quindi estremamente complicato. Anche volendoli considerare invece come onnivori, poi, tendono comunque in ogni caso a prediligere una dieta prevalentemente a base vegetale, ovvero con semi, frutta e germogli, ma anche funghi. Tuttavia, in condizioni particolari, quando le risorse scarseggiano oppure quando l'occasione è troppo ghiotta, mostrano una notevole capacità di adattamento.
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Un esempio recente arriva dagli Stati Uniti, dove sono stati osservati scoiattoli di terra cacciare, uccidere e mangiare arvicole, piccoli roditori simili a topi. Recentemente, si è scoperto anche che gli scoiattoli del Giappone (e non solo) rosicchiano le ossa di cervo. Lo fanno soprattutto le femmine in allattamento, per recuperare calcio e altri nutrienti molto utili per crescere sani e forti i propri piccoli.
Alcune specie tropicali, invece, hanno sviluppato una dieta quasi insettivora e occasionalmente sono stati visti diversi scoiattoli mangiare anche animali già morti, uova di uccelli e persino piccoli nidiacei indifesi nei loro nidi.
Le categorie come "erbivoro" o "carnivoro" sono infatti costrutti artificiali e quindi unicamente umani, utili sicuramente per classificare, descrivere e raccontare il mondo naturale, ma quasi sempre inadatti, o perlomeno limitati, per descrivere la complessità della realtà. Gli scoiattoli, con la loro versatilità alimentare e le grandi capacità di adattamento, ci ricordano quindi che la sopravvivenza in natura dipende quasi sempre dal sapersi abituare alle circostanze e alle opportunità, anche e soprattutto se questo significa modificare le proprie abitudini, mangiare cibi insoliti o persino trasformarsi in "spietati" cacciatori di arvicole.
Cosa dare da mangiare agli scoiattoli?
Bisogna nutrire gli scoiattoli e, se sì, cosa bisogna dargli? Gli scoiattoli mangiano principalmente semi, noci e boccioli di fiori, ma anche funghi e castagne. Il tipo di cibo che mangiano varierà a seconda della stagione.
Prima dell'arrivo dell'inverno, gli scoiattoli immagazzineranno cibo in molti luoghi nel loro habitat e torneranno in questi depositi durante i mesi invernali. In generale, dare altro cibo agli scoiattoli non nuoce. Siccome gli scoiattoli iniziano il loro periodo di gestazione a gennaio, in particolare le femmine hanno bisogno di molto cibo nel pieno dell'inverno.
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Se possibile, colloca il cibo in punti diversi nel tuo giardino, di modo che gli scoiattoli possano evitarsi a vicenda: in generale vedrai che arriveranno molti visitatori. La cosa migliore da dare agli scoiattoli è una miscela di mangimi.
Alimentare gli Scoiattoli: non solo noci e ghiande
Guardando i cartoni animati sembra che gli Scoiattoli vivano solo di noci e ghiande, in realtà hanno una dieta più equilibrata. La frutta secca è sicuramente importante, è facile da trovare in natura e gli Scoiattoli hanno l’abitudine di nasconderla e immagazzinarla per l’inverno. Ma nella loro dieta quotidiana sono essenziali anche la frutta e la verdura.
Rispetto ai Criceti gli Scoiattoli prediligono la frutta rispetto alla verdura e sono ghiotti di Banane, Ciliegie, Fragole, Mele, Pere e Pesche. La frutta va limitata a due volte alla settimana per evitare eccessi di zuccheri, che possono provocare problemi digestivi. La verdura invece può essere fornita senza limitazioni, in particolare Cetrioli, Broccoli e Carote. Anche i legumi, come i Piselli, possono rientrare nella dieta quotidiana di uno Scoiattolo. Frutta e verdura vanno fornite mature, ben lavate e a temperatura ambiente.
Anche i semi sono una fonte importante di nutrienti: in particolare i semi di avena decorticata e i semi di miglio paglierino. Gli Scoiattoli hanno bisogno anche di proteine di origine animale: in natura si nutrono di piccoli insetti o uova di uccelli.
Alimenti da evitare
Ci sono, infine, degli alimenti che andrebbero sempre evitati: in particolare tutti gli alimenti dolci o salati. Quindi niente biscotti, caramelle o avanzi della tavola. Anche se spesso nei parchi si vedono persone che danno da mangiare briciole di pane agli scoiattoli, è bene ricordarsi che il carboidrato in sé sottoforma di cibo processato non è un alimento ideale per il benessere di questo animale.
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Allevamento dello scoiattolo
Lo scoiattolo non è propriamente un animale domestico. Esistono in natura tantissimi tipi di scoiattoli, quasi tutti animali deliziosi ma con un forte senso di indipendenza e una scarsa capacità di adattarsi alle aspettative umane che si hanno dagli animali da compagnia.
Nel rispetto della legge vigente, tuttavia, è possibile adottare alcune specie di scoiattoli acquistandoli presso negozi specializzati. Capita inoltre di salvarne uno nato in natura, e che ha bisogno di attenzioni poiché lo si è trovato in condizioni di pericolo o abbandono. Se hai acquistato o stai programmando di farlo, avrai bisogno di sapere cosa mangia lo scoiattolo domestico. Il suo regime alimentare, infatti, è molto importante per la sua salute e la sua felicità. Gli scoiattoli non sono animali particolarmente esigenti dal punto di vista alimentare, ma per il bene della loro salute si dovrebbero evitare i cibi processati, come per esempio il pane, per alimentare queste delicate creature.
La cosa migliore da fare è quella di collocare il cibo in punti diversi della voliera, in maniera che gli scoiattoli possano andarselo a cercare e godersi la gioia della caccia.
Denti in continua crescita
Gli incisivi degli Scoiattoli tendono a crescere in continuazione: per questa ragione è bene fornire la frutta secca (noci, nocciole, mandorle, ecc.) con il guscio. L’atto di sgusciare serve a smussare i denti, evitando i problemi causati da una crescita eccessiva.
A titolo informativo, comunque, riportiamo le informazioni principali relative all’allevamento in cattività dello scoiattolo. Se decidessi di allevare un paio di esemplari di scoiattolo, la sistemazione migliore sarebbe la voliera, ovviamente molto spaziosa e posizionata all’aperto, dove lo scoiattolo abbia spazio sufficiente per arrampicarsi e saltare. Naturalmente, non dovrebbero mancare ramoscelli, tanta vegetazione e alcune pietre.
Nella voliera andrebbero posizionate anche alcune corde, visto che offrono una grande opportunità di arrampicata a questi animaletti vivaci e molto agili. Nello scegliere il materiale per la voliera, bisognerebbe tenere presente anche il fatto che gli scoiattoli amano rosicchiare tutto quello che hanno a portata di zampa: le sbarre di una gabbia in legno o in altri materiali teneri non durerebbero molto, quindi.
Va da sé che l’acqua è indispensabile, per cui occorrerebbe posizionare nella gabbia anche una ciotola sufficientemente grande, di modo che possa essere usata dai nostri amici scoiattoli sia per bere sia per fare il bagno.
Nonostante la loro soffice pelliccia, gli scoiattoli non sono animali da coccolare e da tenere in braccio. Se vuoi che mangi dalla tua mano, devi avere molta pazienza e procedere con calma. La prima cosa da fare è abituare questi simpatici roditori alla tua presenza, evitando che scappino non appena ti avvicini, come sarebbe invece nella loro natura. Ad esempio, puoi sederti tranquillamente vicino ad uno di loro e osservarlo per un po’. Evita di fare tu il primo passo: è controproducente.
Una volta che lo scoiattolo si sarà abituato a te, potrai provare ad attirarlo più vicino offrendogli del cibo. Se fai per un po’, rispettando la sua iniziale ritrosia, vedrai che non ci vorrà molto prima che lo scoiattolo mangi dalla tua mano.
Importante: nei parchi pubblici gli scoiattoli selvatici tendono ad avvicinarsi più del solito. Sono in grado di procurarsi il cibo da soli in natura, ma può capitare di dover alimentare gli Scoiattoli se dobbiamo prenderci cura di un esemplare ferito oppure se vogliamo aiutarli durante l’inverno, quando la natura è meno generosa e gli Scoiattoli non vanno in letargo.
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