Numerosi studi hanno dimostrato che la prevenzione, la gestione e il trattamento di molte malattie, tra cui le neoplasie, inizia a tavola. Le nostre abitudini alimentari svolgono un ruolo fondamentale per la protezione e per il benessere del nostro organismo.
Principi Fondamentali della Dieta Anti-Cancro
La dieta anticancro si basa prevalentemente su alimenti di provenienza vegetale: cereali non industrialmente raffinati e legumi in ogni pasto e un’ampia varietà di verdure non amidacee e di frutta. Sommando verdure e frutta sono raccomandate almeno cinque porzioni al giorno (per circa 600g).
Alimenti Consigliati
- Crucifere: Appartengono a questa famiglia gli ortaggi come cavolfiori, broccoli, cavolo e ravanelli, tutti alimenti che aiutano a rafforzare le difese immunitarie e a proteggere le cellule eliminando i radicali liberi. Le crucifere sono, infatti, ricche di indolo-3-carbinolo, una molecola capace di contrastare il cancro alla mammella, e glucorafanina, una sostanza in grado di bloccare la crescita dei tumori.
- Frutta e Ortaggi Giallo-Arancioni: Questa sostanza abbonda in frutta e ortaggi di colore giallo-arancione tra cui carote, zucca, patate dolci, albicocche, pesche, melone, nespole e mango dalle note proprietà antiossidanti. Tutti questi vegetali sono particolarmente raccomandati a chi ha fatto o fa uso di tabacco, in quanto il betacarotene sarebbe in grado di rigenerare le cellule dell’epitelio respiratorio.
- Legumi: Sono alimenti ricchi di fibre solubili in acqua e per pertanto svolgono un ruolo di protezione soprattutto dal cancro al colon, allo stomaco, alla prostata e ai polmoni. Sì, dunque al consumo di lenticchie, piselli, fagioli, ceci, etc.
- Pomodori: Sono considerati un alimento chiave della dieta antitumorale grazie soprattutto alla presenza di licopene, un antiossidante che attacca i radicali liberi, contenuto anche in alcuni frutti come cocomero, pompelmo rosa, arance sanguigne e melone cantalupo.
- Aglio: Ad alto contenuto di allicina, una sostanza simile allo zolfo che protegge le cellule, soprattutto quelle del colon, dalle tossine che provocano il cancro, oltre a bloccare lo sviluppo delle cellule cancerogene che sono già presenti.
- Vitamina C: È probabilmente la più rinomata tra le vitamine per la sua nota capacità di potenziare le difese dell’organismo. La vitamina C stimola, infatti, le difese immunitarie, facilita l’assorbimento del ferro e interviene nella sintesi di alcuni ormoni e neurotrasmettitori.
- Frutta Secca e Olio Extravergine di Oliva: È presente in grande quantità nella frutta secca, come mandorle, noci e nocciole ma anche nell’olio extravergine di oliva. Sono sostanze in grado di rinforzare la membrana delle cellule, che diventano così meno suscettibili all’attacco di agenti esterni.
Alimenti da Limitare o Evitare
Così come esistono cibi anticancro, ci sono anche alimenti che possono aumentare il rischio di neoplasie:
- Alimenti altamente calorici.
- Bevande zuccherate o alcoliche.
- Cibi industrialmente raffinati (anche quelli precotti e preconfezionati, che contengono grandi quantità di zuccheri e grassi, di cui è meglio limitare il consumo).
- Limitare il consumo di carne rossa ed evitare quello di carni conservate (comprendenti ogni forma di carni in scatola, salumi, prosciutti e wurstel). Le carni rosse comprendono le carni ovine, suine e bovine, compreso il vitello.
- Limitare il consumo di bevande alcoliche. Non sono raccomandate, ma per chi ne consuma si raccomanda di limitarsi ad una quantità pari ad un bicchiere di vino (da 120 ml) al giorno per le donne e due per gli uomini, solamente durante i pasti.
- Limitare il consumo di sale (non più di 5 g al giorno) e di cibi conservati sotto sale.
- Evitare cibi contaminati da muffe (in particolare cereali e legumi).
Raccomandazioni Generali
- Assicurarsi un apporto sufficiente di tutti i nutrienti essenziali variando spesso gli alimenti della dieta.
- L’assunzione di supplementi alimentari (vitamine o minerali) per la prevenzione del cancro è invece sconsigliata.
- Tenere sotto controllo il peso anche attraverso la pratica giornaliera dell’esercizio fisico.
Micronutrienti: Vitamine e Sali Minerali
Una dieta adeguata dal punto di vista quantitativo e qualitativo non può prescindere dall’apporto dei micronutrienti, e cioè di vitamine e sali minerali. Questi elementi, seppur necessari in quantità inferiore rispetto ai macronutrienti (carboidrati, proteine e lipidi), svolgono funzioni estremamente importanti nel nostro organismo, per esempio per il funzionamento del sistema immunitario e di quello riproduttivo. Per questo un apporto inadeguato attraverso la dieta può mettere a rischio la salute.
Le vitamine sono presenti in concentrazioni generalmente più elevate nei cibi di origine vegetale (frutta, verdura, legumi, cereali), anche se alcuni di questi micronutrienti si ritrovano pure nell’acqua e in altri alimenti di origine animale (es. vitamina B12). Consumare quindi molti vegetali e variare i tipi di alimenti ad alto contenuto in micronutrienti permette di evitare carenze, oltre a essere un'abitudine che aiuta a prevenire molte malattie, tra cui diverse forme di cancro. Al contrario, alcuni regimi alimentari non equilibrati possono impedirci di assumere l'apporto di micronutrienti necessario a rimanere in salute.
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Classificazione delle Vitamine
Le vitamine si classificano in base alla loro solubilità. Sono dette idrosolubili tutte le vitamine del gruppo B e la vitamina C, perché sono capaci di sciogliersi in acqua, mentre vengono dette liposolubili, per la loro affinità con i grassi, le vitamine A, D, E e K. Oltre a essere più stabili all’esposizione alla luce e a elevate temperature, le vitamine liposolubili possono essere accumulate nell’organismo. Questo spiega perché, nonostante la loro funzione essenziale, soprattutto quest’ultimo tipo di vitamine non deve essere assunto in eccesso.
Tabella delle Vitamine e le Loro Fonti Principali
| Vitamina | Fonti Principali | Funzioni |
|---|---|---|
| B1 (Tiamina) | Cereali integrali, lievito di birra, legumi secchi, frutta secca, carne suina, frattaglie, uova, latte | Metabolismo degli zuccheri, sostegno a pelle, capelli e muscoli, attività del sistema nervoso centrale |
| B2 (Riboflavina) | Verdura a foglia verde, lievito di birra, formaggi, fegato, uova, latte, pesce | Metabolismo delle vitamine B3, B6 e B9, salute della pelle e dei capelli |
| B3 (Niacina) | Cereali integrali, verdura, frutta, legumi, patate, frutta secca, tisane, tè, caffè, pesce, carne rossa | Conversione del cibo in energia, antiossidante, salute di pelle, capelli e sistema nervoso centrale |
| B5 (Acido Pantotenico) | Legumi, cereali integrali, tuorlo d’uovo, pesce, carne, latte e derivati | Reazioni metaboliche, sintesi degli acidi grassi, dell’emoglobina e dell’acetilcolina |
| B6 (Piridossina) | Cereali (germe di grano), legumi, verdura, frutta, carne e uova | Funzioni cognitive e immunitarie, metabolismo delle proteine, sintesi di neurotrasmettitori e globuli rossi |
| B7 (Biotina) | Cereali integrali, lievito di birra, frutta secca, spinaci, cavoli, funghi, legumi, cioccolato, carne, fegato, tuorlo d’uovo, latte, crostacei, pesce | Sintesi di glucosio e acidi grassi, cofattore di reazioni enzimatiche, sistema immunitario e sistema nervoso centrale |
| B9 (Folati) | Asparagi, broccoli, carciofi, spinaci, legumi freschi, lievito di birra, arance, fragole, kiwi, cereali integrali, cereali da colazione, frattaglie | Sintesi del DNA, formazione di nuove cellule (globuli rossi), sviluppo del sistema nervoso centrale (in gravidanza) |
| B12 (Cobalamina) | Frattaglie, pesce, molluschi, crostacei, uova, formaggi, latte e carne | Sintesi del DNA, formazione di nuove cellule (globuli rossi), funzione del sistema nervoso centrale, metabolismo di acidi grassi e amminoacidi |
| Vitamina C | Verdura fresca (peperoni, pomodori, verdura a foglia verde) e frutta (ribes, kiwi, agrumi, fragole) | Protezione delle cellule dal danno ossidativo, sistema immunitario, sistema nervoso centrale, metabolismo energetico, sintesi di proteine e ormoni |
| Vitamina A | Pomodori, albicocche, peperoni, carote, melone, zucca, verdure a foglia verde | Vista, crescita e differenziamento dei tessuti, divisione cellulare, riproduzione, risposta immunitaria, proprietà antiossidanti |
| Vitamina D | Pesci grassi (aringa, salmone, sardine, sgombro), tuorlo d’uovo, formaggi | Regolatore del metabolismo del calcio, calcificazione delle ossa, livelli di calcio e fosforo nel sangue |
| Vitamina E | Olio extravergine di oliva, frutta secca, cereali integrali (germe di grano), cicoria, spinaci, asparagi, avocado, uova, gamberetti, molluschi, pesci grassi | Proprietà antiossidanti, rinnovamento cellulare, sviluppo e funzionamento dei globuli rossi e dell’emoglobina |
| Vitamina K | Verdure a foglia verde, pistacchi, olio extravergine di oliva, legumi (soia), carne (pollo), latte e latticini, uova | Coagulazione del sangue, metabolismo delle ossa |
Problematiche Comuni Durante il Trattamento e Soluzioni Alimentari
Alcune terapie antitumorali potrebbero abbassare le tue difese immunitarie e renderti più suscettibile alle infezioni. Non esistono evidenze scientifiche che supportino questa affermazione relativa all’alimentazione per chi soffre di leucemia o malati oncologici. È vero, tuttavia, che il consumo eccessivo di alcool può aumentare il rischio di sviluppare alcune forme di tumore (soprattutto tumori solidi).
Per quanto riguarda gli zuccheri, non esistono prove scientifiche che dimostrino che una dieta per leucemia senza zuccheri possa ridurre il rischio sia di insorgenza che di recidiva di un tumore. I pazienti sottoposti a trattamento antitumorale hanno bisogno di forze e di energia che vengono fornite da alimenti contenenti zuccheri (quindi carboidrati).
Stesso discorso vale per il glutine: ad oggi non esistono evidenze chiare e su larga scala che supportino la riduzione degli alimenti contenenti glutine per la prevenzione del rischio di tumore o di recidive. Anzi, l’esclusione di questi alimenti potrebbe provocare delle carenze nutrizionali nei pazienti che soffrono di leucemia e tumori del sangue. Alcune erbe influiscono sul metabolismo di determinate terapie utilizzate per il trattamento di leucemia linfatica cronica o altri tumori del sangue, aumentandone o riducendone la concentrazione nel sangue, con conseguente ridotta efficacia o aumentata tossicità del farmaco. Un esempio tipico è la cosiddetta “erba di san Giovanni”.
Sudare non rappresenta alcun pericolo, è una normale reazione del nostro organismo all’aumento di temperatura che si verifica durante lo svolgimento dell’attività fisica. Dopo la diagnosi di tumore del sangue ho rinunciato alle sedute di massaggi e fisioterapia perché temo che “smuovano” qualcosa o facciano espandere la massa tumorale. Non esistono prove che dimostrino che le sedute di massaggi possano favorire la mobilitazione delle cellule tumorali.
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L’utilizzo di prodotti cosmetici specifici, consigliati dai medici, non ha alcuna contrindicazione nei pazienti affetti da linfoma o tumori del sangue. Anzi, alcuni studi scientifici hanno evidenziato che prendersi cura di sé stessi - attraverso trattamenti estetici e prodotti dermocosmetici che mitigano gli effetti avversi dei chemioterapici sulla pelle, come la secchezza e la maggiore irritabilità - riduce lo stress, migliora l’aderenza alle terapie e la qualità di vita.
Consigli Pratici per l'Alimentazione Durante il Trattamento
- Scegliere una corretta alimentazione significa adattarla al momento della vita che si sta attraversando.
- Mangiare in un ambiente tranquillo e privo di odori forti, consumare, masticare lentamente e completamente piccoli bocconi.
- Mantenere un’accurata igiene orale con particolare attenzione alla situazione dentale. Ogni mattina e dopo ogni pasto lavare bene i denti.
- Marinare la carne, il pollo o il pesce con marinate dolci (vino dolce, succhi di frutta) o con salse agro-dolci o al curry. Attenzione: l’uso di spezie e condimenti molto forti è sconsigliato se è presente infiammazione del cavo orale.
- Evitare cibi che incollano il palato (dolci e cioccolata).
- Usare cibi morbidi e facili da masticare e deglutire, come crema a base di uova e di riso, latte, budini, puree di carne, polpette, formaggi freschi, frappè, banane, mele grattugiate, frutta morbida, succhi vegetali, semolini. Usare la cannuccia per bere i liquidi.
- Assumere liquidi in abbondanza, preferire il latte intero, succhi al gusto ribes, mela, pera, pesca, evitare gli alcolici e le bevande gassate. Aggiungere ghiaccioli alle bevande e mangiare gelato. Non fumare.
- Ridurre la quantità di liquidi durante i pasti, assumere le bevande fresche o fredde (anche bevande frizzanti, se gradite), oppure trasformarle in cubetti di ghiaccio.
- Respirare con la bocca aperta per evitare che gli odori percepiti dal naso aumentino la sensazione di nausea. non consumare i pasti in un locale in cui vi sia odore di cibo, ed eventualmente arieggiare bene l’ambiente, se possibile, non cucinare ma utilizzare cibi pronti da riscaldare o utilizzare preparazioni che minimizzino tale problema (es.
Gestione della Diarrea e della Stipsi
Diarrea
Si intende la presenza di tre o più evacuazioni al giorno di feci non formate o liquide, in presenza o meno di dolore. Assumere fermenti lattici o farmaci antidiarroici secondo prescrizione medica, bere molti liquidi (almeno fino 2-3 litri nelle 24 ore) per evitare la disidratazione.
- Consumare alimenti proteici: uova, carne, prosciutto, pesce (cotture semplici), formaggi stagionati.
- Consumare alimenti glucidici: riso, pasta o altri cereali sotto forma di semolini o creme, pane, grissini e prodotti da forno.
Stipsi
Per stitichezza o stipsi si intende l’emissione poco frequente e difficoltosa di feci di consistenza dura, che possono causare dolore addominale. Tale sintomo può essere provocato dalla malattia, dalle terapie, da scarsa introduzione di liquidi e bevande, dalla mancanza di movimento. Parlate con il dietista per stabilire se l’origine può essere alimentare; se l’introduzione di cibi e bevande è regolare, segnalare tale sintomo al medico.
L’alimentazione corretta prevede:
- 3-4 pasti al giorno, colazione, pranzo e cena con le consuete portate e l’assunzione di 1,5-2 litri di acqua o altri liquidi (es.
- Aumentare, se possibile, l’attività fisica, anche soltanto con regolari passeggiate.
Attività Fisica e Benessere Generale
E’ importante sapere che l’astenia, cioè la stanchezza e la facile affaticabilità agli sforzi, può essere provocata dalla malattia, dalle cure e/o dalla disidratazione; in particolare giocano un ruolo importante determinante l’anemia, l’inappetenza, l’alterazione dei ritmi. Sulla base della letteratura esaminata si evidenzia come una moderata attività fisica abbia un ampio raggio di esiti positivi, tra cui il mantenimento delle capacità funzionali, il mantenimento del tono muscolare, una gestione più equilibrata degli stati d’animo (ansia e depressione) e della sintomatologia legata alle terapie (nausea, affaticamento, dolore) .
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Per praticare un’attività fisica e farsi del bene non è necessario frequentare corsi, la si può eseguire da soli, in coppia, in un gruppo. Nuoto, jogging, danza, escursionismo, giochi con la palla, allenamento sportivo, l’importante è scegliere ciò che fa bene ed è gradito. Basta mezz’ora di attività fisica al giorno per constatare progressi fisici e migliorare la capacità di rendimento. Ciò avrà un effetto corroborante, anche in condizione di fragilità, ed influenzerà positivamente la salute mentale e la vita sociale. Un’attività fisica regolare può ridurre le difficoltà ed i problemi e può contribuire a far ritrovare la gioia di vivere. Tali attività vanno però svolte con giudizio, adeguandole alle capacità presenti.
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