Alimentazione e Linfedema: Cosa Mangiare per Alleviare i Sintomi

Molte persone affette da linfedema si chiedono se esista un regime alimentare specifico che possa influenzare positivamente o negativamente i sintomi della patologia. Pur non essendoci indicazioni per una dieta specifica efficace nella risoluzione dei sintomi, esistono accorgimenti che possono alleviare lo stato edematoso dei pazienti con linfedema.

Connessione tra Sovrappeso e Linfedema

Sono noti dei fattori di rischio che possono favorire l’insorgenza del linfedema, anche in persone sane. Primo fra tutti, l’obesità. È certa una connessione tra sovrappeso e linfedema.

Accorgimenti Dietetici Utili

  • Idratazione adeguata: Bere bevande non zuccherate.
  • Limitare il sodio: Non eccedere con il sodio, che favorisce la ritenzione idrica. Limitare l’assunzione quotidiana di sodio sotto i 2,300 mg o meno di 1,500 mg al giorno, se si dispone di una pressione arteriosa alta.

Proteine: Sì o No?

Il liquido linfatico contiene grandi quantità di proteine. Un errore comune è ridurre l’assunzione di proteine, sperando che questo diminuisca il liquido linfatico e il gonfiore. Invece, la proteina aiuta il metabolismo del sistema connettivo, la massa muscolare e ripara la pelle che si rompe quando il tessuto si gonfia.

Carboidrati e Indice Glicemico

È importante il bilanciamento dei carboidrati, che evocano una risposta glicemica e insulinemica particolari. Bilanciare la risposta di questi due ormoni è indispensabile per evitare l’accumulo della linfa nel sistema. Bisognerà attenersi ad alcune regole, magari con l’aiuto del nutrizionista.

In particolare, bisognerà prestare attenzione alla categoria dei glucidi ad alto indice glicemico, come ad esempio quelli ricchi in zuccheri semplici e raffinati (bevande zuccherate, yogurt zuccherati, gelati, farine raffinate, riso, dolci di ogni sorta). Questi favoriscono l’innalzamento a picco della glicemia e la risposta insulinica.

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Bilanciamento tra Grassi Omega-6 e Omega-3

Il nostro organismo non è in grado di sintetizzare gli acidi grassi polinsaturi essenziali delle famiglie omega 6 e omega 3, che quindi devono essere introdotti con la dieta. L’equilibrio tra queste due famiglie è fondamentale per la salute, perché da esso dipende la sintesi di eicosanoidi che intervengono nei processi di infiammazione.

Esiste poi, un altro tipo di lipidi non presenti in natura, ma prodotti dall’industria alimentare: gli acidi grassi trans o idrogenati.

Cibi Antiinfiammatori e Linfedema

Attualmente la ricerca si sta indirizzando sul possibile ruolo nel linfedema dei cibi antiinfiammatori e i loro effetti sullo stato infiammatorio e sullo stress ossidativo. Anche se nessuna dieta particolare sembra essere efficace, sembra che alcuni cibi possano alleviare i sintomi dell’edema. Sono stati testati alcuni integratori a base di idrossitirosolo, esperidina e vitamina A, che sembrano avere effetti promettenti nelle sperimentazioni animali.

Consigli Generali per l'Alimentazione

Una dieta risolutiva non esiste, ma cambiare stile alimentare può essere di grande aiuto. Seguire una dieta bilanciata ricca di fibre, frutta e verdura che assicurino l’assunzione di tutte le sostanze nutritive di cui l’organismo ha bisogno per preservare la salute, oltre a sali minerali, ma povera di grassi e sodio. Evitare le diete d’urto, perdere peso lentamente è il modo più sano e assicura risultati più duraturi.

Altri consigli includono:

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  • Ridurre il consumo di carni rosse, aumentare quello del pesce.
  • Ridurre il consumo di sale.
  • Preparare gli alimenti al cartoccio, con carta da forno oppure con alluminio, senza aggiunta di olio.
  • Preparare un dado fresco da congelare e da adoperare come insaporitore, cuocendo le verdure come per preparare un minestrone, scegliendo quelle che garantiscono stabilità glicemica ed insulinemica, evitando quindi picchi glicemici ed insulinemici.

È indispensabile, quindi, bilanciare durante i pasti i macronutrienti (proteine, lipidi e carboidrati) per un migliore controllo della risposta ormonale, che a sua volta si traduce in una riduzione significativa dello stato infiammatorio cellulare cronico.

RAD (Rare Adipose Disorder) e mMeD di Renzo 2021

RAD (rare adipose disorder ): è una dieta antinfiammatoria indirizzata a pazienti che presentano patologie del tessuto adiposo come il lipedema o il linfedema.

(mMeD di Renzo 2021): è una dieta studiata recentemente dal gruppo della prof.ssa Di Renzo. Attualmente la dieta chetogenica è probabilmente la migliore strategia che risponde al lipedema grazie ai suoi meccanismi che consentono di essere più efficace nel bruciare grasso nelle zone interessate e a preservare la massa muscolare.

Nella dieta chetogenica ad alto contenuto di grassi, il 70% di grassi sono dati soprattutto da grassi buoni derivati da frutta secca, olio di cocco, olio di oliva e avocado, con l’eliminazione di tutti i grassi derivanti da cibi processati come prodotti in scatola e insaccati. Le proteine invece derivano soprattutto da animali allevati all’aperto e alimentati con mangimi qualitativamente ottimali.

L’introduzione di fitoestrogeni non avviene soltanto attraverso l’assunzione diretta di soia, ma anche attraverso il consumo di carne proveniente da allevamenti intensivi, in cui gli animali vengono nutriti con questo legume (o altre fonti di fitoestrogeni). Non è l’unico motivo per cui ridurre il consumo di carne: il colesterolo alimentare potrebbe infatti fungere da stimolo a un’iperproduzione estrogenica.

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Cellulite e Alimentazione

Evitare diete dissociate con scarso apporto di proteine, in quanto inducono la perdita di proteine ad alto valore biologico (o nobili), cioè quelle della massa muscolare, a favore della sintesi di proteine di basso valore biologico, come quelle del collagene, il quale contribuisce alla formazione di tralci fibrosi sottocutanei responsabili dell’aspetto a “buccia d’arancia” della pelle. Per garantire il giusto apporto giornaliero di proteine ad alto valore biologico occorre mangiare alimenti di origine animale, come carne, pesce, uova oppure latte e derivati come il Grana Padano DOP.

Alimenti da Limitare o Evitare

  • Sale aggiunto alle pietanze.
  • Insaccati come salsiccia, salame, coppa, ecc.
  • Zucchero aggiunto (bianco o di canna, miele, sciroppi, ecc.), sia quello presente in alimenti e bevande industriali e/o artigianali, sia quello aggiunto agli alimenti fatti in casa: cola, te freddi e bibite dolcificate in genere, biscotti, dolci, caramelle, sciroppi aromatizzati, cioccolata al latte, ecc.

Alimenti Consigliati

  • Acqua, almeno 1,5-2 litri al giorno (preferibilmente acqua oligominerale naturale). L’idratazione è fondamentale per un buon funzionamento del sistema vascolare.
  • Verdura cruda o cotta, almeno una porzione ad ogni pasto. Preferire peperoni e pomodori (crudi), radicchio, lattuga, ecc., poiché ricchi di vitamina C, le verdure di colore rosso-arancione (come zucca e carote) per il loro elevato contenuto di betacarotene e le verdure viola-blu per gli antociani e i bioflavonoidi. I broccoli, invece, contengono l’acido alfa lipoico che aiuta a mantenere elastico e tonico il collagene dei tessuti cutanei e a contrastare la cellulite, mentre agli asparagi vengono riconosciute grandi proprietà diuretiche per l’alto contenuto d’acqua.
  • Frutta. Tre porzioni al giorno preferibilmente con la buccia (naturalmente se commestibile e ben lavata). Privilegiare i frutti di color rosso-blu, come mirtilli, ribes e more, ricchissimi di antociani (particolarmente utili per il microcircolo), oppure l’ananas poiché grazie al contenuto di bromelina, un enzima che svolge un’azione antinfiammatoria, favorisce l’eliminazione dei liquidi. Arance, mandarini, limoni e agrumi in generale (in particolate il pompelmo rosa perché anche ipocalorico), oppure fragole e kiwi, perché sono frutti ricchi di vitamina C.
  • Pesce, importante fonte di acidi grassi polinsaturi Omega 3.
  • Spezie per insaporire gli alimenti e per ridurre il consumo di sale. Alcune erbe come l’ortica e il tarassaco possiedono proprietà diuretiche e possono essere consigliate in caso di cellulite, ma sempre abbinate ad una corretta idratazione quotidiana.

Linfedema e Alimentazione: Quali Organi Colpisce?

L’alimentazione in un paziente affetto da linfedema influisce su diverse parti del corpo, tra cui:

  • Il sistema linfatico intestinale: Circa la metà della linfa ha origine nel tratto gastrointestinale. Inoltre, il sistema linfatico intestinale rappresenta il 70% circa dell’intero sistema immunitario del corpo umano e costituisce la prima difesa contro le infezioni di origine alimentare. In caso di linfedema è importante seguire una dieta povera di grassi. Un alto contenuto di grassi può causare una produzione aumentata di linfa dalle 2 alle 10 volte rispetto al volume normale.
  • Il fegato: Questo organo supporta e regola diverse funzioni metaboliche come la produzione di bile. Dal fegato viene prodotta circa la metà del volume linfatico dell’organismo. In caso di linfedema e fegato grasso è importante assumere: verdure crucifere (cavolfiore, broccolo, verza cavolo cappuccio), pesce ricco di omega 3 (merluzzo, salmone, tonno, pesce spada), alimenti che contengono inulina (porro, carciofo, indivia belga, cicoria).
  • La glicemia: Nel linfedema è importante controllare i valori glicemici, soprattutto per: regolare l’accumulo di acidi grassi nel fegato, ridurre il rischio di diabete, ridurre i fattori di rischio cardiovascolare.
  • Il microbiota: Alterazioni gravi del microbiota promuovono l’obesità e un aumento di batteri acidofili GRAM e una riduzione dei batteri antinfiammatori, causando permeabilità intestinale.

Supplementi Giornalieri Consigliati

  • La vitamina D: aiuta a ridurre l’infiammazione e a sostenere il sistema immunitario.
  • L’estratto di rusco o pungitopo: aumenta il drenaggio dei fluidi linfatici riducendo il linfedema.

Alimenti da Consumare con Moderazione (2-3 volte a settimana)

  • Latticini, in particolare quelli di latte vaccino.
  • Pesce, specialmente quello ricco di Omega 3 come: salmone, merluzzo, tonno o pesce spada.
  • Uova, meglio se biologiche da galline allevate a terra.
  • Vino: 150ml al massimo.

Alimenti da Evitare o Consumare Raramente

  • Grani con glutine e prodotti senza glutine (spesso di qualità inferiore se industriali).
  • Cibi fritti industriali.
  • Carni trasformate o sostituti della carne.
  • Birra, liquore e superalcolici.

Attenzione: Questo esempio di dieta per il linfedema non è adatta a tutte le tipologie di pazienti. Per questo è importante consultare l’opinione di un nutrizionista esperto.

Esercizio Fisico e Stile di Vita

  • Praticare esercizio fisico regolare, minimo 150 minuti (ottimali 300) a settimana, a bassa intensità e lunga durata (es: camminare, andare in bici, nuotare, ecc.). Gli sport ad alta intensità o agonistici aumentano il rischio di cellulite.
  • La sedentarietà rappresenta un fattore di rischio per questa patologia, pertanto si raccomanda di camminare per mezz’ora al giorno.
  • Mantenere un corretto peso corporeo. L’eccesso di peso può favorire un ritorno venoso più difficile.
  • Indossare calzature comode (non strette) e della giusta altezza.
  • Non fumare.
  • Controllare la postura.

Misure Preventive

Le misure preventive comprendono semplici comportamenti come:

  • Evitare la vicinanza a fonti di calore.
  • Evitare gli sforzi fisici eccessivi.
  • Non scegliere indumenti o accessori troppo stretti.
  • Avere particolare cura di cute e delle unghie dell’arto colpito.
  • Evitare le vaccinazioni, le flebotomie e i cateterismi EV a carico dell’arto colpito.

Importanza della Dieta

Sia in ottica preventiva, sia come indispensabile ausilio terapeutico, la revisione delle proprie abitudini alimentari riveste una grande importanza.

Ai pazienti affetti da linfedema, ad esempio, viene consigliato di consumare molta frutta, verdura e cereali integrali, oltre a numerose proteine ad alto valore biologico che aiutano a tutelare l’integrità dei tessuti. I grassi non vanno eliminati, ma attentamente bilanciati, scegliendo gli omega 3, mentre non possono mancare sali minerali e vitamine che favoriscono lo sviluppo cellulare e la formazione del collagene. Particolare attenzione va riservata ai carboidrati, preferendo quelli complessi e a basso indice glicemico, mentre il sale va evitato il più possibile, così come l’alcol.

Dieta Chetogenica

Tra le diete più frequentemente consigliate a chi soffre di linfedema, è quella chetogenica, in quanto incide non solo sulla perdita di peso, ma anche sull’infiammazione dell’organismo e sul controllo dei livelli glicemici.

Consigli Pratici

  1. Fai movimento ogni giorno. Ad esempio cammina per 30’ in modo costante e regolare. Il movimento stimola la pompa venosa spingendo il sangue verso l’alto.
  2. Indossa scarpe comode con 2 - 2,5 cm di tacco per camminare.
  3. D’estate, quando il tempo lo permette, fai lunghe passeggiate al mare, con l’acqua fino alla vita.
  4. A casa, usa il più possibile degli zoccoli anatomici che esercitano un massaggio graduale.
  5. Usa regolarmente, fin dal mattino, calze elastiche a compressione graduata.

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