Allergia al Nichel: Cosa Mangiare e Come Gestire l'Alimentazione

L'allergia al nichel è una reazione del sistema immunitario che può colpire la pelle, l'apparato gastrointestinale e altri organi. Questa condizione interessa una percentuale significativa della popolazione, in particolare le donne. Infatti, il nichel è presente in modo diffuso nell'ambiente e in molti alimenti che consumiamo ogni giorno.

Cos'è il Nichel?

Il nichel è un oligoelemento presente un po' ovunque: nel terreno, nell'acqua e nell'aria. In particolare, quello presente nel terreno e nell'acqua viene assorbito dalle piante e dagli animali, che diventano cibo per l’uomo. È un metallo bianco argenteo, isolato per la prima volta nel 1751 ed è uno degli elementi più diffusi sulla terra. Per le sue caratteristiche (duttilità, buona conducibilità termica, resistenza e durezza moderate e debole conducibilità elettrica) è utilizzato in un’ampia gamma di leghe metalliche, tra le quali l’acciaio inossidabile (ferro/nichel/cromo), in composti chimici e come rivestimento.

Fonti di Nichel

  • Acqua potabile: l'acqua del rubinetto, soprattutto se scorre in vecchie tubature, può contenere tracce di nichel.
  • Utensili da cucina: pentole e posate in acciaio inossidabile di scarsa qualità possono rilasciare nichel durante la cottura, specialmente a contatto con cibi acidi come il pomodoro.
  • Oggetti di uso quotidiano: utensili, chiavi, bulloni, giocattoli, montature di occhiali, monete, orecchini, collane, ganci, bracciali, bottoni, attrezzature domestiche ecc, sono spesso nichelati.

Sintomi dell'Allergia al Nichel

L'allergia al nichel si manifesta con sintomi cutanei e/o extra-cutanei.

Sintomi Cutanei

L’allergia al nichel si può sviluppare dopo ripetuti o prolungati contatti cutanei con oggetti metallici. Prima che gli ioni metallici siano in grado di causare una risposta immunitaria a livello cutaneo, è necessario che penetrino lo strato corneo. La fase acuta della dermatite è caratterizzata da eritema, edema, vescicole, mentre la fase cronica da cute secca e fissurata. Fattori come caldo, umidità, sudorazione, frizione ed occlusione possono favorire l’allergia influenzata da tutti gli eventuali fattori che siano in grado di aumentare la capacità di penetrazione dell’allergene e di alterare l’efficacia della barriera cutanea. Le sedi più comunemente colpite sono le pieghe dei gomiti, il collo, l’interno coscia, il palmo delle mani, i margini laterali delle dita e le piante dei piedi. Questa forma allergica è definita dermatite da contatto (ACD - Allergic Contact Dermatitis).

Sintomi Extra-Cutanei

Oltre a una manifestazione di tipo cutanea, il nichel può provocare anche risposte extra-cutanee come:

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  • Sintomi gastrointestinali: nausea, vomito, diarrea, dolori addominali, gonfiore e tensione addominale, stipsi, pirosi.
  • Sintomi respiratori: rinite e asma.
  • Sintomi neurologici: cefalea, capogiri e vertigini.
  • Sintomi generali: febbre, fibromialgie, artralgie, sindrome da stanchezza cronica, insonnia.

Quando sono presenti più tipologie di sintomi si parla di sindrome da Allergia Sistemica al Nichel (SNAS).

Nichel negli Alimenti: Quali Cibi Evitare

Molti alimenti contengono naturalmente concentrazioni elevate di nichel. Il nichel è un metallo presente nel suolo, nell’acqua e nell’atmosfera e di conseguenza lo troviamo in tutti gli alimenti di origine vegetale con un contenuto che varia tra 0.5 mg/kg e 5 mg/kg, ma può essere anche più elevato in alcune aree geografiche, inoltre è maggiore nei vegetali coltivati in primavera e autunno mentre dimezza durante l’estate. Nei tessuti animali varia tra 0.1 mg/kg e 5 mg/kg.

È difficile trovare una lista univoca (universale) dei cibi contenenti nichel dal momento che entrano in gioco tante variabili tra cui il territorio, la lavorazione del cibo e alcuni utensili da cucina quali pentole posate e padelle. Nonostante ciò, ci sono dei cibi che sono considerati ad elevato contenuto di nichel indipendentemente da dove sono stati coltivati: arachidi, fagioli, lenticchie, piselli, soia, avena, cacao (e cioccolato), noci, farina di grano integrale e i cibi in scatola.

Come abbiamo visto, poiché il nichel è un metallo ubiquitario, non è possibile eliminarlo del tutto, ma una dieta povera in nichel potrebbe risolvere i problemi di intossicazione.

Alimenti Controversi

Resta da considerare che la durata delle diete può variare sia in termini di tempo che in termini di alimenti da preferire. In alcuni casi si tratta di diete che escludono tutti gli alimenti che all’unanimità sono riconosciuti avere concentrazioni elevate di nichel (vedi alimenti in grassetto, sopra nel testo), in altri casi (altre diete) si ritrovano alcuni cibi che in alcune liste sono proibite.

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Per esempio le banane e le arance spesso sono proibite anche se non vengono incluse nella lista dei cibi con alte concentrazioni di nichel. Altri cibi controversi come le albicocche, avocado, fichi, lamponi etc., sebbene menzionati come cibi ricchi in nichel, non vengono proibiti in alcune diete, così come le patate, il cavolo o i broccoli, il pomodoro, il tè e il caffè etc.

Sembrerebbe che l’attitudine a proibire sia dovuta all’opinione che alimenti con una certa acidità (come il pomodoro) possano facilitare il rilascio di nichel dalle padelle e pentole in acciaio.

Tabella degli Alimenti: Cosa Mangiare

Di seguito una tabella degli alimenti suggeriti in diete povere di nichel. Considerare la colonna d ed e. la colonna d è più restrittiva della colonna e. Le caselle colorate di nero individuano gli alimenti vietati, in bianco quelli non vietati, in grigio scuro quelli permessi e in grigio chiaro quelli permessi con moderazione.

Alimento Colonna D (Restrittiva) Colonna E (Meno Restrittiva)
Arachidi, fagioli, lenticchie, piselli, soia Vietato Vietato
Avena, cacao (e cioccolato), noci e nocciole Vietato Vietato
Farina e cereali integrali Vietato Vietato
Cibi in scatola Vietato Vietato
Cereali raffinati (riso, frumento) Non Vietato Non Vietato
Patate Non Vietato Non Vietato
Cavoli, broccoli, carote, zucca e cetrioli Non Vietato Non Vietato
Banane, mele e agrumi Non Vietato Non Vietato
Tè e caffè Permesso con moderazione Permesso con moderazione

Consigli Utili per Gestire l'Allergia al Nichel

  • Evitare gli alimenti ad alto contenuto di nichel: arachidi, fagioli, lenticchie, soia, avena, cacao (e cioccolato), noci e nocciole, farina e cereali integrali.
  • Preferire cereali raffinati: riso, frumento raffinato e il consumo di patate.
  • Consumare verdure ben tollerate: cavoli, broccoli, carote, zucca e cetrioli.
  • Scegliere frutta come banane, mele e agrumi.
  • Consumare tè e caffè con moderazione.
  • Evitare utensili nichelati per cucinare o servire le pietanze.
  • Non fumare.
  • Leggere sempre attentamente le etichette dei prodotti cosmetici come creme e saponi.
  • Evitare di indossare indumenti o gioielli che contengono nichel.

Diario Alimentare

Oltre ad avere una tabella degli alimenti contenenti nichel, buona norma sarebbe tenere un diario dove annotare gli alimenti che si assumono nella giornata con i relativi contenuti di nichel (alto, medio, basso) per verificare quali effettivamente siano tollerabili, da eliminare o a da inserire nella dieta a seconda del territorio in cui si vive, se si acquistano prodotti Km0, biologici o al supermercato.

Adottare un approccio consapevole è la chiave per gestire i sintomi. Conoscere quali alimenti scegliere e quali evitare è fondamentale per migliorare la qualità della tua vita e alleviare sintomi fastidiosi o dolorosi.

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