Viviamo in un periodo storico in cui convivono paradossi alimentari: da una parte, 3 miliardi di persone faticano a nutrirsi adeguatamente, mentre dall’altra, 1,6 miliardi sono affette da obesità o sovrappeso. Per chi ha a cuore il proprio benessere e la salute del pianeta è quanto mai necessario adottare uno stile alimentare responsabile e attento, ispirando le proprie scelte di consumo a motivazioni etiche, riscoprendo il gusto e il piacere della preparazione di pasti con ingredienti sani, freschi, naturali, locali e di stagione.
La Distribuzione delle Risorse Alimentari e l'Impatto Ambientale
Un mondo nel quale a più di un miliardo di uomini sottoalimentati è negato anche l’accesso all’acqua potabile, mentre 3 miliardi di bovini di allevamento mangiano un terzo della produzione mondiale di cereali e consumano 35 miliardi di metri cubi di acqua all’anno, creando numerosi problemi al nostro pianeta. Esserne consapevoli è molto importante, anche per noi ragazzi.
Jeremy Rifkin, sociologo ed economista, afferma che 1 miliardo e 280 milioni di bovini, che occupano il 24% della superficie terrestre (200 milioni di ettari di terra per uso agricolo), emettono ogni anno più di 6 miliardi di tonnellate di gas serra e consumano una quantità di cereali sufficiente a sfamare centinaia di milioni di persone (1/3 dei cereali prodotti nel mondo), la cui carne finirà sulle mense del 20% della popolazione mondiale.
E’ importante, in particolare, prestare attenzione all’impronta carbonica racchiusa nei prodotti alimentari. Se un alimento per giungere dal campo alle nostre tavole percorre dai 2.600 ai 18.000 km c’è da chiedersi cosa si possa fare per cancellare dalla storia questa follia. Il cibo non va sprecato.
Quando si assaggia un prodotto locale raccolto nella stagione giusta e al giusto punto di maturazione, si capisce quanto sia innaturale e illogico pretendere di mangiare ogni tipo di alimento in qualsiasi periodo dell’anno. "L’uomo è ciò che mangia", affermava Ludwig Feuerbach.
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Costituenti Alimentari Fondamentali e Dieta Equilibrata
Un costituente alimentare fondamentale è una sostanza presente nel cibo utilizzata dall’organismo per attuare il normale accrescimento, la conservazione dello stato stazionario e i processi di riparazione. I costituenti alimentari fondamentali sono accuratamente distinti in sei categorie. I costituenti principali (carboidrati, lipidi e proteine) formano la gran parte di ciò che mangiamo. Anche l’acqua, che costituisce il 60% circa del volume dei cibi che ingeriamo, è considerata un costituente alimentare fondamentale.
La maggior parte dei cibi contiene un assortimento di costituenti alimentari fondamentali. Per esempio, una scodella di crema di funghi contiene tutti i costituenti principali e alcune vitamine e minerali. Una dieta comprendente cibi di tutti e cinque i gruppi, cioè cereali, frutta, ortaggi, latticini, carne e pesce, normalmente assicura quantità adeguate di tutti i costituenti necessari.
I vari tipi di guide alimentari a piramide messi a punto sono più dettagliati. La versione più recente, MyPyramid, messa in circolazione nel 2005, differisce in modo significativo dalle piramidi alimentari tradizionali, in quanto suddivide le categorie dei cibi verticalmente (anziché orizzontalmente). L’assottigliarsi di ciascun gruppo dal basso verso l’alto della piramide consiglia moderazione nello scegliere gli alimenti di ciascun gruppo (preferenza ai cibi in basso nella striscia, che contengono minori quantità di zuccheri aggiunti e di grassi solidi).
In questa versione della piramide alimentare è nuovo anche il risalto dato ad almeno 30 minuti di attività fisica al giorno, rappresentato dalla figura schematica di una persona che sale le scale.
Tabella riassuntiva dei gruppi alimentari e loro funzioni:
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| Gruppo Alimentare | Nutrienti Principali | Funzioni |
|---|---|---|
| Cereali, derivati e tuberi | Carboidrati complessi | Forniscono energia |
| Mele, pere, pomodori e broccoli | Vitamine, fibre e minerali | Supportano le funzioni vitali |
| Carne, pesce, uova e legumi | Proteine | Costruiscono e riparano i tessuti |
Problemi Alimentari nei Diversi Paesi
Nei paesi sotto-sviluppati, principalmente Africani, Asiatici, e Sud Americani, il problema si presenta come difficoltà o impossibilità di accesso al cibo per la maggior parte della popolazione. Al contrario, nei paesi occidentali, il problema si presenta in forma di irrazionalità nel consumo del cibo; ossia gli alimenti sono eccessivamente trattati, lavorati e assunti in quantità eccessive e in associazioni scorrette.
Dal secondo dopo guerra ad oggi in Italia, come nel resto dei paesi occidentali, le abitudini alimentari sono variate profondamente. Fino a quel momento c'era scarsità di cibo. Gli alimenti principali erano il pane, la pasta e la polenta, mentre carni, pesci, e grassi animali erano consumati solo nelle grandi occasioni. A partire dagli anni '60 la carne, il pesce, il formaggio, i dolci sono diventati alimenti comuni, spesso consumati quotidianamente, al posto di cereali e dei loro derivati. Da qualche anno la tendenza sta cambiando poiché dietro l' allarme lanciato da medici e dietologi i consumatori sono stati messi in guardia dai problemi e dai rischi derivanti dal consumo eccessivo di carni, grassi e zuccheri.
Funzioni degli Alimenti e Importanza delle Vitamine
- funzione protettiva: è svolto dagli alimenti che forniscono vitamine e sostanze in grado di aumentare la resistenza contro le infezioni.
- Polisaccaridi sono composti da tante molecole di monosaccaride; sono chiamati zuccheri complessi. I più importanti sono l' amido e la cellulosa prodotti solo nel mondo vegetale. L' unico polisaccaride prodotto dagli animali è il glicogeno sintetizzato dal fegato. Il corpo umano è quello di animali carnivori, onnivori, ed erbivori tranne i ruminanti, invece, possono digerire solo l' amido.
- Sono un gruppo di sostanze organica formata da carbonio, idrogeno e ossigeno. Sono capaci di fornire elevatissime quantità di energia, in tempi lunghi.
- Hanno funzione costruttiva principalmente, ma anche enzimatica e di regolazione. Dal punto di vista chimica le proteine sono composte da carbonio, idrogeno, ossigeno e azoto, a volte zolfo. Le unità fondamentali che costruiscono le proteine sono gli
- Gli aminoacidi sono una ventina. Alcuni si trovano solo nel mondo animale, vengono cioè prodotti dagli erbivori e il corpo umano non è in grado di fabbricarseli, ma ne ha assoluto bisogno. Questi aminoacidi si chiamano essenziali e sono circa otto (8). Nell'alimentazione, pertanto, non devono mai mancare gli alimenti di origine animale come la carne, il pesce, le uova, il latte e derivati. Nella dieta vegetariana sono infatti presenti il latte e le uova. Le proteine di origine animale sono dette proteine nobili e non possono essere sostituiti in alcun modo. Hanno un valore nutritivo decisamente superiore a quello delle proteine di origine vegetale.
- Sono circa venti (20), hanno funzione protettiva e di regolazione. La loro carenza provoca le avitaminosi.
Esempi di vitamine e loro funzioni:
- vitamina A: stimola la formazione di nuove cellule, protegge i tessuti, e le mucose. La sua carenza provoca disturbi della vista e alterazioni della pelle.
- vitamina D: ha funzione regolatrice per la fissazione del calcio nei tessuti, in particolare nelle ossa. La sua carenza provoca il rachitismo. Si trova in forma inattiva al di sotto della pelle. Per azione dei raggi ultravioletti si trasforma in forma attiva.
- vitamina E: è chiamata vitamina della giovinezza perché esercita importantissime funzioni nella sostituzione delle cellule invecchiate determinando il ricambio. Esercita positivamente influenza sulle capacità riproduttive sia animali che vegetale trovandosi nel germe di grano, nelle verdure e nel latte.
- vitamina K: ha funzione anti-emoragica, poiché agisce nella normale coagulazione del sangue. Nei neonati la presenza nel sangue è molto bassa, poiché non passa facilmente attraverso la placenta, pertanto, viene somministrata, essendo molto alto il rischio di emorragie.
- vitamina B: le vitamine B sono un gruppo numeroso, contrassegnate dalla sigla B accompagnata da un numero. La vitamina B1 è essenziale nella digestione dei carboidrati, la sua carenza comporta grave debolezza. Si trova in moltissimi alimenti, ma in piccole quantità: carne di maiale, frattaglie. La vitamina B2 è contenuta in quantità superiori nel latte e derivati, nel lievito di birra e nelle uova. La vitamina B12 è importantissima per l' integrità della mucosa nell' intestino pertanto favorisce l' assorbimento dei prodotti nella digestione. E' abbondante nel lievito di birra.
- vitamina C: E' anti-ossidante cioè protegge dalle ossidazioni, favorendo l' integrità delle cellule. Protegge dalle infezioni virali, aumentando le difese immunitarie. E' abbondante negli agrumi nei frutti di sapore aspro come i kiwi, fragole, ribes, ananas, nelle verdure come cavoli, cavolfiori, peperoni, pomodori.
- vitamina PP: E' una vitamina molto importante, detta anche anti-pellagrosa, perché previene la pellagra , una gravissima malattia che si manifesta con eruzioni cutanee, disfunzioni gastro-intestinali, alterazione e disfunzioni a carico del sistema nervoso. Si trovano molti alimenti, ma soprattutto nel fegato, nel latte, nel pollo.
Tutte le vitamine sono scarsamente resistenti al calore, pertanto si perdono molto facilmente durante la cottura dei cibi. L' importanza dell' acqua nell' alimentazione umana è fondamentale poiché la sua carenza porta alla morte delle cellule; se non si introduce acqua per tre giorni si va incontro a pericolo di vita. Il corpo umano è costituito in media da 63% d' acqua e il fabbisogno umano quotidiano è di circa 2,5/3 litri d' acqua. Viene introdotta sia attraverso le bevande, sia attraverso i cibi, soprattutto frutta e verdure. Calcio, fosforo e magnesio partecipano alla formazione delle ossa. Il ferro entra nella composizione dei globuli rossi del sangue; il sodio e il potassio regolano gli scambi tra le cellule; l' iodio serve per il funzionamento della tiroide.
Fabbisogno Energetico e Alimentazione per lo Sport
L' organismo umano per poter svolgere le funzioni vitali deve poter disporre di energie di combustibili rappresentati dagli alimenti. L' attività svolta: E' ciò che in cima di più sul calcolo del fabbisogno energetico. Quando si svolge attività lavorativa manuale pesante si consuma più energia rispetto a quando si svolge attività sedentaria. L' insieme di queste funzioni si chiama metabolismo basale, per il quale è richiesto un consumo minimo di energia per la sopravvivenza. Sperimentalmente è stato calcolato che un uomo adulto sano di 70 kg in riposo assoluto e a digiuno consuma in 24 ore circa 1.680 cal.
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È nota a tutti l'importanza di una buona alimentazione per mantenere sano il nostro organismo e farlo funzionare al meglio. Se questo è valido per qualsiasi persona "normale", con una vita più o meno sedentaria, ancor di più lo è per coloro che praticano uno sport. Per lo sportivo, infatti, l'alimentazione riveste un ruolo determinante ed è utile conoscere quali sono gli alimenti funzionali alla sua attività e in quali quantità e modalità deve assumerli per poterne trarre tutti i benefici possibili.
Lo sportivo può e deve mangiare abitualmente di tutto. Le quantità saranno proporzionali al tipo di attività fisica che svolge. Tutti gli sportivi dovrebbero imparare che i cibi "speciali", ossia gli integratori e quant'altro la pubblicità propone in materia, non aggiungono nulla di veramente utile alla "normale" alimentazione. Una dieta variata, composta dai normali cibi scelti fra i diversi gruppi alimentari, fornisce un'adeguata quantità di vitamine e minerali. È vero che mangiando male qualsiasi atleta peggiora il suo rendimento ma non esistono alimenti "magici" capaci di migliorare le prestazioni fisiche oltre quello che possiamo attenderci dalle nostre caratteristiche personali e soprattutto dall'allenamento. Il fabbisogno vitaminico dello sportivo è praticamente uguale al fabbisogno di chi non pratica sport.
Durante la digestione è necessario che un notevole quantitativo di sangue affluisca all'intestino per assorbire quel che abbiamo mangiato e, se una buona parte del sangue deve dedicarsi a questa funzione, ne resterà troppo poco per rifornire i muscoli ed il cuore dei nutrienti e dell'ossigeno che servono per sostenere lo sforzo di una corsa o di qualsiasi sport impegnativo. Il latte è la base della prima colazione e devono esistere dei documentati motivi di intolleranza per escluderlo dalle proprie abitudini. Per chi non lo apprezza ci sono molti modi di correggerne il gusto con del cacao o con altri preparati in commercio. Oltre alla tazza di latte occorrono dei carboidrati di pronto impiego, come se ne possono trovare nel pane e marmellata (ma per chi abita in zone fredde o per chi va a scuola a piedi andrà benissimo anche la vecchia colazione italiana con due fette di pane, burro e marmellata).
Alimentazione e Concentrazione nello Studio
Studiare non è mai facile. Un elemento importante e che aiuta a concentrarsi meglio è senz’altro una corretta alimentazione. Infatti, forse molti di voi non sanno che esistono dei cibi che contengono un tipo di vitamine particolarmente adatto a chi deve sottoporsi a periodi di studio intenso. Stiamo parlando delle vitamine del gruppo B. Ottime alleate di chi ha bisogno di concentrarsi e memorizzare concetti in maniera veloce.
Queste vitamine sono presenti in diverse varietà di cibi. Ed oggi vi diremo proprio quali vi aiuteranno a ritrovare la concentrazione che credevate di aver perso. Infatti, mangiando questi cibi in maniera frequente, il vostro grado di attenzione si alzerà. Queste si trovano rispettivamente: nei ceci, nelle lenticchie, nei fagioli secchi, nell’orzo, nei cereali, nel fegato di manzo. Nelle noci, nelle nocciole, nel lievito di birra, nel salmone, nella farina, nella carne di maiale, nella patate, negli asparagi e nei funghi. Mangiando questi cibi nelle dosi giuste migliorerete l’efficienza intellettuale e la vostra capacità di apprendimento.
Nelle arachidi, nel fegato di manzo, nel lievito di birra, nel maiale, nel pesce spada, nel pollo, nel salmone e nel tonno, nei pomodori, nel melone, nel mirtillo, nei funghi e nelle melanzane. Se, nonostante abbiate mangiato questi cibi in abbondanza, continuate ad aver bisogno di leggere decine di volte la stessa riga di quel noiosissimo manuale, sarebbe ideale affiancare a quegli alimenti anche degli integratori vitaminici. Particolarmente utili se avete bisogno di fare un notevole sforzo intellettivo.
Problemi Alimentari in Italia e la Dieta Mediterranea
Per il nostro paese, il problema alimentare consiste nella scelta dei cibi giusti e delle dosi consigliate per evitare danni al nostro corpo per non rischiare di diventare obeso. In Italia un bambino su tre è obeso. L'obesità infantile ha un'alta probabilità di proseguire fino a che non si diventi adulti.
Circa cinquant'anni fa il problema alimentare consisteva nella scarsità di cibo, la pasta e il pane erano i soli alimenti che venivano consumati quotidianamente. Solo negli ultimi tempi l'alimentazione è cambiata con l'introduzione di nuovi cibi come pesce,carne,dolci, etc; i quali vengono consumati quasi tutti i giorni. Fino a poco tempo fa, i dietologi hanno messo in guardia i consumatori dai rischi di un'alimentazione troppo ricca di carni, di grassi e di zuccheri e hanno riproposto la "dieta mediterranea" a base di pane, pasta, riso, frutta e verdura.
L’alimentazione è l’assunzione di sostanze nutritive o alimenti che consentono al nostro organismo di svilupparsi e crescere e svolgere tutte le sue funzioni. Le proteine si trovano nel latte ,carne, pesce, uova ,formaggio legumi. I Carboidrati si trovano nella pasta, pane riso e sono sostanze energetiche utili soprattutto per chi svolge lavori pesanti o attività fisica, perché vengono assimilati velocemente dall’organismo. Idrosolubili: Cioè si sciolgono in acqua.
L'Importanza della Dieta Mediterranea e Consigli per una Sana Alimentazione
Mangiare bene significa vivere in salute. Una corretta alimentazione unita a uno stile di vita equilibrato, infatti, giovano al nostro stato fisico. Si è sempre detto che in Italia si mangia bene e infatti la maggior parte dei paesi stranieri prende ad esempio l’ottima cucina italiana. Essa è caratterizzata dalla Dieta Mediterranea: si mangia, cioè, usando sapientemente olio d’oliva, cereali, frutta fresca e secca, verdure, pochi latticini e carne e molti condimenti e spezie.
Le proprietà salutari della Dieta Mediterranea sono state esaltate anche dal CNI-UNESCO, che il 17 novembre 2010 ha dichiarato questa dieta «patrimonio immateriale dell’umanità», mettendola in risalto anche con le tradizioni italiane che comprendono colture, raccolta, pesca, conservazione, trasformazione, preparazione e consumo del cibo. La Dieta Mediterranea non è semplicemente cibo; è anche «interazione sociale, poiché il pasto in comune è alla base dei costumi sociali e delle festività condivise da una data comunità, e ha dato luogo a un notevole corpus di conoscenze, canzoni, massime, racconti e leggende».
Oggi, però, stanno aumentando i problemi legati a una scorretta alimentazione. La maggior parte delle volte non si ha nemmeno il tempo di cucinare, si preferisce consumare un panino o cibi precotti. Questo non giova alla nostra salute, anzi. Il cibo, come afferma Carlo Petrini in un articolo pubblicato da La repubblica il 9/6/2010 intitolato Il nuovo patto per la natura, è diventato una semplice merce: non si comprano più dei buoni alimenti, ma si preferiscono prodotti di scarsa qualità. Questo avviene perché è il modo di produzione alimentare che ormai è fallimentare: l’agricoltura preferisce le monoculture, mentre l’allevamento è sottoposto a eccessivo sfruttamento.
Il cibo è, dunque, diventato una semplice merce che, in quanto tale, può essere anche sprecata. Questo, a mio parere, è un grave peccato, se si pensa che i paesi industrializzati buttano nell’immondizia cibo in grande quantità, mentre nei paesi sottosviluppati ci sono persone che non hanno niente da mangiare e muoiono di fame.
Per non avere gravi problemi di salute, dunque, è necessario vivere in modo equilibrato e mangiare correttamente. Come affermato da Adele Sarno in un articolo pubblicato da La Repubblica l’1/4/2011 intitolato Otto ore seduti? Il cuore rischia doppio. Arriva l’auto-test per la prevenzione, per evitare danni al cuore non bisogna stare sempre fermi e non si deve mangiare male. Assumere pasta molto condita col pane e carni grasse più volte alla settimana, infatti, è un esempio di scorretta alimentazione. Bisognerebbe mangiare pochissime volte a settimana carni grasse e formaggi e aumentare, invece, la quantità di pesce e verdure. Inoltre bisogna anche avere un corretto comportamento mentre si mangia.
Come afferma Silvia Maglioni in Mangiare davanti al computer fa male alla linea, è scorretto assumere cibo mentre si sta lavorando o giocando al computer. La nostra attenzione, infatti, non si concentra su quello che ingeriamo, ma su ciò che stiamo facendo col pc. In questo modo, si assumono più calorie di quelle che il nostro corpo ha bisogno giornalmente e si finisce per mettere su chili di troppo. Quindi, secondo me, è necessario spegnere il computer, sedersi a tavola e mangiare correttamente. Si pensi anche che il pranzo o la cena costituiscono momenti per stare insieme alla famiglia e, quindi, è possibile dialogare raccontando ciò che è successo durante la giornata. Dovremmo, quindi, fermarci un attimo e staccarci dal nostro tran-tran quotidiano.
Dieta Ideale e Consigli per Variare l'Alimentazione
Con “dieta ideale” si intende un regime alimentare adatto alla propria persona e non forzatamente povero di calorie. Normalmente, per svolgere un’alimentazione equilibrata occorre che le calorie assunte con gli alimenti siano composte per il 50/60% da carboidrati, 25/30% da grassi e 12/20% da proteine (25% per chi si trova nel periodo dello sviluppo o per chi svolge attività sportiva).
Se riusciamo a variare con i cibi che poniamo ogni giorno sulle nostre tavole possiamo evitare squilibri della nostra nutrizione e riduciamo i problemi derivanti dall'assunzione ripetuta e prolungata di uno stesso cibo per lungo tempo. Essi infatti a lungo andare possono causare all'interno del nostro organismo, intossicazioni alimentari che potrebbero addirittura sfociare nell'insorgere di gravi patologie.
Alimentazione vs. Nutrizione e Caratteristiche del Fast Food
Alimentarsi significa ingerire del cibo. In seguito a questa azione, il corpo riceve tutto ciò di cui ha bisogno. la nutrizione è il processo che porta alla digestione e all'uso dei nutrienti. Seguire un'alimentazione equilibrata significa avere una dieta varia. Gli alimenti vengono suddivisi in base ai loro nutrienti.
Nella funzione energetica entrano in gioco i carboidrati e i grassi che forniscono l'energia necessaria per le funzioni vitali, l'attività fisica e il mantenimento della temperatura corporea. Poi c’è la funzione plastica espletata dalle proteine, elementi essenziali per costruire e riparare i tessuti, supportare la crescita e produrre ormoni e anticorpi.
Il fast food è un cibo veloce. E' una ristorazione che offre pasti dal rapido consumo e dal prezzo basso. Tutto ciò deriva dall'efficienza e dalla velocità del servizio. Sono tre gli elementi distintivi del fast food : velocità, economicità e standardizzazione. In primis la velocità perché tutto il processo è ottimizzato per essere il più rapido possibile. Poi c'è l'economicità perché i pasti hanno dei prezzi molto bassi per attrarre una clientela. I ristoranti fast-food garantiscono un'esperienza costante, standardizzando il menu e la qualità dei cibi in tutte le loro sedi. Quindi in qualunque parte del mondo, il sapore rimane invariato.
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