Con questo semplice schema possiamo ottenere una tensione duale partendo da una tensione singola, per mezzo di un operazionale ed un paio di transistors. Tale circuito diventa utile quando, per esempio, non si dispone di un alimentatore duale e necessita una tensione sdoppiata, ma non si dispone di un trasformatore con presa centrale.
Per raggiungere lo scopo prefissato è stato adottato un circuito che utilizza il famoso operazionale uA741. Per la cronaca l'alimentatore descritto servirà ad alimentare un preamplificatore microfonico che assorbe pochi mA di corrente. In pratica per ottenere la massa fittizia utilizziamo l'operazionale come comparatore.
L'integrato uA741, dotato di 8 pins, ha al suo interno un amplificatore operazionale collegato ai terminali come vedesi nello schema sotto riportato. Una volta inserito l'integrato sulla basetta sperimentale si connette l'alimentazione, positivo sul piedino 7 e negativo sul piedino 4.
In pratica esso tenderà a forzare la tensione alla sua uscita (piedino 6) in modo che l'ingresso invertente abbia la stessa tensione dell'ingresso non invertente (regolata dal trimmer).
Siccome sull'ingresso non invertente è presente un partitore resistivo di regolazione collegando il terminale del trimmer al piedino 3 dell'IC, che dimezza esattamente la tensione in ingresso e dal momento che l'ingresso invertente (piedino 2 dell'IC) viene collegato direttamente alla massa fittizia della tensione duale di uscita, otterremo che i due transistor finali verranno pilotati per fornire in uscita (tra 0v e -Vout) esattamente metà tensione presente in Vin.
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Ovvio che l'altra metà la troveremo tra 0v e +Vout. In pratica abbiamo splittato la tensione singola di ingresso in due tensioni, con massa in comune, uguali a metà della tensione in ingresso, una positiva ed una negativa rispetto alla massa considerata.
L'assorbimento massimo sulle uscite è di circa 500mA ciascuna, mentre il range di tensioni all'ingresso va da 10v a 24v, almeno io durante l'esperimento non sono andato oltre. Naturalmente, si parla di alimentazione di potenza limitata, ma non troppo.
Il trimmer va tarato per bilanciare le uscite, ovvero una volta per tutte in modo che l'uscita +Vout abbia lo stesso valore di tensione di -Vout, trimmere fino a leggere tra il negativo e la massa fittizia un valore di tensione corrispondente esattamente alla metà della tensione di ingresso. Questa operazione viene effettuata una volta solamente, ma è bene ripeterla se adattiamo il circuito a qualche altro apparecchio cambiando la tensione di ingresso.
La corrente circolante per ramo dipende essenzialmente dalla corrente massima di collettore dei transistors complementari impiegati, essenzialmente dalla coppia di transistors complementari utilizzati e, ovviamente dalla sorgente di alimentazione da splittare. Ad esempio, si possono utilizzare i 2N3904 - 2N3906 che posseggono una corrente massima di collettore di 100mA.
Si collegano le due resistenze da 0.33 Ohm e le si collegano agli emettitori dei due transistors, da un lato e collegati insieme al piedino 2 del uA741, attenzione alla disposizione dei pins, e collegando i collettori alle due linee di alimentazione, positiva per il BD139 e negativa per il BD140. La massa dell'alimentatore duale, quindi andrà a collegarsi ad un connettore di uscita, se previsto, nonchè ai due condensatori elettrolitici di uscita, specialmentese queste sono di una certa lunghezza.
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