Alimentazione del gatto di 3 mesi: Cosa Dare per una Crescita Sana

L’arrivo di un piccolo pet in famiglia è sempre fonte di grande gioia! Quando si adotta un cucciolo, una delle cose più importanti da considerare è la sua alimentazione. Crescere un gatto è divertente ma richiede anche preparazione, serietà, attenzione e cura. Non c'è una risposta sola: per sapere cosa deve mangiare un gattino durante la crescita bisogna tenere in considerazione l'età e il peso, oltre che l'attività fisica che svolge e il livello di energia necessaria.

L'importanza delle prime settimane

Nelle prime settimane, è fondamentale che il felino si nutra esclusivamente di latte materno, oppure di latte artificiale specifico se è orfano. In questa prima fase di vita, l’alimentazione dei piccoli mici si basa sul latte di mamma gatta. Talvolta può succedere che un gattino non riceva il latte materno: questo può capitare, ad esempio, se mamma gatta è malata o se per qualche motivo il piccolo pet è stato abbandonato.

Quantità di latte necessarie

Nei primi giorni di vita bisognerebbe dare da mangiare ad un gattino almeno 5 ml di latte ogni 3 ore. Nella prima settimana invece l'animale avrà bisogno di 10-20 ml di latte al giorno, suddivisi in 6 oppure 8 poppate. Nella seconda settimana invece potrà assumere 30 ml di latte al dì in 5 pasti. Infine nella terza e quarta settimana dovrà consumare 60 ml di latte al giorno divisi in 3 o 4 poppate.

Un gattino, inoltre, deve assumere circa il 30% del suo peso in ml di latte, distribuito tra le varie poppate nell’arco delle 24 ore.

Ecco delle dosi puramente indicative, perché nessuno sa regolarsi meglio di loro:

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  • 1° settimana (fino a 7 giorni): 2,5 - 5 ml ogni 2 ore durante il giorno, ogni 2-3 ore la notte;
  • 2° settimana (da 7 a 14 giorni): 5 - 10 ml ogni 3 ore durante il giorno, ogni 3 - 4 ore la notte;
  • 3° settimana (da 14 a 21 giorni): 10 - 15 ml ogni 3-4 ore durante il giorno, ogni 4-5 ore la notte;
  • 4° settimana (da 21 a 30 giorni): 15 -20 ml ogni 4-5 ore durante il giorno, ogni 6-7 ore la notte.

Per verificare che tutto proceda regolarmente consiglio di pesare quotidianamente il gattino con una bilancia pesa-alimenti: alla nascita un gattino pesa dagli 85 ai 120 grammi e l’incremento ponderale dovrebbe essere di 7-10 grammi al giorno.

Come somministrare il latte

Vanno usati appositi biberon oppure delle siringhe senza ago (dopo aver fatto uscire la prima goccia, non si deve premere lo stantuffo, ma lasciare che sia il piccolo a succhiare e a regolare la velocità di fuoriuscita del latte) o dei contagocce. I gattini devono essere tenuti a pancia in giù, la posizione naturale in cui succhierebbero il latte dalle mammelle della madre, o obliqui, ma MAI in posizione supina (a pancia in su’, come posizionereste un bambino), per evitare che il latte possa andare nei polmoni.

Infine un accorgimento importantissimo è quello di strofinare dopo ogni pasto, la zona anale e genitale con un panno umido per simulare il leccamento materno e stimolare così la minzione e la defecazione che non avvengono spontaneamente nei gattini molto piccoli.

Lo svezzamento: il passaggio al cibo solido

I primi mesi di vita sono un periodo delicato per il gatto, perché necessita di energie e nutrienti, trovandosi nel pieno della sua fase di crescita. Ci sono diversi momenti in cui l'alimentazione del gattino cambia: si comincia con lo svezzamento e si prosegue con il passaggio al cibo solido per gattini. Si tratta inoltre di un periodo di transizione in cui l'animale inizia a introdurre cibi masticabili, dopo aver assunto esclusivamente latte.

Quando iniziare lo svezzamento

Lo svezzamento deve iniziare intorno alle 3 o 4 settimane di vita (consultate sempre prima il veterinario). Verso le 3-4 settimane di vita il latte non supporta più completamente le esigenze nutrizionali dei gattini. Questo è il momento dello svezzamento che terminerà tra la 7°e l’8° settimana.

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Si deve cominciare a proporre gradualmente cibi semi-solidi e in quantità sempre maggiori, diminuendo via via la quantità del latte fino ad eliminarlo verso i due mesi d’età.

È importante servire i pasti in un piattino basso, così che possa avvicinarsi facilmente, annusare, leccare e prendere confidenza con la nuova consistenza. Col passare dei giorni, si può aumentare la quantità di pappa e ridurre progressivamente il latte, seguendo i ritmi del gattino e osservando che riesca a mangiare bene e senza difficoltà.

Anche per lo svezzamento esistono appositi alimenti commerciali, oppure si può optare per una dieta casalinga o una integrazione delle due. Non esistono regole precise sui tempi e sulle quantità: come sempre, anche all’interno della stessa cucciolata, ogni individuo è diverso dall’altro! Per fortuna la natura fa le cose per bene, e in genere i gattini sanno regolarsi da soli su quando iniziare lo svezzamento, cosa mangiare e in che quantità.

Nostro compito è proporgli un’ampia varietà di cibi diversi, inizialmente non mischiati in un pappone, ma singolarmente, in modo tale che sia più facile capire quali sono i loro gusti e individuare eventuali intolleranze. Il buon senso, inoltre, suggerisce di introdurre nuovi alimenti gradualmente per aiutare a sviluppare gli enzimi digestivi.

Per evitare che si abbuffino con rischio di indigestione e coliche è importante che i pasti siano regolari e frequenti, almeno 6 fino alla 8°-9° settimana.

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A 3 mesi: dieta mista e cibo casalingo

A 3 mesi di vita è consigliata una dieta mista per i gattini. A patto che il pasto che somministrate al vostro gattino contenga tutti i nutrienti necessari e che il vostro veterinario approvi, potete preparare del cibo fatto in casa per il vostro gattino. Si suggerisce di farlo dopo i 3 mesi (e volendo continuare anche in età adulta), quando il felino ha già preso confidenza con cibi umidi e secchi.

Cosa dare da mangiare

Durante il primo mese di vita il latte è fondamentale. Nei primi giorni, i gattini si nutrono esclusivamente del latte poppato dalla mamma gatta, necessario per il corretto sviluppo e il sistema immunitario. Il latte materno è ricco di importanti nutrienti e anticorpi che aiutano i cuccioli a crescere sani e forti.

In questa fase, il gattino necessita generalmente di una dieta proteica e che sia ad alto valore energetico. Un gattino di 2 mesi, invece, ha bisogno di una dieta proteica e ad alto valore energetico per irrobustire le ossa e rafforzare i muscoli.

Per garantire una dieta bilanciata, ti consigliamo di alternare al cibo umido il cibo secco per fornire al micetto il giusto apporto di liquidi e nutrienti. Proponi al tuo gattino una dieta combinata di cibo secco e di cibo umido per garantirgli il giusto apporto di nutrienti e liquidi.

Per lo svezzamento felino è possibile scegliere tra pollo, carne, selvaggina, pesce. Il pesce azzurro contiene naturalmente gli omega 6 e gli omega 3 che i gattini necessitano per il loro migliore sviluppo.

Alimenti da evitare

È sconsigliato dargli del cibo per cani: i gattini e i cuccioli, infatti, hanno bisogno di nutrienti diversi! Inoltre, ti consigliamo vivamente di non dare al tuo micetto, oltre al latte vaccino prima menzionato, anche uova crude, cioccolato, insaccati e alcuni tipi di frutta o verdure come uva, cavolo, avocado, patate crude e pomodori.

Niente latte non per gatti, cibo per bambini, cibo per adulti, dolci e cioccolata, o crocchette per cani.

NON DARE DOLCI AL GATTINO: prodotti dolci, come omogeneizzati di frutta, torte, brioches ecc fanno male al gatto. NON DARE AL GATTO LA CIOCCOLATA: come abbiamo già visto nell'editoriale CIOCCOLATA AL CANE ED AL GATTO, il cacao è tossico per l'organismo del gatto, del gattino e del cane.

Frequenza dei pasti

Man mano che il gattino cresce, sino ad arrivare a 6 mesi d'età, è importante che assuma dei pasti piccoli, facendoli 4 o 5 volte al giorno. Quando il gatto avrà superato i 6 mesi d'età e sino ad un anno di vita, dovrà consumare 3 pasti al giorno.

A 6 mesi i pasti iniziano a ridursi, mentre a 12 mesi sarà completa la transizione alla dieta per gatto adulto, salvo ovviamente diverse indicazioni del veterinario.

La frequenza dei pasti e la quantità di cibo variano in base al peso, alle abitudini del pet e al livello di attività fisica che solitamente svolge. È preferibile non lasciare la ciotola piena di cibo: è sempre molto importante non esagerare e seguire le dosi suggerite dal tuo Veterinario per preservare il tuo gattino dalle possibili malattie legate al sovrappeso.

L'importanza dell'acqua

Bisogna sempre lasciare acqua a disposizione. Se il nostro micio beve molto e gli stiamo dando dei croccantini kitten, non vi allarmate. Gli alimenti secchi mettono naturalmente sete e il micio avrà bisogno di idratarsi di più. Se invece diamo esclusivamente umido, non preoccupiamoci se micio beve poco.

Inoltre i mici sono degli esseri che provengono dal deserto, per questo non inclini a bere frequentemente. In natura si idratano direttamente dalle prede che cacciano e che contengono l’80% d’acqua: per questa ragione, è bene che l’alimentazione dei gattini sia costituita almeno al 50% da umido e che contenga almeno il 35% di proteine immediatamente assimilabili.

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