Alto Calore: Cause e Conseguenze sull'Organismo

Recentemente sono state registrate temperature da record in tre diversi continenti. A causa del cambiamento climatico, questi roventi primati - tra cui anche il giorno più caldo della Terra, registrato il 3 luglio - probabilmente saranno presto superati, quindi è importante conoscere i modi in cui il calore danneggia il corpo umano e come prevenire tali eventualità, come afferma Kurt Shickman, direttore delle iniziative relative al calore estremo presso il Centro di resilienza della Fondazione Adrienne Arsht-Rockefeller di Washington D.C.

Nel corso dell'inverno, la maggior parte delle persone non vede l'ora che le temperature si alzino e arrivi la bella stagione. In effetti, il caldo e il sole si associano a tutta una serie di benefici, fisici e anche psicologici, a patto però di non esagerare.

L’entità del danno (che a volte può essere letale) che le temperature estreme infliggono all’organismo umano dipende da una serie di fattori. Il livello della temperatura è un elemento chiave, naturalmente, ma anche l’umidità è determinante, perché l’essere umano raffredda il proprio corpo principalmente attraverso l’evaporazione del sudore.

L'organismo riesce a fronteggiare le temperature esterne, ovviamente purché non estreme, grazie al sistema di termoregolazione: si tratta di un sistema che ha il compito di aumentare/diminuire la produzione e la dispersione del calore in relazione alle condizioni esterne in modo che la temperatura interna si mantenga costante, ossia attorno ai 37° gradi. In estate, per adattarsi alle temperature elevate, interviene incrementando la sudorazione, dilatando i vasi sanguigni, alzando la frequenza del respiro e diminuendo l'appetito: quattro meccanismi che servono a disperdere calore.

Disturbi Causati dal Calore

L'esposizione al sole, alle temperature elevate e all'umidità eccessiva è molto pericolosa. Infatti, può scatenare diversi disturbi, che possono arrivare fino al colpo di calore vero e proprio. Per questo, in estate occorre prestare molta cautela, a maggior ragione se si pratica attività fisica durante la giornata o si sta fuori a lungo nelle ore più calde. I disturbi da calore dipendono da una difficoltà nel regolare la temperatura corporea interna.

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Sudamina

Il rash da calore, noto anche come sudamina, causa la formazione di vescicole simili a foruncoli, che si manifestano quando il sudore intrappolato sotto vestiti aderenti non riesce a evaporare, quindi i pori si ostruiscono. Non appena il rash si verifica, la persona colpita deve essere spostata in una zona fresca e gli eventuali indumenti stretti che indossa devono essere rimossi. L’applicazione di impacchi freddi sulla pelle può accelerare il recupero.

Crampi da Calore

I crampi da calore sono spasmi involontari e dolorosi dati da un’intensa attività fisica svolta all’aperto. I crampi si verificano quando una forte sudorazione causa la perdita di importanti elettroliti: un improvviso calo di sodio, potassio e calcio può innescare queste contrazioni involontarie. I muscoli più soggetti ai crampi sono quelli più sollecitati dall’attività fisica in corso. “Se si sta correndo in condizioni di caldo, i crampi possono verificarsi con maggiore probabilità alle gambe”, afferma Williams.

Per porre fine ai crampi e impedire che lo stato di malessere indotto dal caldo peggiori ulteriormente, è necessario interrompere l’attività fisica e spostarsi in un luogo fresco. La perdita di sodio si può ripristinare al meglio assumendo cibi salati come ad esempio delle patatine, evitando però le compresse di sale, un vecchio rimedio popolare. Un’adeguata idratazione può prevenire i crampi da calore. Bere della semplice acqua è sufficiente, se l’attività all’aperto ha una durata prevista fino a due ore perché, in questo lasso di tempo, il corpo autoregola gli elettroliti (anche recuperando i minerali secreti nel sudore e reimmettendoli nel sangue).

Esaurimento da Calore

L’esaurimento da calore avviene quando gli sforzi che il corpo compie per mantenere la propria temperatura intorno ai 37 °C iniziano a non bastare. Alcuni sintomi dell’esaurimento da calore derivano dallo sforzo sempre più frenetico dell’organismo di abbassare la temperatura: la sudorazione aumenta e la produzione di urina diminuisce, nel tentativo di accumulare liquidi. Subentra un intenso affaticamento e a volte lo svenimento, per imporre il riposo. “Se si lavora duramente in un ambiente caldo, al calore ambientale si aggiunge il proprio calore metabolico.

Per curare l’esaurimento da calore è necessario spostarsi immediatamente in un luogo fresco (idealmente con aria condizionata) bere acqua a piccoli sorsi e abbassare rapidamente la temperatura corporea, facendo una doccia o un bagno tiepidi o applicando degli impacchi di ghiaccio sul busto. Una volta che la temperatura interna è ripristinata, nella maggior parte dei casi non sono necessarie cure mediche. L’esaurimento da calore può sopraggiungere nell’arco di poche ore.

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Colpo di Calore

Il colpo di calore si ha quando il corpo non riesce più a controllare la propria temperatura interna, che sale a 40 °C e oltre. La pelle diventa rossa e molto calda al tatto, e la sudorazione si ferma. “A questo punto, il corpo smette di cercare di raffreddarsi. Questa condizione è estremamente grave: risulta infatti mortale nel 65% dei casi di soggetti che raggiungono questo stato.

I lavoratori all’aperto e gli atleti sono esposti al rischio di colpo di calore da sforzo. In questo caso il corpo, costretto a scegliere tra continuare a far funzionare cuore e muscoli o abbassare l’elevata temperatura corporea, generalmente dà priorità ai primi. Gli uomini, che più di frequente lavorano all’aperto rispetto alle donne, rappresentano più dei due terzi dei decessi a causa del calore negli USA. Un’elevata temperatura corporea ha effetti anche sul sistema nervoso centrale, causando delirio, convulsioni e spesso perdita di conoscenza. “Chi subisce un colpo di calore deve poi trascorrere molto tempo in ospedale”, afferma Williams. Il colpo di calore può essere fatale.

Fra i rischi del troppo caldo c'è sicuramente il colpo di calore: si tratta di un aumento anomalo della temperatura corporea, che può salire anche fino a 39°-40°. Inizialmente, possono comparire disturbi come confusione mentale, crampi, arrossamento cutaneo, nausea e vomito. Se non si interviene, il quadro neurologico diventa progressivamente più severo: possono subentrare agitazione, aggressività, cefalea insopportabile, perdita di coscienza, diminuzione della pressione arteriosa, freddo, brividi, pallore cutaneo.

Come intervenire in caso di colpo di calore:

  • Portare la persona all'ombra o meglio ancora in un luogo fresco e raffreddarle fronte, inguine, ascelle, nuca con acqua.
  • Se indossa vestiti attillati e sintetici cercare di toglierli e invitarla a bere.

Effetti del Calore sulla Pressione Arteriosa

Quando la temperatura esterna è elevata il corpo cerca di disperdere il calore in eccesso attraverso vari meccanismi, fra cui la vasodilatazione, ossia la dilatazione dei vasi sanguigni. Questo può comportare un abbassamento della pressione.

Come intervenire in caso di calo di pressione:

Bere molti liquidi per reintegrare i sali minerali persi con la sudorazione, così da rialzare la pressione.

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Disidratazione

In estate, l'organismo aumenta la produzione di sudore, composto principalmente da acqua e sali minerali: infatti, esso, evaporando, raffredda il corpo. Se le temperature sono molto elevate, il sudore prodotto può arrivare a 1,2-1,5 litri ogni ora: a questa quantità si deve aggiungere una perdita d'acqua tramite la respirazione e con l'urina, altri due sistemi usati per eliminare il calore.

Come intervenire in caso di disidratazione:

In caso di disidratazione è fondamentale bere, per reintegrare i liquidi persi. Cercare di coprirsi il meno possibile, specialmente al chiuso, dove si è al riparo dai raggi solari. Seguire una dieta leggera, che non impegni troppo l'apparato digerente. Se si ha un condizionatore impostare la temperatura su valori compresi tra 24 e 26°C.

Ondate di Calore e Aumento delle Temperature Globali

Negli ultimi decenni il cambiamento climatico ha portato a un significativo aumento delle temperature globali. Oggi la temperatura media è aumentata di 1,1°C rispetto all'epoca preindustriale e le previsioni indicano che potrebbe essere raggiunto un ulteriore incremento, tra i 2,5°C e i 2,9°C entro la fine del secolo, se non verranno concretizzate drastiche riduzioni delle emissioni di gas serra. Le conseguenze del riscaldamento globale sono già evidenti, con una maggiore frequenza e intensità di eventi climatici estremi, che avranno sempre più ricadute sulla salute umana.

Sebbene in caso di temperature molto alte e caldo estremo si pensi immediatamente ai problemi acuti sulla salute, come colpi di calore e disidratazione, il caldo estremo può avere effetti ben più ampi sul nostro organismo. Studi epidemiologici hanno dimostrato che le temperature elevate sono correlate a un aumento del rischio di malattie cardiovascolari, respiratorie, renali e mentali. Ad esempio, i periodi di caldo estremo sono associati a un aumento delle ospedalizzazioni e della mortalità per infarti, ictus, esacerbazioni dell'asma e insufficienza renale. Il caldo influisce, inoltre, anche sulla salute mentale, con un aumento dei casi di ansia, depressione e comportamenti aggressivi.

Oltre agli effetti diretti sulla salute, il caldo ha anche un importante impatto ambientale che può influire indirettamente sul benessere umano. L'aumento delle temperature può ridurre la qualità e la quantità delle colture agricole e delle risorse idriche. Inoltre, può peggiorare la qualità dell'aria, aumentando i livelli di ozono e l'inquinamento da particolato fine, che sono dannosi per la salute respiratoria. Basti pensare che l’inquinamento atmosferico domestico e ambientale causa 7 milioni di morti premature ogni anno.

Il cambiamento climatico e l’innalzamento delle temperature stanno anche portando all’espansione geografica di zanzare e altri vettori, che sono in grado di trasmettere malattie infettive come dengue, malaria, chikungunya, febbre gialla, febbre della Rift Valley, febbre del Nilo occidentale, encefalite giapponese e Zika.

Popolazioni Più Vulnerabili

Sebbene tutti siamo vulnerabili agli effetti del caldo estremo, alcune popolazioni sono più a rischio di incorrere in conseguenze gravi o fatali. In particolare, gli anziani, le persone con malattie croniche e coloro che vivono in condizioni socioeconomiche svantaggiate sono particolarmente a rischio. Gli anziani, ad esempio, hanno una ridotta capacità di termoregolazione e spesso soffrono di malattie croniche che li rendono più suscettibili agli effetti del caldo.

Le persone in condizioni economiche difficoltose possono avere un accesso limitato a sistemi di raffreddamento come l'aria condizionata, con più probabilità di esporsi al calore. Inoltre, spesso, vivono in aree urbane con temperature più elevate e meno risorse per affrontare il caldo. Anche le donne tendono a essere più vulnerabili agli effetti delle temperature elevate rispetto agli uomini, a causa delle differenze fisiologiche nella sudorazione e nella termoregolazione.

Strategie di Mitigazione

Visti i molteplici rischi sulla salute dovuti al caldo estremo, è fondamentale adottare strategie per mitigare le conseguenze dell’innalzamento delle temperature, che includono:

  • la pianificazione e costruzione di città più resilienti al caldo, ad esempio prevedendo un aumento delle aree verdi e l’implementazione di tecnologie di raffreddamento urbano;
  • promuovere la consapevolezza pubblica sui rischi del caldo e fornire informazioni su come proteggersi durante le ondate di calore;
  • rafforzare le reti di supporto sociale, per garantire che le persone più vulnerabili ricevano assistenza durante i periodi di caldo estremo;
  • attuare politiche e misure individuali, come le scelte relative ai trasporti, al cibo e all’uso dell’energia, al fine di ridurre le emissioni di gas serra e produrre importanti benefici collaterali per la salute, in particolare riducendo l’inquinamento atmosferico.

Come Prevenire i Colpi di Calore

Il modo migliore per evitare i disturbi da calore è stare all'ombra o in una zona ventilata e climatizzata durante le ore più calde della giornata. Inoltre, fra le 11 e le 18 evitare di affaticarsi, praticare sport, camminare all'aperto e fare eccessivo movimento. Infatti, quando si fa uno sforzo, il corpo produce calore, rendendo ancora più difficile la termoregolazione. Indossare abiti larghi e di colore chiaro. Seguire una dieta leggera, che non impegni troppo l'apparato digerente. Chi ha un condizionatore dovrebbe regolare la temperatura a valori compresi tra 24 e 26°C.

Per evitare i colpi di calore devono essere messi in atto alcuni provvedimenti:

  • evitare di uscire e/o praticare attività fisica o sportiva nelle ore più calde;
  • non esporsi mai al sole negli orari più a rischio (dalle 11 alle 16);
  • aumentare la ventilazione dell'ambiente, eventualmente utilizzando un ventilatore, è possibile utilizzare anche il condizionatore, avendo cura di tenere una temperatura ambientale di 23-24° e cercando di non passare continuamente da ambienti più caldi ad altri più freschi o viceversa - è importante utilizzare la funzione deumidificazione;
  • indossare indumenti leggeri (preferibilmente di lino o cotone), che permettano una maggiore traspirazione;
  • preferire colori chiari dei vestiti che respingono i raggi solari;
  • esporsi con prudenza al sole diretto, l'esposizione deve avvenire in maniera graduale;
  • non dimenticare di utilizzare sempre creme solari ad alta protezione: un'esposizione non protetta può causare eritemi solari o ustioni, e creare danni irreversibili alla pelle;
  • bagnare spesso la testa e rinfrescare tutto il corpo con una doccia o con un bagno;
  • aumentare l'apporto idrico per reintegrare i liquidi persi tramite la sudorazione: in caso di caldo intenso possono essere utili anche le bevande che contengono sali minerali;
  • privilegiare una dieta ricca di frutta e verdura.

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