Il Mastino Napoletano è una razza canina maestosa, conosciuta per la sua imponenza e il suo carattere protettivo. La sua alimentazione, come quella di ogni cane, gioca un ruolo cruciale nella sua salute e nel suo benessere. Se hai un Mastino Napoletano, è fondamentale conoscere le sue necessità nutrizionali e come fornirgli una dieta che sostenga la sua crescita, forza e vitalità.
Mastino Napoletano: descrizione generale e carattere
Il Mastino Napoletano è una razza imponente, che ha origine in Italia. Conosciuto per il suo corpo massiccio e la pelle rugosa, questo cane è il perfetto equilibrio tra forza e lealtà. Nonostante la sua apparenza intimidatoria, è un cane affettuoso con la famiglia e protettivo verso i suoi cari. Il suo temperamento è equilibrato, ma la sua grandezza e il suo comportamento guardiano richiedono un addestramento e un’alimentazione adeguata per mantenersi in salute.
Il Mastino Napoletano è un molossoide di taglia grande, molto simile al Cane Corso sia per aspetto che per carattere. Docile e fedele, è la razza perfetta per i padroni che sono disposti a dedicarsi al proprio pet in maniera costante e attenta, senza mai fargli mancare nulla, soprattutto dal punto di vista alimentare! In effetti, le loro origini provengono dallo stesso ceppo di razza in cui veniva identificato il “Molosso italiano”, ma ai giorni nostri le due razze sono ufficialmente distinte l’una dall’altra anche secondo l’ENCI.
Il Mastino Napoletano è un cane generalmente molto protettivo e leale nei confronti della sua famiglia. Questo li può portare a essere gelosi e aggressivi verso gli estranei o verso altri cani.
È un molosso di taglia grande con fisico imponente e massiccio. L’altezza per i maschi va dai 65 ai 75 cm mentre per le femmine dai 60 ai 68 cm. Il peso si aggira intorno ai 70 kg per i maschi i 60 kg per le femmine.
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La corporatura è molto possente, gli arti e la testa sono molto grossi e robusti, e lo standard prevede che nell’ideale di razza siano presenti le caratteristiche pieghe della pelle (che però non devono essere necessariamente presenti). Il suo pelo è raso, di colore scuro che varia fra diverse sfumature di grigio e marrone.
È un cane molto tranquillo, quieto, coccolone e amorevole con il padrone e con le persone che conosce. Non ha paura del lavoro o del dolore fisico inoltre è temerario, spavaldo e forte. Ha una naturale predisposizione per la guardia del territorio, pattugliando la zona con aggressività e tenacità.
L’alimentazione ideale per il mastino napoletano
Un’alimentazione bilanciata è essenziale per il benessere di un Mastino Napoletano, poiché supporta la crescita muscolare, la salute delle ossa e l’energia necessaria per la vita attiva. Questo cane ha un metabolismo relativamente lento, quindi è importante scegliere alimenti che soddisfano le sue necessità senza esagerare con le quantità.
La dieta del Mastino Napoletano deve essere ricca di proteine di alta qualità, grassi salutari e carboidrati complessi. Un’adeguata quantità di vitamine e minerali è altresì importante per prevenire problemi di salute legati all’età, come l’osteoporosi o l’artrite.
Ogni dieta bilanciata dovrebbe basarsi su 3 parametri fondamentali quali: età del cane, peso e livello di attività fisica. La dieta per il tuo Mastino Napoletano non dovrebbe fare eccezione! Altri fattori che concorrono al calcolo del fabbisogno giornaliero del cane sono il suo sesso (i maschi sono più grossi e più pesanti delle femmine) e il suo stato fisiologico (ad esempio se è castrato/sterilzzato o sta affrontando una gravidanza). Un piano nutrizionale equilibrato dovrebbe osservare attentamente le curve di crescita del cane.
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Come avrai notato dalle tabelle illustrate precedentemente, il Mastino Napoletano è una razza che ha bisogno di molto cibo sia durante la fase di accrescimento, sia in età adulta. Sappi, comunque, che proporzionalmente i cuccioli devono mangiare un po' di più degli adulti, proprio perché hanno bisogno di un maggiore apporto di nutrienti per garantire il corretto sviluppo fisico e cognitivo.
È importante scegliere per l’alimentazione del tuo Mastino Napoletano delle crocchette fatte con ingredienti naturali e genuini, altamente proteiche e che favoriscano il benessere di tutto l’organismo del tuo cane.
Come abbiamo già accennato prima, curare il timing dei pasti del tuo Mastino Napoletano è importante tanto quanto la qualità del cibo con cui scegli di nutrirlo. Suddividere la dose quotidiana di crocchette del tuo Mastino Napoletano durante l’arco della giornata è utile sia per scongiurare il rischio di torsione dello stomaco, sia per favorire il suo senso di sazietà. In più, vi aiuterà a creare e stabilire una routine giornaliera. Considera, inoltre, che il numero dei pasti varia anche in base all’età del cane.
La dieta dei cuccioli
I cuccioli di Mastino Napoletano, come tutti i cani giovani, necessitano di una dieta ricca di proteine e nutrienti essenziali per favorire una crescita sana e un corretto sviluppo delle ossa. Durante i primi mesi di vita, la loro alimentazione deve concentrarsi su cibi ad alto contenuto proteico e calorico, per supportare l’energia crescente e il rafforzamento del sistema immunitario.
È fondamentale scegliere alimenti di qualità con ingredienti naturali e specifici per cuccioli di razze grandi. Puoi optare anche per una dieta casalinga preparata con proteine magre, come pollo, tacchino o manzo. Grazie a Dog Heroes, l’azienda italiana di cibo fresco per cani, puoi ricevere a domicilio pasti di alimentazione casalinga già porzionati e pronti per essere serviti e dare al tuo amico a quattro zampe un cibo sano e naturale senza doverlo preparare tu.
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Inoltre, i cuccioli devono essere alimentati più frequentemente rispetto ai cani adulti, circa 3-4 volte al giorno. Dopo i primi mesi, la frequenza dei pasti può essere ridotta a 2-3 volte al giorno.
Solitamente, il Mastino Napoletano raggiunge il suo peso finale non prima dei 2 anni, ed è una razza che tende ad aumentare il proprio peso molto velocemente nei primi mesi di vita.
Dai 3 ai 16 mesi (18 per gli esemplari più grandi), ti consigliamo di seguire un’alimentazione a base di crocchette per cuccioli ricche di proteine di prima qualità (contengono più del 60% di carne o pesce!) Omega 3, vitamina D, Calcio e Fosforo.
Da cucciolo l’alimentazione deve essere bilanciata e curata nei minimi dettagli. I cuccioli hanno bisogno di una dieta bilanciata che fornisca loro le giuste quantità di proteine, grassi, carboidrati, vitamine e minerali.
Come nutrire il cane adulto
Un Mastino Napoletano adulto ha esigenze nutrizionali che dipendono dalla sua attività quotidiana e dalle condizioni di salute. Le proteine di alta qualità come carne di pollo, tacchino, manzo o pesce devono essere il primo ingrediente nel cibo del Mastino Napoletano. I grassi salutari provenienti da fonti come l’olio di pesce o l’olio di semi di lino sono importanti per la salute della pelle e del pelo, mentre i carboidrati complessi come riso o patate sono essenziali per mantenere livelli energetici stabili.
Una volta che il tuo Mastino Napoletano avrà completato il suo sviluppo, potrai effettuare un cambio di crocchette passando ad un cibo per cani adulti. È indispensabile, anche in questo caso, una dieta a base di alimenti di qualità, possibilmente composta da cibi preparati con ingredienti freschi e sani.
Si consiglia di alimentare il cane adulto due volte al giorno, dividendo la razione giornaliera in due pasti equilibrati per prevenire problemi digestivi. È sempre bene monitorare il peso del cane e adattare le porzioni per evitare l’obesità, un problema comune in razze come il Mastino Napoletano, che tendono a essere sedentarie.
È importante scegliere un alimento specifico per cani adulti di taglia grande.
I problemi comuni di salute dei mastini napoletani
Il Mastino Napoletano, pur essendo una razza robusta, è suscettibile a vari problemi di salute che possono influire sulla sua qualità della vita. Tra le patologie più comuni ci sono:
- Displasia dell’anca: a causa della sua taglia grande, il Mastino Napoletano può sviluppare problemi alle articolazioni, inclusa la displasia dell’anca.
- Obesità: come accennato, il Mastino Napoletano tende ad essere sedentario, il che lo rende più incline all’obesità.
- Problemi cardiaci e respiratori: la razza può anche essere soggetta a malattie cardiache, in particolare a causa della sua struttura fisica imponente. Una dieta ricca di antiossidanti e omega-3 può contribuire alla salute del cuore.
Purtroppo, il Mastino Napoletano è predisposto a displasia dell’anca e del gomito, patologie articolari piuttosto invalidanti e che potrebbero seriamente compromettere la qualità della vita del cane.
Queste molto spesso sono causate da difetti della linea genetica (per questo ti raccomandiamo di affidarti solo ad allevatori esperti e certificati) ma - a volte - anche da una crescita troppo rapida che causa squilibri fra apparato muscolare e scheletrico.
Inoltre, i cani di razza grande o gigante come il Mastino hanno un rischio maggiore di presentare torsione dello stomaco, e questo è dovuto sia alla loro grande voracità, sia alla forma del loro torace.
Consigli sulla cura del mastino napoletano
Oltre a un’alimentazione equilibrata, è importante prendersi cura del Mastino Napoletano con una routine di esercizio moderato e un’attenta igiene. Le sue pieghe cutanee richiedono una pulizia regolare per evitare infezioni e irritazioni.
È fondamentale anche che la sua dieta includa cibi che supportano la salute della pelle e del pelo.
Per contribuire alla sua salute ossea e articolare, consigliamo di integrare nell'alimentazione del Mastino Napoletano sostanze come glucosamina e condroitin solfato che aiutano a mantenere integra la cartilagine e prevenirne la degradazione.
I benefici di un’alimentazione casalinga
Molti proprietari scelgono l’alimentazione casalinga per il proprio Mastino Napoletano, poiché consente un controllo maggiore sugli ingredienti e sulle qualità nutrizionali. Con un’alimentazione casalinga ben bilanciata, puoi offrire al tuo cane ingredienti freschi, naturali e privi di additivi artificiali. La preparazione casalinga, però, richiede una pianificazione accurata e la conoscenza delle necessità nutrizionali della razza.
Se non vuoi cucinare per il tuo cane ma non vuoi rinunciare a dargli il cibo casalingo, grazie a Dog Heroes puoi scegliere piani personalizzati in base alle sue caratteristiche che arrivano direttamente a casa tua. Per garantire una vita lunga e sana al tuo Mastino Napoletano, presta attenzione alla sua alimentazione assicurandoti di adattare la dieta alla sua età, livello di attività e condizioni di salute.
Consigli aggiuntivi per l'alimentazione del Mastino Napoletano
- Scegli crocchette di alta qualità: Opta per crocchette formulate specificamente per cani di taglia grande o gigante, con un elevato contenuto di proteine di origine animale (carne o pesce).
- Integra con condroprotettori: Considera l'integrazione di glucosamina e condroitina per supportare la salute delle articolazioni, soprattutto se il tuo cane è predisposto a displasia dell'anca o del gomito.
- Dividi la razione giornaliera: Per prevenire la torsione dello stomaco, suddividi la razione giornaliera in due o tre pasti, evitando di somministrare grandi quantità di cibo in un'unica volta.
- Monitora il peso: Tieni sotto controllo il peso del tuo cane e adatta le porzioni di cibo in base al suo livello di attività fisica e alle sue condizioni di salute.
- Osserva la qualità del pelo e della cute: Un pelo lucido e una cute sana sono indicatori di una corretta alimentazione. Se noti problemi di dermatite o prurito, consulta il tuo veterinario.
Il Mastino Napoletano nell'antica Roma: Alimentazione e storia
Il Mastino Napoletano discende direttamente dai grandi molossi assiro-babilonesi. La prima testimonianza dell’uomo in compagnia con un molosso risale al IX secolo a.C. Una delle ipotesi più probabili vuole che prima dei Romani furono i Fenici a diffondere questa razza in tutto il Mediterraneo. Un’altra ipotesi è che il Mastino Napoletano sia il diretto discendente del cane da guerra romano, il canis pugnax, usato dalle legioni in Britannia.
Prime opere sulla nutrizione del molossi riguardo la loro alimentazione si scriveva già dai tempi dell’antica Roma in diversi manoscritti denominati “De Re Rustica”, titolo con cui sono conosciuti e raggruppati vari trattati di agronomia del mondo latino.
Marco Terenzio Varrone (116 a.C. - 27 a.C.): «I cani da pastore devono essere di grande mole, con occhi neri o giallastri, testa grande e del pari grandi e pendenti le orecchie, cervice e collo grossi, arti diritti o torti all’infuori piuttosto che in dentro (potius variis quam vatiis), piedi larghi con unghie dure e ricurve, coda grossa, ampia apertura della bocca, latrato profondo, aspetto generale leonino; il colore preferibile è il bianco, perché più facilmente visibile nell’oscurità. Per evitare che siano feriti da bestie feroci, si dotano di un collare di cuoio duro munito di chiodi sporgenti». “Il loro alimento è più vicino a quello dell’uomo che non delle pecore: si cibano infatti di tutto ciò che è commestibile e di ossi, non di erba o fronde, ma bisogna somministrare anche pane d’orzo bagnato nel latte. Si deve invece evitare che mangino la carne di pecore morte, perché allettati dal sapore non siano portati a riprovarlo in quelle vive”.
Lucio Giunio Moderato Columella (4 d.C -70 d.C.): “I cani per i servigi che offrono sono fra i primi animali che l’agricoltore deve comprare e allevare. Ne esistono di tre tipi: il primo, il cane da cortile, che protegge la villa e le adiacenze dalle insidie degli uomini (villaticus), il secondo che custodisce le stalle e il bestiame al pascolo (pastoralis) e il terzo che serve per la caccia (venaticus), attività che non solo non giova affatto all’agricoltore, ma anzi lo svia e lo rende svogliato nel suo lavoro». “Il cane da guardia deve essere di grande taglia, di struttura quadrata, con testa grande, orecchie pendule, occhi neri o glauchi, spalle e petto larghi, arti brevi con unghie ben sviluppate; con il suo latrato, potente e sonoro, e con la sola sua vista deve incutere spavento ai malintenzionati, di indole né troppo mite, perché farebbe amicizia anche con i ladri, né troppo truce e crudele, perché potrebbe assalire anche le persone di casa. Non importa che sia pesante e poco veloce, dato che deve sempre stare in luoghi chiusi, dove le distanze sono brevi e non vi è bisogno di slanciarsi di corsa.” Il Columella precisa poi sul colore del mantello: “Il colore da preferire è il nero per il cane da guardia, perché di giorno ha un aspetto più terribile e di notte può avvicinarsi con più sicurezza all’insidiatore, e il bianco per quello da pastore, perché molto diverso dal mantello delle bestie selvatiche e, specie con l’oscurità, il pastore non corre il rischio di colpire le pecore al posto delle fiere. E continua in merito all’alimentazione, paragonando quella del cane da guardia a quella del cane da pastore: “L’alimentazione è simile per le due categorie: farina d’orzo e siero o pane di farro o di grano ammollato nell’acqua di cottura delle fave.”
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