Alimentazione e Spondilite Anchilosante: Consigli per una Dieta Antinfiammatoria

La spondilite anchilosante (SA) è una malattia reumatica di origine autoimmune che colpisce lo scheletro assiale, portando all'infiammazione e alla degenerazione della cartilagine. Si tratta di una patologia dall'andamento cronico in cui le cartilagini presenti all'interno delle articolazioni si infiammano.

Anche per questa problematica non dobbiamo dimenticarci che possiamo sempre trovare un valido aiuto in una corretta alimentazione e negli efficaci rimedi naturali. Sappiamo che il cibo ha spesso un ruolo chiave nella comparsa delle malattie e che attraverso di esso possiamo agire per contrastarle e spesso anche prevenirle o curarle.

Dolore alle Articolazioni e Infiammazione: Quale Origine?

L’infiammazione è la risposta naturale che il nostro organismo attiva per proteggersi e combattere i danni causati da fattori stressogeni, come fattori fisici, biologici, o chimici. In particolari condizioni questa situazione può divenire cronica, minacciando il normale funzionamento dei processi fisiologici di organi e apparati. L’infiammazione è spesso alla base della comparsa di dolore alle articolazioni nelle fasi anche iniziali dell’artrosi.

Lo stato di infiammazione cronica accompagna tipicamente le patologie metaboliche, come obesità e diabete, dove il tessuto adiposo in eccesso è responsabile della produzione di molecole che agiscono sullo sviluppo dell’infiammazione. Il grasso, infatti, non è solamente un organo di stoccaggio dei grassi, ma un vero e proprio organo endocrino che produce citochine dall’azione pro- infiammatoria. Una di queste molecole, la leptina, oltre ad agire sui sistemi che regolano la sazietà sembra avere un ruolo anche sul metabolismo della cartilagine e sullo sviluppo dell’infiammazione che tipicamente accompagna le artrosi.

Alimentazione e Artrosi: Eliminare il Dolore alle Articolazioni

Da un punto di vista fisio-patologico l’artrosi è caratterizzata non soltanto da fenomeni degenerativi della cartilagine articolare, ma anche dalla presenza di fenomeni infiammatori, e questo spiega perché l’artrosi di ginocchio, ad esempio, colpisca più frequentemente i soggetti sovrappeso o obesi e soggetti affetti da sindrome metabolica.

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Ma come possiamo proteggere le nostre articolazioni a tavola? È fondamentale tenere presente un concetto molto semplice: se si vuole ridurre l’infiammazione dell’organismo, a tutti i livelli, il modo più facile per farlo è consumare più cibi anti-infiammatori e meno alimenti pro-infiammatori.

La nostra alimentazione quotidiana va basata su alimenti nutrienti, ricchi di antiossidanti, sali minerali e vitamine, mentre andrebbero evitati il più possibile i prodotti trasformati e processati dell’industria alimentare, quelli ricchi di additivi chimici, conservanti, e coloranti, di zuccheri semplici e grassi saturi, trans o idrogenati. Perché gli anti-ossidanti sono così importanti? Perché la loro azione di contrasto all’infiammazione si basa sulla capacità di neutralizzare i radicali liberi, molecole reattive in grado di stimolare i processi infiammatori nelle cellule e che addirittura hanno la capacità di “mutare” il DNA.

Per Controllare il Dolore alle Articolazioni, Scegliamo gli Alimenti Giusti

Ma quali sono gli alimenti con azione anti-infiammatoria, che vanno consumati preferibilmente?

  • Verdure: meglio se di stagione, preferendo soprattutto broccoli, cavoli, cavolini di Bruxelles, cavolfiore, e altre Brassicaceae
  • Frutta: meglio se di stagione, soprattutto quella più ricca di antiossidanti come le vitamine A, C ed E
  • Frutta ad alto contenuto di grassi monoinsaturi: avocado e olive
  • Olio extravergine di oliva: ricco di acidi grassi monoinsaturi, Idrossitirosolo (antiossidante) e vitamina E
  • Pesce ricco in Omega 3: salmone e pesce azzurro
  • Frutta secca a guscio: noci, mandorle, pistacchi
  • Semi oleosi: semi di zucca, semi di lino, semi di girasole
  • Peperoni e peperoncino: ricchi di vitamina C
  • Cioccolato fondente: almeno all’80% e/o cacao puro
  • Spezie: curcuma, la cannella e lo zenzero
  • Tè verde
  • Un bicchiere di vino rosso al giorno: contenente Resveratrolo

Quali alimenti hanno azione pro-infiammatoria e vanno evitati?

  • Zucchero e bevande zuccherate (succhi di frutta zuccherati, gli energy drink, le bibite gasate)
  • Dolciumi e carboidrati raffinati (merendine, caramelle, torte e gelati)
  • Carni lavorate (insaccati, carne in scatola)
  • Snack preconfezionati (salatini, patatine)
  • Grassi trans idrogenati
  • Alcolici, in particolare i superalcolici

La Giornata Alimentare Antinfiammatoria

Ecco una giornata tipo per alimentarsi in modo antinfiammatorio:

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  • Colazione: Tè verde o caffè senza zucchero + yogurt greco con avena e kiwi
  • Pranzo: Riso integrale alla curcuma con dadolata di verdure insaporite ai semi di sesamo + contorno di cavolo cappuccio crudo condito con olio extravergine d’oliva e noci + macedonia di frutti di bosco conditi con succo di limone
  • Spuntino: Frutta secca o semi oleosi con frutta fresca di stagione
  • Cena: Salmone al cartoccio condito con fettine di limone + insalatona di verdure di stagione e avocado condita con olio extravergine di oliva e limone + pane integrale + un bicchiere di vino rosso + dessert di cioccolato fondente (almeno all’80%)

La Salute delle Articolazioni Comincia a Tavola

Diversi studi hanno dimostrato che una dieta antinfiammatoria, insieme all’esercizio fisico regolare e al sufficiente riposo possono apportare diversi benefici sulla salute del paziente artritico, attenuandone i sintomi e i dolori alle articolazioni e aiutandolo nella perdita del peso in eccesso, nel miglioramento dei livelli ematici di glicemia, colesterolo e trigliceridi e riducendo i livelli dei marcatori dell’infiammazione nel sangue. Per questo motivo è fondamentale scegliere uno stile di vita salutare e attuare una dieta ricca di alimenti antiinfiammatori per migliorare lo stato di salute generale.

Il Ruolo della Dieta Mediterranea

È l’appello lanciato da SIR, la Società Italiana di Reumatologia, durante il talk show “Reumatologia e stili di vita”, organizzato in occasione del 60° Congresso Nazionale a Rimini. “Le malattie reumatologiche sono più di 200 e per ognuna di loro il decorso e le necessità sono differenti - afferma Gian Domenico Sebastiani, Presidente SIR - Un tratto che le accomuna, però, è la sensibilità all’alimentazione: seppur in misura differente, l’infiammazione causata dalle patologie diminuisce quando si introducono tra le proprie abitudini quotidiane i giusti alimenti. La dieta mediterranea è la più corretta dal punto di vista nutrizionale, invita all’assunzione dei cibi in quantità diverse a seconda della loro peculiarità e comprende tutto, verdure, frutta, cereali, carne, pesce, uova.

La dieta mediterranea si è dimostrata efficace nel mantenere un buono stato di salute sul sistema muscolo-scheletrico in bambini, adolescenti e adulti. Alimenti ricchi di fibre vegetali come frutta e verdura subiscono una fermentazione intestinale e inducono un aumento delle popolazioni bacteroidetes, che producono alte concentrazioni di “short-chain fatty acids” (SCFAs), che esercitano attività antinfiammatoria e regolano la risposta immune.

Spondilite Anchilosante: Quali Sono gli Alimenti Migliori?

Includendo regolarmente alcuni alimenti nella propria dieta, è possibile attenuare i sintomi della spondilite anchilosante (SA). Ecco un elenco di alimenti che possono avere un effetto benefico:

  • Pesce azzurro: ricco di acidi grassi Omega-3
  • Curcuma: grazie a uno dei suoi componenti, la curcumina, ha proprietà antiossidanti e infiammatorie.
  • La dieta mediterranea: ha benefici antiossidanti, antinfiammatori e antitrombotici.

Raccomandazioni aggiuntive

  • Incrementare l’apporto di antiossidanti come le vitamine A, C ed E, ma anche minerali come zinco e selenio, in quanto agiscono contro i radicali liberi e aiutano a contrastare l’infiammazione.
  • Aumentare l’apporto di magnesio con la dieta.
  • Olio extravergine di oliva, da usare preferibilmente a crudo per condire gli alimenti e dosandolo con il cucchiaio per controllarne la quantità.
  • Frutta secca a guscio, in particolare noci, mandorle e semi oleosi quali semi di lino, canapa, etc.
  • Verdura cruda e cotta da assumere in porzioni abbondanti (almeno una ad ogni pasto) per l’importante apporto di vitamine, sali minerali, antiossidanti e fibre.
  • Frutta fresca (due-tre porzioni al giorno), in quanto rappresenta, insieme alle verdure, la maggiore fonte di antiossidanti, vitamine, minerali e fibre.
  • Pane, pasta, riso, farro, orzo ed altri tipi di carboidrati complessi, meglio se derivati da farine integrali.
  • Carni bianche (pollo, tacchino, coniglio), consigliate per l’elevato apporto proteico abbinato ad uno scarso contenuto di grassi, oppure carni rosse ma scelte nei tagli più magri e private del grasso visibile.
  • Spezie ed erbe aromatiche per insaporire le pietanze (anche al posto del sale).

In caso di sovrappeso od obesità, si raccomanda la riduzione del peso e della circonferenza addominale, indicatrice della quantità di grasso depositata a livello viscerale. Non fumare. Favorire una corretta esposizione solare per garantire l’adeguata produzione di vitamina D, una vitamina dal potente effetto antinfiammatorio purtroppo poco presente negli alimenti. Praticare attività fisica. È opportuno non improvvisare e rivolgersi invece a uno specialista in scienze motorie e sportive per verificare quale attività sia più consona al proprio stato di salute e mobilità articolare: aerobica, esercizi a corpo libero e/o in acqua, etc.

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