La sostenibilità è oggi una scelta di responsabilità, non solo per il pianeta ma anche per le presenti e future generazioni. L’alimentazione sostenibile fa parte del contesto più ampio dello sviluppo sostenibile, un concetto che comprende aspetti ambientali, economici e sociali. Lo sviluppo sostenibile mira a equilibrare questi aspetti, garantendo giustizia sociale e preservando le risorse per le future generazioni.
Ma cosa significa esattamente alimentazione sostenibile? Proveremo a tracciare una definizione completa di “alimentazione sostenibile”, partendo da quattro obiettivi dichiarati dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite: porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile.
Definizione di Alimentazione Sostenibile
L’alimentazione sostenibile è un approccio alimentare che mira a essere rispettoso dell’ambiente e dei lavoratori nel settore alimentare. L’obiettivo è creare un equilibrio tra la produzione alimentare e il massimo rispetto per l’ambiente, la salute umana e l’equità sociale. Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) «le diete sostenibili sono diete a basso impatto ambientale che contribuiscono alla sicurezza alimentare e nutrizionale nonché a una vita sana per le generazioni presenti e future.
Un’alimentazione sostenibile è “un’alimentazione a ridotto impatto ambientale”, lontana dal modello di produzione attuale che esige milioni di tonnellate di gas serra per i trasporti su gomma ogni anno, oltre ad un consumo ingente di acqua, ossigeno, energia elettrica, additivi, pesticidi, OGM e farmaci.
Caratteristiche degli Alimenti Sostenibili
Gli alimenti sostenibili sono quei cibi che, lungo tutta la filiera produttiva, hanno un impatto ambientale ridotto e che sono anche prodotti in modo responsabile dal punto di vista sociale ed economico. Un alimento è infatti davvero sostenibile solo se tutto ciò che riguarda la sua produzione segue alcune regole precise: questi alimenti sono associati a pratiche agricole e di produzione ecologiche, che evitano l’uso di pesticidi e fertilizzanti artificiali e promuovono la conservazione delle risorse naturali senza sfruttarle, tenendo al contempo conto dell’equità sociale nei processi di produzione.
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L'Importanza della Biodiversità e della Stagionalità
Si parla sempre più spesso di alimentazione sostenibile, ovvero di sostenibilità in riferimento al cibo, eppure non tutti sanno cos’è la sostenibilità alimentare né l’importanza cruciale che il tema della biodiversità riveste per il futuro prossimo dell’ambiente e più in generale per il futuro prossimo dell’umanità.
In natura le specie animali si nutrono in maniera diversa a seconda delle stagioni e questo è importante per la conservazione degli ecosistemi. L’uomo, grazie alla tecnologia e alle importazioni, può mangiare in ogni momento dell’anno qualsiasi alimento, mentre uno dei principi più importanti di una dieta sana ed equilibrata è proprio la varietà. I prodotti di stagione aiutano l’ambiente perché determinano minori impatti. È importante mangiare frutta e verdura nel momento giusto. La frutta e la verdura hanno una propria stagionalità.
Spreco Alimentare: Un Problema Globale
Uno dei problemi delle società moderne è lo spreco alimentare, che si riferisce al comportamento sia dei produttori che dei consumatori di gettare o scartare cibo ancora commestibile. Le principali cause dello spreco alimentare includono la sovrapproduzione aziendale e una cattiva gestione delle spese da parte dei consumatori. Infatti da un lato vi è la necessità nei prossimi anni di incrementare la produzione alimentare del 60-70% per nutrire una popolazione sempre crescente. Infatti se fosse possibile recuperare gli sprechi, questi sfamerebbero 2 miliardi di persone al mondo. Gli sprechi riguardano tutti i passaggi che portano gli alimenti dal campo alla tavola e colpiscono indistintamente tutti i Paesi. Con il cibo buttato vengono sprecati anche la terra, l’acqua, i fertilizzanti, le emissioni di gas serra che sono stati necessari per la sua produzione. L’ambiente è stato inquinato, sfruttato o alterato invano.
In Italia lo spreco alimentare ammonta a oltre 8 milioni di tonnellate di cibo l’anno, un fenomeno che genera un costo complessivo stimato in 14,1 miliardi di euro, di cui più della metà imputabile agli sprechi domestici. Ogni famiglia butta via in media 31 kg di alimenti all’anno, pari a circa 600 grammi a settimana per persona. Questi numeri non raccontano solo un problema economico, ma anche ambientale: produrre cibo che non verrà consumato significa sprecare acqua, energia e suolo, aumentando le emissioni di gas serra legate all’intera filiera agroalimentare.
Come Ridurre gli Sprechi Alimentari
- Per ridurre gli sprechi in casa è buona norma preparare una lista della spesa e attenersi ad essa, controllando le date di scadenza al momento d’acquisto e riponendo gli alimenti in frigo massimo un’ora dopo.
- Comprare il necessario, aiutandosi con una semplice ma utilissima lista della spesa, è un aspetto fondamentale per non buttare via nulla e dare il giusto valore ad ogni singolo alimento.
L'Impatto degli Allevamenti Intensivi
L’attuale modello industriale di allevamento animale è la causa di gravissimi problemi ambientali (cambiamenti climatici, inquinamento, consumo di acqua, perdita di biodiversità, deforestazione e consumo di risorse fossili). La gran parte della carne che consumiamo proviene da allevamenti industriali intensivi: per ottenere 1 kg di carne di manzo sono necessari circa 15 kg di cereali e soia, 15.000 litri d’acqua e si emettono fino a 68 kg di CO2eq.
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A peggiorare la situazione in termini di impatto ambientale, la sovrapproduzione di carne: rispetto ai prodotti vegetali, la produzione di carne richiede molta più terra ed energia. A livello mondiale, il 33% delle superfici arabili non è destinato a cibi per l’uomo, bensì alla produzione di mangimi.
Agricoltura Biologica: Una Soluzione Sostenibile
L’agricoltura biologica è un sistema integrato di produzione agricola, vegetale e animale. Consente di disporre di cibi più sani e saporiti e cerca al contempo di ridurre il più possibile l’impatto ambientale delle attività produttive.
Impatto degli Imballaggi
Ciascun italiano produce oltre 528 kg di rifiuti l’anno, ad un costo medio di 186 euro per famiglia. Circa il 40% dei rifiuti è costituito da imballaggi. Tutto quello che acquistiamo ha bisogno di essere impacchettato o confezionato. Gli imballaggi, giunti nelle nostre case e conclusa la propria funzione di “protezione e trasporto”, si trasformano in rifiuti da smaltire. Il problema dei rifiuti si risolve limitando a monte la quantità di scarti che produciamo. Come consumatori possiamo scegliere di acquistare merci con meno imballaggi, poiché questi rappresentano un costo a carico dell’ambiente. Richiedono infatti risorse (energia, acqua, materie prime) per essere prodotti e hanno impatto sulle emissioni di gas serra, sulla biodiversità e salute umana. Inoltre, gli imballaggi incidono notevolmente sul prezzo del prodotto finito.
Dieta Mediterranea: Un Modello Sostenibile
Il modello alimentare mediterraneo è salutare anche per l’ambiente. Ma il modello alimentare mediterraneo, come già sottolineato dall’UNESCO, va oltre il concetto di cibo. Il termine stesso dieta deriva dal greco antico diaita (stile di vita) proprio ad indicare la valenza sociale e culturale della dieta mediterranea.
La doppia piramide alimentare e ambientale dimostra una strettissima relazione tra due aspetti di ogni alimento: il valore nutrizionale e l’impatto ambientale generato nelle fasi di produzione e consumo. I risultati mostrano che la dieta mediterranea ha un impatto ambientale inferiore del 60% rispetto alla tipica dieta occidentale, ricca di prodotti di origine animale e zuccheri.
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Principi della Dieta Mediterranea
- Stagionalità: La dieta mediterranea prevede il consumo degli alimenti rispettando la stagionalità degli stessi.
- Biodiversità: Frugalità.
- Frugalità: La dieta mediterranea prevede porzioni moderate e consumo di alimenti integrali e freschi, poco trasformati.
- Salute: La dieta mediterranea, insieme all’attività fisica, aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari, il diabete e alcuni tipi di tumore (colon retto, mammella, prostata, pancreas, endometrio).
- Consapevolezza: Convivialità.
- Identità: La dieta mediterranea è espressione del sistema storico e culturale del Mediterraneo.
Azioni Quotidiane per un'Alimentazione Sostenibile
Per far sì che la sostenibilità alimentare diventi parte della quotidianità, è importante che siano adottati alcuni comportamenti necessari a determinare la salubrità dell’ambiente: la responsabilità dei consumatori, in questo caso, è fondamentale.
- Seguire un’alimentazione sostenibile, come indica la FAO, significa dare il proprio contributo per la sicurezza alimentare e migliorare la dieta individuale promuovendo l’agricoltura biologica e gli allevamenti a terra.
- Prediligere i prodotti del territorio, infatti, non solo aiuta a sostenere l’economia di prossimità ma anche ad abbassare in modo sensibile le emissioni inquinanti limitando il trasporto merci su grandi distanze. A questo importante beneficio si aggiunge la stagionalità, sinonimo di una buona e naturale coltivazione che preserva il benessere del territorio.
- I cibi sostenibili vengono dal vicino territorio, sono acquistati nella giusta misura, secondo stagionalità e freschezza: una caratteristica che, oltre all’ambiente, fa bene anche allo smaltimento dei rifiuti.
- Comprare sfuso, ad esempio, permette di ridurre le confezioni e ottimizzare il packaging da smaltire.
- È importante, inoltre, tornare a bere l’acqua del rubinetto per frenare il consumo non più sostenibile di acqua in bottiglie di plastica; consumare più prodotti freschi e più prodotti bio, poi, significa contrastare l’enorme inquinamento che comporta la produzione di piatti pronti o precotti ed allo stesso tempo tornare a rispettare i ritmi della natura.
Food4Future: Promuovere la Sostenibilità Alimentare
L’obiettivo della campagna Food4Future è di far comprendere alle persone la connessione tra le loro azioni a tavola e la perdita di natura e di salute che le scelte meno responsabili possono comportare.
Il dato più significativo è l’80% della perdita di biodiversità globale, causata dall’agricoltura e dal sistema alimentare globale: abbiamo perso circa 8 esseri viventi su 10 di quelli che abitavano fiumi, laghi, mare, terra. A livello evolutivo, è qualcosa che non è mai successo nella storia. Il sistema alimentare è la più grande minaccia per la biodiversità globale. Un'alimentazione sostenibile può salvare il Pianeta e mantenerci in salute.
In occasione di questa manifestazione il WWF ha comunicato che entro il 2050 la popolazione mondiale sarà di 9 miliardi di persone e con tale crescita aumenterà di conseguenza anche la domanda alimentare generando un impatto molto alto sull’ambiente. Per questo è importante creare maggiore consapevolezza tra i consumatori, per esempio sostituire un piatto di carne alla settimana con un piatto tipico della dieta mediterranea potrebbe far risparmiare 180 kg di CO2 l’anno.
Il nostro futuro e quello del Pianeta dipendono dalle scelte che facciamo a tavola.
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