Con l'aumento della popolazione di coniglietti selvatici nelle zone urbane, le probabilità di trovare un nido di cuccioli sono più alte che mai.
Purtroppo, i nidi che sembrano abbandonati spesso non lo sono, e i cuccioli adottati dagli esseri umani difficilmente sopravvivranno senza le cure di un veterinario o di un centro di recupero per animali selvatici. Tra l'altro, in alcune zone è illegale prendersi cura dei conigli selvatici, a meno che non si abbia una qualifica.
Una madre può essere piuttosto riservata e lasciare la tana durante il giorno per tenere i predatori alla larga. Ciò non significa che abbandoni i suoi cuccioli. Se trovi un nido di coniglietti, non intervenire. Se si tratta di un coniglietto salvato da una situazione pericolosa (per esempio da un predatore), considerala una misura temporanea. Portalo in un posto sicuro e tranquillo fino a pericolo scampato, poi riportalo semplicemente nella zona in cui l'hai trovato. La madre non lo rifiuterà qualora avesse un odore umano. È questa la sua migliore chance di sopravvivenza.
Se però il cucciolo è stato attaccato da un gatto, qualunque ferita da artiglio o denti sarà contaminata e ne causerà la morte entro pochi giorni.
Primo Soccorso e Alloggio
L’ideale è una scatola di legno o di plastica dai lati alti. Crea nel fieno un "nido" circolare per i coniglietti. Se puoi, rivestilo con del pelo raccolto nella vecchia tana o preso da un coniglio domestico. Disponi un'estremità della scatola sulla superficie di un impacco caldo, un letto riscaldato o un'incubatrice per mantenerla al caldo.
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- Usa i guanti per prenderli. Possono essere portatori di malattie e ferirti con un morso.
- La maggior parte dei conigli selvatici adulti ha le pulci, mentre i cuccioli ne sono solitamente privi, ma potrebbero comunque essercene un paio da rimuovere.
- Usa un bastoncino di cotone intinto nell’antipulci per uccidere i parassiti.
Se non te la senti di rimuovere di persona le zecche, chiedi aiuto a qualcuno più esperto. Le zecche possono trasmettere malattie all’essere umano, perciò vanno trattate con attenzione. È meglio tenere il coniglio in un'area separata da quella in cui vivono gli esseri umani (e altri animali). Prendili in braccio il meno possibile. Ricorda che i conigli selvatici possono trasmettere malattie a quelli domestici.
Se i conigli sanno camminare, il contenitore va coperto per evitare che saltino fuori. Pur avendo poche settimane di vita, possono essere piuttosto bravi a saltare! Usa una zanzariera per proteggere la parte superiore della gabbia. Assicurati che i conigli possano respirare.
Alimentazione Iniziale
All'inizio, i coniglietti che sono stati abbandonati saranno probabilmente disidratati.
Le mamme dei conigli danno da mangiare all'alba e al tramonto per soli 5 minuti, quindi i cuccioli (a seconda delle dimensioni e dell'età) potrebbero aver bisogno di essere alimentati 2 volte al giorno, non di più. Tuttavia, spesso occorre fare più poppate perché il latte artificiale non è tanto nutriente quanto quello della madre. I coniglietti dovrebbero avere una pancia piccola e arrotondata (non gonfia) dopo la poppata.
Nei centri di recupero solitamente danno ai coniglietti una combinazioni di latte per gattini (KMR) e Multi-Milk, disponibili nei negozi per animali. Quando possibile, aggiungi dei probiotici all’insieme. La consistenza finale della miscela dev’essere densa, perché il latte della coniglia è più denso rispetto a quello di altri mammiferi.
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Fai riscaldare il latte a bagnomaria, non metterlo direttamente sul fuoco. Usa un contagocce o una siringa con il beccuccio in silicone. Le siringhe da 2,5 cc sono adatte ai cuccioli più piccoli, poi bisogna passare gradatamente a quelle da 5 cc man mano che le capacità e i bisogni del coniglietto aumentano. Il coniglietto dovrebbe sedersi, in modo da non aspirare.
Il gonfiore e la diarrea causati dagli eccessi di cibo è una causa comune di morte tra i conigli selvatici. La quantità massima di ogni sessione dipende dall'età. Ricorda che i conigli dalla coda di cotone sono più piccoli e dovrebbero mangiare meno delle dosi raccomandate. I conigli dalla coda di cotone solitamente vengono svezzati intorno alle 3-4 settimane, quindi non dovresti dare loro latte artificiale dopo le 6 settimane.
Rispetta il ritmo dei coniglietti, e sii particolarmente dolce quando li prendi in braccio. Se cerchi di indurli a bere troppo velocemente, potrebbero soffocare e morire. Inclinalo delicatamente all'indietro e infila la tettarella tra i denti laterali.
I conigli dalla coda di cotone neonati devono essere stimolati a urinare ed espellere le feci dopo la poppata.
Monitoraggio e Cura Continua
Tienili in una gabbia in fil di ferro per proteggerli. Controlla attentamente i coniglietti per vedere come si comportano. Controlla la conigliera per verificare la presenza di parti bagnate. Rifornisci il latte artificiale e l'acqua di mattina e di sera. I conigli devono sempre poterla bere. Dai da mangiare ai piccoli sempre nello stesso posto. Se non riesci a ricordare a quali coniglietti hai dato da mangiare, crea un segnetto con dello smalto colorato sulla punta dell'orecchio di ogni coniglio.
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Non surriscaldare il latte in polvere quando lo dai da mangiare ai conigli. Non alimentarli con spinaci, cavolo, broccoli, cavolfiore o cibi simili. Questi alimenti possono causare diarrea e formazione dolorosa di gas. Sii estremamente cauto quando tocchi un animale selvatico.
Ricette Alternative per il Latte Artificiale
Ovviamente il latte vaccino intero può essere usato se nell’emergenza non si dispone di altro, ma va sostituito appena possibile. Ecco due possibili formulazioni, tenendo ben presente che le proporzioni devono essere adattate in base alla risposta del cucciolo:
1a ricetta
- 150 ml di latte di capra
- 3 cucchiai di panna da cucina, oppure 5 ml di olio vegetale biologico (olio di semi di lino, mais o girasole)
- 1 tuorlo d'uovo fresco crudo
- 3 cucchiai di acqua (in questo caso l’acqua serve a diluire il lattosio che comunque si trova nel latte di capra, mentre la panna e il tuorlo d’uovo compensano la scarsità di grassi e proteine)
- mezzo cucchiaino di miele (facoltativo. Può essere utile per cuccioli molto deboli o ipotermici. Assolutamente non va sostituito con zucchero che può causare diarrea)
2a ricetta
- 150 ml latte senza lattosio
- 70 ml panna
- 70 ml yogurt bianco intero senza zucchero
- 1 tuorlo d’uovo fresco crudo
Inoltre, soprattutto nel caso dei cuccioli che non hanno potuto assumere il colostro, è necessario integrare l’alimentazione con fermenti lattici, colostro in polvere, estratti idroenzimatici e rimedi omeopatici prescritti dal veterinario, che regolarizzino la digestione e aumentino la resistenza alle infezioni e la possibiltà di sopravvivenza.
Il latte va preparato quotidianamente (al massimo ogni 2 giorni), conservato in frigo e riscaldato al momento dell’uso a 35°-36°C. La temperatura si può misurare sull’interno del polso, esattamente come si fa per i neonati umani: se scotta o se lo sentiamo freddo, non va bene.
Il cucciolo neonato va alimentato ogni 2-4 ore (dipende dalla taglia e dall’età); durante la notte la frequenza può essere un po’ rallentata, ma solo verso i dodici-quindici giorni di vita si può sospendere del tutto l’allattamento notturno. La quantità è ad libitum, cioè a volontà. Come linea guida, il cucciolo allattato artificialmente nei primi 20 giorni di vita dovrebbe assumere circa 20-25 ml di latte ogni 100 gr di peso corporeo al giorno.
Per verificare che tutto proceda regolarmente consigliamo di pesare quotidianamente il cucciolo con una bilancia pesa-alimenti: l’incremento ponderale dovrebbe essere pari al 10-15% del suo peso al giorno.
Vanno usati appositi biberon con tettarella della misura proporzionata alla taglia (in emergenza si possono usare delle siringhe o dei contagocce). I cuccioli devono essere tenuti a pancia in giù, la posizione naturale in cui succhierebbero il latte dalle mammelle della madre, o obliqui, ma MAI in posizione supina (a pancia in su’, come posizionereste un bambino), per evitare che il latte possa andare nei polmoni.
Infine un accorgimento importantissimo è quello di strofinare dopo ogni pasto, la zona anale e genitale con un panno umido per simulare il leccamento materno e stimolare così la minzione e la defecazione che non avvengono spontaneamente nei cuccioli molto piccoli.
Svezzamento Graduale
Verso le 3-4 settimane di vita il latte non supporta più completamente le esigenze nutrizionali dei cuccioli. Questo è il momento dello svezzamento che terminerà tra la 7° e l’8° settimana.
Si deve cominciare a proporre gradualmente cibi semi-solidi e in quantità sempre maggiori, diminuendo via via la quantità del latte fino ad eliminarlo verso i due mesi d’età. Anche per lo svezzamento esistono appositi alimenti commerciali, oppure si può optare per una dieta casalinga o una integrazione delle due. Non esistono regole precise sui tempi e sulle quantità: come sempre, anche all’interno della stessa cucciolata, ogni individuo è diverso dall’altro!
Per fortuna la natura fa le cose per bene, e in genere i cuccioli sanno regolarsi da soli su quando iniziare lo svezzamento, cosa mangiare e in che quantità. Nostro compito è proporgli un’ampia varietà di cibi diversi, inizialmente non mischiati in un pappone, ma singolarmente, in modo tale che sia più facile capire quali sono i loro gusti e individuare eventuali intolleranze. Il buon senso, inoltre, suggerisce di introdurre nuovi alimenti gradualmente per aiutare a sviluppare gli enzimi digestivi.
Per evitare che si abbuffino con rischio di indigestione e coliche è importante che i pasti siano regolari e frequenti, almeno 6 fino alla 8°-9° settimana.
Alla quarta settimana di vita si può iniziare ad introdurre nell'alimentazione dei conigli neonati i primi cibi solidi. Ideale sarebbe partire con il fieno e le erbe, come erba medica secca e tarassaco, per poi aggiungere gradualmente le verdure e il pellet per cuccioli. La tipologia di fieno consigliata per i primi sei mesi di vita dei cuccioli di coniglio è il fieno alfalfa; questo fieno contiene infatti un'elevata quantità di calcio e sostanze nutritive.
Il coniglietto comincerà presto a succhiare il latte e andrà staccato appena il suo pancino si sarà fatto tondo. Come regola di base, le poppate vanno date due volte al giorno, una all'alba e una al crepuscolo, come farebbe mamma coniglia. È meglio però prestare attenzione ai segnali di fame del coniglietto, in quanto il sostituto del latte non è saziante quanto quello materno. I ml di latte vanno aumentati pian piano, partendo da 3ml per arrivare gradualmente a 15ml.
Quando saranno diventati abbastanza autonomi, svezzali e lascia che mangino da soli erba e altri tipi di vegetazione. Devono prepararsi a essere liberati nel loro habitat naturale, quindi dovresti smettere di toccarli, se possibile. Trasferiscili in uno spazio più grande sull'erba e continua a dar loro le verdure extra 2 volte al giorno.
Preparazione al Rilascio
Quando non avrà problemi a masticare l’erba (priva di pesticidi o erbicidi), a saltare e gironzolare intorno, sarà pronto per essere rilasciato in libertà, preferibilmente in un’area piena di posti in cui un animale così piccolo possa nascondersi. Tutti i conigli selvatici dovrebbero avere un accesso costante a fieno, acqua e verdure fresche che potrebbero mangiare in natura.
Se un coniglio abbastanza grande da essere rimesso in natura non è autonomo, telefona a un esperto.
Devono prepararsi a essere liberati nel loro habitat naturale, quindi dovresti smettere di toccarli, se possibile. Trasferiscili in uno spazio più grande sull'erba e continua a dar loro le verdure extra 2 volte al giorno.
Consigli aggiuntivi
- Il coniglio deve sempre avere del fieno...quello non deve mai mancare!!
- Deve anche avere del mangime naturale che puoi trovare in qualsiasi negozio per animali.
- L'acqua non deve mai mancare soprattutto in estate, perchè i coniglio soffrono molto il caldo!!
- Ricordati che i conigli e le lepri sono animali solitari e quindi potrebbero graffiarti e/o morderti quando lo prendi o quando gli fai 2 coccole; non assillarlo!!
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