L’alimentazione delle tortore, sia quelle selvatiche che quelle allevate, gioca un ruolo cruciale nel loro sviluppo, nella loro salute e nella loro capacità di riproduzione. Comprendere cosa mangiano le tortore, le loro preferenze alimentari e come queste possono variare in base alla stagione, è fondamentale per chi si prende cura di questi uccelli.
Dieta Naturale e Preferenze Alimentari
Le tortore sono uccelli granivori, il che significa che la loro dieta è composta principalmente da semi. Tuttavia, non si nutrono esclusivamente di questo tipo di alimento; includono nella loro dieta anche frutti, bacche, piccoli insetti e vegetali. La varietà nella dieta è essenziale per fornire loro tutti i nutrienti di cui necessitano.
Dal punto di vista nutrizionale, i semi forniscono alle tortore carboidrati, proteine e grassi essenziali. Tuttavia, è importante che la loro dieta sia arricchita con frutta e verdura per garantire un apporto adeguato di vitamine e minerali. Gli insetti, come le formiche e i piccoli coleotteri, possono fornire proteine extra e sono particolarmente importanti per i piccoli in crescita.
In natura, le tortore mostrano una chiara preferenza per i semi di piante erbacee, come quelli di girasole e di graminacee. Tuttavia, non disdegnano i semi di piante arbustive e alberi quando questi sono disponibili. La loro dieta varia significativamente con la disponibilità stagionale di cibo, dimostrando una notevole capacità di adattamento.
Variazioni Stagionali nell'Alimentazione
La dieta delle tortore varia significativamente a seconda della stagione. In primavera e in estate, quando i semi sono più abbondanti, questi costituiscono la maggior parte della loro dieta. Durante l’autunno e l’inverno, quando i semi sono meno disponibili, le tortore si adattano consumando maggiori quantità di frutti e bacche.
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Come Preparare un Mangime Adeguato
Per preparare un mangime adeguato per le tortore, è essenziale combinare diversi tipi di semi, come quelli di girasole, miglio e grano saraceno, per fornire una base solida. Aggiungere frutta secca tritata, come mele e uva passa, può arricchire la dieta con vitamine essenziali. È anche consigliabile includere un integratore di calcio, soprattutto per le femmine in periodo di riproduzione.
Gli adulti possono nutrirsi con miscele di semi. Più ricca è la miscela e meglio è! Quali semi usare? Mais spezzato, frumento, grana verde di riso, canapuccia, scagliola, miglio e panico. E’ possibile fornire anche pane sbriciolato (secco o bagnato), soprattutto nella fase di svezzamento dei piccoli.
Allevamento delle Tortore
Quando parliamo di tortore, nel nostro immaginario potrebbe materializzarsi l’immagine della tortora domestica. La tortora domestica è allevata da secoli nelle voliere. E’ derivata dalla tortora rosata (Streptopelia risoria) e viene spesso confusa con la tortora selvatica originaria dall’Asia ma, ormai comunissima anche sul nostro territorio.
L’aspetto delle due è simile e, un occhio meno esperto, potrebbe fare confusione con le due tortore. Se avete dubbi, sappiate che si possono distinguere (oltre per il verso) anche per la colorazione che è leggermente più rosata sul petto della tortora domestica.
Le istruzioni per l’allevamento della tortora selvatica sono pressoché identiche a quelle previste per la tortora domestica.
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Requisiti della Voliera
Una voliera per l’allevamento delle tortore dovrà avere una base di almeno 2 mq di superficie piana. Per esempio, se si tratta di un rettangolo, possiamo dire che sono necessari 2 metri di profondità per un metro di larghezza. Per quanto riguarda l’altezza, si consiglia almeno un minimo di 2 metri dalla base al tetto.
Se provvedete alla costruzione della voliera, potete realizzare un cordolo interrato in mattoni e lasciare quindi l’intera area in terreno (con tutti i vantaggi conseguiti). Dal cordolo perimetrale potete far partire una rete metallica a maglie quadrate 2x2 cm.
La voliera va posizionata in zona soleggiata: è comportamento tipico, sia di tortore dal colletto (selvatiche) sia di tortore domestiche, fare bagni di sole! L’esposizione migliore è a est così la voliera otterrà il sole nelle ore mattutine. Va bene anche esposizione a Sud, un po’ meno adatta al ovest e del tutto da evitare l’esposizione a nord.
Se ne avete la possibilità, potete incorporare nella voliera un alberello secco, oppure realizzare dei posatoi ben ramificati.
Riproduzione
La riproduzione della tortora domestica può avvenire 7 - 8 volte all’anno ma solo se la coppia e affiatata. Se il vostro scopo è la cova e la riproduzione, che si tratti di tortora selvatica o domestica, scegliete una coppia di tortore già formata e affiatata. Le coppie andrebbero acquistate a gennaio in quanto il periodo della riproduzione va da febbraio a ottobre.
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Il nido viene allestito e, dopo che la femmina depone le uova, la cova viene effettuata da entrambi anche se la femmina cova più ore.
Alimentazione dei Pulli
Le tortore appena schiuse si alimentano esclusivamente con “latte di tortora”, cioè con il secreto dal gozzo dei genitori.
Specie di Tortore e Loro Caratteristiche
Esistono diverse specie di tortore, ognuna con caratteristiche uniche:
- Tortora dal collare domestica (Streptopelia risoria): Caratteristico il collare scuro alla base del collo. Ne sono state selezionate mutazioni di colore nocciola o bianche. I sessi non sono distinguibili. La coppia può deporre più volte l’anno in genere 1-2 uova che schiudono dopo 15-20 giorni.
- Tortora dal collare orientale (Streptopelia decaoto): È la tortora più comune, visibile anche libera in europa e Africa del nord. I sessi si distinguono poco (maschio leggermente più grande: 150 gr. contro i 125 g della femmina, ma possono esserci individui con pesi simili di sesso opposto).
- Tortora diamantina (Geopella cuneata): Originaria dell’Australia è una delle più piccole allevate: misura circa 15 cm. Ne sono state selezionate varie colorazioni: ancestrale grigio, argento, isabella, albino, blu, marrone-rossastro. Facilmente distinguibili dalle altre tortore per le macchie bianche con alone nero sulle copritrici delle ali. Si adattano bene a vivere in voliera anche con altri piccoli passeriformi.
- Tortora striata o t.: Anch’essa originaria di Australia, Filippine e nuova Guinea. E’ un po’ piu grande della guttata : 22 cm di cui 10 sono rappresentati dalla coda. Presenta striature orizzontali su tutto il corpo, la colorazione è grigia - marrone.
Entrambe in natura si nutrono di semi di erbe prative, bacche ma anche insetti. Anche questa tortora è reperibile in commercio ed è facilmente allevata.
Consigli Aggiuntivi
Tortore di piccole dimensioni come le diamantine possono essere ospitate in gabbiette delle dimensioni di 40x 60 x 40 cm di altezza, ma per tutte è da preferire una voliera di almeno 1,4 mt di base e 1,5 mt di altezza.
I maschi nel periodo riproduttivo possono essere molto aggressivi, si consiglia quindi di allevare le tortore in coppia, ad eccezione delle specie piu’ piccole e mansuete come le tortore diamentine che possono convivere con un piccolo stormo.
Le tortore imbottiscono con cura i nidi e i supporti messi loro a disposizione con paglia, iuta, fibre vegetali, piume.