Alimentazione del Gatto Norvegese delle Foreste: Fabbisogno Nutrizionale

Adottare un gatto di razza vuol dire avere cura di un gatto che ha esigenze e abitudini da rispettare, anche per quanto concerne l’alimentazione. In questo articolo, ci occuperemo dell’alimentazione del gatto Norvegese delle Foreste, in particolare della frequenza dei pasti e le quantità necessarie al fabbisogno giornaliero.

Il Gatto Norvegese delle Foreste

Con un nome che sembra uscito direttamente da una fiaba, il Norvegese delle Foreste è più che all'altezza del suo nome. Paradossalmente, però, anche se è vero che proviene dalle foreste norvegesi da cui prende il nome, il Norvegese delle Foreste potrebbe discendere originariamente dai gatti domestici. Infatti, è opinione diffusa che i suoi antenati fossero gli animali domestici dei Vichinghi norvegesi.

Oggi, pur rimanendo un animale resistente, robusto e sicuro di sé, il Norvegese delle Foreste ha anche un temperamento adorabile e socievole, che quasi ne smentisce le origini. Per questo motivo, riesce ad andare d'accordo con i bambini e gli altri animali domestici, e a volte anche con i cani.

Essendo una delle razze di gatti domestici più grandi, un Norvegese delle Foreste adulto può raggiungere un peso massimo di circa 9 kg (20 libbre). Animali forti, potenti e agili, non dissimili dal Maine Coon, sono eccezionalmente bravi ad arrampicarsi grazie al loro corpo muscoloso e ai forti artigli.

Il Norvegese delle Foreste è anche una delle poche razze che ama l'acqua, grazie al suo pelo che la disperde, quindi fai attenzione se hai un laghetto con i pesci. Anche se è vero che sono più adatti a uno stile di vita all'aria aperta, possono adattarsi bene anche alla vita in casa, purché abbiano a disposizione molti giocattoli e attività per tenerli occupati.

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Essendo una razza molto intelligente e dalla personalità giocherellona, il Norvegese delle Foreste è un animale che interagisce molto e ama giocare con il proprietario. Diventato sempre più popolare nel corso degli anni, è stato designato come gatto ufficiale della Norvegia negli anni '50.

Fabbisogno Nutrizionale del Gatto Norvegese delle Foreste

Proprio per quanto riguarda l’alimentazione del Norvegese delle Foreste, occorre fare un discorso ben preciso in quanto il troppo appetito potrebbe indurlo a nutrirsi più del necessario e accumulare chili in eccesso. Il Norvegese delle Foreste deve avere un’alimentazione controllata e deve adeguarsi ad un regime di dieta disciplinata.

Tuttavia, come per tutti i gatti, deve essere nutrito con una dieta basata su un’elevata quantità di carne fresca e proteine per rimanere in buona salute. I felini sono carnivori per natura, quindi hanno bisogno di una dieta che fornisca ciò che carne e pesce possono rilasciare. Il miglior cibo per il gatto Norvegese delle Foreste è quello in cui la carne è l’ingrediente principale ed è ancora meglio se la carne proviene da frattaglie come fegato o cuore.

Allo stesso modo, includi verdure e fibre nel tuo cibo per aiutare a mantenere la pelle, il pelo e i muscoli in buone condizioni. Tutto questo, ovvero un pasto completo e bilanciato è possibile offrirglielo, somministrando al gatto del cibo secco, presente in commercio nei negozi specializzati. Questa formula dovrà contenere, per la maggior parte, proteine animali; mentre il grasso non deve superare il 10%.

Eventualmente per coloro che amano provvedere personalmente alla preparazione dei pasti del loro gattino è possibile l’utilizzo dei seguenti alimenti:

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  • Carne bianca
  • Pesce magro
  • Frattaglie
  • Frutta e verdura fresca
  • Probiotici

Attenzione alla somministrazione di riso nella sua dieta, in quanto tende a manifestare intolleranze, generando nell’organismo reazioni allergiche anche forti, caratterizzate da dermatiti e disturbi intestinali nel gatto Norvegese delle Foreste.

Laddove poi dovessero esserci carenze nell’animale è possibile somministrare, sotto prescrizione del veterinario, gli integratori necessari per recuperare. Minerali e le vitamine sono un buon reintegro per il Norvegese delle Foreste e tutti quei gatti con carenze vitaminiche, quali: vitamina E, C, D, e K. minerali: calcio, fosforo, magnesio, potassio, sodio e cloro (una loro carenza può causare disfunzioni organiche) e quelli che invece devono essere in piccole dosi sono: manganese, ferro, rame, zinco, iodio e selenio (l’eccesso di alcuni può determinare intossicazioni con conseguenze anche letali).

Tipologie di cibo per il Norvegese delle Foreste

  • Cibo secco per gatti: si trova sotto forma di mangime di diverse dimensioni e composizioni. Si tratta di un pasto equilibrato e completo, dalla consistenza croccante che aiuta a rimuovere il tartaro dentale durante la masticazione.
  • Cibo umido per gatti: si trova in scatola, è molto amato dai gatti ma una dieta esclusivamente di lattine non è appropriata. Il cibo umido tende ad aumentare l’odore dell’alito e delle feci dell’animale, inoltre queste presenteranno spesso una consistenza troppo morbida.
  • Cibi fatti in casa: è possibile somministrare al nostro gatto carne (arrosto o cotto e senza lische) o pesce (cotto e senza lische) condito con qualche verdura, pasta o riso. Sono ideali da alternare a cibi secchi preparati.

Non dimenticare di lasciare al gatto una fontanella con acqua fresca e disponibile onde evitare che il micio possa subire gli effetti negativi della mancanza d’acqua, sulla propria salute. Ovviamente, la dieta del gatto non dovrà basarsi sugli snack ma ciò non vuol dire che dobbiamo privarlo di un premio. Tuttavia lo snack deve restare solo un premio occasionale.

Alimentazione del Norvegese delle Foreste: Dosi e Frequenza dei Pasti

Il Norvegese delle Foreste è un abile saltatore ed ha una natura giocosa e vivace. Pertanto, se hai superfici a casa dove può saltare sarà assolutamente fantastico e salutare per dare sfogo a tutte le sue energie. Questa sua indole curiosa e vivace comporta, però, un dispendio di calorie che lo inducono a mangiare e ad avere un importante appetito.

Proprio per questa sua voracità possono esserci grossi rischi di obesità causati dall’alimentazione, se non viene ben amministrata. La proporzione di cibo, in realtà, varia a seconda dell’età, dello stile di vita e della salute generale del gatto.

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Per quanto riguarda la frequenza dei pasti, è meglio dividere i due pasti principali in più dosi. Gli esperti consigliano di distinguere dosi e frequenza in base all’età del gatto, ovvero:

  • Da 8 settimane a 6 mesi: 3 e 4 porzioni al giorno da 25 a 30 grammi ciascuna.
  • Dopo 6 mesi: è possibile ridurre il numero di pasti a 2 al giorno da 200 e 450 grammi di cibo ciascuna.
  • 1 anno: un pasto al giorno, potrebbe essere appropriato suddividere la porzione in due mattino e sera da 200 e 450 grammi di cibo ciascuna.

Superati i 7 anni occorrerà adattare la dieta alle sue esigenze, in modo da potergli garantire uno stato di buona salute.

Quanto deve mangiare un gatto? La tabella per calcolare la giusta quantità di cibo

Un gatto adulto ha bisogno di mangiare ogni giorno di circa 300 gr di alimenti umidi. Stiamo parlando di una media approssimativa, ovviamente. La quantità di cibo giornaliera di cui un gatto deve mangiare dipende da molti fattori diversi. Il fabbisogno calorico dipende, tra le altre cose, dalla taglia, dall’età e dal peso del gatto.

Anche il livello di attività fisica gioca un ruolo. I gatti più vivaci devono mangiare di più di quanto non serva ai mici sornioni, che passano le loro giornate acciambellati sul divano. Così come i gatti liberi che si muovono molto all’aperto, sorvegliando il loro territorio, hanno spesso bisogno di mangiare di più rispetto ai gatti che si muovono solo tra le quattro mura di casa.

Maggiore è la qualità del cibo, minore è la quantità necessaria per sfamare il tuo gatto. Di solito gli alimenti di qualità hanno un’elevata percentuale di carne e nutrono il tuo pet in modo ottimale. Se acquisti alimenti di alta qualità per il tuo gatto non spendi necessariamente più di chi sceglie prodotti più economici. A tutto vantaggio della salute del tuo micio.

Una premessa importante: in questa tabella trovi alcuni valori di massima per aiutarti ad avere dei riferimenti. Ogni gatto però ha esigenze specifiche di cui tenere conto. Il fabbisogno calorico del gatto dipende, tra le altre cose, da quanto si muove. Sotto questo aspetto, i nostri amici felini non sono diversi da noi umani. Un micio molto attivo brucia al giorno circa 80 kcal per chilo di peso corporeo. Per un gattino mediamente attivo il valore scende a 70 kcal al giorno, mentre ad un pigrone da divano servono solo 60 kcal per chilo di peso corporeo.

Bisogna anche dire che questi valori sono interessanti ma solo parzialmente utili perché di solito sulle confezioni di alimenti per gatti il contenuto calorico non è indicato. Per capire quanto cibo dare al tuo pet, puoi basarti anche sulle raccomandazioni del produttore che trovi stampate su ogni confezione di alimenti per gatti. Questi dati fanno riferimento ad un ipotetico fabbisogno calorico medio del gatto e non vanno presi alla lettera. Sono molto utili per orientarti, questo sì, quindi vale sempre la pena leggerli.

Per fare un esempio, prendiamo l’umido Animonda vom Feinsten Adult. Il produttore in questo caso consiglia una quantità giornaliera compresa tra i 165 e i 215 gr se il gatto pesa tra 2 e 3 kg. I gatti che pesano 4-5 kg, invece, dovrebbero assumere tra i 265 e i 310 gr di alimento al giorno.

Le crocchette forniscono molta più energia del cibo umido. Quindi, se decidi di alimentare il tuo gatto con il secco, tieni presente che avrà bisogno di quantità minori. Secondo le raccomandazioni standard per gli alimenti secchi per gatti come Purizon Adult Gatto - Pesce, ad esempio, la quantità di cibo per un gatto di 2 kg è di soli 20-35 gr al giorno, mentre un gatto di 5 kg ha bisogno di 40-70 gr di crocchette al giorno.

Quante volte al giorno deve mangiare un gatto?

In media, un gatto selvatico che vive in campagna cattura circa 15 topi al giorno. Non li mangia tutti in una volta, ma - a seconda di quanto fortunata è la sua caccia - si nutre durante l’intera giornata. Anche i gatti domestici che non hanno bisogno di catturare i topi per avere di che vivere hanno mantenuto questa abitudine: tendono infatti a non svuotare l’intera ciotola ma a suddividersi la quantità di cibo di cui dispongono in tante piccole porzioni.

Ognuna di queste mini-porzioni corrisponde infatti al volume di un topo. Una volta che il gatto ha mangiato la sua preda, si ritira per digerire il pasto. Un topo alla volta. Se metti una grande ciotola di cibo piena fino all’orlo davanti al tuo gatto, in pratica è come se gli dessi da mangiare da 2 a 5 topi. Il tuo gatto non può mangiarli tutti in una volta. Ecco perché idealmente dovresti offrire al tuo micio un piccolo pasto almeno tre volte al giorno.

Il cibo umido alla fine va a male, se resta nella ciotola tutto il giorno perché il tuo gattino lo mangia solo un po’ alla volta. Soprattutto in estate, con il caldo, il cibo può deteriorarsi rapidamente. Se durante il giorno sei al lavoro e non puoi tornare a casa sino a sera, puoi procurarti un distributore automatico di alimenti.

Anche in fatto di abitudini alimentari dei gatti, le eccezioni confermano la regola. Non tutti i gatti sono così “disciplinati” e suddividono il loro cibo nell’arco della giornata. Alcuni svuotano la ciotola tutta in una volta (e magari poi finiscono con il vomitare tutto poco dopo). Specialmente con le crocchette, può capitare di notare un gatto che divora l’intera porzione in un unico pasto. Ma non si tratta di un comportamento naturale, per un felino.

Per i gattini, ovviamente, valgono regole diverse. Anche rispetto alla quantità di cibo che devono mangiare. Fino a 4 settimane, un gattino si nutre esclusivamente di latte materno. Con il secondo mese, può iniziare gradualmente ad abituarsi ai cibi solidi. Anche con i gattini, però, dare troppo cibo tutto in una volta è assolutamente un errore. Il micio giovane ha ancora bisogno di crescere e dovrebbe aumentare di peso in modo significativo settimana dopo settimana. Ma i gattini hanno stomaci molto piccoli. Ecco perché è fondamentale dar loro da mangiare più volte al giorno. Fino a 5-6 mesi di vita, l’ideale sono 5 piccoli pasti al giorno.

Anche le gatte gravide e quelle che allattano i loro piccoli hanno bisogno di molta energia. Assicurati che abbia sempre a disposizione una quantità sufficiente di alimenti di alta qualità, meglio se specifici per gatte gravide o in allattamento.

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