Alimentazione Neonato 9 Mesi: Cosa Può Mangiare

Svezzamento o divezzamento, due parole simili che indicano la stessa cosa: il passaggio da una alimentazione esclusivamente a base di latte a una dieta semi-solida e poi solida. In pratica, è il periodo in cui avviene l’introduzione progressiva degli alimenti complementari, cioè differenti dal latte. Il passaggio deve avvenire nel momento in cui l’alimentazione a base di latte, che sia materno o artificiale, non basta più a soddisfare i bisogni nutrizionali del lattante, in particolare per quanto riguarda l’apporto energetico, proteico e di ferro, zinco e vitamine liposolubili come A e D.

Introduzione allo svezzamento

Non esiste il “momento assoluto” che va bene per tutti i bambini: l’introduzione dei primi alimenti diversi dal latte dipende da variabili assolutamente individuali. Tra queste ci sono i bisogni nutrizionali, lo sviluppo neurofisiologico, il rapporto mamma-bambino e anche l’ambito socio-culturale.

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), il Ministero della salute e le maggiori società scientifiche internazionali raccomandano l’allattamento fino al sesto mese, mentre prima del quarto mese è sconsigliato iniziare lo svezzamento, in quanto l’apparato digerente non è ancora in grado di poter assumere alimenti che non siano latte. Anche la European food safety authority (EFSA), l’autorità europea che si occupa di nutrizione e sicurezza alimentare, ritiene che il latte materno sia sufficiente a soddisfare le esigenze nutrizionali nella maggior parte dei lattanti fino ai 6 mesi. Solo una percentuale inferiore di lattanti richiede un divezzamento precoce per garantire una crescita e uno sviluppo ottimali.

Laddove non sia possibile attendere i 6 mesi - sempre secondo EFSA - il divezzamento non dovrebbe avvenire prima della 17a settimana e comunque non oltre la 26a. Può essere, quindi, anticipato nel periodo tra i 4 e i 6 mesi nel caso in cui il pediatra lo ritenga opportuno in base all’andamento delle curve di crescita e di eventuali rischi nutrizionali legati alla storia clinica del neonato.

Autosvezzamento

Si basa fondamentalmente sull’idea che i bambini possano tranquillamente iniziare l’alimentazione complementare mangiando gli stessi cibi di mamma e papà, seduti a tavola con loro. È una forma di alimentazione a richiesta, che rispetta la capacità del bambino di autoregolarsi: gli permette di scegliere qualità e quantità dei cibi, gli stessi che consumano i genitori, ovviamente preparati in modo che li possa mangiare ed evitando quelli non adatti o a rischio soffocamento. Anche l’uso delle mani per prendere gli alimenti è un modo per sviluppare l’autonomia del piccolo.

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Non tutti i pediatri e i nutrizionisti infantili concordano con questo approccio, sia per una questione di qualità degli alimenti sia per una questione di modalità di preparazione delle pietanze. I pediatri sconsigliano, almeno fino all’anno di età, l’aggiunta di sale e zucchero negli alimenti; in più, gli alimenti appositamente formulati per i bambini, i cosiddetti baby food, sono preparati appositamente per lo svezzamento e studiati per fornire un’alimentazione equilibrata e corretta al bambino. Il baby food, inoltre, è regolamentato da severe normative europee per garantirne la qualità.

Prodotti per lo svezzamento

Oggi il passaggio da una dieta esclusivamente composta da latte a una solida è facilitato dalla disponibilità di prodotti specifici, studiati per fornire un’alimentazione equilibrata e corretta al bambino.

Humana ha sviluppato una linea completa di prodotti per lo svezzamento appositamente studiata per ogni esigenza dei bambini in crescita. La gamma è molto ampia, sia in termini di consistenza, sia per quanto riguarda i gusti. Per le prime pappe, si può scegliere tra le creme di cereali, dalla consistenza cremosa, come per esempio la Crema di mais e tapioca, la Crema di riso, la Crema di multicereali oppure il Semolino. Sono tutti prodotti biologici. Quando si passa a una consistenza maggiore si possono mettere in tavola le Stelline o le Puntine, anche in questo caso prodotte a partire da materie prime biologiche.

Quanti pasti al giorno? Schema orario dello svezzamento

All’inizio del sesto mese i pasti dovrebbero essere 5 o 6. Lo svezzamento inizierà con la sostituzione di uno di questi con la prima pappa. Dopo circa 1-2 mesi le pappe saranno 2, oltre a una merenda, e i pasti a base di latte diminuiranno conseguentemente.

È necessario introdurre gli alimenti con gradualità, uno per volta. La regola più comune consiste nel sostituire la poppata delle 12.00 con una pappa con brodo vegetale. All’inizio è importante non fissare schemi e tempi troppo rigidi, per numero, quantità e orario dei pasti nell’arco della giornata; è necessario solo che siano soddisfatti i bisogni energetici e nutritivi.

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La merenda svolge un ruolo importante perché evita che il bimbo arrivi con troppa fame al momento del pasto e dunque lo aiuta ad alimentarsi in maniera corretta. Nella maggior parte dei casi l’ora migliore è al risveglio dal pisolino del pomeriggio. Attenzione però a non esagerare, non deve essere così abbondante da sostituire la cena.

Dopo circa 1 mese dall’introduzione della prima pappa e della merenda conviene iniziare con una seconda pappa da proporre tra le 18:00 e le 20:00. La scelta dell’orario dipende anche da quando ricompare l’appetito, cosa che può essere variabile da bambino a bambino, e dalle esigenze dei genitori.

Tabelle per l’introduzione degli alimenti durante lo svezzamento

In generale è importante sapere che l’ordine per l’inserimento degli alimenti nel calendario non è rigido. Non esiste un programma alimentare predefinito. Il passaggio dal latte materno o formulato agli altri alimenti deve essere graduale, per permettere al bambino di assaggiare, abituarsi e accettare nuovi sapori e consistenze, e basato al modello alimentare familiare. Secondo lo svezzamento tradizionale è preferibile cuocere gli alimenti in acqua o a vapore, e si può utilizzare anche la pentola a pressione.

Tabella degli alimenti per lo svezzamento di un neonato

L’uso di uno schema dello svezzamento mese per mese può fornire un punto di riferimento e una guida per rendere il processo più facile, in quanto fornisce pratiche informazioni su quando introdurre i diversi alimenti.

Ed eccoci arrivati ai nove mesi: lo svezzamento è ben avviato e nostro figlio ha assaggiato probabilmente già diversi sapori e consistenze ed è il momento di arricchire un po' il menu.

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Cosa dare da mangiare a un bimbo di 9 mesi?

A 9 mesi, nostro figlio è sicuramente pronto per assaggiare una varietà di alimenti. Ovviamente introduciamo nuovi cibi in modo graduale, così potremo capire se gli piacciono o se provocano una reazione allergica. Introdurre la carne nella dieta del bambino a 9 mesi è importante per apportare ferro e proteine essenziali per la crescita. La carne deve essere ben cotta e proposta in pezzi piccoli o tritata finemente per evitare il rischio di soffocamento.

A 9 mesi la pasta è certamente uno dei piatti principali del menu giornaliero di nostro figlio, così come di tutta la famiglia. Innanzitutto possiamo preparare sughi diversi con cui preparare il classico piatto di pasta: l'importante è utilizzare metodi di cottura leggeri, evitando magari il soffritto, e calare una pastina piccola. Sughi di verdure - zucchine, zucca, pomodoro, broccoli, spinaci, cavolfiore - con cui preparare un piatto di pasta che garantirà anche la porzione di verdura.

Legumi: lenticchie, fagioli, piselli, ceci. In questo caso ricordate che si tratta di un piatto unico perché i legumi sono fonte di proteine vegetali. Il pesce è un alimento di fondamentale importanza a ogni età, ma tanto più lo è nel bimbo in crescita perché è ricco di sostanze nutritive fondamentali al suo sviluppo e alla sua salute. Ogni schema è puramente indicativo perché ogni bambino fa caso a sé, e quindi il punto di riferimento deve essere sempre il pediatra.

L’introduzione del pomodoro (se non è già avvenuta) segna una svolta nella dieta del piccolo italiano che può finalmente gustare la sua prima pastasciuttina al pomodoro. Si comincia con gli spaghettini più sottili spezzati (i cosiddetti capelli d’angelo) conditi con un leggero sugo di pomodoro, un cucchiaino di olio extravergine d’oliva e uno di formaggio grana grattugiato.

L’uovo è in genere molto gradito al piccolo cotto alla coque (cioè con una consistenza semiliquida) e offerto con il cucchiaino, o in camicia (una sorta di uovo all’occhio in versione light, in quanto cotto nell’acqua e non nell’olio). A questa età i bimbi hanno di solito cominciato a gattonare e, i più precoci, fanno già i primi tentativi di mettersi in piedi, magari appoggiandosi alla seduta del divano o di un mobile basso. Tutto questo dinamismo fa sì che il piccolo abbia anche un maggior consumo energico e quindi debba fare “rifornimento” più spesso nel corso della giornata. Non esiste una merenda ideale, ma tanti tipi di merenda, perché, infatti, l’ideale è alternare le varie proposte, in modo da offrire al bimbo sempre nuovi sapori e consistenze.

A metà mattina: Per diversificare è possibile offrire al bimbo, al posto del pasto latteo, un omogeneizzato di Frutta o un vasetto di Frutta & Yogurt. Pranzo: Il tuo bambino riceve la prima pappa a base di verdure, carne, cereali o pasta ed olio. Per i bambini con un buon appetito è sufficiente preparare delle porzioni più grandi.

Ricetta HiPP:

1 vasetto di Verdure HiPP ½ vasetto di omogeneizzato di carne HiPP 1 cucchiaio (ca. 6g) di Cerma Multicereali o pastina da mescolare con acqua o brodo vegetale adatto alla sua età e 1 cucchiaio di olio d’oliva da aggiungere nella pappa. Per completare la pappa aggiungi una spolverata di parmigiano. Per garantirgli un’alimentazione diversificata, offri al tuo bimbo diverse varietà di verdure e di carne. Una volta la settimana puoi sostituire l’omogeneizzato di carne HiPP con l’omogeneizzato di pesce HiPP. Dall’8o mese compiuto puoi anche offrirgli la Pappa Pronta Hipp Riso, carote e salmone. Si tratta di un’ottima alternativa se hai poco tempo o sei fuori casa: ti basterà riscaldare il vasetto qualche minuto a bagnomaria. Al posto dell’olio d’oliva puoi aggiungere, di tanto in tanto, 1 o 2 cucchiaini di Formaggino HiPP. Pomeriggio: Latte materno o HiPP 2. Cena: Come a pranzo, puoi dargli una pappa a base di verdure, carne, cereali o pasta ed olio, e per completare un paio di cucchiaini di omogeneizzato di frutta a fine pasto. Dall’8o mese compiuto puoi anche offrirgli la Pappa Pronta Hipp Spaghettini al ragù delicato.

Questo periodo e' caratterizzato dalla possibilita' di introdurre, sempre con cautela e gradualita', di una maggiore varieta' di alimenti. Il brodo vegetale puo' essere sostituito da quello di carne accuratamente sgrassato (prima da carni bianche, anche 7° - 8° mese; poi da carni rosse o di pesce, dal 9° mese, nella quantita' di circa 250 gr a pasto). Maggiore spazio ai vari legumi che possono essere aggiunti, passati, alla pastina anche dal 7° - 8° mese: molto consigliate le lenticchie, che fra tutti i legumi danno minori problemi di produzione di aria nell'intestino del vostro bambino.Via libera all'aggiunta del tuorlo d'uovo crudo (inizialmente un cucchiaino nella pappa 1 volta alla settimana, poi in quantita' maggiori 1 - 2 volte la settimana verso il 10° . 11° mese sostituendo la carne, il pesce o i latticini nel pasto.

Ricordate che il bianco d'uovo, per i problemi allergici che potrebbe scatenare, non deve essere assolutamente somministrato: piccolo trucco per evitare di dare il bianco d'uovo al vostro piccolo consiste nel mettere l'uovo intero, con il guscio in acqua fredda in un pentolino sul fuoco e dal momento dell'ebollizione calcolate 2 - 3 minuti; in questo modo otterrete il bianco perfettamente cotto che si stacchera' facilmente dal tuorlo al momento della preparazione della pappa, lasciando il tuorlo stesso non cotto e quindi maggiormente digeribile.Vale sempre la raccomandazione di niente sale, spezie e dado: se il vostro bambino ha una crescita regolare e proporzionata non fatevi prendere dal desiderio di aggiungere dempre nuovi alimenti per la corsa all'aumento di peso a tutti i costi... i bambini, per istinto, mangiano quello di cui hanno bisogno ne' piu' ne' meno.

Solo se durante i controlli accrescimento dal vostro Pediatra dovesse emergere qualche problema, allora in quel caso bisogna darsi da fare. Le dosi dei vari alimenti, a pasto, sono da aumentare gradatamente nel corso dei mesi: brodo (da 230 a 250 gr o piu') pastina o semolino di grano (da 20 a 25 - 30 gr) carne, pesce o latticini freschi (da 40 a 50 - 60gr), se in vasetto nelle dosi indicate sullo stesso.

Come favorire l'autonomia del bambino durante i pasti

Per quanto riguarda lo sviluppo è fondamentale che il neonato inizi fin dalle prime pappe ad afferrare il cucchiaio e iniziare il corretto sviluppo del coordinamento occhi-mano-bocca. Anche se non riuscirà fin da subito a portare alla bocca il cucchiaio o ad afferrarlo nel modo giusto, questo allenamento gli permetterà di riuscirci al compimento di un anno. Sicuramente sporcherà e piastriccerà ma questa sua esplorazione sarà fondamentale per acquisire maggiore consapevolezza dei suoi movimenti e arrivare all'anno di età capace di consumare un pasto da solo senza sporcarsi troppo. Il bambino imparerà a mangiare da solo come ha imparato a camminare e a parlare, solo se gli si permetterà di farlo. Se vi preoccupa lo sporco, rivestite il seggilino, mettete un bavaglino grande e qualche foglio di giornale per terra per non sporcare il pavimento, basterà solo fare il bagnetto quotidiano. Permettetegli però di imparare da solo e di diventare autosufficiente.

Non usare il cibo come premio o punizione

Se l'introduzione dei cibi e i momenti del pasto vengono svolti in armonia e serenità, creando momenti di convivialità familiare il bambino avrà un adeguato approccio al cibo e non dovrà essere invogliato da nessuno per la scoperta dei cibi; in ogni caso è sempre sbagliato forzare o arrabbiarsi se il bambino non termina il suo pasto.

Alimenti Consigliati e Da Evitare

Alimenti Consigliati:

  • Carne: Ben cotta, in pezzi piccoli o tritata finemente.
  • Pasta: Pastina piccola con sughi leggeri di verdure (zucchine, zucca, pomodoro, broccoli, spinaci, cavolfiore).
  • Legumi: Lenticchie, fagioli, piselli, ceci (considerare come piatto unico per l'apporto di proteine vegetali).
  • Pesce: Ricco di sostanze nutritive fondamentali per lo sviluppo.
  • Pomodoro: Introdurre gradualmente, senza buccia e semi.
  • Uovo: Cotto alla coque o in camicia.

Alimenti Da Evitare:

  • Sale e zucchero aggiunti.
  • Spezie e dado.
  • Bianco d'uovo (per possibili reazioni allergiche).

Esempio di schema settimanale (a partire dai 9 mesi)

Giorno Pasto Principale Spuntino
Lunedì Pastina con lenticchie e verdure Yogurt e frutta
Martedì Carne bianca (pollo) con patate Frutta
Mercoledì Pastina con sugo leggero di pomodoro e verdure Yogurt
Giovedì Pesce (merluzzo) con zucchine Yogurt e frutta
Venerdì Pastina con fagioli e carote Frutta
Sabato Carne rossa (vitello) con verdure miste Yogurt
Domenica Uovo alla coque con verdure Frutta e yogurt

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