Alimentazione per il Dosha Pitta: Trova l'Equilibrio con la Dieta Ayurveda

L'energia vitale Pitta, che regola il nostro corpo, è costituita da due elementi naturali molto differenti tra loro: Fuoco e Acqua. Insieme, queste due qualità influenzano il funzionamento del sistema circolatorio, del metabolismo e della produzione di ormoni. Quando questi elementi sono in equilibrio, si tenderà ad essere più pazienti, più intraprendenti e disposti all’ascolto. Un individuo con predominanza di Pita dosha dovrebbe assumere regolarmente, durante tutto il giorno e in special modo durante il periodo umido e caldo della stagione estiva, cibi rinfrescanti dall'energia fredda, leggeri, idratanti, calmanti.

Principi Fondamentali dell'Alimentazione Pitta

Ecco i principi fondamentali per un'alimentazione che supporti l'equilibrio del dosha Pitta:

  • Stagionalità: Concentrati sui cibi adatti alla stagione, in particolare quelli rinfrescanti durante l'estate.
  • Moderazione: Fai pasti moderati, evitando quantità eccessive e pietanze troppo elaborate.
  • Atteggiamento Calmo: Mangia con calma, seduto a tavola, rilassato e di buon umore.

Gusti (Rasa) Raccomandati e Sconsigliati

I gusti (Rasa) giocano un ruolo cruciale nell'equilibrio dei dosha. Per Pitta, è importante privilegiare alcuni gusti e limitarne altri:

  • Gusti da privilegiare: dolce, amaro e astringente.
  • Gusti da evitare: salato, aspro e pungente.

Cosa Mangiare per Bilanciare Pitta

Ecco una guida dettagliata su cosa mangiare per mantenere Pitta in equilibrio:

Cereali

Tipologia: tutti i cereali, specie se preparati con un buon apporto di liquidi, come pasta e riso, e più in generale cotti in acqua. Prediligere orzo, avena, riso bianco o semintegrale, grano, miglio. Con moderazione grano saraceno, segale, mais.

Leggi anche: Cosa Mangiare con le Emorroidi

Verdure

Tipologia: in prevalenza verdure ricche di acqua.

Radici e tuberi:

Soprattutto ravanelli, tutti i tipi di rape, topinambur, daikon, barbabietole, carote (cotte), patate, aglio (cotto), pastinaca, scorzonera, radice di bardana... Attenzione però: non assumere tuberi e radici dal gusto pungente, prediligere quelli dal gusto amaro.

Ortaggi:

Tutte le Brassicacee (cavolfiore, cavolo cappuccio, verza, cavolini di Bruxelles...), carciofi, asparagi, zucchine, finocchi, piselli verdi, peperoni verdi, porri, okra (o gombo), olive, fagioli mung, zucca, cetriolo, cipolla cruda, scalogno, sedano rapa, cardo, porro, sedano, germogli. Con moderazione peperoni dolci, pomodori, melanzane.

Verdure a foglia:

Cavolo nero, coriandolo fresco, crescione, coste, bok choi, indivia belga, scarola, rabarbaro, spinaci, bietole, prezzemolo; erbe selvatiche tipo ortica, dente di leone, bardana...

Legumi

Vanno bene lenticchie rosse, tutti i fagioli, fagioli mung; moderatamente il cece decorticato indiano (o caiano o toor dhal), ceci italiani.

Leggi anche: Gastrite: Cosa Non Mangiare

Frutta fresca e secca

In generale la frutta è consigliata perché ricca di acqua e dal gusto dolce, soprattutto se scelta nel pieno della sua maturazione; attenzione ad agrumi, frutti rossi, mela cruda, troppo acidi o astringenti per una persona con prevalenza Pita dosha; assumerne con prudenza. Si suggerisce di mangiare stagionalmente ananas, anguria, avocado, albicocca, banana, cocco, caki, ciliegie, datteri, fichi, litchi, mango, mela (cotta), melone, pera, papaia, susina, uva, kiwi... Frutta secca da assumere in maniera molto oculata, perché possiede l’energia calda. Buoni per Pita cocco e mandorle.

Semi

In generale l’assunzione di semi non influenza positivamente l’equilibrio di un Pita dosha dominante. Moderatamente assumere lino, zucca, girasole, canapa, psillio, sempre meglio schiacciati. Masticati finemente o leggermente pestati in un mortaio per renderli ancora una volta meglio assimilabili. Con moderazione chia e sesamo.

Spezie

Hanno un potere fortemente riscaldante, pertanto in generale un individuo Pita dosha dominante dovrebbe assumerle con cautela. Coriandolo, ajwan (sedano selvatico), anice, cardamomo, cannella, coriandolo, foglie di curry, aneto, semi di finocchio, fieno greco, noce moscata, paprica dolce, zafferano, vaniglia, ginepro, cumino, curcuma, zafferano, vaniglia, wintergreen. Assumere occasionalmente zenzero secco, semi di senape, anice stellato, timo, origano. Cautela nell’assumere aglio, assafetida, peperoncino, pepe nero e lungo, chiodi di garofano, zenzero fresco, paprica forte, timo.

Bevande

Latte di mandorle, caffè d’orzo o comunque caffè di cereali, tè speziato (con moderazione), te bancha o kukicha, camomilla, succo di aloe vera, mele, albicocca, frutti di bosco, carote, ciliegie, uva, limone, arancia (con moderazione), papaia, pesca, ananas, mango; bevande di cereali (avena, riso, miglio, grano saraceno...). Brodo di miso, vegetale, zuppe.

Erbe

Aneto, fiori di sambuco, finocchio, fieno greco, tiglio, lavanda, lemon grass, liquirizia, altea, scorza d’arancia, menta, rosa canina, zafferano, salsapariglia, sassofrasso, menta verde, basilico, foglie di neem, prezzemolo.

Leggi anche: Consigli Alimentari per l'Helicobacter

Condimenti

Oli: oliva, girasole, soia, lino (uso interno). Avocado, cocco (uso esterno). Altri condimenti: sale, alghe dulse e hijiki, kombu, tamari. Con moderazione gomasio, altri tipi di alghe, shoyu, aceto.

Altri alimenti

Zuccheri: malto d’orzo e di riso, succo di frutta concentrato (mela, pera o uva...)- Occasionalmente, melassa, zucchero integrale (da evitare quelli raffinati). Tahina.

Consigli Aggiuntivi

  • Sorseggiare acqua fresca d'estate (non fredda di frigorifero, tantomeno gelata), a temperatura ambiente (di casa) in inverno, e possibilmente a fine pasto per non intralciare la digestione.
  • Favorire cibi freschi, anche crudi, non untuosi (conditi con grassi semplici e di qualità), cibi liquidi, non elaborati.
  • Scegliere alimenti biologici, di provenienza locale.
  • Mangiare tipi di cibo a rotazione in tutti i sei gusti.
  • Mangiare pochi alimenti grassi, che affaticano il fegato.
  • Pane e pasta di farina integrale vi aiuteranno a mantenere sana la vostra flora intestinale.

Siate prudenti con il tè verde e nero. Preferite quindi succhi di frutta, tè alle erbe o smoothies. Una dieta inclusiva di cereali è particolarmente indicata per questo tipo di Dosha, poiché essi rafforzano il sistema digerente e producono poca acidità.

Condire il proprio cibo con molto olio aumenta l’acidità del sistema digerente e la possibilità di infiammazioni. I grassi di origine animale sono generalmente più dannosi, mentre gli olii di origine vegetale sono da preferire evitando però margarina, olio di sesamo e olio di senape. Ananas, mele, pere, datteri, fichi, melograno, mirtilli, pesche e uva aiuteranno il vostro corpo a rimanere in equilibrio. Le verdure sono particolarmente adatte per un’alimentazione pitta, comprese quelle crude, che però non devono essere mangiate in grandi quantità. Nei periodi più freddi dell’anno o quando vi mancano le energie, l’assunzione di verdura cotta è da preferire. Brutte notizie per gli amanti dell’avocado! Le persone con un Dosha Pitta sopportano in maniera efficiente l’assunzione di prodotti caseari e più in generale dei latticini. L’idratazione del proprio corpo è molto importante.

tags: #alimentazione #dosha #pitta

Scroll to Top