Latte in Polvere per Neonati: Una Guida Completa

Quando si discute del latte artificiale, emergono ogni giorno nuovi dubbi e domande. Sappiamo che non si tratta propriamente di "latte", ma di una formulazione "artificiale" creata in laboratorio, nella maggior parte dei casi, a partire da latte vaccino.

L'Importanza della Scelta Informata

Il fine di questo articolo non è esprimere giudizi, ma fornire informazioni utili. La rinuncia all'allattamento al seno a volte scaturisce da motivi clinici, altre volte da una libera scelta, mentre molte altre, purtroppo, dal mancato sostegno fisico ed emotivo della mamma. Molte famiglie si trovano spesso di fronte alla necessità di scegliere il latte artificiale per il neonato e di capire le differenze tra le varie formule presenti in commercio.

Caratteristiche del Latte Artificiale

Gli alimenti per lattanti sono accomunati da caratteristiche precise. A cosa fare attenzione quando si sceglie il latte artificiale? Dal compimento del primo anno di vita è possibile e raccomandato ricorrere al latte vaccino.

Latte in Polvere o Liquido: Quale Scegliere?

La differenza tra formula artificiale in polvere o liquida è prevalentemente pratica. La formula artificiale liquida viene commercializzata in brick in genere da circa 500 ml, è sterile e una volta aperta può essere conservata in frigo per 24h. La formula in polvere non è sterile, è suscettibile di contaminazione nel corso della conservazione e manipolazione deve essere resa sicura mediante l’ebollizione dell’acqua; la polvere va aggiunta quando la temperatura arriva a 70°C e poi raffreddata fino a diventare tiepida.

Sicuramente la formula liquida risulta sterile e di comodo impiego, non presentando il rischio di contaminazione connesso alla preparazione e alla più lunga conservazione. Nel corso di integrazione dell’allattamento al seno materno, allattamento misto, laddove meno di 500 ml di formula al giorno vengano assunti dal bambino, scegliere una liquida può comportare degli sprechi di prodotto aperto e non impiegato. Sono entrati di recente nel mercato prodotti in polvere confezionati in porzioni, blocchetti incapsulati singolarmente, si aprono uno stick per volta e gli altri restano intonsi, durando fino alla data di scadenza.

Leggi anche: Cosa Mangiare con le Emorroidi

Come Orientarsi nella Scelta

A volte mi viene chiesto quale sia il miglior latte artificiale. Come dicevamo, la formula deve rispettare dei requisiti precisi per poter essere immessa in commercio. Assodato questo presupposto, tutte le formule artificiali risultano adeguate per la nutrizione dei lattanti. Ogni azienda muovendosi nell’ambito dei limiti stabiliti lavorerà su aspetti secondari come una differente gradevolezza del gusto, prodotti base di differente provenienza, composizione implementata da probiotici, prebiotici o postbiotici, HiMO (Human identical Milk Oligosaccharides, zuccheri che tentano di mimare la capacità degli oligosaccaridi del latte materno di nutrire i batteri buoni), GOS e FOS (oligoelementi che provano ad imitare la capacità del latte materno di aumentare la conta dei lactobacilli intestinali).

Valori Nutrizionali: Latte Artificiale vs. Latte Materno

E quali le differenze tra latte artificiale e latte materno? Il latte materno è una matrice complessa composta per l’87% da acqua, il 3,8% da grassi, l’1% da proteine e per il 7% da lattosio. Il grasso ed il lattosio forniscono rispettivamente il 50% ed il 40% dell’energia totale. Tuttavia, la composizione del latte materno umano è dinamica e cambia nel tempo, adattandosi alle esigenze del bambino in crescita.

Le formule artificiali tentano di riprodurre questo cambiamento di nutrienti del latte materno modificando le proprie caratteristiche nutrizionali tra i principali tipi 1, 2 e 3. Le differenze tra proteine contenute nel latte materno e proteine della formula artificiale sono anche qualitative, infatti la seconda presenta in proporzione una maggiore quantità di caseina (rispetto alle sieroproteine del latte umano) che risulta meno digeribile e tende a formare dei precipitati.

Una frequente domanda relativa all’alimentazione del bambino riguarda la quantità del latte artificiale. Orientativamente si sfrutta una formula che prevede di moltiplicare 150/160 ml per il peso del bambino e dividere questo volume (quantitativo di formula) per il numero di poppate che effettivamente assume nel corso di 24h. Questa “regola” rappresenta, tuttavia, solo un’indicazione generale che deve necessariamente essere adeguata al bambino, che va rispettato nel suo senso di fame e sazietà. Come fare con il latte artificiale e l’allattamento a richiesta?

Il Latte Materno: L'Alimento Ideale

Il latte materno è di gran lunga l'alimento più adatto per un neonato, sia sotto il profilo igienico-sanitario sia nutrizionale. Oltre a essere facilmente digeribile e assimilabile, il latte materno è sempre prontamente disponibile, fresco, alla giusta temperatura e senza possibilità di contaminazione esterna.

Leggi anche: Gastrite: Cosa Non Mangiare

La funzione del latte materno è proteggere dalle infezioni, migliorare lo sviluppo psicomotorio e post-natale di cervello, occhi e intestino. Dal punto di vista psicologico, favorisce il legame psico-affettivo tra mamma e neonato, contribuendo ad uno sviluppo sano. Tuttavia, in alcuni casi l’allattamento al seno non è possibile, insufficiente o sconsigliato. In questi casi, il latte artificiale fornisce un'alternativa sicura e nutrizionalmente adeguata.

Latte in Polvere vs. Latte Liquido: Un Confronto Dettagliato

Il latte artificiale per neonati e bambini è disponibile sul mercato in polvere o in forma liquida. Vediamo insieme le differenze tra queste formulazioni:

  • Preparazione: il latte artificiale liquido è un prodotto finito, basta riscaldarlo. Il latte in polvere necessita di una preparazione particolare e del giusto dosaggio.
  • Conservazione: il latte in polvere ha una lunga conservazione (anche senza refrigerazione), mentre il latte liquido va consumato entro poche ore dall’apertura.
  • Praticità: il latte in polvere è più comodo da portare con sé, mentre il latte liquido è più complicato.
  • Prezzo: il latte liquido è decisamente più costoso del latte in polvere.

Oltre a questi fattori, è bene tenere in primo piano le esigenze del proprio bambino, chiedendo un parere al pediatra o farmacista.

Come Scegliere il Latte Artificiale

Che si tratti di latte in polvere o di latte liquido, scegliere il latte da dare al proprio neonato può essere complicato. Non esiste una sola formulazione che vada bene per ogni bambino e bisogna cambiare prodotto in determinati momenti. Il principale criterio da cui partire è l’età del bambino:

  • Dalla nascita fino ai 6 mesi: si utilizza il “Latte 1”, che replica il più possibile la composizione del latte materno.
  • Tra i 6 e i 12 mesi: si passa al “Latte 2”, con un contenuto proteico leggermente più elevato.
  • Dopo il primo anno di vita: si può optare per il “Latte 3 o 4”, arricchiti di vitamine e minerali.

Esempi di Prodotti Disponibili

Ecco una serie di prodotti adatti al vostro bambino:

Leggi anche: Consigli Alimentari per l'Helicobacter

Latte 1 (0-6 mesi)

  • Aptamil Latte 1 Liquido: latte artificiale liquido che sostituisce il latte materno.
  • Hipp Bio Combiotic Latte 1: latte liquido biologico per bambini da 0 a 6 mesi.
  • Humana DG Latte 1 in Polvere: latte artificiale in polvere dall’uso pratico.

Latte 2 (6-12 mesi)

  • Bbmilk 0-12 Mesi Latte 2 Bio: formulazione liquida per soddisfare i fabbisogni nutrizionali fino ai 12 mesi.
  • Aptamil Latte 2 in Polvere: latte in polvere per fornire i nutrienti necessari per una crescita sana.
  • Hipp Bio Combiotic Latte 2: formulazione per bambini oltre il 6° mese, come parte di una dieta mista.

Latte 3 (dopo 1 anno)

  • Humana Probalance Latte 3 in polvere: ideale per aiutare la crescita del bambino da 1 a 3 anni.
  • Aptamil Latte 3 in Polvere: formulazione ricca di Vitamina C e D che contribuiscono al normale funzionamento delle difese immunitarie.

Latte in Formula Liquido o in Polvere: Come Scegliere Correttamente?

Il sostituto del latte materno, più comunemente chiamato “latte artificiale”, è una formula che subisce dei trattamenti dapprima nel corso della fabbricazione, poi nelle fasi di confezionamento, trasporto, distribuzione e stoccaggio nei depositi delle farmacie o dei punti vendita. Ne esistono molti tipi in commercio, una volta acquistata e aperta la confezione, la quantità di prodotto che rimane va adeguatamente conservata per evitare che si deteriori.

La formula di latte artificiale liquido, pronta per l’uso, è sterile fino a quando la confezione non viene aperta, per questo motivo è la scelta più sicura. Possiamo eliminare la maggior parte dei batteri scaldando l’acqua per la ricostituzione del prodotto alla temperatura di almeno 70°C. Il latte così preparato deve essere poi raffreddato rapidamente per evitare che i batteri residui si moltiplichino, e questo può avvenire quando il latte ha una temperatura compresa tra 7 e 65°C. Generalmente, dopo l’apertura della confezione, la polvere deve essere conservata a temperatura ambiente nella confezione originale ben chiusa, in luogo fresco e asciutto, e consumata entro 10-15 giorni.

Come Si Prepara il Latte in Polvere?

Una volta che il latte viene ricostituito, cioè è pronto all’uso, deve essere consumato entro due ore, oppure conservato in frigorifero per un massimo di 24 ore. Per quando si è fuori casa conviene utilizzare un thermos con acqua bollita: se è pieno e ben chiuso, l’acqua manterrà una temperatura superiore ai 70°C per diverse ore. Fate attenzione all’uso del forno a microonde per preparare o riscaldare le formule, sia in polvere sia liquide. Agitare il liquido dopo il riscaldamento è un saggio accorgimento per evitare la disomogeneità di temperatura.

I sostituti del latte materno in commercio sono tantissimi, e tutti devono avere una composizione stabilita dal Codex Alimentarius, con una tolleranza consentita per i vari elementi. Perciò, anche se la composizione tra le varie formule non è mai identica, le variazioni sono talmente piccole che non hanno alcun significato pratico dal punto di vista biologico: questo vuol dire che le formule sono tutte equivalenti.

Nelle confezioni delle formule artificiali ci sono delle tabelle che indicano le quantità da somministrare in base al peso del bambino o ai giorni di vita. È importante ricordare che i valori riportati su queste tabelle sono puramente indicativi; difatti ogni bambino che non abbia problemi nel neurosviluppo è in grado di far capire quando e quanto ha bisogno di mangiare.

Come già accennato, i sostituti del latte materno sono detti “artificiali” perché derivano da un processo di lavorazione industriale che prevede la modifica della composizione di un latte di partenza (quasi sempre di mucca), al quale vengono aggiunti e tolti parecchi nutrienti così da renderlo il più vicino possibile al latte materno. Gli elementi che vengono aggiunti derivano anche dal mondo vegetale, quindi olio di colza, di cocco, di girasole eccetera. Tra questi, alcune ditte producono latte artificiale utilizzando l’olio di palma per arricchire la sostanza di alcuni grassi presenti nel latte materno ma non in quello di mucca.

Bonus Latte Artificiale

Tra le misure previste a favore delle famiglie dalla Legge di Stabilità 2020, troviamo il “Bonus latte artificiale”. Si tratta di un sostegno per l’acquisto di sostituti del latte materno per le mamme affette da condizioni patologiche che impediscono la pratica naturale dell’allattamento. È previsto un contributo fino a 400 euro annui per neonato e fino al sesto mese di vita del bambino. Ad oggi, però, la misura è ancora in attesa di attuazione.

Attenzione alla Preparazione del Latte in Polvere

Il latte in polvere non è sterile! Non bisogna allarmarsi o preoccuparsi troppo: le infezioni da latte in polvere contaminato sono rare, ma è molto importante diffondere le giuste regole di preparazione, per fare in modo che tutte le mamme e i papà possano offrire pasti sicuri ai propri bimbi.

La contaminazione in fase di produzione riguarda una percentuale che va dal 3% al 14% delle confezioni, indipendentemente dalla marca. Poi non tutti i bambini esposti a questi batteri si ammalano, un bambino già grandicello e con un sistema immunitario sano può rispondere serenamente a un latte non sterile. Ma le infezioni, purtroppo, soprattutto nel primo mese di vita, se pur rare possono essere pericolose, per cui bisogna prestare molta attenzione a come si prepara il biberon di latte artificiale in polvere.

Il Segreto per una Preparazione Sicura

Unire l’acqua a 70°C alla polvere permette di sterilizzare il latte senza alterarne le proprietà nutritive. Far bollire l’acqua e lasciarla raffreddare, preparando poi il latte in polvere con acqua fredda non è sicuro: la polvere non è sterile e solo l’acqua calda la rende sicura. Una volta preparato il biberon, occorre portarlo rapidamente alla temperatura corretta per poterlo bere (circa 37 gradi), raffreddandolo sotto l’acqua fredda e va consumato entro due ore dalla preparazione. Questo perché il latte sviluppa germi e batteri in modo spontaneo quando resta a temperatura ambiente, tra i 7°C e i 65°C. Con un po’ di organizzazione e gli strumenti giusti però risulta tutto più semplice. Questa accortezza permette di scaldare o raffreddare velocemente i biberon senza errori, evitando quindi di dare il latte troppo caldo ai piccoli o di raffreddarlo troppo, dovendolo poi riscaldare nuovamente, perdendo quindi altro tempo.

tags: #latte #in #polvere #neonati #guida

Scroll to Top