Alimentazione e Cura dei Gattini Appena Nati: Cosa Fare

Per i gattini appena nati, le prime sei settimane di vita sono le più importanti. Può capitare di dover accudire dei gattini appena nati che sono stati abbandonati o peggio ancora, perché mamma gatta è deceduta per cause diverse. In questo articolo, tratteremo come prendersi cura di gattini abbandonati od orfani, dove posizionarli, come alimentarli correttamente e come mantenerli caldi. Esploreremo anche come stimolarli per espellere feci e urine, e forniremo consigli su come monitorare la loro salute e igiene. Le cose da fare possono essere tante ed il tutto dipende anche da quanti giorni di vita hanno i mici.

Le Prime Settimane di Vita

Ecco cosa succede durante le prime settimane di vita di un gattino:

  • Prima settimana: In questo periodo, tutto ciò che i gattini fanno è mangiare, dormire e farsi aiutare dalla madre a fare i bisogni.
  • Seconda settimana: Durante la seconda settimana gli occhi del gattino dovrebbero iniziare ad aprirsi. Proprio come i bambini, tutti i gattini nascono con gli occhi chiari.
  • Terza settimana: Durante la terza settimana, i gattini iniziano a sviluppare l’udito e potrebbero essere spaventati da suoni forti. Il loro senso dell’olfatto ormai dovrebbe essere completamente sviluppato. Inoltre, i gattini hanno il sistema digestivo in via di sviluppo e possono iniziare a fare i bisogni da soli.
  • Quinta settimana: Durante la quinta settimana, i gattini iniziano a socializzare con gli umani. In questa fase, sono più indipendenti e vanno in giro da soli. In questa fase, per prima cosa, puoi introdurli al cibo secco e umido per gattini. Questi alimenti hanno una fonte primaria di carne come primo ingrediente, come il pollo.
  • Sesta settimana: Alla sesta settimana, invece, i gattini possono correre e giocare.

Cosa Fare Prima di Accudire dei Gattini Appena Nati

  1. La prima cosa importante da fare è stimare l’età dei mici: se hanno ancora il cordone ombelicale, avranno circa 3-5 giorni. Con occhi ancora chiusi, la stima è di circa 8-10 giorni di vita. La bocca ci potrà dire, in presenza dei primi dentini, che l’età stimata è di circa 2 settimane e, se hanno già iniziato a nutrirsi da soli, di 4-5 settimane.
  2. Una volta recuperati i cuccioli abbandonati, è importante recarsi subito dal veterinario, per permettergli di verificare lo stato di salute di ognuno di loro e fornirci preziosi ed importanti consigli per poterli accudire in casa.

I gattini appena nati hanno bisogno di calore, alimentazione adeguata alla loro età, riposo e stimoli per espellere feci ed urine.

Il Calore

I micini che hanno meno di tre settimane non sono in grado di regolare la loro temperatura corporea e pertanto necessitano di essere scaldati. La temperatura ideale che devono mantenere è di 38°C. Prepariamo un trasportino o una scatola rivestita di traversine assorbenti per tenerli asciutti dalla pipì e teniamo sempre il giaciglio caldo, con una coperta e una borsa dell’acqua calda. Va sempre verificato che la temperatura non sia troppo alta o troppo bassa. Poiché i neonati non possono regolare la loro temperatura interna, è nostro compito mantenere la stanza tra i 29 e i 32 gradi nelle prime 4 settimane.

L’Alimentazione

Il nutrimento dei gattini sotto le 4 settimane d’età è basato sul latte della mamma. Se la madre non può accudire il gattino appena nato, entra in gioco il nostro impegno per fornirgli le cure necessarie, tanto amore e farlo crescere nel migliore dei modi. Nel caso in cui mamma gatta sia presente, noi siamo comunque tenuti a controllare che il gattino appena nato - o i gattini - possa poppare facilmente e abbia accesso al colostro.

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Senza mamma questo apporto fondamentale è assente se non con l’aiuto di una gatta “balia” disponibile ad accettare il piccolo nella sua cucciolata. Altrimenti, nutri i gattini con un biberon per animali riempito di latte artificiale per gatti. Il piccolo si allatta con un biberon per cuccioli ogni una o due ore, giorno e notte. Gli altri tipi di latte non sono adatti in quanto sono troppo poveri di proteine, grassi e minerali ed inoltre possono creare gravi problemi intestinali, talvolta molto seri per un cucciolo così fragile. Il latte artificiale si acquista in polvere e si diluisce con acqua tiepida seguendo le istruzioni indicate sul barattolo.

L’elemento essenziale per conoscere la quantità di latte più adatta da dare al gattino è conoscere il suo peso. Entro i primi quindici giorni di vita i gattini tendono a mangiare circa ogni tre ore, anche durante la notte; poi i pasti progressivamente diminuiscono. Fino ai 15 giorni i gattini mangiano circa ogni tre ore, anche di notte. Successivamente i pasti diminuiscono. I piccoli vanno pesati prima e dopo la poppata per monitorare il quantitativo di latte che ognuno ha assunto, successivamente sarà sufficiente una pesata al giorno.

Per alimentarli, è possibile utilizzare un biberon per bambole o uno specifico per animali, acquistabile nei negozi specializzati, dando ai gattini il tempo di comprendere il funzionamento della tettarella e, inizialmente, utilizzare una siringa senza ago oppure un contagocce. Bisogna fare molta attenzione che il latte non vada di traverso, per non causare polmoniti da ingestione, per tanto i gattini andranno allattati in una posizione naturale. Una volta che i gattini avranno preso confidenza con la tettarella, si potranno notare delle piccole bolle d’aria risalire nel biberon: quelle saranno il segnale che il gattino sta iniziando ad alimentarsi anche con la tettarella e ne ha capito il funzionamento.

Non si deve assolutamente utilizzare latte vaccino poiché questo può causare diarrea ai micini e, nello stesso tempo, non presenta la stessa composizione del latte di mamma gatta. Potrete utilizzare apposito latte per gatti, in polvere, acquistabile in farmacia.

Attorno al trentesimo giorno di vita, i gattini possono cominciare a mangiare l’apposita pappa kitten, diluita con latte, prima con l’aiuto di una siringa senza ago, poi in un piccolo piattino. Nel giro di pochi giorni, inizieranno a mangiare in maniera autonoma. Tra la 3° e l’8° settimana, i gattini sono già in grado di autoregolare la loro temperatura corporea e spuntano anche i primi dentini, segno che possono avviare l’assunzione di alimenti solidi. La fase dello svezzamento è delicata e si consiglia di alternare cibo “nuovo” al latte in biberon durante il giorno così che il passaggio sia graduale. In questo periodo il gattino può incorrere nel rischio che si formi un tappo intestinale: monitoriamo dunque la questione della stitichezza e valutiamo sempre una visita dallo zooiatra.

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I Bisogni e la Pulizia dei Gattini

I gattini hanno bisogno di aiuto per liberare la vescica e l’intestino e questa operazione è molto importante. Tenendoli ben fermi con una mano sulla pancia, bisogna stimolare l’area ano-genitale in maniera molto delicata, dal basso verso l’alto, con un batuffolo di cotone imbevuto di acqua tiepida, oppure delle salviettine per bambini, in modo che possano svuotarsi. Anche l’igiene è fondamentale: bisogna tenere i gattini puliti con l’utilizzo di acqua tiepida e, verso i 20/25 giorni, inizieranno ad usare la lettiera e sarà importante averne una con bordi molto bassi, in modo che vi possano accedere senza problemi. Gli occhi vanno sempre controllati molto bene, verso il decimo giorno di vita dovranno essere aperti e bisognerà sempre controllare che non si formino infezioni al di sotto delle palpebre. Un altro aspetto da non sottovalutare è il momento dei bisognini: dobbiamo badare attentamente che ogni piccolo abbia accesso al calore materno e riceva le giuste attenzioni per fargli fare i bisognini.

Con un panno pulito e umido detergi delicatamente il gattino. Fai passare la garza sull’addome, sulla zona anogenitale. Nel caso in cui il piccolo felino viva con i suoi fratelli il rischio è che si possa bagnare a causa dell’urina degli altri.

Dopo ogni pasto, stimoliamo con una salvietta calda l’area anogenitale dei gattini per favorire la defecazione. Generalmente i micetti appena nati fanno i loro bisognini 2 volte al giorno, ma se non si liberano entro un giorno e mezzo, portiamoli dal veterinario per una visita.

Il Riposo

I micini regolano in maniera autonoma il loro ciclo sonno-veglia: possono essere svegliati solo nel caso non stiano prendendo peso e passi troppo tempo tra una poppata e l’altra. Questo eviterà le crisi ipoglicemiche.

I Gattini Appena Nati si Possono Toccare?

Come regola fondamentale, i gattini appena nati non si possono toccare, perché se mamma gatta non riconosce il loro odore, mescolato con quello umano, potrebbe in seguito rifiutarli. Questo vale per i gatti che hanno una possibilità di reincontrare mamma gatta; prima di toccarli accertiamoci quindi che siano stati effettivamente abbandonati. Generalmente, è possibile iniziare a toccare i piccoli a partire dal decimo giorno di nascita, ovvero quando iniziano ad aprire gli occhi. Se però ci fosse la necessità di accudire un cucciolo, è possibile farlo avendo l’accortezza di utilizzare i guanti o un panno pulito. I gattini appena nati sono molto delicati, è necessario quindi maneggiarli con estrema attenzione e cautela, ricordando sempre di contattare il medico veterinario, il quale potrà fornire tutte le indicazioni sui comportamenti corretti da mantenere e come accudire i gattini.

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L'Alimentazione del Gatto dal Primo Giorno al Primo Anno di Vita

L'alimentazione è un aspetto importante se vuoi prenderti cura di un gattino abbandonato. L'ideale è utilizzare un latte che sia il più possibile simile a quello della madre, come il BABY MILK DI NATURAL TRAINER: aiuta il gattino durante la crescita con un mix equilibrato di nutrienti come proteine, vitamine, minerali, taurina e colostro.

Il numero di poppate dipende dall’età del gattino:

  • Fino a 10 giorni: ogni 2 ore durante il giorno, ogni 3 ore di notte.
  • Da 10 a 15 giorni: ogni 3 ore durante il giorno, ogni 4 ore di notte
  • Da 15 a 20 giorni: ogni 4 ore durante il giorno, ogni 5 ore di notte
  • Da 20 a 30 giorni: ogni 5 ore durante il giorno, ogni 6-7 ore di notte

I primi denti cominciano a spuntare a 4-5 settimane e, a questa età, cominciano a provare cibo solido continuando però a bere latte. Per lo svezzamento, l'ideale sarebbe iniziare con un po' di cibo umido o con crocchette per gattini. Si possono inumidire con un po' di BABY MILK. Fino a 2 mesi bevono ancora latte, ma la quantità diminuisce piano piano, fino ad arrivare alle 8-10 settimane quando avviene lo svezzamento definitivo.

Da 6 mesi a un anno, NATURAL TRAINER YOUNG CAT lo aiuterà a sviluppare la massa muscolare per rimanere agile grazie al suo contenuto proteico di alta qualità, con ingredienti come vitamine, minerali, alghe DHA, prebiotici, nucleotidi concentrati dal lievito. Il tuo gatto crescerà forte e sano con un alimento made in Italy a base di ingredienti specifici di origine naturale.

Per prima cosa, dovrai calibrare l'alimentazione del gatto in base alla sua età e quindi procurarti il cibo corretto. Per somministrare il latte opta per una siringa o un contagocce per i gattini piccoli nelle prime settimane di vita, e per un biberon per gatti (acquistabili in un negozio di animali), per quelli più grandi. È importante nutrire il gatto nella posizione corretta: pancia verso il pavimento, testa leggermente verso l'alto. Nelle prime due settimane il nostro gattino senza mamma dovrà mangiare dalle 3 alle 4 volte al giorno. Rivolgiamoci a un veterinario per capire prima di tutto quanto tempo ha, quali sono le possibili malattie dovute al randagismo e se possiamo iniziare una dieta completa oppure no.

Un corrispettivo del 30% del suo peso è quanto un gattino di 2 mesi dovrebbe mangiare di umido al giorno. A 3 mesi di vita è consigliata una dieta mista per i gattini.

Come Prendersi Cura dei Gatti Appena Nati da 0 a 3-4 Settimane?

I gattini in questa fase hanno bisogno totale delle cure della madre. I gattini appena nati abbandonati dovranno quindi essere curati per ogni necessità, dall'allattamento alla pulizia, passando per l'aiuto per espletare i bisogni fisici. Fondamentale è anche assicurarsi che i gattini siano tenuti al caldo, senza eccedere però in senso opposto.

Di Cosa Hanno Bisogno i Gatti da 3-4 Settimane a 8 Settimane di Vita?

In questa fase i gattini dovranno essere seguiti soprattutto per lo svezzamento, ossia per il passaggio dal latte ai cibi più solidi. Lo svezzamento dei gattini abbandonati dovrà avvenire gradualmente, introducendo cibi specifici studiati appositamente per l'età del gattino.

Domande Frequenti sui Gattini Appena Nati

  • Come comportarsi con i gattini appena nati? I gattini appena nati e abbandonati avranno bisogno di attenzioni costanti per garantire loro la sopravvivenza e la crescita. Cibo, igiene e calore sono tre aspetti fondamentali da curare.
  • Quando si possono toccare i cuccioli di gatto? I gattini appena nati non devono essere toccati almeno fino a quaando non avranno gli occhi aperti, ossia intorno ai dieci giorni di vita.
  • Come far sopravvivere un gatto appena nato? È necessario sostituirsi a mamma gatta in ogni aspetto, somministrargli latte artificiale specifico per i gattini appena nati, assicurargli il calore e le cure necessarie, comprese quelle per permettergli di espletare i bisogni.
  • Quando cominciano a mangiare da soli i gattini? Di solito i gattini iniziano a mangiare da soli a partire dalle otto/dieci settimane.

Esempio di Ricette di Latte Artificiale

Ovviamente il latte vaccino intero può essere usato se nell’emergenza non si dispone di altro, ma va sostituito appena possibile. Ecco due possibili formulazioni, tenendo ben presente che le proporzioni possono essere adattate in base alla risposta del cucciolo.

1a ricetta

  • 120 ml di latte di capra
  • 1 tuorlo d'uovo crudo
  • 100 gr di yogurt bianco intero senza zucchero
  • 1 cucchiaio di panna

2a ricetta

1a settimana

  • 150 ml latte senza lattosio
  • 50 ml yogurt bianco intero
  • 20 ml panna
  • 1 tuorlo d’uovo

dopo la 1a settimana

  • 150 ml latte
  • 40 ml panna
  • 1 tuorlo d’uovo

Inoltre, soprattutto nel caso di gattini che non hanno potuto assumere il colostro, è necessario integrare l’alimentazione con fermenti lattici, colostro in polvere, estratti idroenzimatici e rimedi omeopatici prescritti dal veterinario, che regolarizzino la digestione e aumentino la resistenza alle infezioni e la possibiltà di sopravvivenza.

Il latte va preparato quotidianamente (al massimo ogni 2 giorni), conservato in frigo e riscaldato al momento dell’uso a 35°-36°C. La temperatura si può misurare sull’interno del polso, esattamente come si fa per i neonati umani: se scotta o se lo sentiamo freddo, non va bene. Il gattino neonato va alimentato ogni 2-4 ore; durante la notte la frequenza può essere un po’ rallentata, ma solo verso i quindici giorni di vita si può provare a sospendere l’allattamento notturno. Per quanto riguarda la quantità, riportiamo delle dosi puramente indicative, perché nessuno sa regolarsi meglio di loro.

Dosi indicative:

  • 1° settimana (fino a 7 giorni): 2,5 - 5 ml ogni 2 ore durante il giorno, ogni 2-3 ore la notte;
  • 2° settimana (da 7 a 14 giorni): 5 - 10 ml ogni 3 ore durante il giorno, ogni 3 - 4 ore la notte;
  • 3° settimana (da 14 a 21 giorni): 10 - 15 ml ogni 3-4 ore durante il giorno, ogni 4-5 ore la notte;
  • 4° settimana (da 21 a 30 giorni): 15 -20 ml ogni 4-5 ore durante il giorno, ogni 6-7 ore la notte.

Per verificare che tutto proceda regolarmente consiglio di pesare quotidianamente il gattino con una bilancia pesa-alimenti: alla nascita un gattino pesa dagli 85 ai 120 grammi e l’incremento ponderale dovrebbe essere di 7-10 grammi al giorno.

Vanno usati appositi biberon oppure delle siringhe senza ago (dopo aver fatto uscire la prima goccia, non si deve premere lo stantuffo, ma lasciare che sia il piccolo a succhiare e a regolare la velocità di fuoriuscita del latte) o dei contagocce. I gattini devono essere tenuti a pancia in giù, la posizione naturale in cui succhierebbero il latte dalle mammelle della madre, o obliqui, ma MAI in posizione supina (a pancia in su’, come posizionereste un bambino), per evitare che il latte possa andare nei polmoni.

Infine un accorgimento importantissimo è quello di strofinare dopo ogni pasto, la zona anale e genitale con un panno umido per simulare il leccamento materno e stimolare così la minzione e la defecazione che non avvengono spontaneamente nei gattini molto piccoli.

Svezzamento

Verso le 3-4 settimane di vita il latte non supporta più completamente le esigenze nutrizionali dei gattini. Questo è il momento dello svezzamento che terminerà tra la 7°e l’8° settimana. Si deve cominciare a proporre gradualmente cibi semi-solidi e in quantità sempre maggiori, diminuendo via via la quantità del latte fino ad eliminarlo verso i due mesi d’età. Anche per lo svezzamento esistono appositi alimenti commerciali, oppure si può optare per una dieta casalinga o una integrazione delle due. Non esistono regole precise sui tempi e sulle quantità: come sempre, anche all’interno della stessa cucciolata, ogni individuo è diverso dall’altro! Per fortuna la natura fa le cose per bene, e in genere i gattini sanno regolarsi da soli su quando iniziare lo svezzamento, cosa mangiare e in che quantità. Nostro compito è proporgli un’ampia varietà di cibi diversi, inizialmente non mischiati in un pappone, ma singolarmente, in modo tale che sia più facile capire quali sono i loro gusti e individuare eventuali intolleranze. Il buon senso, inoltre, suggerisce di introdurre nuovi alimenti gradualmente per aiutare a sviluppare gli enzimi digestivi. Per evitare che si abbuffino con rischio di indigestione e coliche è importante che i pasti siano regolari e frequenti, almeno 6 fino alla 8°-9° settimana.

Alimentazione Combinata: Cibo Secco e Umido

Proponi al tuo gattino una dieta combinata di cibo secco e di cibo umido per garantirgli il giusto apporto di nutrienti e liquidi. È sconsigliato dargli del cibo per cani: i gattini e i cuccioli, infatti, hanno bisogno di nutrienti diversi! Inoltre, ti consigliamo vivamente di non dare al tuo micetto, oltre al latte vaccino prima menzionato, anche uova crude, cioccolato, insaccati e alcuni tipi di frutta o verdure come uva, cavolo, avocado, patate crude e pomodori.

A patto che il pasto che somministrate al vostro gattino contenga tutti i nutrienti necessari e che il vostro veterinario approvi, potete preparare del cibo fatto in casa per il vostro gattino. Si suggerisce di farlo dopo i 3 mesi (e volendo continuare anche in età adulta), quando il felino ha già preso confidenza con cibi umidi e secchi. Niente latte non per gatti, cibo per bambini, cibo per adulti, dolci e cioccolata, o crocchette per cani. La dieta di un gattino randagio deve essere la stessa di uno che abbiamo cresciuto in casa, con un'attenzione di riguardo per il possibile stato di denutrizione del piccolo.

Tabella Riassuntiva dell'Alimentazione

Età Frequenza Quantità (ml)
1° settimana (fino a 7 giorni) Ogni 2 ore (giorno), ogni 2-3 ore (notte) 2,5 - 5
2° settimana (da 7 a 14 giorni) Ogni 3 ore (giorno), ogni 3-4 ore (notte) 5 - 10
3° settimana (da 14 a 21 giorni) Ogni 3-4 ore (giorno), ogni 4-5 ore (notte) 10 - 15
4° settimana (da 21 a 30 giorni) Ogni 4-5 ore (giorno), ogni 6-7 ore (notte) 15 - 20

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