L'intolleranza al lievito è un problema molto diffuso, che provoca diversi disturbi digestivi, come gonfiore addominale, pesantezza e alterazioni dell’alvo (stipsi, diarrea). Le persone con intolleranza al lievito hanno spesso difficoltà a perdere peso e ad affrontare alcune delle normali attività quotidiane.
Cosa Sono i Lieviti?
I lieviti sono microrganismi unicellulari appartenenti al regno dei funghi. Vengono utilizzati nei processi produttivi di numerosi alimenti fermentati, o lievitati. Per questo si trovano frequentemente sulle nostre tavole. Uno per tutti: il lievito di birra.
Tipi di Lievito
- Lieviti biologici: quelli originati dalla fermentazione naturale.
- Lieviti chimici: sintetizzati in laboratorio e largamente utilizzati nell’industria alimentare.
Intolleranza al Lievito e Alimentazione
Parlare di vera e propria “intolleranza” nel caso del lievito rappresenta in realtà un'inesattezza. Le intolleranze alimentari, come quelle a glutine e lattosio, sono infatti reazioni dell’organismo al consumo di alimenti che non riesce a digerire o a metabolizzare adeguatamente.
Nel caso del lievito, non si ha una vera e propria reazione avversa da parte dell’organismo, ma piuttosto con processi fermentativi che possono rallentare la digestione e portare all’accumulo di gas a livello intestinale. Sebbene non si conoscano con precisione le cause alla base di questi processi, un possibile fattore scatenante potrebbe essere rappresentato da metodi inadeguati di lievitazione.
I sintomi più comuni sono gonfiore e pesantezza allo stomaco, ma molte persone, anche se non intolleranti, decidono di eliminare il lievito dalla loro alimentazione, proprio per evitare questa fastidiosa sensazione. Un abuso di lieviti infiamma la mucosa dell'intestino compromettendo la salute della flora batterica. Ne consegue disbiosi che si manifesta con gonfiore e diarrea o stipsi.
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L'infiammazione intestinale inizialmente rimane localizzata nel tuo intestino con sintomi locali.
Alimenti da Evitare
I cibi da evitare sono dunque: i prodotti da forno (torte, pizze, pane, biscotti), latticini (formaggi freschi e stagionati), ma anche lenticchie, frutta essiccata (muesli, uvetta e datteri), bevande (vino, birra e superalcolici).
Alimenti Naturalmente Privi di Lievito
In natura esistono diversi tipi di nutrienti che non contengono lievito all’origine. Vediamo insieme i principali:
- Riso e cereali integrali: Grano saraceno, avena e quinoa sono alleati perfetti in cucina, così come i loro derivati come barrette, fette biscottate e grissini non lievitati e le famose e apprezzate gallette di riso.
- Carne: Tutti i tipi di carne, come pollo, manzo, tacchino e agnello, sono naturalmente privi di lievito.
- Pesce: Il pesce e i prodotti ittici in generale, compresi i molluschi, non presentano tracce di lievito e sono dunque sicuri.
- Uova: Anche le uova sono del tutto prive di lievito all’origine.
- Frutta e verdura: Tra le verdure sono da preferire quelle a basso contenuto di amido (peperoni, carciofi, insalate e cavoli), spezie e legumi quali soia e lenticchie secche, mentre sarà bene limitare il consumo di patate. Tra la frutta, è consigliabile evitare quella più dolce come uva, banane e fichi a favore invece di cocco, limone e frutta secca.
- Tè, tisane e caffè: Tra le bevande, è consigliabile limitare l’assunzione a bevande calde quali caffè, tè e tisane senza zucchero, evitando invece succo di frutta e alcolici.
Pane Senza Lievito: Un'Alternativa Valida
Un tempo era il re incontrastato dei pasti il pane sì ma senza lievito. Stiamo parlando del pane azzimo, un cibo semplice ottenuto dalla cottura di un impasto fatto di farina e acqua, alimento centrale dell’uomo per secoli e secoli fino alla scoperta dei lieviti che hanno dato forma e consistenza alla panificazione.
Caratteristiche del Pane Azzimo
- Il pane azzimo è un particolare tipo di pane senza lievito che viene ottenuto dalla cottura in forno di un impasto a base di farina di grano integrale e acqua; l’impasto viene steso sottilmente e cotto per 2 o 3 minuti.
- Questo pane può essere preparato con o senza sale.
- Il pane senza lievito si prepara a partire da farina, acqua tiepida, olio extravergine e sale. Le farine da utilizzare possono essere diverse: grano duro, mais, farro.
- Il pane senza lievito ha un apporto energetico superiore al pane comune, esso infatti ha un contenuto calorico pari a 377 kcal per 100 g di prodotto.
- Il pane azzimo è ricco di vitamine B, acido pantotenico, niacina, acido folico, vitamina B-6 e tiamina.
Benefici del Pane Azzimo
- Il pane senza lievito è un alimento consigliabile a chi è intollerante al lievito, a chi ha problemi digestivi e contro il gonfiore addominale.
- La totale assenza di colesterolo lo rende un alimento adatto anche a soggetti con problemi cardiovascolari.
Controindicazioni del Pane Azzimo
- Particolare attenzione deve essere però prestata al consumo di questo alimento da parte di soggetti diabetici per mantenere una dieta idonea alla propria condizione di salute.
- Ci sono invece pareri contrastanti sul suo reale beneficio per chi soffre di candidosi.
Lievito Alimentare: Un'Alternativa Nutriente
Il lievito alimentare in scaglie, detto anche lievito nutrizionale, è un lievito “disattivato” risultato della lavorazione del lievito di birra definito “basso” (prodotto a una temperatura fra gli 0 e i 5°C): viene sottoposto a un processo di essiccazione istantanea a basse temperature, oppure liofilizzato, con lo scopo di mantenere le sue proprietà nutrizionali.
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Il lievito alimentare è dunque un lievito secco e perciò “disattivato”: non è quindi utilizzabile per la panificazione né per la preparazione dei dolci ma solo come insaporitore, generalmente in sostituzione del formaggio grattugiato nell’alimentazione vegana e da chi è intollerante ai latticini.
Il lievito alimentare è una buona fonte di proteine ed è molto povero di sodio, mentre apporta molte fibre alla dieta. È un’ottima fonte di tiamina, riboflavina, niacina, acido folico, vitamina B6 e vitamina B12. Questi elementi nutritivi sono essenziali per contribuire a rilasciare energia dagli alimenti e creare cellule sane.
Tabella Nutrizionale del Lievito Alimentare (per 100g)
| Nutriente | Quantità |
|---|---|
| Proteine | Circa 50-55g |
| Fibre | Circa 20-25g |
| Sodio | Molto basso |
| Tiamina (B1) | Alta concentrazione |
| Riboflavina (B2) | Alta concentrazione |
| Niacina (B3) | Alta concentrazione |
| Acido Folico (B9) | Alta concentrazione |
| Vitamina B6 | Alta concentrazione |
| Vitamina B12 | Presente (spesso aggiunta) |
Benefici del Lievito Alimentare
- Il lievito alimentare è un alimento eccellente e un ottimo integratore per coloro che hanno adottato una dieta vegana. È particolarmente ricco di Vitamina B12, spesso carente nelle diete vegane.
- Contribuisce a mantenere capelli, unghie e pelle sani.
- Ha effetti benefici sulla flora batterica intestinale (e quindi sulla regolarità delle scariche e sulle difese immunitarie), sulla pelle (acne, seborrea, eczema, foruncoli), sulle unghie e sui capelli.
Controindicazioni del Lievito Alimentare
Il consumo protratto di lievito in scaglie tuttavia, avverte Giordo, può causare problemi. La principale controindicazione riguarda le intolleranze e le allergie ai lieviti, che sono piuttosto diffuse.
Consigli per una Dieta Senza Lievito
Una corretta alimentazione associata ad uno stile di vita sano, può essere un valido aiuto per ridurre la pancia gonfia e i vari sintomi dell’intolleranza al lievito.
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Con questa dieta è possibile ottenere una riduzione del senso di gonfiore, una migliore funzionalità dell’intestino, un maggiore equilibrio della flora intestinale, e in generale una sensazione di leggerezza. Infine, questo regime alimentare nel giro di poche settimane, ci permetterà di conquistare la tanto sognata pancia piatta e di perdere i chili di troppo.
Per mantenere una buona regolarità intestinale, è importante seguire un’alimentazione varia ed equilibrata. In caso di squilibri microbici, optare per prodotti senza lievito può aiutare a ristabilire l’equilibrio.
Si consiglia di preferire pane azzimo, pasta, riso integrale e prodotti da forno senza lievito, limitandone però il consumo a causa del loro contenuto di amido e zuccheri semplici. Per le proteine, sono da preferire carni bianche, pesce azzurro e uova, limitando carne rossa, insaccati e molluschi, ma anche le bevande vegetali come soia e avena, insieme a yogurt e mozzarella, supportano l’equilibrio intestinale.
Quattro settimane di dieta senza lievito sono di norma sufficienti a ripristinare le corrette funzionalità intestinali. Al termine della dieta, se si riscontra beneficio, sarà possibile reintegrare il lievito e gli alimenti lievitati, a piccole dosi e in modo graduale.
Disclaimer: Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.
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