Le malattie cardiovascolari colpiscono il cuore e i vasi sanguigni. Le malattie cerebrovacolari rappresentano una delle principali cause di morte nel nostro paese e sono spesso invalidanti, comportando modifiche della qualità di vita.
I vasi sanguigni e gli strati interni delle pareti delle arterie diventano più spessi e irregolari, restringendosi a causa del deposito e della progressiva formazione della placca aterosclerotica. Di conseguenza, il sangue scorre con più difficoltà e può formare un trombo o un coagulo, provocando un improvviso arresto del flusso sanguigno.
Alcuni fattori di rischio sono modificabili attraverso cambiamenti dello stile di vita, come l’astensione al fumo, una buona alimentazione che controlli gli apporti di grassi, sale e zuccheri, e la regolare attività fisica. Altri fattori, come età, sesso maschile e storia familiare, non sono modificabili.
Nella maggior parte dei casi, l’infarto miocardico è la manifestazione più grave della cardiopatia ischemica, causato dall’occlusione totale di un’arteria coronaria. Il dolore può essere localizzato al centro del petto o irradiarsi alle spalle, tra le scapole, alle braccia, al collo, alla mandibola, alla schiena o all’epigastrio.
Il bypass coronarico è la tecnica cardiochirurgica che permette di realizzare una via di passaggio alternativa per il sangue, ostacolato da un’ostruzione delle coronarie. L’aterosclerosi coronarica è la principale causa della patologia. Il bypass si rende necessario quando il paziente ha meno di 70 anni, soffre di diabete e di funzione cardiaca ridotta, mal sopporta i farmaci antiaggreganti, oppure quando l’angioplastica non è possibile o non ha dato i risultati sperati.
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Linee Guida Nutrizionali Post-Bypass Coronarico
Non esiste una dieta specifica per chi è reduce da un evento cardiaco come l’infarto miocardico o soffre o ha sofferto di angina pectoris. Tuttavia, è essenziale mangiare in modo equilibrato, seguendo un regime alimentare che assicuri un corretto apporto di grassi, proteine e carboidrati, evitando le bevande alcoliche.
Dopo un infarto, la terapia farmacologica può ridurre le recidive fino al 20%, ma le modificazioni dello stile di vita e le idonee abitudini alimentari sono fondamentali per la prevenzione secondaria dell’infarto del miocardio.
I pazienti sottoposti ad interventi di cardiochirurgia devono seguire delle indicazioni dietetiche che mirano a fornire un corretto apporto nutrizionale e che favoriscono il processo di guarigione. All’inizio la dieta sarà semiliquida, leggera, moderatamente ipolipidica e povera in fibre. E’ importante controllare l’ipercalcemia (valori elevati di calcio) che si può verificare in seguito alla circolazione extracorporea.
Alla dimissione e per un periodo della durata di almeno due mesi, è opportuno che i pazienti seguano un’alimentazione il più possibile varia e senza alcuna restrizione, fatta eccezione per i pazienti diabetici che, anche in queste fasi, non devono utilizzare dolciumi.
Alimenti Consigliati e da Limitare
Verdure e Frutta:
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- Verdure di stagione, crude e cotte, da assumere in porzioni abbondanti.
- Frutta, circa due-tre frutti di medie dimensioni al giorno. La frutta andrebbe consumata con la buccia (se commestibile e ben lavata).
Proteine:
- Pesce (fresco o surgelato), privilegiare il pesce azzurro.
- Legumi (ceci, fagioli, piselli, fave, ecc.), in associazione ai cereali componendo così dei piatti unici.
- Carne, preferendo quella bianca (pollo, tacchino, coniglio) proveniente da tagli magri e che sia privata del grasso visibile.
- Formaggi freschi come ricotta, stracchino, mozzarella, crescenza, ecc., consumandoli in alternativa al secondo piatto.
Grassi:
- Olio extravergine d’oliva, olio di mais o di soia utilizzati crudi.
Altri Consigli:
- È possibile consumare giornalmente Grana Padano DOP grattugiato per insaporire pasta, riso e vellutate di verdure al posto del sale.
- Cucinare senza grassi aggiunti.
- Preferire cotture al vapore, ai ferri, alla griglia e al cartoccio per carni e pesci; a lesso, al vapore o al forno per le verdure.
Alimenti da Evitare o Limitare
- Sale: ridurre quello aggiunto alle pietanze ed evitare il consumo di alimenti che naturalmente ne contengono elevate quantità.
- Formaggi ad alto contenuto in grassi e sale, come pecorino, gorgonzola, feta greca, formaggi fusi.
- Evitare le diete “fai da te”.
- Non fumare: il fumo aumenta il rischio di ipertensione arteriosa e anche il rischio di infarto cardiaco, ictus cerebrale e altre malattie delle arterie.
- Durante la terapia anticoagulante (farmaci Coumadin o Sintrom) è importante non eccedere con l’apporto della vitamina K. Limitare il consumo di broccoli, cavolo, verza, crauti, cavolfiore, lattuga, insalate, cavolini di Bruxelles, soia, maionese, fegato bovino, tè verde, lenticchie, spinaci e prezzemolo.
- Cibi fritti o conditi con salse grasse, cibi conservati sott’olio, pesci particolarmente grassi ( anguilla, capitone… ), prodotti di pasticceria particolarmente elaborati, burro, lardo, strutto, pane all’olio o condito in genere.
Controllo del Colesterolo e del Sodio
Colesterolo: Per l’ipercolesterolemia si consiglia di limitare l’uso di formaggi stagionati preferendo quelli freschi e, comunque, non consumandoli più di 3 volte a settimana; le uova non devono essere consumate più di una volta a settimana.
Sodio: Nel caso in cui fosse necessario seguire una restrizione di sodio, si consiglia l’uso di formaggi freschi: ricotta, mozzarella, fior di latte, certosino, crescenza; tra i salumi l’unico a poter essere utilizzato è il prosciutto cotto. Si consiglia di salare la pasta agli ultimi due minuti di cottura in modo che assorba meno sale; nei casi in cui la restrizione di sale è molto rigida è preferibile utilizzare pane toscano, senza sale. Vietato l’uso di dadi, maionese, olive, salse varie, salse piccanti, senape. Preferire l’uso di limone, aceto, erbe aromatiche per migliorare il gusto dei cibi.
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Dieta Mediterranea: Un Modello Alimentare Ideale
La dieta mediterranea è stata associata alla riduzione del rischio cardiovascolare. Privilegia il consumo di acidi grassi monoinsaturi (come quelli dell’olio di oliva) e omega 3 (come quelli del pesce o delle noci).
Diversi studi dimostrano l’efficacia della Dieta Mediterranea nel miglioramento dei parametri clinici e nella riduzione del rischio di complicanze cardio-metaboliche. L’effetto protettivo di tale regime dietetico è dovuto all’apporto elevato di fibre, al basso contenuto di grassi saturi e alle proprietà nutraceutiche di molti alimenti inclusi nella dieta stessa.
La Dieta Mediterranea consiglia un consumo moderato di vino rosso, in quanto ne riconosce proprietà benefiche dovute principalmente alla presenza di composti polifenolici ad azione antiossidante. È stato dimostrato che l’aderenza a questo regime dietetico è inversamente correlata alla mortalità per cardiopatia e a un minor rischio di infarto miocardico, bypass coronarico e altre malattie cardiovascolari.
La Dieta Mediterranea è il modello alimentare più indicato nella prevenzione di malattie cardiovascolari, neurodegenerative e oncologiche. Ciò è dovuto non solo alla qualità e alle proprietà nutraceutiche degli alimenti che la caratterizzano, ma al concetto che non si tratta semplicemente di un regime dietetico ma di uno stile di vita.
Tabella 1: Componenti Chiave della Dieta Mediterranea
| Componente | Benefici |
|---|---|
| Olio extravergine d'oliva | Ricco di acidi grassi monoinsaturi e antiossidanti, riduce l'infiammazione e migliora la funzione endoteliale. |
| Pesce azzurro | Fonte di omega-3, protegge dalle malattie cardiovascolari. |
| Legumi | Ricchi di fibre e proteine vegetali, contribuiscono a ridurre il colesterolo e stabilizzare la glicemia. |
| Frutta e verdura | Fonte di vitamine, minerali e fibre, proteggono dalle malattie croniche. |
| Vino rosso (moderato) | Contiene polifenoli con proprietà antiossidanti. |
Altre Raccomandazioni Importanti
- Rendere lo stile di vita più attivo.
- In caso di sovrappeso o obesità, si raccomanda la riduzione del peso e del “girovita”.
- Aumentare l'attività fisica (anche questa dev'essere prescritta dal medico e monitorata da un esperto).
Seguire scrupolosamente quanto prescritto dal medico in termini di scelta degli alimenti e loro preparazione, e non sottovalutare l'importanza di uno stile di vita attivo.
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