Non esiste nessuna evidenza che indichi che una specifica dieta possa modificare la sintomatologia e il decorso delle malattie reumatiche. I benefici complessivi per la salute sono molteplici, tuttavia, non dobbiamo commettere l’errore di pensare che esistano diete miracolose o cibi da escludere completamente dalla nostra alimentazione per stare meglio. Le persone con malattie reumatiche devono essere informate del fatto che è molto improbabile che, seguendo una dieta specifica, consumando determinati tipi di alimenti, o eliminandone altri, si abbiano benefici consistenti e determinanti. I dati di letteratura, sintetizzati nelle raccomandazioni della Società Europea di Reumatologia, evidenziano come un paziente reumatico, per stare meglio, debba fare una dieta sana. Tuttavia, per evitare ulteriori e serie complicanze, non si può pensare che un sano e corretto stile di vita possa sostituirsi completamente alle terapie mediche necessarie.
Individuare gli alimenti responsabili attraverso appropriati test è essenziale. Le allergie e le intolleranze alimentari possono contribuire all'insorgenza dell'artrite reumatoide o peggiorarne i sintomi. La riduzione di questi alimenti, secondo schemi dietetici precisi, attenua molti sintomi e permette un recupero di funzionalità e di movimento a volte molto significativo. Gli alimenti più comunemente coinvolti di solito sono latticini, uova, cereali e in alcuni casi anche la soia.
Dieta e Artrosi: Cosa Mettere nel Piatto?
Inizialmente cambiare le abitudini alimentari costituisce una sfida per molti pazienti; tuttavia, pasti equilibrati e leggeri con molta frutta e verdura diventano presto una nuova abitudine quotidiana. L’aspetto importante è trovare un equilibrio tra i vari alimenti. Un medico può aiutarti a risolvere qualsiasi preoccupazione o dubbio.
- Evitare le sostanze poco salutari, assumere quelle necessarie, perdere peso: sono questi gli obiettivi che i pazienti affetti da gonartrosi dovrebbero perseguire nel cambiare le loro abitudini alimentari.
- Perdita di peso: Qualsiasi eccesso di peso sottopone le articolazioni a ulteriori sforzi. Perdendo peso, invece, eliminiamo la pressione sulle articolazioni, alleviamo il dolore e ci muoviamo con più facilità. Si tratta di una misura terapeutica importante per rallentare la progressione della patologia articolare.
“E chi segue una dieta equilibrata perde peso più facilmente”, riassume Sell.
Alimentazione e Artrosi: Eliminare il Dolore alle Articolazioni
Da un punto di vista fisio-patologico l’artrosi è caratterizzata non soltanto da fenomeni degenerativi della cartilagine articolare, ma anche dalla presenza di fenomeni infiammatori, e questo spiega perché l’artrosi di ginocchio, ad esempio, colpisca più frequentemente i soggetti sovrappeso o obesi e soggetti affetti da sindrome metabolica.
Leggi anche: Cosa Mangiare con le Emorroidi
Dolore alle Articolazioni e Infiammazione: Quale Origine?
L’infiammazione è spesso alla base della comparsa di dolore alle articolazioni nelle fasi anche iniziali dell’artrosi. L’infiammazione è la risposta naturale che il nostro organismo attiva per proteggersi e combattere i danni causati da fattori stressogeni, come fattori fisici, biologici, o chimici. In particolari condizioni questa situazione può divenire cronica, minacciando il normale funzionamento dei processi fisiologici di organi e apparati. Cerchiamo di capire come sia possibile contrastare l’infiammazione a tavola con un menù antinfiammatorio.
Lo stato di infiammazione cronica accompagna tipicamente le patologie metaboliche, come obesità e diabete, dove il tessuto adiposo in eccesso è responsabile della produzione di molecole che agiscono sullo sviluppo dell’infiammazione. Il grasso, infatti, non è solamente un organo di stoccaggio dei grassi, ma un vero e proprio organo endocrino che produce citochine dall’azione pro- infiammatoria. Una di queste molecole, la leptina, oltre ad agire sui sistemi che regolano la sazietà sembra avere un ruolo anche sul metabolismo della cartilagine e sullo sviluppo dell’infiammazione che tipicamente accompagna le artrosi.
Dolore alle Articolazioni e Infiammazione: La Prevenzione Comincia a Tavola
Ma come possiamo proteggere le nostre articolazioni a tavola? È fondamentale tenere presente un concetto molto semplice: se si vuole ridurre l’infiammazione dell’organismo, a tutti i livelli, il modo più facile per farlo è consumare più cibi anti-infiammatori e meno alimenti pro-infiammatori. La nostra alimentazione quotidiana va basata su alimenti nutrienti, ricchi di antiossidanti, sali minerali e vitamine, mentre andrebbero evitati il più possibile i prodotti trasformati e processati dell’industria alimentare, quelli ricchi di additivi chimici, conservanti, e coloranti, di zuccheri semplici e grassi saturi, trans o idrogenati. Perché gli anti-ossidanti sono così importanti? Perché la loro azione di contrasto all’infiammazione si basa sulla capacità di neutralizzare i radicali liberi, molecole reattive in grado di stimolare i processi infiammatori nelle cellule e che addirittura hanno la capacità di “mutare” il DNA.
Alimenti Consigliati
Ma quali sono gli alimenti con azione anti-infiammatoria, che vanno consumati preferibilmente?
- Verdure: meglio se di stagione, preferendo soprattutto broccoli, cavoli, cavolini di Bruxelles, cavolfiore, e altre Brassicaceae
- Frutta: meglio se di stagione, soprattutto quella più ricca di antiossidanti come le vitamine A, C ed E
- Frutta ad alto contenuto di grassi monoinsaturi: avocado e olive
- Olio extravergine di oliva: ricco di acidi grassi monoinsaturi, Idrossitirosolo (antiossidante) e vitamina E
- Pesce ricco in Omega 3: salmone e pesce azzurro
- Frutta secca a guscio: noci, mandorle, pistacchi
- Semi oleosi: semi di zucca, semi di lino, semi di girasole
- Peperoni e peperoncino: ricchi di vitamina C
- Cioccolato fondente: almeno all’80% e/o cacao puro
- Spezie: curcuma, la cannella e lo zenzero
- Tè verde
- Un bicchiere di vino rosso al giorno: contenente Resveratrolo
Cibi da Evitare per Artrosi e Artrite
Quali alimenti hanno azione pro-infiammatoria e vanno evitati?
Leggi anche: Gastrite: Cosa Non Mangiare
- Zucchero e bevande zuccherate: succhi di frutta zuccherati, gli energy drink, le bibite gasate
- Dolciumi e carboidrati raffinati: merendine, caramelle, torte e gelati
- Carni lavorate: insaccati, carne in scatola
- Snack preconfezionati: salatini, patatine
- Grassi trans idrogenati
- Alcolici: in particolare i superalcolici
Alimenti da Limitare
- Alimenti molto raffinati, grassi saturi, zucchero e sale.
La Giornata Alimentare Antinfiammatoria
Una dieta antinfiammatoria ben bilanciata dovrebbe fornire un adeguato quantitativo di proteine, carboidrati e grassi buoni a ogni pasto, assicurando un buon apporto di vitamine, minerali e fibre. Il consiglio è sempre quello di consumare almeno 2 litri di acqua al giorno ed utilizzare olio extravergine di oliva come condimento.
Ecco la giornata tipo per alimentarsi in modo antinfiammatorio:
- Colazione: Tè verde o caffè senza zucchero + yogurt greco con avena e kiwi
- Pranzo: Riso integrale alla curcuma con dadolata di verdure insaporite ai semi di sesamo + contorno di cavolo cappuccio crudo condito con olio extravergine d’oliva e noci + macedonia di frutti di bosco conditi con succo di limone
- Spuntino: Frutta secca o semi oleosi con frutta fresca di stagione
- Cena: Salmone al cartoccio condito con fettine di limone + insalatona di verdure di stagione e avocado condita con olio extravergine di oliva e limone + pane integrale + un bicchiere di vino rosso + dessert di cioccolato fondente (almeno all’80%)
Alimenti ad Azione Antinfiammatoria
- Pesce: (soprattutto aringa fresca, salmone fresco, sgombro, alici, sarde):le patologie reumatiche si giovano spesso dell’uso del pesce in quanto accelerando i processi metabolici si migliora l’eliminazione delle sostanze tossiche e quindi si riducono i processi infiammatori per la presenza di grassi omega 3 EPA e DHA.
- Cipolla: cruda nelle insalate, o da sola, è utilissima sia per l’azione antinfiammatoria che per il fatto che favorisce l’eliminazione dei depositi dalle articolazioni e migliora il drenaggio renale.
- Cetriolo: per il suo contenuto in azulene ha un’azione antinfiammatoria e decongestionante.
- Cavolo cappuccio: ricco di selenio, antiossidante che contribuisce ad alleviare i sintomi dell’artrite controllando i livelli di radicali liberi.
- Cavolfiore: unisce molte proprietà analoghe a quelle del cavolo cappuccio, a cui si aggiunge il bromo ad azione sedativa del SNC e quindi del dolore.
- Ananas: nota è l’azione antinfiammatoria dell’ananas (Unica controindicazione gastriti e emorragie).
- Fragole: contengono, tra l’altro, acetil-salicilico che agisce sull’infiammazione e sul dolore.
- Lamponi: la presenza di acido salicilico, di polifenoli e di oli essenziali spiegano la loro azione, efficace negli stati infiammatori di diversa origine.
- Semi di lino: il capostipite dei grassi omega 3 è l’acido alfa-linolenico contenuto in ben pochi alimenti: i semi di lino, di canapa, le noci.
Alimenti Utili
- Prezzemolo: la sua ricchezza in vitamina C e di ferro molto disponibile lo rende utile per la sua azione antiossidante e per favorire l’assorbimento del ferro e d’altri Sali minerali, soprattutto il calcio.
- Limone: le numerose sostanze benefiche contenute nella polpa e nella buccia del limone lo rendono utile in Alimentazione Funzionale per moltissimo motivi.
- Uva: la ricchezza in zuccheri e Sali minerali, la sua attività antibatterica e antitumorale, la ricchezza in vitamine e in tannini, rendono l’uva preziosissima in moltissime circostanze.
- Porri: la loro azione nelle patologie reumatiche, nell’artrite reumatoide e nelle artrosi è probabilmente legata alla facilitazione dell’eliminazione renale dei cataboliti.
- Sciroppo di aloe vera: i documentati effetti antitumorali e immunostimolanti di questa preparazione la rendono utile in tutti i casi in cui il paziente sia sottoposto a terapie immunosoppressive.
Alimenti da Evitare
In ragione di meccanismi differenti, possono aggravare la sintomatologia dolorosa.
- Pomodoro: nell’artrite reumatoide bisogna limitare l’impiego del pomodoro.
- Caffè: il paziente con questa malattia non si gioverà dello stimolo adrenergico dato dal caffè, ma piuttosto di tutto quello che può sedare il SNC e miorilassare tutto l’organismo.
- Birra: la presenza del glutine, irritante per il SNC, e dei lieviti che rallentano la funzione epatica rende la birra controindicata in questa patologia.
- Carni rosse: per il sovraccarico della funzione renale dato dalle scorie azotate delle carni rosse.
- Spinaci: il contenuto in ossalati ostacola la funzione renale.
- Asparagi: nonostante loro spiccata azione diuretica, la presenza di ossalati e Sali minerali rendono gli asparagi controindicati nelle cistiti, litiasi urinarie, artrite e reumatismo articolare, oltre che nelle nefriti e nelle infiammazioni delle vie biliari.
- Vino bianco: contiene sostanze chimiche aggiunte, essendo un vino di bassa struttura rispetto a quello rosso, che facilitano la precipitazione di aggregati cristallini all’interno delle articolazioni.
- Latte: il latte attualmente in commercio proviene da tanti diversi allevamenti e razze diverse, ciascuna con il proprio patrimonio di geni e di antigeni.
Selenio e Artrite Reumatoide
Le ricerche indicano che i pazienti con artrite reumatoide presentano livelli ridotti di selenio nel sangue. Il Selenio, come antiossidante, può contribuire ad alleviare i sintomi dell’artrite controllando i livelli di radicali liberi.
Il selenio è un oligoelemento che esplica nell’organismo umano una serie di importanti funzioni, fra le quali: ritarda l’invecchiamento, soprattutto se associato alle vitamine C ed E, in quanto agisce in sinergia con gli aminoacidi solforati (metionina e cisteina), con il magnesio e con lo zinco; come componente dell’enzima glutatione - perossidasi, rallenta l’ossidazione degli acidi grassi e preserva l’elasticità dei tessuti, contrastando la formazione dei radicali liberi; infine, contribuisce al buon funzionamento tiroideo, in quanto fa parte di un enzima che interviene nella sintesi della triiodotironina (D. Behne).
Leggi anche: Consigli Alimentari per l'Helicobacter
Oltre che nei funghi, il selenio è contenuto, in percentuali variabili, nei seguenti alimenti: cipolla, broccoli, cavolo, pomodori, tonno, aringhe, salmone, acciughe, sogliole, merluzzo e lievito di birra.
Alimenti che sono Fonte di Selenio
| Alimento | Selenio (µg/porzione) |
|---|---|
| Sardine fresche (g. 250) | 101.5 |
| Sogliola fresca (g. 300) | 52 |
| Fegato di bovino (g.120) | 50 |
| Filetto di bovino adulto (g. 150) | 25 |
| Petto di pollo (g. 170) | 17 |
| Bistecca nmaiale magro cotta in padella senza grassi (g. 100) | 14 |
| Riso parboiled (g. 80) | 11 |
| Parmigiano e grana (g. 80) | 10 |
| Gorgonzola (g. 80) | 10 |
| Uova gallina (g. 100 = 2 Uova) | 10 |
| Lenticchie secche | 4 |
| Prosciutto cotto (g. 80) | 4 |
| Anacardi (g. 30) | 3.6 |
| Tuorlo d'uovo di gallina (g. 36 = 2 tuorli) | 3 |
| Pistacchi (g. 30) | 1.2 |
| Nocciole (g. 30) | 0.25 |
I Dieci Alimenti che Contengono Più Sodio
- Salsa di soia (sodio: 5,72/100 grammi prodotto): Il contenuto di sale e glutammato non ne rende consigliabile l'uso in diete povere di sodio.
- Minestrone liofilizzato (sodio: 5,6/100 grammi prodotto): Ma i prodotti liofilizzati hanno un contenuto di sale che spesso trascuriamo, perché non vediamo.
- Prosciutto crudo di Parma (sodio: 2,57/100 grammi prodotto): Ma in ragione del suo contenuto di sale, necessario al fine di evitare contaminazioni batteriche, il Prosciutto crudo di Parma va consumato con parsimonia.
- Caviale (sodio: 2,2/100 grammi di prodotto): Anche in questo caso, però, negli anni si è riusciti a realizzare un prodotto con quantità di sale (e dunque di sodio) più contenute.
- Salame Brianza (sodio: 1,8/100 grammi di prodotto): Il Salame Brianza viene prodotto con carni suine provenienti da allevamenti della Lombardia, dell'Emilia Romagna e del Piemonte
- Salmone affumicato (sodio: 1,88/100 grammi di prodotto): A premiarlo è la sua versatilità: si può usare dalle tartine alla pasta, per imbottire torte salate e preparare carpacci.
- Salame Felino (sodio: 1,69/100 grammi di prodotto): Come accade per tutti i salami, anche il Felino riceve un trattamento di salagione e speziatura.
- Salame Napoli (sodio: 1,69/100 grammi di prodotto): Cento grammi di prodotto garantiscono una quantità di sodio pari al 60 per cento di quello massimo indicato dalle istituzioni sanitarie.
- Pecorino Il sale ha funzione di salatura, selezione della flora batterica e conservazione dell'umidità in superficie
- Prosciutto crudo disossato, privo di grasso visibile (sodio: 2,4/100 grammi di prodotto): Il prosciutto crudo è in assoluto il salume col maggior contenuto di sale.
La Salute delle Articolazioni Comincia a Tavola
Diversi studi hanno dimostrato che una dieta antinfiammatoria, insieme all’esercizio fisico regolare e al sufficiente riposo possono apportare diversi benefici sulla salute del paziente artritico, attenuandone i sintomi e i dolori alle articolazioni e aiutandolo nella perdita del peso in eccesso, nel miglioramento dei livelli ematici di glicemia, colesterolo e trigliceridi e riducendo i livelli dei marcatori dell’infiammazione nel sangue. Per questo motivo è fondamentale scegliere uno stile di vita salutare e attuare una dieta ricca di alimenti antiinfiammatori per migliorare lo stato di salute generale.
È opportuno non improvvisare e rivolgersi invece a uno specialista in Scienze Motorie e Sportive per verificare quale attività sia più consona al proprio stato di salute e mobilità articolare: aerobica, esercizi a corpo libero e/o in acqua, etc. In generale, l’attività aerobica (camminare, pedalare, nuotare, etc.) praticata per un minimo di 150 minuti a settimana - ottimali 300 - ed esercizi di tonificazione muscolare praticati con metodo e regolarità contribuiscono a conservare un buon tono muscolare, difendere la mobilità articolare e mantenere il corretto peso corporeo.
Tutte le raccomandazioni e i consigli presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo educativo ed informativo e si riferiscono al tema trattato in generale, pertanto, non possono essere considerati come consigli o prescrizioni adatte al singolo individuo, il cui quadro clinico e condizioni di salute possono richiedere un differente regime alimentare.
tags: #alimentazione #e #reumatismi #consigli