Alto Calore Servizi: Cosa Sono e Cosa Fanno

Alto Calore Servizi S.P.A è una società per azioni a totale partecipazione pubblica, costituita da 127 soci: 126 Comuni delle Province di Avellino e Benevento e l’Amministrazione Provinciale di Avellino.

Storia e Origini

Il Consorzio Idrico Interprovinciale Alto Calore venne costituito nel 1938 ai sensi del T.U. 2578/1925. Ad esso aderirono trentuno Comuni della Provincia di Avellino e cinque della Provincia di Benevento, oltre alle Amministrazioni Provinciali. Lo Statuto fu approvato dall’Assemblea Consorziale in data 18 Maggio 1938 e ratificato dal Ministro per gli Affari dell’Interno con Decreto del 23 Giugno 1938.

ALTO CALORE. Il nome richiama la parte alta, la sorgente, del fiume Calore (irpino), omonimo del Calore Lucano, affluente del Sele. Il Calore irpino è un fiume della Campania lungo 108 km, principale affluente del fiume Volturno, nel quale confluisce in sinistra idrografica. Nasce dal monte Accellica, nell’appennino meridionale, a 1660 metri sul livello del mare, nel territorio del Comune di Montella,in provincia di Avellino, all’interno del parco regionale dei Monti Picentini, e prosegue verso nord fino a Castelfranci dove devia verso nord-ovest raggiungendo Taurasi, si dirige poi di nuovo verso nord fino ad Apice, nel Sannio, dove riceve le acque dell’Ufita.

Lo scopo del Consorzio, in origine, era quello di “provvedere alla costruzione ed alla manutenzione di un acquedotto alimentato dalle sorgenti dell’Alto Calore ed alla conseguente gestione per la fornitura di acqua potabile ai Comuni consorziati”. Le finalità costitutive del Consorzio rappresentavano, anche in considerazione della situazione socio-economica dell’epoca, innovazioni significative: esse tendevano a cambiare integralmente e radicalmente le abitudini ed il modo di vita delle popolazioni servite: non era più il cittadino a doversi recare alla fonte per l’approvvigionamento idrico ma si provvedeva a trasferire la risorse direttamente nelle singole abitazioni.

L’acqua captata dalle sorgenti, tutte ubicate nel Comune di Montella, era ripartita tra i Comuni consorziati in proporzione al numero di abitanti. Le opere di distribuzione interna vennero realizzate sempre dal Consorzio ma la relativa spesa fu a carico dei singoli Comuni interessati.

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Il Consorzio Idrico Interprovinciale Alto Calore fu costituito, come detto, per provvedere all’approvvigionamento idropotabile di alcuni Comuni delle Province di Avellino e Benevento, che nel giro di pochi anni crebbero numericamente fino a raggiungere l’attuale numero complessivo di 127 Soci.

Negli anni ’50, le reti di adduzione e distribuzione sono state estese verso l’area “orientale” della Provincia di Avellino, mediante l’utilizzazione di finanziamenti messi a disposizione o dai singoli Comuni, per le reti interne, o dalla “Cassa per il Mezzogiorno” , per le opere di adduzione e reti di distribuzione. Negli anni ’60, con il notevole impulso finanziario della “Cassa per il Mezzogiorno”, furono progettate ed eseguite importanti opere di “Normalizzazione degli acquedotti del Calore” per migliorare e potenziare lo schema acquedottistico originario.

Negli anni antecedenti il 1980, nell’ambito del Progetto Speciale della Cassa per il Mezzogiorno (29), furono progettate opere riguardanti la captazione e l’adduzione di nuove fonti mentre numerosi interventi di estensione delle reti idriche e fognarie vennero eseguite con i fondi della legge regionale n°51/78.

Successivamente, anche per l’effetto delle opere realizzate nel periodo post-sismico, si è ripresentato il problema del reperimento di nuove fonti di approvvigionamento idrico che potessero sfruttare le ampie potenzialità dei bacini dei massicci del Terminio-Tuoro e del Camposauro-Telesino: dette esigenze furono soddisfatte, inizialmente, con i fondi della legge n°64/86 [che finanziò il campo pozzi di S. Stefano del Sole (Avellino), quello di Solopaca (Benevento) e del Monte Mutria Titerno (Benevento)] e, successivamente, con i fondi dell’Emergenza Idrica in Campania.

Infine, un ulteriore contributo alla risoluzione delle problematiche idriche riguardanti principalmente i Comuni della provincia di Benevento, è stato apportato dal Quadro Comunitario di Sostegno 1994/99 che ha finanziato il progetto di “Potenziamento ed interconnessione degli schemi idrici: “Alto Calore” (n°143), “Fizzo” (n°100), “Grotte” (n°54) con la falda profonda del Camposauro” e, quindi, il secondo campo pozzi di Solopaca.

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La legge n°64/86 ha finanziato il progetto di “Potenziamento della centrale di sollevamento di Cassano Irpino” con cui è stato realizzato anche il centro di telemisura e telecontrollo e acquisito il relativo sistema informatico. Il Quadro Comunitario di Sostegno 1994/99 ha finanziato il progetto “Sistema di telemisura a servizio dei serbatoi dell’area beneventana” con cui sono state inserite nuove apparecchiature di regolazione e controllo a beneficio di serbatoi a servizio di comuni beneventani.

Il Programma Operativo Plurifondo (POP-FESR, annualità 1998) ha finanziato il progetto “Rete di monitoraggio per la valutazione delle risorse idriche dell’acquifero carbonatico del Terminio-Tuoro” con cui sono state installate varie apparecchiature per l’acquisizione, in tempo reale, di diversi dati meteo-climatici.

  • 11 giugno 1949: Termina la gestione commissariale. Si insedia il Presidente e il nuovo Consiglio Direttivo. L’elezione è operata dall’Assemblea consorziale, in cui ogni rappresentante del Comune aderente ha diritto di voto. Per i provvedimenti di urgenza, si elegge una giunta esecutiva composta da cinque membri. Il Presidente eletto è il prof.
  • 10 agosto 1950: Nasce la Cassa per il Mezzogiorno che rappresenterà il più importante istituto di finanziamento e di supporto tecnico per la progettazione e realizzazione di gran parte delle opere consortili.
  • 1951: I Comuni aderenti al Consorzio sono diventati 76 di cui 66 della Provincia di Avellino e 10 della provincia di Benevento.
  • Il triennio 1948-51: Il Consorzio riceve finanziamenti (per oltre un miliardo di lire) per progettare e costruire, per i Comuni consorziati, le reti di distribuzione interna e i serbatoi.
  • 12 luglio 1954: Viene eletto nuovo Presidente del Consorzio, il dott.
  • 4 febbraio 1963: Viene emanata la legge n°129/63.
  • 23 novembre 1980. Un catastrofico terremoto interessa vaste aree dell’Irpinia e della Lucania. Il Consorzio, nell’immediato post-terremoto, provvede con fondi commissariali e propri, ad interventi di riparazione, ripristini e alla realizzazione di nuove condotte.
  • 13 marzo 2003: Il Consorzio Interprovinciale Alto Calore viene sciolto e vengono costituite, per contestuale procedura di trasformazione e scissione, dettate dalle norme di cui all’articolo 35 della legge n°448/2001, due nuove società: Alto Calore Servizi S.p.A.
  • Novembre 2005: La società Alto Calore Servizi S.p.A. è una società pubblica i cui soci sono 127 Comuni (96 della Provincia di Avellino e 31 della Provincia di Benevento) e l’Amministrazione Provinciale di Avellino. La popolazione servita supera i 580.000 abitanti. La portata distribuita è di circa 2.0 mc/sec., la maggior parte della quale è prelevata da sorgenti (80%). L’acquedotto esterno presenta uno sviluppo complessivo di circa 1300Km. Le reti idriche di distribuzione interna si estendono complessivamente per 4500Km.

In data 13 marzo 2003, l’Assemblea dei Soci ha provveduto alla trasformazione del “Consorzio Interprovinciale Alto Calore” e alla costituzione della società “Alto Calore Servizi S.p.A.”, nata per effetto dell’art. 35, comma 8, della legge n°448/2001 e secondo l’iter procedurale prescritto dall’art. 115 del T.U. 267/2000.

Secondo il nuovo ordinamento, l’Assemblea dei Soci, composta dai legali rappresentanti degli Enti locali, provvede all’approvazione del bilancio e dei programmi annuali e pluriennali della Società, alla nomina del Presidente e dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Presidente e dei componenti del Collegio Sindacale: essa delibera, altresì, sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello Statuto, sull’emissione di obbligazioni e sullo scioglimento della Società.

Servizi Offerti

Alto Calore Servizi opera nel settore dei servizi di captazione e distribuzione di acqua potabile, di fognatura e trattamento dei reflui. La società gestisce il servizio idrico integrato, comprendente captazione, distribuzione di acqua potabile, fognatura e trattamento dei reflui, operando secondo principi di efficienza, economicità ed efficacia in conformità con quanto previsto dal Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n.

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Nello specifico, Alto Calore Servizi si occupa di:

  • Depurazione: Gestisce due impianti di depurazione comprensoriali con relativi collettori di adduzione e stazioni di sollevamento liquami, n.30 impianti depurazione e reti fognarie comunali (ove affidate) di cui 27 ricadenti nella provincia di Avellino e n.3 della provincia di Benevento.
  • Energia: Si occupa della manutenzione (ordinaria e straordinaria) e della installazione delle Apparecchiature elettriche ed elettromeccaniche (macchine elettriche statiche, elettropompe, motori avviamento, ecc.) degli impianti di sollevamento di acque potabili e depurazione e dei pozzi.

Trasparenza Amministrativa

Considerata la natura di pubblico interesse delle attività istituzionali esercitate, la Società riconosce nella trasparenza amministrativa uno strumento fondamentale per l’attuazione dei principi di cui agli articoli 1, 3, 97, 117 e 118 della Costituzione Italiana, coerentemente con le disposizioni contenute nel Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33, recante “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”, come modificato dal D.Lgs. n.

Le informazioni e i documenti pubblicati in questa sezione sono organizzati in conformità con la struttura indicata dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) nelle Linee Guida n. 1134 del 8 novembre 2017, in attuazione del Piano Nazionale Anticorruzione (PNA), adottato ai sensi dell’articolo 1, comma 5, della Legge 6 novembre 2012, n. 190, al fine di garantire l’accesso civico generalizzato e tutelare, al contempo, la riservatezza e la protezione dei dati personali, ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, come modificato dal D.Lgs.

Il Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e per la Trasparenza (RPCT), nominato ai sensi dell’art. 1, comma 7 della L. n. 190/2012, è l’Avv.

In ottemperanza agli obblighi normativi e regolamentari in materia di integrità e trasparenza, Alto Calore Servizi S.P.A.. ha adottato, in data 31/03/2025, con determina n.

In ottemperanza a quanto disposto dall’articolo 15 del Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33, come successivamente modificato dal D.Lgs. n. 97/2016, Alto Calore Servizi S.p.A.

Sezioni di Trasparenza

  • (ai sensi degli artt. 10 e 12 del D.lgs. n. 33/2013, come modificato dal D.lgs. n.
  • (informazioni ai sensi dell’art. 15 del D.Lgs. n. 33/2013, come modificato dal D.Lgs. n. 97/2016)
  • (ai sensi dell’art. 22 del D.Lgs. n. 33/2013, come modificato dal D.Lgs. n. 97/2016, e della Determinazione ANAC n. 8 del 17 giugno 2015)In questa sezione sono disponibili i dati e le informazioni concernenti le partecipazioni detenute da Alto Calore Servizi S.p.A.
  • (ai sensi dell’art. 37 del D.Lgs. n. 33/2013)In questa sezione sono pubblicate le informazioni relative alle procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture, comprese quelle di programmazione, progettazione e aggiudicazione, nonché i dati sui contratti stipulati da Alto Calore Servizi S.p.A.
  • (ai sensi dell’art. 26 del D.Lgs. n. 33/2013, come modificato dal D.Lgs. n. 97/2016)In questa sezione sono pubblicati gli atti con cui Alto Calore Servizi S.p.A.
  • (Art. 31 del d.lgs. n. 33/2013, come modificato dal d.lgs. n. 97/2016)In questa sezione sono pubblicate le informazioni relative alle attività di controllo sull’amministrazione di Alto Calore Servizi S.p.A. da parte degli organi interni ed esterni di vigilanza.
  • (Art. 32 del d.lgs. n. 33/2013, come modificato dal d.lgs. n.
  • (Art. 38 del D.lgs. n. 33/2013)In questa sezione sono pubblicati i dati e le informazioni previsti dall’articolo 38 del Decreto Legislativo n.
  • (ai sensi del D.lgs. n. 33/2013, come modificato dal D.lgs. n.
  • (ai sensi degli artt. 13 e 14 del D.Lgs. n. 33/2013, come modificato dal D.Lgs. n. 97/2016)In questa sezione sono pubblicate le informazioni relative all’articolazione degli uffici e alla struttura organizzativa di Alto Calore Servizi S.p.A., in attuazione degli obblighi di trasparenza previsti dalla normativa vigente.
  • (ai sensi degli artt. 15 e 16 del D.Lgs. n. 33/2013, come modificato dal D.Lgs. n.
  • (ai sensi dell’art. 20 del D.Lgs. n. 33/2013, come modificato dal D.Lgs. n.
  • (ai sensi dell’art. 35 del D.Lgs. n. 33/2013, come modificato dal D.Lgs. n.
  • (ai sensi dell’art. 23 del D.Lgs. n. 33/2013, come modificato dal D.Lgs. n. 97/2016)In questa sezione sono pubblicati i dati e le informazioni relativi ai provvedimenti adottati dai dirigenti amministrativi di Alto Calore Servizi S.p.A., incluse le determinazioni a contrarre, gli affidamenti diretti e gli atti di approvazione delle procedure di gara.
  • (Art. 30 del d.lgs. n. 33/2013, come modificato dal d.lgs. n. 97/2016)In questa sezione sono disponibili i dati e le informazioni relative al patrimonio immobiliare di Alto Calore Servizi S.p.A., in conformità agli obblighi di trasparenza previsti dalla normativa.
  • (Art. 33 del d.lgs. n. 33/2013, come modificato dal d.lgs. n. 97/2016 e dal d.lgs. n.
  • (ai sensi dell’art. 40 del D.lgs. n. 33/2013)In questa sezione sono pubblicate le informazioni ambientali detenute da Alto Calore Servizi S.p.A. nell’ambito delle proprie attività istituzionali, in conformità a quanto previsto dal Decreto Legislativo n. 33/2013, così come modificato dal D.lgs. n.

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