Alimentazione: Frutta Tropicale, Benefici e Proprietà

In estate è forse più gustosa, ma diciamoci la verità: la frutta esotica è sempre buona, in ogni momento dell’anno! La frutta esotica è capace di donare colore e sapore a qualsiasi ricetta, che si tratti della prima colazione, un pranzo tra amici o una cena per un’occasione importante. Non solo: l’arte della presentazione in tavola arricchisce tutti i momenti e ancora… cosa c’è di meglio di un succo o un aperitivo fresco?

Fino a qualche anno fa erano dei completi sconosciuti sulle nostre tavole, ma nel giro di poco tempo i frutti tropicali hanno conquistato un posto stabile tra le preferenze degli italiani. Oramai infatti non è più così raro trovarli nei più comuni supermercati o fruttivendoli, e spesso ci si lascia attrarre dal loro aspetto, talvolta poco conosciuto, dal loro fascino esotico, dal loro nome insolito e, perché no, anche dal sapore così diverso da una tradizionale mela.

E se kiwi, banana e cocco oramai sono frutti esotici presenti stabilmente anche sul nostro territorio, mango, papaia e avocado diventano preziosi su un vassoio di frutta tropicale. Nonostante il loro appeal non a tutti piacciono, ma è necessario sapere che il loro costo a volte portato a prezzi “stellari” è contraccambiato da strabilianti proprietà nutrizionali.

Per frutto tropicale si intende un frutto originario delle aree comprese tra il Tropico del Cancro e il Tropico del Capricorno, regioni caratterizzate da temperature elevate tutto l’anno, abbondanti precipitazioni e forte umidità. Molti frutti tropicali sono coltivati oggi anche in zone subtropicali, grazie alla globalizzazione e al miglioramento delle tecniche agricole.

Frutta Esotica: Che Cos’è e Da Dove Viene?

La frutta tropicale è una categoria di frutta che cresce principalmente nelle regioni tropicali del mondo, comprese le aree vicino all’equatore ma sta prendendo sempre più piede anche in Italia come ad esempio il kiwi, il melagrano e l’avocado. Quello della frutta esotica è un mondo piuttosto variegato, vista la grande diversità di frutti e piante tropicali. Variare la nostra alimentazione ci assicura una dieta completa ed equilibrata. Quindi, portare sulle nostre tavole anche i frutti tropicali è una buona abitudine, perché sono nutrienti e ricchi di sali minerali e vitamine.

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Consumare frutta esotica o tropicale ha certamente un effetto benefico sulla nostra salute. Ad esempio, le banane sono una preziosa fonte di potassio. Quindi i frutti esotici aciduli o dolci contengono rilevanti quantità di acqua, fibre, carboidrati, vitamine e sali minerali. Invece, quelli grassi hanno un discreto contenuto lipidico e proteico, pertanto un maggior apporto calorico.

Che Sapore Ha la Frutta Esotica?

I frutti esotici offrono una vasta gamma di sapori unici e gusti che possono variare notevolmente da uno all’altro. Altri frutti tropicali come il tamarindo offrono sapori leggermente aciduli che possono rinfrescare il palato.

Elenco della Frutta Esotica

Tra i frutti esotici più consumati in Italia, alcuni occupano già da tempo un posto nelle nostre cucine. Vediamo allora l’elenco della frutta esotica.

  • Kiwi: Sono diverse le varietà di kiwi, ma le più conosciute sono la verde e la gialla. I kiwi sono un vero e proprio frutto della salute. È costituito per l’80% da acqua, ha pochi carboidrati e grassi vicino allo zero. Inoltre, ha un alto contenuto di fibre che aiutano a combattere la stitichezza ed è ricco di sostanze antiossidanti.
  • Lime: Originario dell’Asia, il lime (o limetta) si presta in cucina per numerose ricette per il suo particolare aroma. Il lime è anche un ottimo ingrediente in cucina per i piatti a base di pesce come i gamberi con avocado o carpacci di carne.
  • Ananas: L’ananas è un frutto esotico drenante, digestivo, dietetico, rinfrescante con moltissime proprietà salutari. Contiene la bromelina, un enzima presente nel gambo che svolge un’azione antinfiammatoria. L’ananas attenua anche i dolori allo stomaco, soprattutto i crampi addominali e la sensazione di pesantezza che si prova dopo un pasto pesante.
  • Avocado: L’avocado è un frutto esotico dalle mille proprietà benefiche. La polpa è particolarmente grassa, ha anche un discreto contenuto di calorie, 231 su 100 g. Ci sono moltissime ricette con l’avocado: dal famosissimo guacamole all’avocado toast o ancora la tartare di salmone e avocado ma anche la salsa di avocado per insalate, ecc.
  • Banana: La banana è uno dei frutti esotici più nutrienti e gustosi, amato da grandi e piccini per la sua consistenza morbida e per il sapore particolarmente dolce. È poi ricca di potassio, vitamine e sali minerali. Ricca di magnesio, la banana aiuta contro i crampi ed è l’ideale per chi fa attività fisica. Normalmente la banana si consuma fresca, al naturale. Ma ci sono moltissime ricette deliziose con la banana ma è ottima anche frullata con latte o altra frutta per creare smoothie gustosi e nutrienti, a pezzetti nello yogurt, tagliata in macedonia, sotto forma di gelato.
  • Fico d’India: Il fico d’India ha la caratteristica di essere un frutto dissetante.
  • Papaya: Esistono circa cinquanta varietà di papaya nel mondo, ma la maggior parte non può essere mangiata. Le proprietà nutrizionali della papaya rendono questo frutto un vero “super food”.
  • Platano: Il platano è un frutto esotico molto simile alla banana, anche se si tratta di frutti piuttosto diversi tra loro. Ha una polpa più asciutta ed è più vicino, come consistenza, alla patata, soprattutto se acerbo. È un frutto nutriente e ha tantissime proprietà benefiche. Infatti, è indicato per chi soffre di disturbi dell’apparato digerente, come la celiachia, di infiammazioni intestinali o di gastrite. Il suo consumo non presenta particolari controindicazioni. In cucina l’alimento è molto versatile, può essere consumato crudo o cotto in vari modi. Puoi friggerlo, cuocerlo al forno o bollirlo per preparare purè di platano, frittelle, da aggiungere ad impasti per dolci o ancora preparare le famose chips di platano.
  • Mango: Il mango, oltre ad essere dolce e gustoso, ha anche poche calorie: 53 per 100 grammi. Promosso dagli esperti come “super-frutto”, sta ricevendo un consenso sempre più ampio tra i consumatori. Sebbene ipocalorico, l’indice glicemico del mango è considerato medio, perché a maturazione si presenta ricco di zuccheri semplici (fruttosio). In cucina, la polpa del mango si può usare nelle macedonie, spiedini di frutta, estratti, frullati come il famoso lassi, gelati e sorbetti. Oppure può essere usata come condimento per le insalate, che rende saporite e sfiziose. Normalmente, è bene limitarsi, consumando circa 50 g di prodotto al giorno o ogni due. I benefici sono tantissimi. Ad esempio, hanno un’azione ricostituente. Grazie alle sue importanti proprietà nutraceutiche, quindi, il frutto sta attualmente emergendo come un potenziale alimento funzionale.
  • Tamarindo: Originario dell’Africa orientale e del Madagascar, il tamarindo è noto per le sue proprietà dissetanti e lassative. Chiamato anche “dattero dell’india”, il tamarindo si presenta come un baccello legnoso all’interno del quale ci sono i semi, avvolti da una polpa dal sapore acido e dal colore marrone. Quest’ultima è composta di acqua, zuccheri, fibre, grassi e proteine, oltre a sali minerali e vitamine. È ricco di acido tartarico che agisce come potente antiossidante, aiutando a proteggere il corpo umano dai radicali liberi dannosi, ma sono molteplici le proprietà che si riconoscono alla polpa del frutto, ai semi e ad altre parti della pianta. Chi soffre invece di digestione difficile trova il tamarindo un buon alleato perché regola le funzioni gastriche. È classificato come un “alimento funzionale” perché fornisce benefici per la salute. Inoltre, oltre al suo contenuto nutrizionale, è altamente energetico, ricco di fibre, vitamine e minerali.
  • Cocco: L’acqua di cocco si ottiene grattugiando l’endosperma solido, con o senza aggiunta di acqua, ed è servita come bevanda molto dissetante. Mentre il latte di cocco è solitamente utilizzato come ingrediente alimentare in varie ricette della cucina tradizionale. Il frutto esotico è molto versatile in cucina dal pollo al latte di cocco, al delizioso gelato al cocco.
  • Frutto della passione o maracuja: Dal punto di vista nutrizionale, è composta prevalentemente da acqua (73%) insieme a proteine, grassi, fibre e carboidrati. È poi una notevole fonte di antiossidanti, che contrastano i radicali liberi e l’invecchiamento cellulare. La presenza di mucillagini poi rende la maracuja un rimedio utile contro gastrite e colite.
  • Durian: Questo frutto non si presenta benissimo, avendo un guscio ruvido e spinoso e un odore particolare, ma la sua polpa è dolce e morbida. Anche qui troviamo una grande percentuale di antiossidanti, poteri antitumorali per la presenza di flavonoidi ed è un antiinfiammatorio e antivirale. Sembra inoltre che sia anche un buon afrodisiaco.

Proprietà Nutrizionali

I frutti tropicali sono noti per l’alto contenuto di vitamine (in particolare C, A ed E), minerali (potassio, magnesio, ferro) e antiossidanti (flavonoidi, carotenoidi, composti fenolici). Un esempio interessante è il mango, che in alcune varietà può contenere oltre il 60% del fabbisogno giornaliero di vitamina C in una sola porzione.

Ecco una tabella riassuntiva delle proprietà nutrizionali di alcuni frutti tropicali:

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Frutto Tropicale Benefici Principali
Mango Ricco di beta-carotene e vitamina C, supporta il sistema immunitario e agisce come antiossidante.
Banana Alta in potassio e carboidrati semplici, fornisce energia e supporta la funzione nervosa.
Papaya Ricca di vitamina C, ha effetti antiossidanti, aiuta a produrre collagene.
Ananas Contiene bromelina, enzima benefico per la salute, efficace nel combattere l'infiammazione.
Avocado Ricco di fibre, grassi monoinsaturi sani, che possono abbassare il colesterolo LDL.

Considerazioni Importanti

Alcuni frutti tropicali possono indurre reazioni allergiche, soprattutto nei soggetti atopici. Molti frutti tropicali sono ricchi di zuccheri semplici, come fruttosio e glucosio, che possono influire sulla glicemia. Il consumo deve essere moderato, soprattutto in soggetti con diabete o sindrome metabolica.

Il crescente consumo di frutti tropicali in tutto il mondo solleva interrogativi importanti sul piano ambientale e sociale. In alcuni casi, la domanda globale ha incentivato pratiche agricole intensive, spesso a scapito delle foreste tropicali. Alcuni frutti tropicali richiedono grandi quantità d’acqua per la coltivazione.

Infine, va considerato anche l’aspetto etico: molte coltivazioni tropicali si basano su manodopera a basso costo, spesso in condizioni di lavoro precarie.

Descrizione Dettagliata di Alcuni Frutti Tropicali

Mango

L’aspetto di questo frutto ricorda le pesche ma, rispetto a queste, è più allungato e simile a un piccolo melone. La buccia, piena di buchini, può essere completamente verde, gialla, rosso cupo o una combinazione di questi colori. La polpa, dolce, profumata e succosa (il cui sapore ricorda un frullato misto di pesca, arancio e ananas) è di colore giallo arancio. Il nocciolo, aderente alla polpa, è appiattito e piuttosto duro.

È un frutto energizzante. Mezzo mango al giorno assicura il 40% della vitamina A di cui abbiamo bisogno e il 15% di vitamina C; fornisce 62 calorie per 100 grammi di frutto e presenta una buona dose di calcio. Il mango è diuretico e lassativo e sembra abbia proprietà antibiotiche. Va conservato a temperatura ambiente ed è pronto quando si ammorbidisce; non bisogna metterlo in frigorifero, altrimenti perde le sue qualità organolettiche.

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Avocado

L’avocado è una bacca a forma di pera, di colore verde o violaceo, con un solo seme e una polpa burrosa, ricca di “grassi buoni” e di proteine. Il suo consumo è particolarmente indicato per i bambini e per chi segue una dieta vegetariana. L’avocado va tenuto a temperatura ambiente ed è maturo quando risulta morbido a una leggera pressione delle dita.

Papaya

È una grossa bacca oblunga, leggermente a forma di pera, dalla buccia sottile e verde che, maturando, diventa gialla. La polpa fine, dolcissima, ricorda quella del melone e può essere rosa, rossa o gialla a seconda della varietà. La cavità centrale è piena di semini neri non commestibili. La papaia ha poche calorie (40 per 100 grammi) ed è ricca di vitamine A e C. Si consiglia di consumare il frutto alla fine dei pasti perché facilita la digestione delle proteine, grazie ad un’enzima, la papaina, che ha la stessa azione della bromelina (nell’ananas) e dell’actinidina (nel kiwi). Il frutto è maturo quando si presenta tutto, o quasi, giallo.

Ananas

Frutto dolce, succoso e dissetante. Ha proprietà antinfiammatorie ed è considerato un vero e proprio “brucia grassi”, perché contiene un enzima, la bromelina, che aiuta la digestione delle proteine e stimola il metabolismo; per questo motivo viene consigliato come fine pasto. Poiché la bromelina viene distrutta dal calore, non è presente nell’ananas in scatola e quando è sottoposto a cottura (marmellate, crostate ecc.). In linea di massima, questo frutto è indicato a tutti, anche se i preparati a base di ananas potrebbero essere scarsamente tollerati da persone con ulcera peptica attiva e devono essere evitati da chi è in trattamento con anticoagulanti a causa della loro moderata attività antiaggregante piastrinica.

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