L'Alimentazione Sana Secondo Santa Ildegarda di Bingen: Ricette e Principi

Santa Ildegarda di Bingen, celebrata il 17 settembre, è una monaca benedettina conosciuta per i suoi molteplici talenti. Fra le sue doti sono annoverate quelli di erborista, naturalista, gemmologa, cosmologa, poetessa, artista e guaritrice. Originaria dell’Assia Renana, nacque nel 1098. Sembra un anno molto remoto, ma ciò che fece e scrisse è oggi più attuale che mai. Ildegarda di Bingen, santa e dottore della Chiesa, oltre ad essere stata una grande mistica fu anche una donna di immensa cultura. Nel suo corpus di scritti dedicati alla medicina, fornisce tutta una serie di indicazioni per condurre una vita sana iniziando innanzitutto dalla moderazione e da una corretta alimentazione.

La Visione Olistica di Ildegarda: Anima e Corpo

Ildegarda - fedele al vero spirito del Cristianesimo, talvolta tradito nei secoli - cerca di tenere insieme anima e corpo, non dimenticando mai che la salvezza riguarda l’interezza della persona. Dunque il corpo non è un peso di cui liberarsi, perfino quando è debole, fragile e malato. La cornice filosofica entro cui la mistica tedesca inscrive la sua visione del mondo è chiarita nella Explanatio Symboli: la prima azione dell’uomo parte dai cinque sensi; tale sapere innesca l’intelligenza, che, attraverso la scala delle creature e le grandi opere cosmiche, arriva analogicamente a Dio.Madre Ildegarda è una grande indagatrice, teorico-pratica, dei rimedi che possono restaurare, a tutti i livelli, questa armonia perduta. Ciò è fondamentale anche nell’ambito degli alimenti.

Viriditas: L'Energia Vitale

Con questa parola era solita indicare l’Energia Verde Vitale, traducibile in termini più comuni con la Forza della Natura. Una vita equilibrata era data non solo dal contatto con la natura e il seguirne il suo flusso, ma anche da un’alimentazione sana. Ne parlo anche nello speciale di Natale di Luna Nuova Magazine.Ildegarda esorta, dunque, a individuare gli alimenti nocivi e gli alimenti sani, eliminando i primi e privilegiando i secondi. Per Ildegarda dobbiamo imparare a scegliere prodotti freschi, di stagione, integrali, biologici, ricchi di energia vitale o Viriditas. Con la parola Viriditas Ildegarda indica tutte le energie vitali creative, dinamiche e in continuo divenire operanti nel mondo minerale, vegetale, animale e umano. Per Ildegarda la malattia è mancanza e secchezza (Ariditas), è l’assenza di Viriditas. L’energia vitale può essere nutrita da un comportamento in sintonia con i ritmi della natura e da un’alimentazione corretta.Dal momento che il nostro organismo vive secondo i ritmi propri della natura, anche la nostra alimentazione dovrebbe adattarsi alle stagioni. Frutta e verdura raccolte prima del tempo, per Ildegarda, risultano parzialmente prive di energia vitale (Viriditas).

Il Farro: Il Cereale della Felicità

Questo libro raccoglie alcuni utili consigli della santa sui cibi ideali per una buona alimentazione, concentrando l’attenzione in particolar modo sul farro “il migliore dei cereali”. Nei suoi scritti Ildegarda descrive le forze curative di sette tipi di cereali diversi, tra i quali il farro spelta riveste il ruolo più importante.

Per Ildegarda il farro (che lei identifica con quello antico e puro, il triticum spelta) è il migliore tra i cereali, insieme buono, nutriente, leggero, soprattutto una vera e propria cassaforte per la nostra salute.

Ildegarda scrive: «Il gran farro (spelta) è il migliore dei cereali ed è caldo, grasso e forte ed è più mite di altri cereali dà a chi lo mangia una buona carne e un buon sangue, rende allegri e dà gioia allo spirito umano. E comunque lo si mangi, sia nel pane, sia in altre pietanze, è buono e mite. E se qualcuno è così malato da non poter mangiare per la malattia, prenda i chicchi interi della spelta […] e la spelta lo guarirà internamente come un unguento buono e salutare».Oggi le ricerche confermano le osservazioni di Ildegarda sul farro che è fattore di crescita, anticancro, favorisce l’aumento delle cellule staminali, a partire dalle quali l’organismo può produrre tutte le cellule del corpo, ha indice glicemico ridotto, fornisce carboidrati complessi, la resistenza e il buon umore, apporta proteine per la rigenerazione dei tessuti. Ildegarda intuisce come l’intestino non assicuri semplicemente l’apporto di nutrienti, ma agisca anche su emozioni e funzioni cognitive, attraverso le influenze dirette sul cervello (asse intestino-cervello).

Habermus: La Colazione Perfetta

Punto di partenza è l’Habermus, colazione perfetta, eccezionale concentrato nutrizionale e scudo per molte possibili malattie. La base è data dal semolino e chicchi decorticati e spezzati di farro portati ad ebollizione, con aggiunta progressiva di miele e spezie (tra cui galanga e cannella). Negli ultimi minuti di cottura, a fuoco più lento, mescolare anche fettine di mele. Sulla mousse cotta spargere poi mandorle, semi di psillio e radice di piretro. Questa colazione è anche un vero e proprio ricettacolo fitoterapico degno di uno speziale.Mescolare il semolino nell’acqua fredda e continuando a mescolare, portare ad ebollizione. Aggiundere lo zucchero o miele, le spezie, e continuare la cottura dolce per 5-10 minuti. Aggiungere la mela apezzetti negli ultimi 4 minuti di cottura. Spargere le mandorle e i semi di psillio sulla mousse cotta.“ La mousse di farro è ancora meglio se si fa appassire la mela per prima in un po’ di burro o olio di girasole. Poi ci si aggiunge mescolando la cannella con lo zucchero di canna e si lascia caramellare il tutto continuando a mescolare. Poi si spruzza un po’ di vino bianco e lo si fa evaporare. Solo adesso aggiungere il semolino di farro oppure il tritello o i chicchi precotti, continuare a cuocere e se serve aggiungere del tè di finocchio del giorno precedente. Mescolare finché non si ottiene una pappetta. Aggiungere galanga, radice di piretro, semi di psillio, le uvette e le mandorle.

Caffè di Farro

Il caffè di farro è un caffè a chicco intero: il chicco non si dovrebbe macinare. Giorno. Far bollire due cucchiai di chicchi tostati di farro per 5 minuti in 500 ml di acqua. Filtrare e bere. Tenere i chicchi di caffè in frigorifero. Giorno. Far bollire i chicchi del giorno precedente con 2 cucchiai di nuovi per 5 minuti in 500 ml di acqua. Filtrare e bere. Tenere in frigo i chicchi rimasti. Giorno. Far bollire i chicchi di caffè dei giorni precedenti con 2 cucchiai di nuovi per 5 minuti in 500 ml di acqua. Filtrare e bere. Tenere in frigo i chicchi rimasti. Giorno e fino al 6. Procedere come i giorni precedenti , fino a quando i chicchi non scoppiano.

I Biscotti della Gioia

Alcune ricette della mistica tedesca vanno in questa direzione, come nel caso dei “biscotti della gioia”, che dissolvono l’amarezza del cuore, dischiudendolo, spalancano i cinque sensi, ci rendono gioiosi, riducono gli umori nocivi e restituiscono al nostro sangue la migliore composizione. La ricerca della condizione di salute e felicità porta Ildegarda a indicare alcuni cibi che favoriscono il senso di benessere. Tra tutte le ricette proposte la più nota è certamente quella dei cosiddetti “biscotti della gioia”: «Prendi della noce moscata e, in uguale peso, della cannella e un po’ di chiodi di garofano […] e trasforma questi ingredienti in modo da ottenere una polvere. Poi, con questa polvere e con fior di farina e poca acqua fa’ dei tortini e mangiali spesso.Il periodo del Solstizio d’Inverno richiama in cucina l’odore di spezie e frutta secca, ingredienti presenti nei biscotti della felicità di Santa Ildegarda. Un buon vin brulè si fa ben accompagnare dai biscotti pan di zenzero. Un profumo inebriante che aveva colpito ancora più indietro nel tempo Ildegarda da Bingen. Una donna unica, che ha fatto della medicina naturale il suo punto di forza e l’ha portata ad essere fonte d’ispirazione anche al giorno d’oggi. La sua miscela di spezie unita alle proprietà dei cereali contribuisce a dar vita a questi biscotti ideali da mangiare davanti al caminetto. I biscotti della felicità di Santa Ildegarda prevedono l’utilizzo del farro, considerato il cereale della felicità per via delle sue innumerevoli proprietà benefiche, accompagnato da noce moscata, purificatrice dei cuori, chiodi di garofano, con il mal di testa, e dalla cannella, dotata di forza e determinazione. La stessa Ildegarda consigliava di ‘mangiarne spesso e… si aprirà il tuo cuore’.Sono il perfetto esempio di Viriditas. Una vita equilibrata era data non solo dal contatto con la natura e il seguirne il suo flusso, ma anche da un’alimentazione sana.Ecco la ricetta per riscaldare anche il Solstizio più freddo e buio:
  1. Dopo aver sciolto il burro a fuoco molto basso, unirlo in una ciotola capiente a miele e zucchero.
  2. Una volta ottenuto un composto omogeneo, aggiungere i tuorli e il sale, amalgamando il tutto.
  3. È il momento di unire le spezie e la farina setacciata.
  4. Lavorare l’impasto con le mani sino a ottenere una palla che andrà ora coperta e fatta riposare al fresco per 30 minuti.
  5. Stendere ora l’impasto con uno spessore di mezzo centimetro e ricavare i biscotti con la forma che preferite.

Altri Consigli Alimentari di Santa Ildegarda

Farro, aglio, salvia, ceci. Sono i cibi maggiormente che consiglia la santa “nutrizionista” Ildegarda da Bingen per avere una alimentazione sana.

Aglio

Le proprietà terapeutiche dell’aglio, quale antibiotico ed antipertensivo, sono state definite scientificamente da Pasteur nel 1858. Secondo santa Ildegarda l’aglio, che si nutre della rugiada, fa parte di una dieta alimentare sana e corretta, e può essere consumato preferibilmente crudo.

Salvia

Anche la salvia, considerata un’erba asciutta, rientra tra i prodotti di una corretta alimentazione. Questa erba è definita da Ildegarda “buona per coloro che sono tormentati dagli umori cattivi, perché essa li elimina”.

Zenzero

Lo zenzero è presente in molti rimedi ildegardiani: come polvere viene consigliato sciolto in mezzo bicchiere di vino rosso, a fine pasto, per alleviare i sintomi di gastrite, coliche addominali e ulcera. Ed in effetti la odierna medicina ha dimostrato come lo zenzero stimoli la produzione biliare e i movimenti peristaltici di stomaco e intestino, favorisca la digestione e la fuoriuscita dei gas intestinali.

Ceci

I ceci, poi, sono molto apprezzati nella dieta sana dalla badessa di Bingen. La leguminosa originaria dell’Oriente, è storicamente uno dei primi alimenti consumati dall’uomo, che furono cibo povero degli schiavi egiziani ed apprezzati dai romani che li consumavano fritti nell’olio di oliva. Consigliati dalla santa a tutti, sani e malati, perché gustosi e facilmente digeribili, in particolare arrostiti quando si rende necessario far diminuire la temperatura corporea.

La Moderazione e i Ritmi Stagionali

"Quando l’uomo nutre il suo corpo con temperanza, io nel cielo faccio risuonare la cetra”, così scrive Ildegarda in Libro sui meriti della vita. E la sua attenzione converge subito su una modalità di alimentazione personalizzata e molto attenta anche al contesto ambientale dello stare a tavola. Ad esempio, raccomanda agli adulti di consumare una colazione liquida ed un solo pasto principale al giorno. Finito il lavoro, una piccola refezione serale: “prima che cali il sole”, per “digerire con calma”. A bambini ed anziani, una colazione abbondante e più strutturata, pasti in maggior numero ma meno sostanziosi.Secondo S. Ildegarda, una buona giornata inizia con un pasto caldo, "in modo che lo stomaco si scaldi". Tuttavia S. Solo i malati e i deboli dovrebbero fare colazione la mattina, in modo che possano recuperare le forze. Secondo Ildegarda, tuttavia, bere troppo non è salutare perché innesca un' "inondazione tempestosa" dei succhi corporei ed i succhi buoni nel corpo sarebbero diluiti troppo. Si dovrebbe bere di più in estate che in inverno. "...perché è meno dannosa per l'uomo che in inverno a causa della siccità della terra. In ogni caso, delle miscele salutari di succhi di frutta o preparazioni di tè (finocchio) dovrebbero migliorare l'acqua e renderla più sana e digeribile, secondo il dr.Ildegarda scrive solo di tre pasti, cioè " colazione", "a mezzogiorno" e "di notte", di cui la colazione è in realtà necessaria solo per le persone più deboli. La fase di riposo più lunga per l'apparato digerente dovrebbe idealmente durare tutta la notte, iniziando dopo cena, fino al pranzo successivo. Ildegarda consiglia anche di preparare il cibo otticamente gradevole sul piatto e piacevole per il palato, cosicchè anche ”l'occhio mangi” ed i succhi digestivi si preparino sufficientemente.L’alimentazione non può ignorare i cambi di stagione. Ecco perché Ildegarda fornisce molti esempi. Riferendosi alla teoria degli umori della scuola salernitana, mette in guardia, ad esempio, sulla specificità climatica invernale, in cui sono prevalenti il freddo e l’umidità. Per questo il nutrimento deve adeguarsi, dando più spazio ai cibi caldi e secchi, per nutrire di più gli organi intensamente sollecitati (fegato ed intestino). Meglio far ricorso a cibi cotti anche a lungo, che, in tal modo, richiamano minor calore digestivo allo stomaco e permettono alle estremità delle nostre membra di non raffreddarsi eccessivamente. Consigliato l’uso, sia in cucina che a livello curativo, di spezie mirate atte a stimolare il calore corporeo e seccare gli umori umidi. L’elenco si compone di elementi onnipresenti (zenzero, galanga, chiodi di garofano e noce moscata), ma anche diversi (pepe, cumino nero, salvia).

Tabella: Riepilogo dei Cibi Consigliati da Santa Ildegarda

Categoria Alimenti Consigliati Benefici
Cereali Farro (spelta) Crescita, anticancro, aumento delle cellule staminali, basso indice glicemico, energia, buon umore
Erbe e Spezie Aglio, Salvia, Zenzero, Alloro Antibiotico, elimina umori cattivi, digestivo, antinfiammatorio
Legumi Ceci Facilmente digeribili, adatti a sani e malati

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