Alimentazione della Tortora Selvatica: Cosa Mangia e Come Allevare

Quando parliamo di tortore, nel nostro immaginario potrebbe materializzarsi l’immagine della tortora domestica. La tortora domestica è allevata da secoli nelle voliere. E’ derivata dalla tortora rosata (Streptopelia risoria) e viene spesso confusa con la tortora selvatica originaria dall’Asia ma, ormai comunissima anche sul nostro territorio.

L’aspetto delle due è simile e, un occhio meno esperto, potrebbe fare confusione con le due tortore. Se avete dubbi, sappiate che si possono distinguere (oltre per il verso) anche per la colorazione che è leggermente più rosata sul petto della tortora domestica.

Allevamento della Tortora Selvatica

Le istruzioni per l’allevamento della tortora selvatica sono pressoché identiche a quelle previste per la tortora domestica. Una voliera per l’allevamento delle tortore dovrà avere una base di almeno 2 mq di superficie piana. Per esempio, se si tratta di un rettangolo, possiamo dire che sono necessari 2 metri di profondità per un metro di larghezza. Per quanto riguarda l’altezza, si consiglia almeno un minimo di 2 metri dalla base al tetto.

Se provvedete alla costruzione della voliera, potete realizzare un cordolo interrato in mattoni e lasciare quindi l’intera area in terreno (con tutti i vantaggi conseguiti). Dal cordolo perimetrale potete far partire una rete metallica a maglie quadrate 2×2 cm. La voliera va posizionata in zona soleggiata: è comportamento tipico, sia di tortore dal colletto (selvatiche) sia di tortore domestiche, fare bagni di sole! L’esposizione migliore è a est così la voliera otterrà il sole nelle ore mattutine. Va bene anche esposizione a Sud, un po’ meno adatta al ovest e del tutto da evitare l’esposizione a nord.

Se ne avete la possibilità, potete incorporare nella voliera un alberello secco, oppure realizzare dei posatoi ben ramificati. La riproduzione della tortora domestica può avvenire 7 - 8 volte all’anno ma solo se la coppia e affiatata.

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Se il vostro scopo è la cova e la riproduzione, che si tratti di tortora selvatica o domestica, scegliete una coppia di tortore già formata e affiatata. Le coppie andrebbero acquistate a gennaio in quanto il periodo della riproduzione va da febbraio a ottobre. Il nido viene allestito e, dopo che la femmina depone le uova, la cova viene effettuata da entrambi anche se la femmina cova più ore.

Alimentazione: Cosa Mangiano le Tortore?

Ma cosa mangiano le tortore? Gli adulti possono nutrirsi con miscele di semi. Più ricca è la miscela e meglio è! Quali semi usare? Mais spezzato, frumento, grana verde di riso, canapuccia, scagliola, miglio e panico. E’ possibile fornire anche pane sbriciolato (secco o bagnato), soprattutto nella fase di svezzamento dei piccoli. Le tortore appena schiuse si alimentano esclusivamente con “latte di tortora”, cioè con il secreto dal gozzo dei genitori.

La tortora selvatica (Streptopelia turtur (Linnaeus, 1758)) è un uccello che fa parte della famiglia dei Columbidi. La taglia media è di 28 cm di lunghezza e 140 grammi di peso. Le striature bianche e nere sul collo la rendono abbastanza facilmente distinguibile rispetto a specie simili. Ha petto rosato e ventre bianchiccio; le ali ed il groppone sono di colore rossiccio, con squame marroni.

Si riproduce da marzo a settembre, riuscendo a completare due cove annuali. In Italia si può osservare quasi dovunque; infatti nidifica dappertutto, tranne che sulle Alpi e qualche zona pugliese. Il suo habitat preferenziale è quello dei campi, nelle zone rurali, dove siano presenti grandi alberi su cui nidificare. Nel tempo ha modificato le sue abitudini e non è raro vederla anche nelle periferie cittadine, purché vi siano sufficienti aree verdi.

È stata vista nidificare anche su piccole piante di terrazze e balconi, purché non venga sovente disturbata.

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Introduzione all'Alimentazione delle Tortore

L’alimentazione delle tortore, sia quelle selvatiche che quelle allevate, gioca un ruolo cruciale nel loro sviluppo, nella loro salute e nella loro capacità di riproduzione. Comprendere cosa mangiano le tortore, le loro preferenze alimentari e come queste possono variare in base alla stagione, è fondamentale per chi si prende cura di questi uccelli.

Le tortore sono uccelli granivori, il che significa che la loro dieta è composta principalmente da semi. Tuttavia, non si nutrono esclusivamente di questo tipo di alimento; includono nella loro dieta anche frutti, bacche, piccoli insetti e vegetali. La varietà nella dieta è essenziale per fornire loro tutti i nutrienti di cui necessitano.

Dal punto di vista nutrizionale, i semi forniscono alle tortore carboidrati, proteine e grassi essenziali. Tuttavia, è importante che la loro dieta sia arricchita con frutta e verdura per garantire un apporto adeguato di vitamine e minerali. Gli insetti, come le formiche e i piccoli coleotteri, possono fornire proteine extra e sono particolarmente importanti per i piccoli in crescita.

In natura, le tortore mostrano una chiara preferenza per i semi di piante erbacee, come quelli di girasole e di graminacee. Tuttavia, non disdegnano i semi di piante arbustive e alberi quando questi sono disponibili. La loro dieta varia significativamente con la disponibilità stagionale di cibo, dimostrando una notevole capacità di adattamento.

Variazioni Stagionali nella Dieta

La dieta delle tortore varia significativamente a seconda della stagione. In primavera e in estate, quando i semi sono più abbondanti, questi costituiscono la maggior parte della loro dieta. Durante l’autunno e l’inverno, quando i semi sono meno disponibili, le tortore si adattano consumando maggiori quantità di frutti e bacche.

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Come Preparare un Mangime Adeguato

Per preparare un mangime adeguato per le tortore, è essenziale combinare diversi tipi di semi, come quelli di girasole, miglio e grano saraceno, per fornire una base solida. Aggiungere frutta secca tritata, come mele e uva passa, può arricchire la dieta con vitamine essenziali. È anche consigliabile includere un integratore di calcio, soprattutto per le femmine in periodo di riproduzione.

Allevamento Domestico delle Tortore

Siamo abituati a vederle libere che scorrazzano per le nostre città, ma le tortore, esattamente come piccioni e colombe, possono essere allevate senza grandi difficoltà. Il suo piumaggio ha una colorazione diversa da quello dei colombi selvatici: le tonalità predominanti sono il grigio chiaro sfumato della testa e del petto (grigio tortora per l’appunto), il bruno-marroncino presente sul dorso e il bianco del ventre e della coda. Ma la caratteristica principale di questa razza è il disegno a forma di collare situato alla base del collo.

L’atteggiamento docile e tranquillo che caratterizza questi uccelli ne facilita molto l'allevamento. Sull’alimentazione non ci sono raccomandazioni particolari: chi ha intenzione di allevare la tortora dal collare, dovrà scegliere mangimi contenenti semi di miglio, granturco e frutta di ogni tipo.

Proprio riguardo all’acqua è curioso far presente una particolarità nell’abbeveraggio di questi volatili! Le tortore dal collare hanno sviluppato la capacità di bere in apnea, ovvero di non fare alcuna interruzione finché non hanno completamente placato la loro sete. Una coppia di tortore, in genere, può deporre più volte durante l’anno. Solitamente, la femmina depone una o due uova per volta ed il periodo di cova dura circa due settimane.

Terminato il periodo della cova, i piccoli impiegano circa venti giorni per imparare a volare e per alimentarsi in maniera autonoma. Infatti, come tutte le specie appartenenti alla grande famiglia dei columbidi, anche le tortore domestiche possiedono la capacità di produrre una sostanza secreta al livello del gozzo, detta anche 'latte dei colombi'.

Tipi di Tortore Domestiche

  • Tortora dal collare domestica (Streptopelia risoria)
  • Tortora dal collare orientale (Streptopelia decaoto)
  • Tortora diamantina (Geopella cuneata)
  • Tortora striata o t.

Caratteristico il collare scuro alla base del collo. Ne sono state selezionate mutazioni di colore nocciola o bianche. I sessi non sono distinguibili. La coppia può deporre più volte l’anno in genere 1-2 uova che schiudono dopo 15-20 giorni. È la tortora più comune, visibile anche libera in europa e Africa del nord. I sessi si distinguono poco (maschio leggermente più grande: 150 gr. contro i 125 g della femmina, ma possono esserci individui con pesi simili di sesso opposto).

Originaria dell’Australia è una delle più piccole allevate: misura circa 15 cm. Ne sono state selezionate varie colorazioni: ancestrale grigio, argento, isabella, albino, blu, marrone-rossastro. Facilmente distinguibili dalle altre tortore per le macchie bianche con alone nero sulle copritrici delle ali. Si adattano bene a vivere in voliera anche con altri piccoli passeriformi.

Anch’essa originaria di Australia, Filippine e nuova Guinea. E’ un po’ piu grande della guttata : 22 cm di cui 10 sono rappresentati dalla coda. Presenta striature orizzontali su tutto il corpo, la colorazione è grigia - marrone. Diffusa in India e Filippine, viene talvolta importata per la bellezza degli esemplari a corpo rosso - marrone e ali verdi brillanti. Non va confusa con la tortora smeraldina africana (Chalcospilos Wagle ) che è decisamente più piccola (50-70 gr. Entrambe in natura si nutrono di semi di erbe prative, bacche ma anche insetti.

Anche questa tortora è reperibile in commercio ed è facilmente allevata. Per approfondire in commercio si trovano alcuni libri monotematici su specie e alimentazione di questa specie di uccelli. Associazioni di appassionati iscritti alla FOI (Federazione Ornitologica Italiana) o studiosi delle varie specie zootecniche si possono reperire anche nel web.

Alloggiamento e Convivenza

Tortore di piccole dimensioni come le diamantine possono essere ospitate in gabbiette delle dimensioni di 40x 60 x 40 cm di altezza, ma per tutte è da preferire una voliera di almeno 1,4 mt di base e 1,5 mt di altezza. I maschi nel periodo riproduttivo possono essere molto aggressivi, si consiglia quindi di allevare le tortore in coppia, ad eccezione delle specie piu’ piccole e mansuete come le tortore diamentine che possono convivere con un piccolo stormo.

Le tortore imbottiscono con cura i nidi e i supporti messi loro a disposizione con paglia, iuta, fibre vegetali, piume.

Caratteristiche della Tortora Comune (Streptopelia turtur)

La tortora comune (Streptopelia Turtur) è un uccello che appartiene alla famiglia dei columbidi, proprio come il piccione e la colomba. Il corpo della tortora è molto più slanciato del piccione domestico, misura circa 32 cm e pesa all’incirca 180gr. Il suo colore è il grigio-rosso o caffellatte, leggermente più scuro sul dorso, un caratteristico collarino nero, che cinge il collo fine. In pratica delle riconoscibili striature bianche e nere che si trovano sul suo collo.

Possiede ali con punte bruno scuro e in volo la coda appare bianca a base nera. Durante il volo della tortora, si può osservare una notevole striscia di luce trasversale nella coda, che distingue chiaramente questa specie di uccello. La velocità di volo di questi uccelli raggiunge i 60 km / h. Non esiste differenza nel colore del piumaggio, l’unica differenza tra la femmina e il maschio è la dimensione più grande di quest’ultimo.

Il piumaggio dei giovani uccelli, invece, è simile al costume degli adulti, tuttavia non è così luminoso, le gambe sono marroni, gli occhi sono marroni, non ci sono macchie sul collo. È una specie gregaria al di fuori del periodo riproduttivo, quando la si può osservare anche in stormi di centinaia di individui e facilmente è possibile osservarla anche insieme ad altri uccelli, come ad esempio i passeri.

Habitat e Riproduzione

È una specie migratrice è possibile vederla in Italia un po’ ovunque fatta eccezione per le Alpi e qualche zona della Puglia. L’habitat che maggiormente predilige la tortora è composto da pinete litoranee, boschi di latifoglie, frutteti, vigneti, pioppeti. Tende a nidificare in centri urbani con parchi, giardini, orti e viali alberati, in ambienti rurali con cascinali. In Italia è presente sulla penisola, ma anche in Sicilia, Sardegna e varie isole minori. Inoltre è presente anche in Europa, Medio Oriente e attraverso Pakistan e Afghanistan, sino all’India e al Nepal.

La tortora rientra fra gli animali fedeli al proprio partner, quando questo uccello sceglie il proprio partner lo fa per la vita e non lo abbandona più. Durante la stagione degli amori il maschio si esibisce in canzoni per corteggiare la femmina e le alterna spesso con i voli, durante i quali vola in aria, sbatte vigorosamente le ali e poi vola via, puntando il suolo. Una volta stabilita la coppia, per nidificare gli uccelli, scelgono: giardini, aree del parco, piantagioni forestali.

Come materiale per la costruzione di un nido, vengono utilizzate radici di piante e arbusti. Da questo momento, la femmina può deporre le uova più volte durante l’anno e con un massimo di due uova per volta. Successivamente alla schiusa delle uova, quando ormai sono trascorse due settimane, i piccoli prendono vita, ma impiegano circa due settimane per imparare a spiccare il volo.

Fino a quel momento saranno i genitori a provvedere all’alimentazione dei piccoli, attraverso la somministrazione di un nutriente particolare. Una sostanza secreta al livello del gozzo, detta anche “latte dei colombi”. Questa sostanza viene proprio usata come nutrimento da dare ai piccoli prima dello svezzamento. Successivamente allo svezzamento, i piccoli potranno finalmente spiccare il volo e provvedere da soli al sostentamento.

Tabella Riassuntiva dell'Alimentazione delle Tortore

Tipo di AlimentoEsempiBenefici
SemiMiglio, granturco, girasole, grano saracenoCarboidrati, proteine, grassi essenziali
FruttaMele, uva passa, baccheVitamine e minerali
InsettiFormiche, piccoli coleotteriProteine extra (soprattutto per i piccoli)
VegetaliFinocchi, cardiVarietà nella dieta

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