Il grillo è l’alimento base per qualsiasi rettile insettivoro, essendo equilibrato in quanto a contenuto di nutrienti (il 50% sono proteine), non presenta un quantitativo eccessivo di chitina, non è grasso, è senz’altro il più prolifico degli insetti che possiamo allevare e, inoltre, il suo ciclo vitale diviene molto rapido alle alte temperature (2 mesi). Ma cosa mangiano i grilli da pasto per essere un alimento così nutriente?
Specie di Grilli più Gestibili
Negli allevamenti di grilli destinati all’alimentazione umana o animale si incontrano diverse specie. Se un tempo la più comune fra tutte era l’Acheta domesticus, oggi si allevano spesso anche i Gryllus Bimaculatus, i Gryllodes Sigillatus e l’Acheta Assimilis. Ecco alcune caratteristiche delle specie più comuni:
- Assimilis: Sono i grilli più silenziosi e hanno un salto discreto; emanano un odore molto forte che risulta particolarmente fastidioso se non vengono puliti spesso.
- Acheta: Sono mediamente rumorosi e hanno un odore abbastanza pungente; saltano moltissimo e quindi riescono a scappare molto facilmente.
- Bimaculatus: Sono molto prolifici, non emanano un forte odore e non saltano molto; in compenso producono un rumore letteralmente assordante.
Alimentazione del Grillo: Cosa Offrire
Più varia sarà l’alimentazione che offriremo ai nostri grilli, migliori saranno il loro stato di salute e la loro produzione. Per far sì che gli insetti si nutrano nel modo più naturale e corretto possibile, l’ideale sarebbe fornire del fieno, che rappresenta uno dei loro cibi preferiti. Se ne avete la possibilità, una soluzione ideale consiste nel farsi una bella scorta di fieno e usarlo come cibo base; il fieno rappresenta infatti la forma più naturale di nutrimento per il grillo.
Se non avete accesso al fieno, potrete sostituirlo validamente con del pellettato di erba medica (quello normalmente venduto per i conigli nani). Al fieno o al pellettato di erba medica andranno aggiunti dei cereali (tipo muesli o fiocchi d’avena), croccantini per gatti (necessari per fornire un apporto proteico adeguato) e un po’ di frutta fresca (tipicamente mezza arancia o uno spicchio di mela, ma sono graditissime anche le albicocche).
Durante il periodo più “delicato” della vita dei grilli, quello in cui sono appena nati, si consiglia di fornire come cibo mangime per pesci in scaglie o pastone per uccelli.
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Acqua
Importantissima è la presenza dell’acqua: i grilli sono grandi bevitori e possono sopravvivere al massimo per due giorni senza bere. L’acqua verrà fornita dalla frutta fresca che non dovrà mancare mai; nei mesi estivi è consigliabile immettere un beverino per uccelli all’interno del nostro allevamento, come riserva d’acqua aggiuntiva.
Come fonte d'acqua utilizzare erba fresca, fettine di carota, denti di leone o radicchio. Evitare assolutamente insalata e frutta che possono causare dissenteria.
Consigli Aggiuntivi per l'Alimentazione
- Verdure consigliate: Cicoria e radicchio sono ottime alternative all'insalata.
- Pulizia: Rimuovere quotidianamente eventuali avanzi di frutta e verdura per evitare la formazione di muffe.
- Umidità: È molto importante mantenere un tasso di umidità basso per evitare il proliferare di muffe e funghi che ucciderebbero in breve tempo tutta la colonia.
Come Allevare i Grilli in Casa
Ma cosa comporta dover crescere e curare una colonia di grilli in casa? È complicato gestire un allevamento di questo tipo? Partiamo dalle basi. Innanzitutto, lo spazio da riservare agli animali non deve essere né troppo ristretto e neanche troppo affollato.
Attrezzatura Necessaria
Quali oggetti occorre procurarsi per costruire un ambiente che sia il più confortevole possibile per il nostro allevamento di grilli domestico e possa favorire, così, la riproduzione dei piccoli animali? Cominciamo dalla base sulla quale la gabbia o il contenitore che ospiterà i nostri grilli dovrà poggiare. L’ideale è costruire un pavimento a base di materiale ruvido. Potrebbe trattarsi di uno strato di pellet, sabbia o trucioli di legno, tutti prodotti facilmente reperibili nei negozi di bricolage. L’importante è che si tratti di un fondo inodore, dai colori neutri, creato con componenti atossici e di piccolo formato.
Passiamo al contenitore dentro al quale crescerà l’allevamento. Come già detto, la scatola dovrà essere abbastanza spaziosa, specie nel caso in cui la colonia di grilli che intendiamo creare sia piuttosto numerosa. Potremo scegliere il classico contenitore di plastica che usiamo per il cambio degli armadi, o le cosiddette “fauna box”, disponibili in diversi formati e dimensioni in tutti i punti vendita specializzati, compresi portali e rivenditori online.
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Allestimento del Contenitore
Una volta predisposto il contenitore idoneo a ospitare la nostra colonia di grilli, cosa bisogna metterci dentro? Occorrerà riempirlo con delle piccole scatole di materiale leggero (ad esempio cartone o alluminio), che abbiano una base di terriccio non fertilizzato.
All’interno del box in plastica bisogna inserire dei portauova di cartone per permettere ai grilli di arrampicarsi e nascondersi. Questi dovranno occupare circa 2/3 della superficie del contenitore. Sull'altro lato andremo ad inserire una piccola vaschetta con all'interno un po’ di torba umida dove le femmine deporranno le uova. In alternativa possiamo utilizzare delle carote o patate prestando però attenzione a cambiarle ogni giorno per evitare che si formino muffe.
Pulizia dell'Allevamento
Come nel caso in cui si possieda una gabbia di canarini, anche nel caso dei grilli bisogna provvedere alla pulizia dell’allevamento. Periodicamente, infatti, è necessario eliminare le feci e i residui di cibo dalle scatoline che si trovano dentro il contenitore e cercare di pulire il più possibile anche il fondo e le pareti del contenitore stesso.
Con il tempo la vasca degli adulti accumula uno strato di escrementi secchi sul fondo e va quindi pulita, evitando il più possibile eventuali fughe di grilli. Se non si desidera rinunciare ai microgrilli, che andrebbero persi con la pulizia, si consiglia di non pulire la vasca adibita all’incubazione delle uova.
Ciclo Vitale e Temperatura
Il ciclo vitale del grillo si compie attraverso sei stadi (con cinque mute) e il grillo passerà da circa 1 mm a circa 3 cm di lunghezza, con variazioni in base alla specie. A partire dalla terza muta (quarto stadio) è già possibile distinguere con facilità i sessi grazie all’abbozzo di ovopositore esibito dalle femmine.
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È possibile ottenere risultati opposti se si utilizzano i valori limite di temperatura; a 18-20°C i grilli cresceranno a stento e le uova potranno impiegare quasi quattro settimane per schiudere. In queste condizioni l’intero ciclo vitale può durare cinque mesi. La stabulazione a temperature medie di circa 32-34°C, viceversa, fa schiudere le uova in una sola settimana e fa in modo che il ciclo vitale sia completo in sette/otto settimane; per mantenere simili temperature si può dotare la scatola di un sistema di riscaldamento autonomo basato su cavetti/tappetini riscaldati o di uno spot a incandescenza di wattaggio adeguato (eventualmente attaccati ad un termostato). Ricordatevi che in queste condizioni il terriccio dovrà essere monitorato e inumidito spesso.
Grilli nell'Alimentazione Umana
Così il 24 gennaio 2023 la polvere di grillo (Acheta domesticus) entra ufficialmente nel mercato europeo e si propone di diventare il prodotto proteico del futuro. Il grillo è solo una delle 2000 specie di insetti commestibili presenti nel mondo. Risulta un cibo altamente proteico e ricco di vitamine e minerali e il suo allevamento può mitigare l'inquinamento generato da quello super intensivo del bestiame.
I grilli contengono infatti il 69% di proteine e a differenza delle proteine vegetali, quelle del grillo sono complete e di alta qualità, contenenti tutti gli amminoacidi essenziali.
Attenzione: per chi è allergico a crostacei, molluschi e acari della polvere, il grillo domestico può provocare reazioni allergiche.