Le Amazzoni (Amazona sp.) sono un genere di pappagalli originari del continente americano (dal Messico al sud America) e dei Caraibi. Presentano una colorazione prevalentemente verde e si distinguono per aree di diversa colorazione (rosso, giallo, blu, bianco, lilla) su testa, collo, ali e coda. L’Amazzone fronte blu (Amazona aestiva) ha un aspetto simile all’amazzone dell’amazzonia, ma nel complesso è più grande. Il colore principale di questo uccello esotico è il verde, i margini delle penne sono di un nero scuro e proprio sopra la mandibola superiore sono blu. Sfumano poi verso il bianco e successivamente il giallo. Nelle ali sono presenti diversi colori, si passa da un mix di giallo-rosso a sfumature viola-blu, sempre restando il verde il colore dominante.
L’alimentazione corretta delle Amazzoni deve essere povera di grassi e con un maggiore apporto di proteine. L’alimentazione corretta delle amazzoni è povera in grassi (3-4%) con un maggiore apporto di proteine (14-15%). Particolare attenzione ai grassi va posta soprattutto se l’Amazzone vive in gabbia, condizione che non favorisce il movimento e quindi il consumo energetico. Questi pappagalli tendono all’obesità. La dieta deve essere il più varia possibile in modo da garantire al pappagallo una salute psicofisica corretta e la loro necessità biologica di cambiare gusto e di poter scegliere.
In natura le amazzoni hanno accesso a semi tutto l’anno, i quali però differiscono a seconda della stagione. La dieta dell’amazzone fronte blu deve contenere piccole quantità di semi ricchi di grassi, come i semi di girasole e di cartamo, non deve contenere noccioline e deve presentare una grande varietà di piccoli semi.
Cosa Dare da Mangiare
- Verdure crude e frutta in ciotola, tagliata a pezzetti. Ogni giorno. (prediligere fagiolini freschi crudi, piselli freschi crudi, fagioli cotti, ceci cotti, fave fresche crude, bietola rossa cotta).
- Zuppa di legumi e cereali cotta. Ogni 5 giorni.
- Estrusi per amazzoni. Tutti i giorni.
- Semi oleosi, anche germogliati, col germoglio di pochi millimetri 1 volta a settimana.
- Acqua sempre pulita e fresca.
- Formula di imbecco per i nidiacei: è utile somministrarla agli adulti 1 volta a settimana miscelata con acqua tiepida seguendo le indicazioni sulla confezione del prodotto.
- Tutto senza aggiunta di sale o condimenti. Abbondare nelle dosi e lasciare del cibo sempre presente nella gabbia.
E’ necessario somministrare estrusi di buona qualità, verdure (cotte e crude) e frutta. I semi vanno messi a disposizione in quantità ridotta, con piccole quantità di girasole. L’alimentazione di base è possibile integrarla con piccoli assaggi di pasta, pane, pezzetti di yogurt e di formaggio. Se questo accade mentre voi mangiate, ciò rafforzerà molto il vostro rapporto in quanto si sentirebbe anche lei parte della famiglia.
Ricordiamoci sempre però che i pappagalli sono animali e non oggetti, che non vanno presi col solo scopo di farli parlare o eseguire giochetti divertenti.
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Vegetali Ricchi di Nutrienti
Frutta e Verdura che contengono gli elementi nutritivi più importanti per i pappagalli, come la Vitamina A, sono:
- Carota, papaia, zucca, melone, albicocche, peperoni rossi dolci e piccanti, broccoli siciliani, cime di rapa, rughetta, tarassaco (o dente di leone).
Seguono:
- Banana, frutto della passione, mela, pera, fichi d’India, melograno, fichi, agrumi, ananas, mango, kiwi, frutti di bosco, peperoni verdi dolci, patate (bollite e private delle parti verdi e dei germogli), sedano, indivia, pomodori (solo quelli maturi e senza le foglie), indivia belga, cicoria.
I vegetali come la lattuga, gli zucchini, i cetrioli, l’uva, e il cocomero contengono poche sostanze nutritive utili.
Spesso si commettono degli errori nell’approccio alla frutta: mentre i pappagalli in natura consumano frutta quando è ancora verde e, quindi, a basso contenuto di zuccheri, la maggior parte della frutta che si trova in commercio è molto dolce, in modo da risultare gradevole al palato umano. Questo si può notare facilmente confrontando una mela del supermercato con una mela selvatica, che avrà un sapore più amaro e astringente. Quando disponibili, frutti tropicali come guava, mango e papaia dovrebbero essere preferiti alla frutta che cresce in climi temperati. Per quanto riguarda le verdure, è bene selezionare quelle ricche di fibre e beta-carotene. Tra queste troviamo zucca, patate dolci e carote, che dovrebbero essere cotte a vapore per rendere il beta-carotene più assimilabile dal punto di vista nutrizionale. Anche barbabietole e broccoli possono essere facilmente assimilati dopo essere stati cotti a vapore. Possono essere aggiunti alla dieta anche peperoncini, piselli, zucchine e molte altre verdure, così come legumi bolliti e germogli di semi, che sono ottimi per questi uccelli. Anche le cosiddette “erbacce” come il dente di leone e la piantaggine sono ottime per la dieta, se non trattate con pesticidi.
Vitamina A
Le Amazzoni, in particolare la fronte blu (Amazona aestiva) hanno un elevato fabbisogno di vitamina A. Questo aspetto è legato ad una maggiore immunità contro malattie virali (poxvirus). Questa potrebbe essere una variazione finalizzata a massimizzare specifiche funzioni metaboliche. Dal punto di vista clinico, livelli di vitamina A compresi tra 5.000 e 10.000 UI/kg sono sufficienti a prevenire sintomi carenziali.
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Cosa Evitare
- Un’alimentazione basata solo sui semi.
- Un eccesso di alimenti grassi (per la maggior parte delle specie la percentuale di grassi non dovrebbe superare il 6%. I semi di girasole e tutte le noci hanno un alto contenuto di grassi e vanno forniti in dosi limitate).
- Cibi conditi: grassi, fritti, zuccherati.
- Cioccolata.
- Alimenti e bevande che contengono caffeina.
- Avocado.
- Sale.
- Latte (i pappagalli non sono in grado di digerire il lattosio).
- Semi di ciliegie, albicocche, pesche e prugne (contengono glicosidi cianogenetici che se ingeriti si convertono in cianuro).
- Ossa.
- I gusci delle uova, a meno che non siano stati disinfettati bollendoli per almeno 40 minuti.
Alimenti Potenzialmente Tossici
Alimenti da Evitare perché Potenzialmente Tossici, Irritanti o Dannosi a lungo termine:
- Misti preconfezionati di semi e frutta secca.
- Bastoncini di semi e frutta.
- Cachi.
- Asparagi.
- Le parti verdi e i germogli delle patate.
- Proteine e grassi animali (carne, pesce).
- Omogeneizzati per bambini.
Come Passare a una Dieta Corretta
Per convertire un pappagallo da una dieta di soli semi a una dieta più varia e completa, bisogna procedere gradualmente. I pappagalli non devono mai essere affamati. Non bisogna togliergli i semi all’improvviso, ma bisogna iniziare a offrirgli una grande varietà di cibi sani insieme ai semi a cui sono abituati.
Molto spesso i pappagalli considerano una minaccia tutto quello che non conoscono, e questo può includere anche i cibi nuovi, verso i quali possono essere molto diffidenti. Bisogna cercare di rendere stimolanti questi cibi, proponendo al pappagallo una grande scelta con colori contrastanti, appendendo all’interno della gabbia o della voliera sedani interi, broccoli, carote, peperoni, facendo attenzione a non far entrare i vegetali in contatto con le superfici zincate. È probabile che all’inizio il pappagallo distruggerà gli alimenti che gli proporrete, ma col tempo comincerà ad apprezzarli.
Si possono mischiare gli estrusi o i cereali crudi ai semi, offrire dei semi freschi di melone, papaia, peperone, agrumi, oppure frutti ricchi di semi come fichi, fichi d’India, melograni e frutti della passione. I germogli possono essere un ottimo alimento per convertire a un’alimentazione più sana i pappagalli abituati a mangiare solo semi.
Un altro metodo che può avere ottimi risultati, è quello di infilare dei semi di girasole in pezzi di mela, banana, peperoni, ecc: per arrivare al seme, il pappagallo comincerà ad assaggiare anche il frutto che lo contiene. Bisogna avere molta pazienza e non scoraggiarsi se non si ottengono risultati immediati. Ci possono volere dei mesi prima che un pappagallo si decida ad accettare qualcosa di nuovo, ma è necessario essere costanti, provando per esempio a proporre i nuovi alimenti in vari modi (interi, sminuzzati, grattati o appesi) e in diverse ore del giorno.
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Importanza della Consulenza Veterinaria
Se l’Amazzone vive in voliera ed all’esterno (cambiando così gli spazi a disposizione, con conseguente aumento del movimento, e in presenza di variazioni della temperatura climatica) è essenziale la consulenza di un veterinario nutrizionista per puntualizzare la dieta corretta.
Bisognerebbe, perciò, cercare sempre di fornire un’alimentazione di buona qualità, evitando in linea di massima, tutti i mangimi più a buon mercato; se, per esempio, non si è in grado di procurarsi gli estrusi o i pellettati che offrono più garanzie, è meglio evitarli del tutto.
Spesso, gli alimenti che costano meno sono quelli più scadenti e a lungo termine possono essere dannosi. In questi casi, i semi possono essere contaminati da batteri o muffe, gli estrusi o i pellettati possono essere formulati con ingredienti di bassa qualità e avere dei valori nutrizionali inadeguati.
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