Negli ultimi mesi, Alto Calore Servizi ha affrontato un periodo di intense discussioni e sfide, culminato in un acceso scontro politico-mediatico. Questo articolo mira a fare chiarezza sulla situazione, analizzando le cause, le responsabilità e le possibili soluzioni per garantire un futuro sostenibile all'azienda e al servizio idrico.
La Posizione delle RSU di Alto Calore Servizi
Come RSU di Alto Calore Servizi, esprimiamo pieno sostegno all’Amministratore Unico, avv. Antonio Lenzi. Fin dal suo insediamento ha dimostrato competenza, disponibilità al confronto e determinazione nel risanamento aziendale. Ha guadagnato la fiducia dei lavoratori alimentando la voglia di riscatto e affrontando, con schiena dritta, il momento più delicato della storia dell’azienda.
L’avvocato Lenzi non è un politico come quelli che lo hanno preceduto, è un professionista che ha scelto di metterci la faccia. Non ha mai evitato il confronto, nemmeno nei momenti più duri e ha dato credibilità all’azienda davanti al Tribunale e ai territori.
Questione Tariffe: Trasparenza e Obblighi Normativi
Sulla tariffa è doveroso fare chiarezza: non si tratta di una scelta discrezionale di Alto Calore, né di un modo per fare cassa. Il quadro normativo nazionale, stabilito da ARERA, impone a tutti i gestori del servizio idrico di adeguare le tariffe in base ai piani regolatori, ai costi di gestione e agli investimenti programmati. Senza questo adeguamento, il gestore non potrebbe garantire l’equilibrio economico-finanziario che è condizione essenziale per mantenere la gestione pubblica.
Per la prima volta, grazie al lavoro tecnico e amministrativo di Alto Calore, è stata realizzata una raccolta dettagliata, completa e verificata dei dati necessari per la determinazione della tariffa. Un’attività mai svolta in passato con questa accuratezza, che ha permesso all’Ente Idrico Campano di deliberare su basi certe, tracciabili e coerenti.
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Al di là dei singoli: vent’anni di gestione e responsabilità diffuse
Attribuire a un singolo Amministratore Unico la responsabilità di criticità che si trascinano da oltre vent’anni è un’operazione strumentale, fuorviante e inaccettabile. Le difficoltà dell’Alto Calore sono ben note: debiti accumulati in decenni, evasione tariffaria mai affrontata seriamente, perdite idriche da condotte mai sostituite, riscossioni rinviate, infrastrutture vetuste e una crisi idrica ormai cronica, per non parlare di accordi risalenti al passato che ci obbligano a cedere acqua ad altri territori, penalizzando il nostro, tra i più ricchi di risorse idriche d’Italia.
Va ricordato, soprattutto, che il concordato preventivo non è stato certo il risultato di una gestione recente, ma una scelta obbligata per affrontare una crisi strutturale a seguito di una istanza di fallimento avanzata dalla Procura della Repubblica di Avellino nel 2021.
La Sfida delle Soluzioni: Servono Competenza e Rispetto verso chi Lavora
Le soluzioni non si improvvisano e non possono essere piegate a logiche di favoritismo, spesso denigrando professionisti interni che da anni operano con serietà e competenza, evitando accentramenti e piccoli feudi personali. Chi, invece, propone tagli al personale o riduzioni dell’orario di lavoro dimostra non solo di ignorare la complessità della macchina operativa, ma di non voler garantire la continuità del servizio.
Gestione Passata e Inchieste: Le Responsabilità al Vertice, Mai tra i Lavoratori
Non bisogna dimenticare, poi, le varie inchieste giudiziarie che, nel corso della storia dell’azienda, hanno coinvolto non certo i dipendenti, ma chi ha amministrato e ricoperto ruoli di comando. Inchieste poi cadute nell’oblio, mentre alcuni dei protagonisti oggi pontificano dai divani dei propri salotti godendo di pensioni d’oro, e altri si sono dileguati in silenzio, dopo aver alimentato le difficoltà senza individuare soluzioni concrete e, in alcuni casi, aggravando ulteriormente la situazione.
Sindaci e Tariffe: Chi Oggi si Oppone ha Approvato il Piano
I sindaci che oggi alzano la voce contro gli aumenti sono gli stessi che ieri hanno approvato i bilanci e il piano concordatario, dove era riportato in modo chiaro anche l’adeguamento tariffario, che richiedeva un’attenta lettura e analisi dei documenti. Oggi gridano allo scandalo, ma ieri hanno votato a favore.
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Quel piano non è un artificio contabile, ma un percorso costruito su basi concrete: investimenti, recupero dei crediti, copertura dei costi e adeguamento tariffario. Senza la copertura economica garantita dalle tariffe, l’intero piano rischia di crollare, compromettendo la capacità stessa dell’azienda di operare e a pagarne le conseguenze sarebbero i cittadini, con costi più alti, servizi peggiori e scenari emergenziali.
Ruolo della Stampa: Necessità di Informazione Puntuale e Responsabilità Sociale
La stampa, purtroppo, fatta salva l’onestà di una parte dei giornalisti, ha spesso preferito l’onda del populismo alla ricerca della verità e non manca, inoltre, chi cerca visibilità sui social distorcendo i fatti e strumentalizzando immagini e video per alimentare polemiche e commenti dei soliti leoni da tastiera.
È un paradosso che non solo danneggia l’informazione, ma finisce per disorientare e confondere l’opinione pubblica, quando invece il ruolo della stampa dovrebbe essere quello di accompagnare i cittadini nella comprensione dei fatti, con equilibrio e completezza. Approfondire le carte, dare voce a tutte le parti in causa, chiarire i numeri e contestualizzarli significa offrire un servizio prezioso alla collettività.
Emergenza Idrica e Battaglia Politica: il Rischio del Populismo e del Fallimento
L’incremento tariffario è diventato il pretesto per uno scontro politico-mediatico senza precedenti, culminato nel corso della recente assemblea dei Soci, convocata per una informativa su andamento del concordato e adeguamento tariffario ma soprattutto sull’emergenza idrica - che è la questione più grave e che ha innescato le proteste - e trasformata in una resa dei conti sulla pelle dei cittadini, presi in giro da chi cavalca il malcontento invece di assumersi le proprie responsabilità. È populismo puro, che illude i cittadini e li espone al rischio più grande: il fallimento definitivo della società.
Ed è questo il punto: se Alto Calore fallisce, non ci saranno meno tariffe o più servizi, ma solo danni enormi per le comunità e per gli stessi Comuni, che si ritroverebbero con debiti ancora più pesanti e senza alcun controllo sulla gestione dell’acqua.
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I Lavoratori al Centro: Senza di Loro il Servizio non Sopravvive
Una verità, però, deve restare chiara: senza i dipendenti il servizio non si regge. Sono i tecnici - funzionari e operai - a garantire l’acqua, con disponibilità anche al di fuori dell’orario di lavoro, tra reti colabrodo, turnazioni estive, interventi notturni e festivi, guasti continui e carenza di risorse e strumenti.
Accanto a loro, il personale amministrativo sostiene le attività negli uffici e gli addetti all’utenza gestiscono quotidianamente file interminabili di utenti agli sportelli e una mole crescente di pratiche da gestire.
Parlare genericamente di “mare di dipendenti” è offensivo verso chi, con sacrificio e professionalità, impedisce il collasso dell’azienda. E senza timore di smentita possiamo affermare che il numero dei dipendenti di Alto Calore, nelle condizioni attuali - mancanza di telecontrollo, software obsoleti, strumentazione carente, mezzi insufficienti - è addirittura sottodimensionato, tanto che si è dovuto ricorrere a lavoratori interinali, anche a causa di scelte del passato che hanno incentivato prepensionamenti, con il risultato di perdere competenze fondamentali e conoscenze del territorio.
Un Sindacato in Prima Linea: Responsabilità, Trasparenza e Tutela dei Lavoratori
In questi mesi, come RSU, abbiamo seguito la strada della responsabilità e della trasparenza, con comunicati firmati, confronto continuo e senza proclami o anonimati di comodo: il nostro è lo sguardo diretto di chi lavora, e a chi lancia accuse dall’esterno ricordiamo con fermezza che non ha titolo per delegittimare l’impegno quotidiano dei lavoratori.
Difenderemo i lavoratori in ogni sede, contro ogni assalto, manipolazione o tentativo di delegittimazione e, confermando la nostra disponibilità a collaborare con la governance, ribadiamo che non accetteremo speculazioni politiche né attacchi al lavoro e ai sacrifici di centinaia di dipendenti che da anni rappresentano l’unico vero baluardo a tutela del servizio idrico integrato.
Captazione dell'Acqua: Sorgenti e Pozzi
La captazione dell’acqua è il processo attraverso il quale l’acqua viene prelevata da una fonte naturale, come sorgenti e pozzi, per essere convogliata verso una rete di distribuzione. Nella captazione da sorgenti l’acqua viene raccolta direttamente dal punto in cui sgorga naturalmente.
Le sorgenti di Cassano Irpino sono un’importante risorsa idrica situata nel cuore dell’Irpinia, alimentata dal vasto bacino idrogeologico dei Monti Picentini. Le acque di Cassano Irpino forniscono approvvigionamento idrico non solo alla provincia di Avellino, ma anche alla Puglia, Basilicata e a sei comuni della provincia di Campobasso. Questa sorgente è situata vicino al Bosco di Montemarano, un’area ricca di biodiversità con una varietà di flora e fauna.
I pozzi rappresentano una parte importante del sistema, soprattutto per garantire la continuità dell’erogazione in periodi di siccità o ridotta portata delle sorgenti. I pozzi sono dotati di impianti di sollevamento che permettono di estrarre l’acqua dalle falde sotterranee e convogliarla nelle reti di distribuzione.
Gli impianti di sollevamento gestiti da Alto Calore Servizi sono fondamentali per garantire l’approvvigionamento idrico nelle province di Avellino e Benevento.
La Sorgente di Capocastello a Mercogliano
Proseguono con successo le visite guidate alla grotta della sorgente in località “Acqua del Pero” di Capocastello a Mercogliano, dove è stato allestito il presepe con pastori di pregevole fattura e a grandezza naturale. La grotta rappresenta uno scenario naturale, unico e suggestivo che consente di riscoprire gli antichi percorsi dell’acqua nello storico borgo irpino.
La sorgente di Capocastello nel corso dell’anno è meta di visite guidate di scuole e associazioni, ed è stata anche oggetto di un documentario di Rai international. Quest’anno si è registrato un notevole aumento di visitatori, rispetto alle edizioni precedenti.
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