Per allevare oche non sono necessari molti equipaggiamenti e non sono difficili da tenere. Le oche infatti, come le anatre, non hanno bisogno di particolari alloggi per poter vivere in serenità e sicurezza.
Alloggi e sicurezza
È sufficiente procurare loro un ambiente riparato con tetto e pavimento, è chiaro che questo riparo deve essere sicuro dagli animali che volessero attaccarle, come le volpi e le poiane. Quindi dotarsi eventualmente di un pollaio in legno potrebbe essere la scelta giusta.
Allevamento: Uova, Carne e Guardia
Oltre che per la carne, che risulta essere ottima, possono essere allevate per le loro uova, le quali sono più grandi e sostanziose di quelle delle galline e delle oche. Producono all’incirca un centinaio di uova all’anno.
Questo animale ha una caratteristica importante che può essere considerata uno svantaggio o uno svantaggio, dipende dai vari punti di vista. Infatti le oche sono molto rumorose e aggressive, per questo motivo sono considerate delle ottime guardiane.
Come Gestire il Comportamento delle Oche
Importante se deciderete di tenere delle oche è che dovete sin da subito chiarire chi è il capo. Questo animale può facilmente caricare chiunque entri nel suo territorio o che non venga visto come un essere superiore. Nel caso di attacco da questo animale è necessario afferrarlo per il collo.
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Alimentazione delle Oche
Per quanto riguarda l’alimentazione questi animali prediligono l’erba. Oltre a questo la loro dieta può essere integrata con dei cereali. Cosa fondamentale, come per tutti gli altri animali da cortile, è fornire loro sempre acqua pulita.
Riproduzione delle Oche
La riproduzione non è semplice nelle battute iniziali, infatti queste bestie sono molto selettive, ma una volta che si saranno accoppiati i due animali rimarranno insieme per tutta la vita. Una femmine può fare fino a venti uova, anche se non tutte si schiuderanno. Come le anatre sono delle pessime madri, quindi sarebbe preferibile disporre di una chioccia.
Cura delle Uova e Aggressività del Maschio
Nella fase di cova bisogna aiutare le uova alla schiusa bagnando l’uovo. Visto che ci impiega quattro settimane a schiudersi nell’ultima settimana bisogna assicurarsi che siano sempre bagnate. Inoltre è necessario giare le uova per evitare deposizioni. Cosa importante da considerare nel periodo di cova è quella stare attenti all’esemplare maschio, il quale può rivelarsi particolarmente aggressivo.
Oche vs. Galline e Altri Avicoli
II pollaio dei nonni, come le aie d’un tempo, erano ricche di specie diverse di avicoli allevate in promiscuità. Vale la pena però sempre ricordare quali sono le principali differenze che potremmo trovare nell’allevamento di tali animali. Le galline sono in genere le regine indiscusse dei pollai, e ci serviranno quale pietra di paragone per commentare poi le esigenze delle altre specie di avicoli. Tra le varie specie di avicoli sono forse quella più produttiva.
Le galline possono risentire dei ristagni di umidità, dentro e fuori dal ricovero notturno. Questo dev’essere ampio e spazioso, e avere adeguate aperture per il ricircolo dell’aria. Sono importanti i posatoi, che devono coprire circa il 30% dell’area del ricovero stesso. Rispetto ad altre specie di avicoli le galline si adattano a spazi più piccoli: occorre comunque calcolare, per il loro benessere, un minimo di 1 mq di ricovero notturno ogni 3-4 capi e almeno 4/5 mq di terreno recintato per quanto riguarda la zona a pascolo. Sono particolarmente adatti a zone di pascolo semi-alberato, pianeggiante, e non acquitrinoso.
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Le faraone, come le galline, sono avicoli che possono adattarsi anche a spazi piuttosto piccoli. Cambia però la struttura sociale: le faraone, infatti, in natura tendono a non essere animali poligami, ma a vivere a coppie. Rispetto ai polli, richiedono un mangime con una percentuale di proteine maggiore. In natura si nutrono infatti di una grande varietà di insetti, e per questo sono state spesso proposte come ausilio naturale per controllare i parassiti degli orti. L’indole è più selvatica e diffidente rispetto ai polli, e gli animali sono piuttosto propensi al volo: attenti dunque alle fughe! Per quanto riguarda il ricovero notturno, va considerato che per due soggetti occorre circa 1 mq di spazio; un terzo della superficie del ricovero andrà destinata ai posatoi, che devono essere (visto il peso di molti maschi adulti) ancor più robusti e solidi di quelli di galline e faraone.
Tenete conto che i tacchini sono animali sociali e poligami e che quindi, per allevare un piccolo harem composto da un maschio e 4-7 femmine, avrete bisogno di un’area di pascolo abbastanza grande. I maschi sono molto rumorosi, tenetene conto in relazione al vicinato. Se non hanno abbastanza femmine finiranno per importunare uccelli di altre specie, per cui mantenete sempre una corretta sex ratio nel gruppo di soggetti. I tacchini, a dispetto delle loro dimensioni, sono certamente tra gli avicoli più delicati tra quelli comunemente allevati nei nostri pollai. Il tacchino tende ad essere soggetto a molte malattie, può stressarsi facilmente e soffrire per le condizioni di scarsa igiene. I tacchini necessitano di un mangime particolarmente proteico, specie nella delicatissima fase di crescita dei piccoli. Un mangime per selvaggina con il 28% di proteine andrà bene per i primi due mesi, quindi potrete passare a un mangime con il 24-26% di proteine fino ai 6 mesi di vita. Le femmine sono ottime chiocce, e depongono grosse uova chiare maculate di marrone.
Le anatre possono essere animali piuttosto rumorosi e insistenti. I nidi potranno essere anche lontani dal ricovero notturno, organizzati in casse o cassette ben protette tra arbusti e cespugli. Fate attenzione: come altri anatidi, se mancano nel pollaio altre fonti di cibo vegetale anatre, anatre mute ed oche possono beccare e in qualche caso scortecciare giovani arbusti. Il loro cibo può consistere in una buona miscela di granaglie. Alcune razze di anatre, come le Kaki Campbell, sono ottime ovaiole, in grado di deporre oltre 200 uova l’anno. Le uova d’anatra hanno un sapore generalmente più spinto di quello dei galliformi e una consistenza più viscosa. Quanto detto per le anatre vale anche per le anatre mute (o anatre di Barberia, o anatre muschiate), con qualche piccola differenza.
Le oche sono tra i più grossi avicoli disponibili normalmente per il pollaio, e di conseguenza la loro richiesta di spazio sarà maggiore. Nel formare il gruppo di allevamento si dovrebbe calcolare un maschio ogni 3-4 femmine. Ricordate che sono animali molto rumorosi. Le oche producono una quantità relativamente bassa di uova ma molto grandi, dalle caratteristiche organolettiche abbastanza simili a quelle delle anatre.
Oche e Papere: Quali sono le differenze?
Molto spesso le persone si pongono la seguente domanda: ma che differenza c’è tra oche e papere? La possibilità di allevarle insieme è certamente un’occasione splendida, in cui si dovrà però operare, come già detto, un vero gioco d’incastro con le esigenze di tutti i soggetti coinvolti.
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Caratteristiche Generali delle Oche
Con il termine oche ci si riferisce ad un numero considerevole di uccelli, appartenenti all’ordine Anseriformes e alla famiglia delle Anatidae. Le oche sono uccelli acquatici che vivono perlopiù nelle zone umide e costiere di tutto il mondo. Seguono una dieta vegetariana e sono fedeli allo stesso compagno per tutta la vita. Le oche sono addomesticate da secoli (già dai Romani). Peso medio 5 o 6 chili. Le oche sono tendenzialmente vegetariane, anche se a volte non disdegnano insetti e piccoli invertebrati. Europa, Asia e America settentrionale sono gli habitat più comuni delle oche selvatiche. La maggior parte delle specie sono migratrici: nidificano a nord e poi vanno a svernare a sud. Le oche sono animali monogami e fedeli. Di solito si accoppiano sempre con lo stesso compagno per tutta la vita. Dopo qualche giorno dall’accoppiamento la femmina depone le uova. Se la deposizione è troppo veloce c’è il rischio che le uova non vengano fecondate. La femmina depone dalle quattro alle sei uova che vengono covate, a turno, da entrambi i genitori, per circa un mese. Tra marzo e aprile le uova si schiudono. I piccoli restano nel nido per almeno 5 giorni. Le oche sanno orientarsi benissimo. Pensate che riescono a tornare al nido in cui sono nate anche a distanza di un anno! Migrano in stormi ordinati formando la classica V che appare in cielo. L’apripista è di conseguenza l’uccello che fa più fatica.
Le Diverse Specie di Oche
La famiglia degli Anatidi è molto numerosa. Sarebbe impossibile descriverle tutte in un unico articolo. Sono le oche più grandi e robuste del genere Anser: 90 centimetri per 4 chilogrammi. Il collo ha strisce longitudinali, la punta della coda è bianca mentre becco e zampe sono arancioni. Originarie dell’Asia orientale, in estate vivono nel sud della Siberia, mentre in inverno si spostano in Corea e nel nord della Cina. L’Oca cignoide pesa poco più di 3 chili, è grigio scuro dietro le ali, mentre il petto ha tonalità marroncino e bianco su collo e coda. Uccello migratore delle regioni centro orientali dell’Europa e dell’Asia centrale. In estate migra nell’Artico per poi trascorre gli inverni in Medio Oriente e nell’Europa sud-orientale. Le oche lombardella minore si presentano grigio scuro con linee bianche, zampe arancioni, coda bianca, becco rosa e un bordo bianco sul muso che le rende facilmente riconoscibili. Islanda e Groenlandia sono il suo habitat estivo, mentre Gran Bretagne e Paesi Bassi le accolgono in inverno. Amano le aree lacustri e gli estuari con pascoli alti. Il petto è marrone, le ali grigie con strisce bianche. Hanno zampe rosse e testa scura. La sua particolarità è il becco: rosa e molto corto. In luglio fa il nido sulla terra della tundra e depone sei uova. Con 3 chili di peso per 80 centimetri di altezza, questa oca ha piume marroni.
Allevamento delle Oche Domestiche
In origine le oche erano solo selvatiche, ma vennero addomesticate fin dall’antico Egitto. Vanno allevate in gruppi in un rapporto di 4 a 1 di femmine e maschi per favorire la riproduzione. È sufficiente un pascolo di 150 metri quadrati dove possono muoversi ed una casetta di circa 4 metri quadri per ripararsi. Definite anche Oche da cortile, sono tutte quelle specie di oche che da generazioni accompagnano noi e i nostri antenati nella vita rurale. Discendono da ceppi selvatici, ed hanno contribuito alla sussistenza e allo sviluppo di interi villaggi. Sono onnivore e mangiano anche gli scarti dell’uomo. Particolarmente docili e stanziali sono animali abitudinari. Di notte cercano ripari sicuri.
Perché Allevare le Oche?
Il motivo principale per cui vengono allevati questi animali è per la loro carne. Le oche vengono inoltre allevate in tutto il mondo per il loro fegato, da cui si ricava il foie gras, molto apprezzato dai gourmet. Queste oche vengono infatti letteralmente ingozzate in modo che il loro fegato aumenti di dimensioni. Molti paesi hanno fortunatamente messo al bando questa crudele pratica. L’oca viene allevata anche per trarre profitto dalla vendita delle sue pelli e dei suoi piumaggi con cui vengono confezionati piumini, giubbotti e cuscini.
Oche Ornamentali vs. Oche Domestiche
Rispetto a quelle domestiche, le oche ornamentali si riconoscono per la forma più slanciata ed elegante e il piumaggio particolare. l’Oca Cignoide, bianca e grigia presenta una caratteristica protuberanza nera sul becco. l’Oca a testa barrata, nota anche come Oca Indiana. Questi animali ovviamente vengono allevati anche per la produzione di uova.
Produzione di Uova
Le oche ovaiole possono arrivare a produrre fino a 100-130 uova l’anno. Le razze più prolifiche sotto questo punto di vista sono quelle italiane, in particolare l’Oca Romagnolo o Oca Italiana. Considerata infatti la razza ovaiola per eccellenza, nei momenti di massima produzione depone 110-115 uova l’anno.
Oche nella Storia e nel Mito
L’etologo Konrad e il suo studio sull’imprinting ha reso famosa l’oca selvatica. Una delle più famose leggende romane ha per protagoniste le oche che salvarono Roma da un attacco nemico. Durante la seconda guerra mondiale l’oca avvisava gli abitanti di Friburgo dell’arrivo degli aerei nemici. Simbolo d’uccello solare, vengono spesso associate alla vita, alla creazione e alla rinascita.
Come Disegnare un’Oca
- Disegna la forma del corpo e del collo.
- Abbozza zampe e becco.
- Aggiungi la coda, ali e occhio.
Consigli Pratici per l'Allevamento
- Nelle razze pesanti un maschio ogni 3 femmine.
- Il ritmo di crescita è assai rapido.
- Le uova vengono conservate a temperatura costante circa 15°C.
- Per i tirchi:”non comprate le incubatrici di 50 euro perché vi fate prendere in giro anche dalle oche. Se siete proprio tirchi e volete provare a farle schiudere, covatele voi avete più possibilità di riuscita.
- Le uova vanno girate 2 volte al giorno. Questa procedura simula il comportamento dell’oca allo stato naturale.
- La lettiera di 10 -15 cm fatta con paglia. E’ consigliabile prevedere ricoveri a tettoie chiuse su tre lati e pavimento in paglia.
- L’intensità di irradiamento dovrà diminuire proporzionalmente e cessare alla 2 - 3 settimana.
- Sono da evitare affollamenti d’animali sotto la lampada.
- L’oca nei climi temperati tende ad ingrassare rapidamente. In genere per le oche nate a Gennaio - Febbraio la prima muta avviene in Maggio - Giugno.
- Le Penne delle ali e della coda vengono utilizzati per la fabbricazione di spolverini e si prelevano dopo la macellazione.
- Le Piume del petto e del collo vengono impiegate per imbottire i cuscini.
- Questa procedura non fa male al animale anzi lo aiuta a sopportare il caldo estivo. Come ho già detto le piume si staccano da sole per inerzia durante la muta e cadono sul suolo.
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