È importante confrontarsi con il proprio medico o con l’équipe di cura per capire quali siano gli accorgimenti alimentari più opportuni nel periodo della chemioterapia. Chiedere al medico indicazioni per la propria alimentazione è fondamentale.
Alterazioni del Gusto e dell'Appetito
Durante la chemioterapia, cibi e bevande possono assumere un gusto insolito o meno intenso. Ad esempio, il dolce o il salato possono essere percepiti meno intensamente, mentre l’amaro più intensamente. In questa situazione, potranno esserci nuove preferenze per il cibo e anche nuove avversioni.
- Scegliere ciò che più soddisfa i propri gusti.
- Sperimentare modi diversi di preparare o gustare i cibi.
- Sostituire gli alimenti che non sono più graditi con altri di valore nutritivo simile.
Se si percepisce un gusto amaro del cibo, consumare cibi poco saporiti. Se non si percepisce il salato o il dolce, aggiungere spezie. In alcuni casi, può essere utile utilizzare posate di plastica e consumare cibi dal gusto delicato.
Infiammazione delle Mucose (Mucosite)
Durante la chemioterapia la mucosa della bocca potrebbe arrossarsi e si potrebbero avvertire alcuni fastidi quando si mangia o si beve (es. pizzicore). Nel periodo della chemioterapia potrebbe diminuire la produzione della saliva. I farmaci che maggiormente causano disturbi alla mucosa sono: capecitabina, 5-fluorouracile, metotrexate, taxani (paclitaxel e docetaxel), ciclofosfamide e ifosfamide.
- Regolare la consistenza dei vari cibi in modo che risultino morbidi.
- Preferire piatti freddi o a temperatura ambiente, perché il freddo allevia il fastidio a masticare e il senso di bocca secca. I gelati, i sorbetti o la frutta congelata possono essere utili.
- Evitare cibi e bevande con caratteristiche acide, che possono accentuare la sensazione di bruciore alla mucosa. Essi comprendono: gli agrumi (es.
- Evitare i cibi molto secchi, che possono provocare dolore alla mucosa.
- Il miele può favorire la guarigione della mucosa della bocca ed essere di aiuto per ridurre il dolore e il gonfiore.
Nausea e Vomito
Questi sintomi si possono manifestare con una certa frequenza durante la chemioterapia.
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- Preferire cibi “asciutti” se si manifesta nausea.
- Bere piccole quantità di liquidi lontano dai pasti, ad esempio acqua minerale, tonica, gazzosa, limonata o ginger (quest’ultime, se tollerate). Oppure consumarle sottoforma di ghiaccioli.
- Mangiare in un ambiente confortevole.
- Evitare cibi difficili da digerire.
Lo zenzero (o ginger) è una spezia che potrebbe essere di aiuto per contrastare la nausea, se usato assieme ai farmaci per contrastare nausea e vomito. A questo scopo può essere utilizzato, ad esempio, 2-4 volte al giorno nella quantità complessiva di 0,5-2 grammi, come polvere sotto forma di integratore erboristico, reperibile in farmacia e/o erboristeria. Lo zenzero non andrebbe assunto in concomitanza con i farmaci contenenti nifedipina, farmaci anticoagulanti/fluidificanti del sangue, antinfiammatori non steroidei, farmaci per abbassare il glucosio nel sangue, tacrolimus e ciclosporina.
Stipsi
I farmaci chemioterapici che inducono maggiormente la stipsi sono: vinblastina, vincristina e vinorelbina. Mantenersi ben idratati è fondamentale.
Diarrea
La diarrea può anche essere causata da una diminuita capacità di assorbire il lattosio (malassorbimento del lattosio). Questa condizione può verificarsi a causa della chemioterapia e può scomparire quando questa è terminata.
- Bere molto lontano dai pasti, soprattutto acqua (circa 8-10 bicchieri al giorno).
- Possono essere utili anche alcuni alimenti della cucina macrobiotica.
I probiotici possono dare un aiuto a riequilibrare l’intestino. Il loro utilizzo va preferibilmente valutato dal medico, sulla base delle condizioni della persona. I probiotici che contengono i ceppi Saccharomyces Boulardii e Saccharomyces Cervisiae non sono indicati in coloro che hanno un dispositivo di accesso vascolare o assumono farmaci immunosoppressori o presentano neutropenia, poiché in queste situazioni si sono talvolta verificate infezioni causate da questi ceppi.
Perdita di Massa Muscolare (Cachessia)
La perdita di massa muscolare o cachessia, è particolarmente dannosa, perché peggiora sia la qualità di vita, sia le possibilità di recupero della persona. Questa condizione deve essere prevenuta e contrastata. Per aumentare la quantità di calorie, consumare frutta secca e alimenti non a ridotto contenuto di grasso.
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Calo dell'Appetito
Il calo dell’appetito è un sintomo comune quando si fa la chemioterapia. Questo può essere causato da effetti dovuti ad altri medicinali prescritti durante la chemioterapia, per cambiamenti ormonali che si possono verificare o per insorgenza di altre malattie.
Neutropenia
La neutropenia è una condizione che può ricorrere in alcuni momenti nel corso della chemioterapia. In questa situazione è fondamentale:
- Eseguire sempre un’accurata igiene delle mani prima e dopo aver manipolato il cibo e sempre prima di mangiare.
- Consumare subito dopo la preparazione i cibi cotti, altrimenti conservarli in frigo.
- Evitare frutta che non può essere ben lavata o sbucciata.
- Non consumare alimenti o integratori che contengono lieviti/muffe vivi.
- Non mettere il cibo caldo nel frigorifero.
- Consultare il medico per avere un parere sui rischi che si corrono nel mangiare fuori.
Servizi di Supporto Nutrizionale
Sono disponibili:
- Visite specialistiche per i pazienti con specifiche problematiche che riguardano l’Apparato digerente.
- Disponibilità di materiale informativo (opuscoli) e libri divulgativi sull’alimentazione in oncologia.
- Ricerca di materiale informativo su richiesta.
Raccomandazioni generali
L’ American Institute for Cancer Research ha stimato che, con una corretta alimentazione, si sarebbe in grado di prevenire dal 30 al 50% di morti per tumore. Si consiglia di adottare un regime alimentare ricco di cereali integrali, verdure non amidacee, frutta e legumi, evitare le carni processate e ridurre le carni rosse. Inoltre, limitare il consumo di zuccheri e cereali raffinati e cibi ricchi di grassi (fast-food). Consigliamo di svolgere, ove possibile, una costante e moderata attività fisica.
Bisogna fare una distinzione tra una dieta salutare in soggetti sani e una dieta in corso di chemioterapia o altre terapie mediche. L’oncologo e il nutrizionista che prendono in carico il paziente oncologico devono tenere in considerazione, prima di consigliare qualunque tipo di dieta, la sede del tumore interessata e i potenziali effetti collaterali attesi dalla terapia medica oncologica.
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Esistono comportamenti e consigli alimentari suggeriti, spesso anche da nutrizionisti, non supportati dai dati della letteratura. Spesso viene demonizzato anche il consumo del latte e dei latticini, ma anche in questo caso non bisogna assumere un atteggiamento assolutista.
Tabella riassuntiva degli alimenti consigliati e da evitare in caso di particolari disagi
| Disagio | Alimenti da preferire | Alimenti da limitare fortemente |
|---|---|---|
| Calo dell’appetito o alterazioni del gusto | Cereali in chicco integrali ben cotti o pasta di semola di grano duro, meglio se integrale. | Consumare acqua lontano dai pasti, bere poco a tavola e sostituire l’acqua con tisane ai semi di finocchio, di anice stellato o tè (meglio se verde). |
| Infiammazione delle mucose | Carni rosse e carni lavorate (salumi, insaccati), Formaggi a elevato contenuto di grassi, Latte vaccino (in particolare nelle enteriti da radio e chemioterapia. Per gli altri casi da valutare con il proprio oncologo), Zuccheri e cibi a base di farine raffinate o altri amidi ad alto indice glicemico, quali patate e mais. | |
| Diarrea | ||
| Stipsi | ||
| Nausea e vomito |
Le indicazioni alimentari hanno lo scopo di aiutare a prevenire la nausea e a combattere gli effetti collaterali della terapia, rappresentati soprattutto da infiammazioni della mucosa (mucositi della bocca) e vomito. Prima di queste, ecco due suggerimenti generali che i medici e i nutrizionisti raccomandano a tutti i pazienti in terapia:
- Masticare molto bene e lentamente.
- Non preoccuparsi se dopo la terapia si avverte nausea e non si ha fame: l’appetito tornerà nel giro di pochi giorni.
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