La cantante Chiara Galiazzo, vincitrice di X Factor nel 2012, è stata recentemente al centro dell'attenzione mediatica a causa del suo cambiamento fisico. I giudizi inopportuni e le domande indelicate sul suo corpo l'hanno portata a riflettere sul tema del bodyshaming, evidenziando quanto il corpo delle donne sia spesso un "territorio di guerra".
"Cosa ti è successo?", "Mangi?", "Perché sei così magra?", sono alcune delle domande che Chiara Galiazzo riceve sempre più spesso sui social. Stando a quanto raccontato dalla cantante, in molti non avevano apprezzato il suo dimagrimento.
La cantante ha espresso il suo disappunto per l'ossessione nei confronti dei cambiamenti del suo corpo, sia sui social media che nella vita reale. Al supermercato, ad esempio, una signora le ha detto: "Mangia, mi raccomando".
Chiara Galiazzo ha dichiarato di aver imparato ad accettarsi grazie a un percorso psicologico e di aver lavorato su se stessa. Tuttavia, si infastidisce per il fatto che il corpo delle donne sia spesso giudicato e che chi è cambiato esteriormente debba subire domande indiscrete.
La cantante si chiede se sia così incredibile che una donna prenda in mano la sua vita e cambi le proprie abitudini, come iniziare a fare sport, smettere di fumare o modificare l'alimentazione.
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Chiara Galiazzo ha sottolineato che i social media sono semplicemente una rappresentazione multimediale di domande che ci sono sempre state, amplificando l'indiscrezione e il giudizio sul corpo delle donne.
La cantante teme che l'aspetto fisico possa far passare in secondo piano la sua musica, ma afferma che questo è il suo stile di vita attuale e spera che le sue parole possano far riflettere sull'importanza di evitare giudizi estremi nei confronti degli altri.
Chiara Galiazzo ha ammesso di aver attraversato momenti di forte stress durante la sua carriera, che si sono riflessi anche sul suo aspetto fisico. In passato, si sentiva più gonfia e non si piaceva. Ha ricordato un episodio in cui è stata fotografata durante una vacanza a Formentera con i suoi genitori, senza che sapesse nulla, e si è sentita molto male quando ha visto gli scatti.
Sempre più personaggi del mondo dello spettacolo si battono contro il bodyshaming. Chiara Galiazzo concorda con Emma, che ha detto: "Mi arrabbio perché penso a chi sta soffrendo per il proprio corpo e che davanti a tutto questo odio rischia di ammalarsi". La cantante è dell'idea che certi commenti sia meglio non farli, perché magari una persona che è dimagrita non ha scelto di farlo, ma nasconde motivazioni più serie.
Adesso ho voglia di mettermi vestiti attillati, ma per anni ho desiderato solo nascondermi. Mi sono sentita brutta perché mi hanno fatto sentire così. Avevo appena vinto X Factor, volevo fare la cantante e tutto pensavo tranne che l'attenzione sarebbe stata sul mio aspetto estetico. È stata una doccia fredda, non ero pronta. Mi scrivevano ‘quanto sei cessa' e ripensandoci mi viene ancora un po' di nervoso.
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Chiara Galiazzo ha dichiarato di aver smesso di rispondere ai commenti negativi e di non voler dare giustificazioni a nessuno. Da quando ho iniziato a fare musica è il mondo ad essere cambiato, io sono solo diventata più consapevole. Adesso mi guardo da fuori, prendo in mano le situazioni e sono più sicura di me stessa. Non è un cambiamento esteriore, ma uno interiore che si riflette anche sull'aspetto estetico.
I Segreti della Longevità: L'Esempio di Maria Dolores
La storia di Maria Dolores, una donna di 109 anni, offre spunti interessanti sui segreti della longevità. La sua vita è stata caratterizzata da affetto, indipendenza e una dieta equilibrata.
Maria Dolores ricorda bene la guerra e tutto quello che ha fatto durante la sua vita. «Ho sempre lavorato: mi sono occupata della casa, facevo i maglioni, i guanti, ricamavo, non stavo mai ferma» ha raccontato a decine di giornalisti arrivati a festeggiare con lei e i suoi parenti.
Uno dei suoi "segreti" per la longevità è stato l'affetto dei suoi cari. L'altro, molto probabilmente, è stata l'indipendenza, dato che non ha mai voluto sposarsi: «Ho visto tante famiglie litigare e a me quella vita non piaceva. Volevo essere libera, e lo voglio ancora».
Maria Dolores rivela di mangiare un po' di tutto e di concedersi occasionalmente un bicchiere di aranciata e un paio di cioccolatini.
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«Maria ci ricorda che la longevità è fatta di piccoli gesti, di sorrisi, di affetti autentici. E di una lattina di aranciata ogni tanto, come ama ripetere lei con dolcezza.
L'Importanza dell'Alimentazione per la Longevità
Valentina Galiazzo, nutrizionista, sottolinea l'importanza dell'alimentazione per l'aspettativa di vita. «Mangiare sano per vivere a lungo richiede buon senso: la dieta deve essere onnicomprensiva e con forte base vegetale, e quindi ricca di verdura, frutta, cereli e legumi come fonte proteica preferenziale. Il motivo è che i cibi di origine vegetale sono i più ricchi di vitamine e antiossidanti, che agiscono contrastando l'invecchiamento cellulare e quindi anche le patologie».
Oltre a cosa mangiare, conta anche quanto si mangia: «L'alimentazione» prosegue Galiazzo, «deve essere morigerata: quando gli ultracentenari come la signora Maria raccontano di mangiare “un po'” di tutto, è perché effettivamente mangiano poco. Chi è nato ai primi del Novecento è abituato a piccole porzioni».
Consumi occasionali di un cioccolatino o di un bicchiere di bibita gasata, come racconta questa nonna salentina, fanno solo bene: non impattano sulla dieta e hanno effetti benefici sull'umore.
Olio di Colza: Un'Alternativa all'Olio Extravergine di Oliva?
In Italia l’olio extravergine di oliva è un alimento le cui virtù salutistiche sono da sempre ampiamente decantate. Il suo uso è un indicatore di una dieta salutare di tipo mediterraneo ricca di verdure e legumi ed è difficile discriminare quanto dei benefici riscontrati nella Dieta mediterranea siano dovuti all’olio di oliva oppure al resto degli alimenti.
L’olio di colza è in grado di ridurre il colesterolo LDL, che è uno dei maggiori fattori di rischio per le malattie cardiovascolari, più dell’olio di oliva. Sulla base di questi dati si potrebbe rivalutare nella Dieta mediterranea come alternativa all’extravergine, l’uso dell’olio di colza che presenta per alcuni aspetti un profilo nutrizionale migliore (per quanto riguarda il contenuto di acidi grassi saturi, polinsaturi e omega 3) con dei costi molto inferiori rispetto all’olio extravergine di oliva.
È interessante osservare come il Nutri-Score riesca a semplificare a colpo d’occhio la complessità di un profilo nutrizionale esprimendo una valutazione favorevole (B verde chiaro) sia verso l’olio di oliva che verso l’olio di colza. L’olio di colza, tra i vari oli vegetali, ha il più basso tenore di acidi grassi saturi. Questi rappresentano un rischio per la salute ed è desiderabile contenerne l’assunzione nella dieta (Linee guida OMS e LARN italiani).
Se mettiamo a confronto la composizione dei vari oli vegetali, l’olio di colza ha delle caratteristiche nutrizionali molto interessanti. Emerge che l’olio di oliva ha 2,5 volte in più di acidi grassi saturi rispetto all’olio di colza, gli acidi grassi monoinsaturi sono maggiori nell’olio di oliva (77 g contro 63/100 g), mentre i polinsaturi sono quasi quattro volte in più nell’olio di colza rispetto all’olio di oliva. La colza ha inoltre un 10% di acido alfa-linolenico (omega 3) mentre l’extravergine meno dell’1 %.
Nello studio Lyon Diet Heart Study in cui 600 individui che avevano avuto un attacco cardiaco sono stati randomizzati in due gruppi: uno di intervento con indicazioni per orientare l’alimentazione verso una dieta di tipo mediterraneo (che comprendeva l’uso olio di oliva) con aggiunta di olio di colza, e uno di controllo. Si è osservato nel gruppo di intervento in cui si usavano entrambi gli oli una riduzione degli eventi cardiovascolari.
Nel Nurses’ Health Study e nell’Health Professional Follow-up Study (entrambi condotti negli USA) in cui circa 100mila uomini e donne sono stati seguiti per decenni si è riscontrato che sostituendo solo un cucchiaino di burro, maionese, margarina o grasso da prodotti lattiero-caseari con un cucchiaino di olio di oliva ogni giorno ha determinato una diminuzione del rischio cardiovascolare dal 5 al 7 %.
Mentre gli alimenti naturali sono in genere composti da un mix di grassi, proteine, carboidrati e fibra, gli oli vegetali non si trovano in natura in quanto sono formati da grasso puro ottenuto dalla spremitura di olive, semi o noci varie.
Confronto tra Olio di Colza e Olio di Oliva
La tabella seguente riassume le principali differenze nutrizionali tra l'olio di colza e l'olio di oliva:
| Nutriente | Olio di Colza | Olio di Oliva |
|---|---|---|
| Acidi grassi saturi | Basso | Alto (2,5 volte di più rispetto all'olio di colza) |
| Acidi grassi monoinsaturi | 63 g / 100 g | 77 g / 100 g |
| Acidi grassi polinsaturi | Alto (quasi 4 volte di più rispetto all'olio di oliva) | Basso |
| Acido alfa-linolenico (Omega 3) | 10% | Meno dell'1% |