Quattro settimane per rivoluzionare tutto, dallo stile di vita al benessere generale. Assumere un metodo che può far sentire più giovani, atletici ed energici, rafforzando corpo e mente, che permette di rimettersi in forma, recuperando anche lucidità mentale e concentrazione… Una mission impossible? No, una dieta studiata ad hoc.
Si chiama La dieta del restart ormonale ed è un metodo di 28 giorni che serve proprio a riattivare in cinque fasi il circolo virtuoso degli ormoni che regolano il benessere psico-fisico e l’invecchiamento biologico. Un percorso illustrato nel dettaglio nell'omonimo libro La dieta del restart ormonale, scritto a quattro mani dal dottor Emanuele De Nobili, esperto in medicina rigenerativa e anti-aging, e dalla giornalista scientifica Margherita Enrico, edito da Sperling & Kupfer.
Il volume è una guida alla riscoperta degli ormoni, «interruttori di benessere» troppo spesso sottovalutati, attraverso uno stile di vita equilibrato, a partire da una dieta sana fino agli esercizi di ginnastica ormonale tibetana e alla meditazione.
L'Importanza degli Ormoni
«Gli ormoni sono alla regia di un equilibrio complesso, che regola, per esempio, la sensazione di fame, lo stress, il funzionamento tiroideo, l'efficienza mentale, il desiderio sessuale e persino il tono del nostro umore - spiega Emanuele De Nobili - Un'orchestra perfetta, con la quale dobbiamo entrare in sintonia grazie a una nutrizione attenta e a uno stile di vita sano, che non può prescindere dalla ginnastica e dalla meditazione».
«La dieta ormonale è unica nel suo genere perché asseconda il ritmo circadiano che regola l’orologio biologico del nostro organismo e la produzione degli ormoni collegati ai principali processi del nostro organismo: per questo sarebbe importante tornare a vivere secondo il ritmo della natura, svegliarsi col sorgere del sole, andare a letto presto e non cenare mai troppo dopo l’ora del tramonto”, prosegue Margherita Enrico, giornalista, autrice televisiva e co-autrice del libro.
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Ormoni: Gli Interruttori del Benessere
Efficaci e precisi messaggeri, gli ormoni accompagnano e stimolano lo sviluppo corporeo in stretta collaborazione con le cellule. Eppure il reset dei livelli endocrini è la chiave per riattivare il metabolismo, abbassare l’età biologica e conquistare il peso ideale, ritrovando una pelle liscia e luminosa, capelli forti e lucenti, un sonno ristoratore, muscoli tonici ed una nuova energia, sia fisica che mentale.
«Si parla spesso e solo degli ormoni di genere, come estrogeni e progesterone nel corpo femminile, e testosterone in quello maschile, ma esistono molti altri ormoni, di cui vale la pena essere a conoscenza», precisa il dottor De Nobili.
Ormoni "Sabotatori" del Dimagrimento
Fra i grandi «sabotatori» del dimagrimento, infatti, ci sono sicuramente alcuni ormoni come la grelina, nota come l’ormone della fame, che stimola l’appetito e spinge il cervello a inviare i segnali necessari per farci assumere più cibo (effetto oressigeno). Senza dimenticare la leptina, un ormone prodotto dagli adipociti, le cellule del grasso, che regola l’appetito, segnalando il senso di sazietà ai recettori presenti nell’ipotalamo (effetto anoressigeno) e l’adiponectina, ormone coinvolto nel controllo del grasso corporeo che influisce sull’appetito e sull’attivazione del metabolismo, consentendo così di perdere peso grazie a un maggior dispendio calorico. E poi ci sono l’insulina, l’ormone deputato al controllo dello zucchero nel sangue, e il cortisolo, la cui produzione in gran parte indotta dallo stress, che può interferire con il metabolismo di grassi, carboidrati e proteine.
Quindi, cosa assumere per controllare questi ormoni?
Alimenti Amici della Dieta Ormonale
«Fragole, lamponi, mirtilli, quinoa, avocado, olive, spinaci e bietole sono preziosi alleati per tenere sotto controllo l’insulina, mentre occorre evitare il miele, lo zucchero e il succo d’acero, oltre a qualsiasi alimento ricco di zuccheri in modo da stemperare la sensazione di fame provocata da questo ormone - prosegue De Nobili. E per riequilibrare la leptina, meglio evitare gli alcolici e non mangiare peperoni, melanzane, pomodori e patate. Prediligere, invece, i carciofi, le carote, i broccoli, la zucca e i piselli. E ancora: per ridurre i livelli di cortisolo meglio stare lontani da caffè e bevande gasate, optando per le verdure a foglia, i legumi e l’acqua con zenzero e limone. Infine, ormoni tiroidei in equilibrio senza le farine, il pane e i cereali con glutine e l’alcol e con un menu invece ricco di verdure, pesce, carni bianche e spezie. Ultimo, ma non per importanza, l’ormone GH, la cui carenza è in grado di determinare l’accumulo adiposo nei tessuti e la perdita di massa muscolare. Per mantenerlo nella norma meglio non assumere prodotti industriali e prediligere pesce, carne, e verdure. Evitare poi le sostanze chimiche come per esempio i conservanti, in grado di impigrire il metabolismo e di far abbassare i livelli di testosterone».
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Ecco una tabella riassuntiva degli alimenti consigliati e da evitare per il controllo ormonale:
| Ormone | Alimenti Consigliati | Alimenti da Evitare |
|---|---|---|
| Insulina | Fragole, lamponi, mirtilli, quinoa, avocado, olive, spinaci, bietole | Miele, zucchero, succo d'acero, alimenti ricchi di zuccheri |
| Leptina | Carciofi, carote, broccoli, zucca, piselli | Alcolici, peperoni, melanzane, pomodori, patate |
| Cortisolo | Verdure a foglia, legumi, acqua con zenzero e limone | Caffè, bevande gasate |
| Ormoni Tiroidei | Verdure, pesce, carni bianche, spezie | Farine, pane, cereali con glutine, alcol |
| GH | Pesce, carne, verdure | Prodotti industriali, conservanti |
I Cinque Pilastri della Dieta Ormonale
Il programma alimentare si compone di cinque fasi ed è il risultato di decenni di esperienze cliniche con migliaia di pazienti che ne hanno sperimentato i benefici. Le linee guida del metodo sono:
- Consumare cibi naturali, vegetali e preferibilmente biologici
- Privilegiare le proteine di pesce azzurro, uova e proteine vegetali e ridurre al minimo il consumo di carne
- Evitare i latticini e i cereali con glutine
- Limitare i cibi con sale, zuccheri semplici e grassi aggiunti
- Mantenersi ben idratati, eliminando però sia alcolici che caffè.
Le Fasi della Dieta Ormonale
«Il metodo del restart ormonale abbina a periodi di semi digiuno programmato, come quello della prima fase detox che stimola la rigenerazione e il ringiovanimento cellulare grazie ai meccanismi di autofagia attivati dalla restrizione calorica, a periodi di alimentazione proteica, perlopiù pescetariana, che preservano il tono muscolare», racconta il Dottor De Nobili, che è anche Direttore Sanitario del Longevity Medical Center Eden's Health di Merano, in Alto Adige.
- La prima fase (giorni 1-3): è quella di detossificazione, nella quale il corpo si libera dall’eccesso di sodio e di acqua grazie a un menu a base di frutta e verdure cotte e crude e tanti liquidi. In questi primi tre giorni, gli alimenti ormonali funzionano da subito come co-fattori nel riequilibrio del sistema endocrino grazie alla loro composizione minerale - basti pensare all’importanza di kiwi, anguria, cetrioli, carciofi, verdure a foglia. «Il calo di peso nella fase iniziale è molto soggettivo - prosegue de Nobili - Durante la prima settimana avviene un vero e proprio riequilibrio idrico e si possono perdere fino a 3 chili, di cui un chilo di grasso e i rimanenti di acqua».
- La seconda fase (giorni 4-7): reintroduce alcuni alimenti - come i carboidrati derivati da cereali senza glutine (riso, quinoa, grano saraceno) e i legumi.
- La terza fase (giorni 8-14): prevede la reintegrazione delle proteine di origine sia vegetale (legumi) sia animale (solo pesce).
- La quarta fase (giorni 15-21): è a base prevalentemente proteica (pranzo, cena e a volte anche a colazione).
- La quinta fase (giorni 22-28): ristabilisce l’equilibrio ormonale grazie alla qualità degli alimenti utilizzati e alla sequenza con cui sono stati reintrodotti. Il piano alimentare di questa ultima settimana costituisce il modello per proseguire in modo autonomo dopo il ventottesimo giorno.
Attività Fisica e Ginnastica Ormonale Tibetana
È consigliato praticare un’attività aerobica moderata, come per esempio la camminata veloce, la pedalata in bicicletta, il nuoto, lo step. L’ideale sarebbe associare all’allenamento aerobico quello anaerobico, cioè uno sforzo breve ma intenso (salti, scatti, sollevamento pesi, corsa veloce). L’esercizio aerobico richiede 40-60 minuti al giorno, mentre per quello anaerobico sono richiesti 10-15 minuti e si suggerisce di praticarlo almeno tre volte alla settimana. Ultima, ma non per importanza, la ginnastica ormonale tibetana: un potente antidoto allo stress da declinare in nove esercizi, per ritrovare la propria essenza spirituale con gesti semplici.
Tutti i Benefici della Dieta del Restart Ormonale
«Riequilibrando i singoli ormoni, è possibile agire in modo mirato sugli accumuli adiposi, ottenendo un fisico scolpito, ossa più forti e un sistema cardiovascolare sempre sotto controllo grazie alla riduzione dei livelli di colesterolo e glicemia - commenta Enrico - Infine, miglioreranno lucidità, concentrazione e memoria, insieme al ritorno del desiderio sessuale e al generale tono dell’umore».
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Scorrendo l’articolo fino in fondo, scoprirete nel dettaglio che cosa migliorerà nell’ambito psico-fisico attraverso il restart degli ormoni.
Benefici Specifici
- Dimagrimento: Non solo si dimagrisce mantenendo intatta la massa magra, cioè preservando i muscoli, ma si agisce selettivamente laddove ci sono accumuli adiposi (addome, cosce, schiena, braccia) dovuti agli squilibri dei singoli ormoni.
- Pelle: Migliorano cellulite, acne, irritazioni, rughe, macchie scure, tonicità, borse sotto gli occhi.
- Capelli: Si attenua il diradamento, aumenta la lucentezza e la consistenza, diminuisce la frequenza dei lavaggi poiché il capello si unge di meno.
- Muscoli e ossa: Rallenta l’indebolimento causato dagli anni che passano. Diminuiscono fino a scomparire i dolori articolari.
- Sistema cardiovascolare: Viene preservato grazie al controllo del tasso di colesterolo e della glicemia, al mantenimento dell’elasticità delle pareti arteriose, all’effetto protettivo nei confronti di trombosi e coaguli. Il risultato è che cuore e cervello vengono preservati da incidenti vascolari.
- Efficienza mentale: Si incrementa lucidità, concentrazione, memoria.
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