L'orzo (Hordeum vulgare) è un cereale antichissimo, il cui utilizzo nell'alimentazione umana risale al VII millennio a.C. Appartenente alla famiglia delle Poaceae, ha origine nella Mezzaluna Fertile e si è diffuso in tutto il mondo grazie alla sua adattabilità e ai suoi molteplici usi.
Tipologie di Orzo
Tre sono in particolare le tipologie di orzo disponibili sul mercato:
- Orzo integrale: non ha subito alcun processo di lavorazione.
- Orzo mondato (o decorticato): è stato sottoposto a una specifica lavorazione per eliminare la parte più esterna del chicco.
- Orzo perlato: subisce un processo di raffinazione molto intenso, una sorta di "sbiancatura" che porta all'eliminazione totale di tutta la parte esterna del chicco.
Proprietà Nutrizionali dell'Orzo
L’orzo si distingue per il suo eccellente profilo nutrizionale, che lo rende un alleato prezioso per la salute.
Per 100 grammi di prodotto crudo, l’orzo contiene circa 9-11 grammi di proteine, un valore significativo per un cereale. È importante sottolineare che, sebbene l’orzo contenga una buona quantità di proteine, queste non sono complete in termini di aminoacidi essenziali. Come la maggior parte dei cereali, l’orzo è carente in lisina, un aminoacido essenziale.
Cento grammi di orzo perlato danno circa 346 kcal. I carboidrati sono una settantina di grammi, in larga parte amidi, le fibre sono molto abbondanti, fino a 10 grammi, equamente divise tra solubili e insolubili. Una decina di grammi anche le proteine, poco più di un grammo i grassi.
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L’orzo contiene un ricco assortimento di non-nutrienti, fitocomposti le cui concentrazioni dipendono da fattori genetici e ambientali. Sono presenti acidi fenolici, flavonoidi - che conferiscono colorazione alla specie con chicco scuro - lignani e tocoferoli, precursori della vitamina E.
L’orzo è molto ricco di fibre e buona parte di queste sono β-glucani, con concentrazioni che arrivano al 7% nel chicco, e si mantengono intorno al 4% per la farina raffinata.
Tabella Nutrizionale (per 100g di orzo perlato)
| Nutriente | Quantità |
|---|---|
| Calorie | 346 kcal |
| Carboidrati | 70 g |
| Fibre | 10 g |
| Proteine | 10 g |
| Grassi | 1 g |
Benefici dell'Orzo per la Salute
Grazie all'importante contenuto di fibre, l'orzo risulta lassativo e stimolante e dunque adatto in particolare a chi ha problemi di stitichezza e intestino pigro. Poiché una volta cotto si gonfia molto, questo cereale ha un alto potere saziante e può essere inserito nelle diete dimagranti con l'obiettivo di limitare le quantità di cibo introdotto durante i pasti. Ricco di minerali, l'orzo risulta essere un alimento discretamente rimineralizzante.
Vediamo nel dettaglio alcuni dei principali benefici:
- Salute digestiva e intestinale: Favorisce la regolarità intestinale e il benessere del microbiota. Le fibre sono essenziali per il benessere del microbiota intestinale che le metabolizza avidamente, producendo grandi quantità di acido butirrico che, a sua volta, è utilizzato dalle cellule della mucosa intestinale come substrato principale.
- Controllo della glicemia: Il betaglucano in esso contenuto risulta in grado di rallentare l'assorbimento dei carboidrati, mantenendo sotto controllo i livelli di glicemia nel sangue. L'abbondante presenza di fibre modula la velocità di assorbimento degli zuccheri a livello intestinale e aumenta la sensazione di sazietà: i β-glucani possono contribuire a ridurre la resistenza all’insulina e hanno un effetto ipoglicemizzante. Insieme all'Avena, l'Orzo è fra i cereali con il più basso indice glicemico.
- Salute cardiovascolare: Alcuni studi hanno recentemente messo in evidenza che alcune sostanze contenute nell'orzo sono in grado di inibire la produzione di colesterolo cattivo da parte del fegato, contribuendo a ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue e il conseguente rischio cardiovascolare. Il consumo regolare di orzo è associato a riduzione del colesterolo totale e LDL.
- Gestione del peso: Gonfiandosi durante la cottura, ha un alto potere saziante.
Come Utilizzare l'Orzo in Cucina
L'Orzo, preferibilmente proveniente da coltivazione biologica, si utilizza in cucina per preparare minestre, zuppe con verdure, insalate e "orzotti", preparazioni asciutte simili al risotto. Con l'Orzo torrefatto si produce una bevanda adoperata come sostituto del caffè, ovviamente priva di caffeina.
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L’orzo è commerciato in forma di chicchi e di farina. L’orzo mondato, che conserva parte della crusca e il germe, può essere considerato un cereale integrale a differenza dell’orzo perlato, che ha invece perduto queste componenti. L’orzo mondato andrebbe tenuto in ammollo per qualche ora prima della cottura, che richiede circa un’ora.
Infine, l’orzo è ampiamente utilizzato per produrre bevande alcoliche. La birra è ottenuta fermentando malto d’orzo, aromatizzato in genere con luppolo. Probabilmente si tratta della più antica bevanda alcolica del pianeta, come testimoniano ritrovamenti in Egitto e Mesopotamia che risalgono ad oltre il 3000 AC. Anche la produzione della birra richiede una complessa procedura che dal malto arriva al prodotto finito attraverso aromatizzazione, cottura e fermentazione.
Controindicazioni
L’orzo contiene glutine e quindi non deve essere consumato da soggetti celiaci.
Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.
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