Olio di Colza: Proprietà, Benefici, Usi e Controindicazioni

L'olio di colza è un olio vegetale prodotto dai semi di colza, una pianta appartenente alla famiglia delle Brassicaceae che cresce in alcune zone collinari del mondo. Si tratta di un grasso vegetale ottenuto dai semi di piante appartenenti al genere Brassica.

Sentire parlare di quest’olio come qualcosa di commestibile può far storcere il naso, ma è stato introdotto in cucina verso la metà del 1800. Inizialmente utilizzato al di fuori dell’ambito alimentare.

L’Olio di Colza viene ricavato dai semi di colza, pianta della famiglia delle Brassicaceae. Si tratta inoltre di un olio a basso costo, che non impatta sull’ambiente, da coltivazione largamente diffusa in Europa. Il suo uso alimentare è nato nella metà del XIX secolo, senza ottenere grandi consensi a causa degli studi sugli effetti per la salute umana che lo relegavano a prodotto di qualità inferiore.

Queste ricerche sono state però in seguito contestate. Oggi i ricercatori sono però riusciti ad ottenere una varietà di colza a basso contenuto in acido erucico, chiamata Canadian Brassica. Questa nuova varietà è stata poi ribattezzata con il nome di olio di canola, contrazione di CANadian Oil Low Acid, prodotta per lo più appunto in Canada.

Non a tutti piace nemmeno la canola, ma, essendo un olio estremamente economico, in Italia è attualmente utilizzato da certa ristorazione commerciale per le fritture.

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Per il suo contenuto in acido erucico, lipide cardiotossico che negli anni '70 destò grosse preoccupazioni di ordine sanitario, la colza è stata oggetto di un'intensa opera di selezione delle colture. L'olio di canola è un olio di colza senza acido erucinco, quindi innocuo per la salute.

La selezione di varietà produttrici di olio di colza a basso contenuto in acido erucico (ammesso nel nostro paese in concentrazioni non superiori al 5%), è stata perseguita sottoponendo la pianta originale a radiazioni UV, allo scopo di indurre modificazioni nel suo DNA.

Composizione e Valori Nutrizionali

La composizione acidica dell'olio di colza è simile a quella dell'olio di oliva; i semi della varietà canola sono infatti particolarmente ricchi di acido oleico (monoinsaturo - omega 9), ma anche - caratteristica piuttosto rara tra gli oli vegetali - di acido alfa-linolenico (polinsaturo).

Quest'ultimo è il capostipite dei cosiddetti omega 3, acidi grassi particolarmente apprezzati in quanto essenziali per la buona salute dell'organismo e dotati di effetti ipotrigliceridemizzanti, ipotensivi, antinfiammatori e strutturali per le membrane cellulari, per il sistema nervoso e oculare.

Sulla carta, le caratteristiche nutrizionali dell'olio di colza - canola lo renderebbero addirittura migliore rispetto all'olio extravergine di oliva e a tutti gli altri oli vegetali, anche se va ricordato come questi ultimi, incluso l'olio di colza (canola), di regola subiscano dei processi di estrazione (solvente esano) e rettifica con sostanze chimiche a temperature elevate.

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Per ovviare all'inconveniente dell'impoverimento nutrizionale provocato dall'estrazione tradizionale con solventi dell'olio di colza - canola, è stato adottato il metodo di spremitura a freddo.

L'olio di colza a basso contenuto in acido erucico (olio di canola) è impiegato come olio da tavola, da cucina, nella fabbricazione di margarine e shortening.

Valori nutrizionali medi per 100 grammi di olio di colza:

Componente Quantità per 100g
Grassi saturi 6.31 g
Grassi monoinsaturi 61.52 g
Acido oleico 55.84 g
Grassi polinsaturi 29.62 g
Acido linoleico 20.54 g
Acido alfa-linolenico 9.08 g
Vitamina E 22.2 mg
Ferro 0.1 mg

Olio di Colza: Benefici e Proprietà

L’olio di colza è considerato una delle scelte più salutari in tema di condimenti amici della salute cardiovascolare. Si tratta, infatti, di uno degli oli vegetali più poveri di grassi saturi, di cui viene raccomandato un consumo limitato per evitare pericolosi aumenti del colesterolo nel sangue.

In particolare, secondo le indicazioni dei LARN (i livelli di assunzione giornaliera di riferimento dei nutrienti per la popolazione italiana) i grassi saturi non dovrebbero superare il 10% delle calorie introdotte quotidianamente con il cibo.

Inoltre, ha dimostrato di poter abbassare la pressione sanguigna, che è uno dei più forti fattori di rischio per le malattie cardiache e la morte prematura.

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Il buon contenuto di ALA, meglio noto come omega 3, è un vantaggio per la salute del cuore. Forse non lo sapevi ma gli omega 3 e alcuni omega 6 producono molecole antinfiammatorie (eicosanoidi). Altri omega 6 sono invece precursori di mediatori dell’infiammazione.

Il rapporto tra questi acidi grassi deve essere correttamente bilanciato nella dieta. Gli omega 3 aiutano a ridurre il colesterolo cattivo LDL, aumentando al contempo il livello di colesterolo buono HDL.

Nell’olio di colza ci sono vari composti antiossidanti e antinfiammatori che possono prevenire lo sviluppo di patologie neurodegenerative. Inoltre, numerosi studi attribuiscono a questi elementi nutraceutici delle proprietà importanti rivolte direttamente alla prevenzione dell’Alzheimer.

Oltre a portare benefici all’organismo, l’olio di colza offre dei vantaggi anche all’industria alimentare.

Una revisione e meta-analisi di studi RCT pubblicata nel 2020 ha concluso che l’olio di canola riduce diversi fattori di rischio cardiometabolico.

Controindicazioni e Considerazioni

L’olio di colza è però anche fonte di acido erucico, molecola accusata di causare problemi di salute come difficoltà respiratorie e cecità. L’olio di colza non fa male alla salute di per sé ma contiene acido erucico, che è potenzialmente dannoso se assunto in quantità elevate (può causare difficoltà respiratorie e cecità).

I livelli presenti nell'olio di colza non sono però considerati pericolosi. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare avrebbe stabilito una dose giornaliera tollerabile pari a 7 mg per chilo di peso corporeo, rilevando tuttavia che, in media, l’esposizione giornaliera varia da 0,4 mg a 4,5 mg per chilo: meno della metà.

Attualmente non vi sono dati scientifici che confermerebbero la “pericolosità” dell’olio di colza. La chiave, dunque, come sempre sta nel consumarlo in quantità adeguate, all’interno di una dieta sana.

È possibile che l’olio di colza interferisca con l’assunzione del farmaco warfarin.

Olio di Colza: Vietato in Italia?

No, l’uso dell’olio di colza per scopi alimentari non è vietato in Italia. Il dubbio principale deriva dal fatto che alcune varietà venivano, e tuttora vengono, utilizzate come combustibili per i motori e per le lampade - e dunque equiparate a sostanze invece tossiche come la benzina.

Come accennato, e nonostante gli allarmismi che circolano periodicamente a riguardo, simili a quelli di cui è stato vittima l’olio di palma, non è dannoso per la salute se assunto in quantità adeguate.

Confronto con altri oli

Dunque, cosa ha l’olio di colza che gli altri oli non hanno, e viceversa? Di seguito, una breve tabella comparativa per comprendere le differenze principali in primis tra olio di colza e olio d’oliva, ma anche con altri tipi di olio impiegati comunemente in cucina.

Tipo di Olio Prezzo al Litro Aspetti Positivi Aspetti Negativi
Olio di Colza 8 € Ricco di grassi polinsaturi (omega 3 e 6), benefico per la salute cardiovascolare e la regolazione dell'infiammazione e della pressione. Contiene acido erucico, il quale potrebbe potenzialmente causare problemi di salute. Non esistono tuttavia studi scientifici definitivi riguardo la sua “pericolosità”.
Olio d'Oliva 10€ Fonte di antiossidanti, aiuterebbe nella prevenzione di problemi cardiovascolari e avrebbe effetti antibatterici. Costo superiore rispetto ad altri oli vegetali.
Olio di Semi di lino 7€ Fonte di acidi grassi polinsaturi con proprietà antinfiammatorie, può essere utile per diverse condizioni salute. L’Efsa non ha approvato i claim riguardo i suoi supposti benefici sulla salute cardiovascolare.
Olio di Palma 5€ Costo inferiore rispetto ad altri oli, fonte di antiossidanti e potenzialmente utile nella prevenzione della carenza di vitamina A. Alto contenuto di grassi saturi, con rischi per la salute che tuttavia non sarebbero superiori a quelli di altre fonti di grassi saturi.

Disclaimer: Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

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