Amenorrea e Difficoltà a Dimagrire: Cause e Soluzioni

La parola "amenorrea" identifica un problema molto comune nel mondo femminile: l'assenza di un regolare ciclo mestruale.

Tipi di Amenorrea

Esistono due tipi principali di amenorrea: primaria e secondaria. La primaria si verifica quando una donna non ha mai avuto le mestruazioni. La secondaria, invece, si manifesta con l'interruzione del ciclo mestruale per almeno sei mesi in una donna che in precedenza aveva cicli regolari.

Cause dell'Amenorrea

Nonostante il sintomo principale dell'amenorrea sia l'assenza di mestruo, le cause e le conseguenze possono essere molto diverse. In alcuni casi, come nell'amenorrea ipotalamica funzionale (AFI), l'eccesso di attività fisica o un'ingente perdita di peso possono determinare l'interruzione del ciclo. In queste situazioni, le ragioni che portano ad ingrassare possono essere diverse.

Amenorrea e Aumento di Peso

Esistono diversi tipi di amenorrea, quindi è importante distinguere i casi in cui l'assenza del ciclo è associata ad un aumento di peso.

L'obesità si associa spesso ad irregolarità del ciclo mestruale: amenorrea (assenza di mestruazioni) soprattutto nell’adolescente e nella giovane donna, oligomenorrea (lungo intervallo tra una mestruazione e l’altra, maggiore di 35 giorni), dismenorrea (mestruazioni dolorose), mestruazioni irregolari con flussi mestruali molto più abbondanti della norma ≥ 80 ml (menorragia) e che possono durante più a lungo ( ≥ 7 gg), con un ritmo generalmente normale.

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Secondo alcuni Autori, la correlazione tra BMI elevato e flusso mestruale più abbondante (menorragia) potrebbe essere una conseguenza dell’eccesso di ormoni estrogeni che si associa all’obesità. Gli estrogeni sono i più importanti ormoni sessuali femminili coinvolti nel ciclo e nel flusso mestruale mensile, così come in moltissime altre funzioni della donna.

In uno studio appena pubblicato sul Journal of Endocrinology, gli Autori suggeriscono che l’associazione tra obesità e flusso mestruale abbondante possa essere correlata a una riparazione ritardata della mucosa interna dell’utero (endometrio).

«I nostri risultati suggeriscono che le donne con obesità possono avere mestruazioni più abbondanti a causa dell’aumentata infiammazione locale e della riparazione ritardata del rivestimento dell’utero (endometrio).

Questo blocco improvviso delle mestruazioni (amenorrea) è molto frequente dopo un trauma psichico ma anche fisico, quale può essere una dieta drastica o uno strenuo allenamento fisico (come nelle maratonete). L’abbandono sentimentale è uno dei traumi emotivi più gravi per una giovane donna innamorata che abbia fatto di quell’amore il centro della sua vita e dei suoi progetti per il futuro.

La drastica riduzione calorica, quantitativa e qualitativa, è un trauma fisico, biologico. Entrambi colpiscono l’ipotalamo, la centralina del cervello che regola tutti i nostri bioritmi, inclusi quelli del ciclo mestruale. Uno stress emotivo o fisico forte segnala l’emergenza all’ipotalamo e gli dice di bloccare il ciclo - e quindi anche la fertilità - finché la situazione di allarme, fisico o psichico, non sarà risolta.

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Il blocco ipotalamico si risolverà non appena la giovane donna avrà attraversato e risolto il dolore, la depressione e lo stress che l’abbandono o il lutto le hanno causato.

Se il blocco supera i tre mesi (e la ragazza non aspetta un bambino: nel dubbio fare un test di gravidanza), se era preceduto da cicli irregolari, ma anche se c’è familiarità per menopausa precoce (pensarci sempre!), è bene richiedere il dosaggio di due sostanze prodotte dall’ovaio: l’antigene anti mulleriano (AMH) e l’inibina B. Esse rivelano se la dote di cellule riproduttive femminili (ovociti) è adeguata o in riserva.

Amenorrea e Sindrome dell'Ovaio Policistico (PCOS)

Tipicamente si associa a un aumento di volume delle ovaie accompagnato dalla formazione di tante piccole cisti sulla loro superficie esterna, a irregolarità mestruali e a un aumento del livello di ormoni androgeni, come l'androstenedione e il testosterone. L'aumento di peso, così come l'insulino- resistenza e la sindrome metabolica, sono condizioni statisticamente frequenti nelle donne affette da sindrome dell'ovaio policistico.

Secondo una revisione sistematica pubblicata su Annals of Internal Medicine e condotta da un team di ricercatori britannici, dell'Università di Oxford, le donne che soffrono della sindrome dell'ovaio policistico traggono giovamento dalla perdita di peso.

Cosa Fare in Caso di Amenorrea

Una volta che ci si accorge che "qualcosa non funziona", il primo passo è farsi aiutare da uno specialista, come il ginecologo. Ci sono casi in cui l'amenorrea secondaria si riesce a risolvere o gestire grazie all'allenamento e alla dieta giusta, ma in altrettanti è necessario un aiuto farmacologico.

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Allenamento e Amenorrea

Nel primo caso, sarà ottimale ridurre temporaneamente l'attività fisica, tagliando volume e riducendo o eliminando allenamenti di tipo cardiovascolare.

Alimentazione e Amenorrea

Così come per l'allenamento, anche l'approccio alimentare è fondamentale in caso di amenorrea, e cambia in relazione alle cause. Se l'amenorrea è associata ad un aumento di peso, sovrappeso o obesità, sarebbe indicata una dieta volta al dimagrimento.

E’ consigliabile consumare cibi con basso IG, per rallentare e ridurre la produzione di insulina. Consuma i carboidrati nella prima parte della giornata in modo da assecondare l’azione dell’insulina ed evita gli zuccheri semplici. Il taglio calorico deve essere fatto soprattutto a livello dei carboidrati.

Nel trattamento dell’amenorrea, cioè la condizione di assenza di ciclo mestruale nelle donne, può essere molto utile l’adozione di una dieta specifica. L’alimentazione, infatti, gioca un ruolo fondamentale nel contrastare questa patologia, soprattutto quando si tratta di amenorrea ipotalamica o causata da sindrome dell’ovaio policistico.

Venendo al caso specifico dell’assenza di ciclo mestruale, proviamo a rispondere alla domanda centrale di questo articolo: cosa mangiare per l’amenorrea? La risposta può essere trovata proprio tra le regole base della dieta chetogenica, che infatti risulta particolarmente indicata anche nel trattamento dell’ovaio policistico. L’obiettivo, infatti, in entrambe i casi è tenere basso il livello di insulina presente nel sangue, impostando un regime alimentare ipoglicemico. L’approccio low carb, che minimizza i carboidrati assunti giornalmente, è perfetto per raggiungere questo scopo.

Come Dimagrire Correttamente

Cercare di seguire un'alimentazione più bilanciata ed equilibrata, limitando i cibi più grassi e calorici, come fritti, formaggi e carni grasse, snack ipercalorici (tipo patatine e dolciumi), insaccati, alcolici. Muoversi il più possibile nella vita di tutti i giorni, sfruttando ogni occasione per camminare e alzarsi.

Amenorrea da Atleta o da Ipercontrollo Alimentare

Sia l’amenorrea da atleta che quella relativa a ipercontrollo alimentare e/o iponutrizione sono amenorree funzionali, vale a dire nelle quali non sia possibile risalire ad alcuna problematica organica.

Tendenzialmente, l’amenorrea da atleta è più facile da risolversi rispetto a quella ipotalamica da ipercontrollo alimentare: potrebbe essere sufficiente attendere un periodo di riposo dagli allenamenti o una sostanziale diminuzione della loro intensità e frequenza; quando invece non è possibile questa soluzione, è indispensabile quantomeno verificare l’adeguatezza nutrizionale della dieta dell’atleta

Altri Fattori che Influenzano il Dimagrimento

  1. Sottostima delle quantità di cibo introdotte: Durante un periodo di restrizione calorica è fondamentale pesare gli alimenti da assumere.
  2. Diete fortemente ipocaloriche/ipoproteiche e sedentarietà: Portano alla perdita di massa magra e ad un rallentamento del metabolismo.
  3. Disbiosi intestinale: Alterazioni della microflora batterica possono influenzare l'accumulo di grasso.
  4. Mancata necessità di perdere peso: Il corpo può opporsi a ulteriori tentativi di dimagrimento se si è già raggiunto il peso ideale.
  5. Insonnia: Dormire a sufficienza può migliorare i risultati della dieta.

La variazione improvvisa del peso, con la perdita del tessuto adiposo (grasso corporeo), incide infatti sulla produzione degli ormoni sessuali femminili e sulla loro ciclicità di rilascio, con conseguenti alterazioni mestruali. Si tratta generalmente di una forma di amenorrea ipotalamica con bassi livelli di gonadotropine (FSH, LH) e di estrogeni.

Riacquistando il peso ideale, con una dieta bilanciata che il nutrizionista saprà sicuramente indicarle, assisterà progressivamente a una ripresa della normale ciclicità mestruale.

Rimedi e Cure per l’Amenorrea Secondaria

Affrontare l’amenorrea secondaria significa, prima di tutto, individuare la causa sottostante. Esistono approcci comuni che possono aiutare molte pazienti a ripristinare il ciclo mestruale.

  • Alimentazione equilibrata: Aggiunta di grassi sani, carboidrati complessi e proteine magre.
  • Gestione dello stress: Praticare tecniche di rilassamento, come yoga o meditazione.
  • Riduzione dell’attività fisica intensa: Dare al corpo il tempo di recuperare è essenziale per riequilibrare gli ormoni.
  • Uso di integratori specifici: Vitamina D e calcio, Magnesio, Vitamine del gruppo B
  • Terapia ormonale: In molti casi, i medici prescrivono una terapia ormonale per ristabilire il corretto equilibrio ormonale.

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