Anfetamine per Dimagrire: Rischi e Alternative

La ricerca di soluzioni rapide per la perdita di peso ha portato, in passato, all'uso di anfetamine, sostanze con gravi rischi per la salute. Fortunatamente, oggi esistono alternative più sicure e innovative per affrontare il problema dell'obesità.

Il Problema delle Anfetamine

Le anfetamine sono potenti stimolanti del sistema nervoso centrale che possono causare forte dipendenza e assuefazione. Esse agiscono sul neurotrasmettitore dopamina sovraccaricandolo e causandone l'impossibilità di riassorbimento.

L'abuso di anfetamine e metanfetamine può provocare il fenomeno della tolleranza, ossia la necessità di aumentare la quantità di sostanza da assimilare per godere degli stessi effetti. A livello psicologico, inoltre, l'abuso di anfetamine comporta: ansia, insonnia, comportamenti ossessivi e aggressivi. Nei casi peggiori insorgono allucinazioni e deliri, fino ad arrivare al desiderio di farsi del male.

Dal momento che l'utilizzo dei farmaci anoressizzanti amfetamino-simili è gravato da importanti effetti collaterali come irritabilità, ansia, euforia, depressione, confusione, cefalea, insonnia, tremore, palpitazione, tachicardia e aritmia, il loro utilizzo terapeutico è stato fortemente ridimensionato negli anni, fino ad arrivare al loro ritiro dal commercio.

Nel mondo degli integratori per dimagrire, l'uso di anfetamine è illegale e pericoloso. Un'indagine ha rivelato la presenza di anfetamine in integratori commercializzati online, sottolineando i rischi associati all'acquisto di prodotti non controllati.

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Alternative Farmacologiche Moderne: Semaglutide e Tirzepatide

Negli ultimi anni, sono emersi nuovi farmaci che offrono un approccio più sicuro ed efficace per la perdita di peso. Tra questi, spiccano la semaglutide e la tirzepatide.

Quando, nel dicembre 2023, la rivista Science ha premiato il farmaco Ozempic come breakthrough of the year, il riconoscimento non ha fatto altro che amplificare una mania già esplosa negli Stati Uniti. Ozempic, nato come farmaco per la gestione del diabete, si è rivelato un potente strumento per la perdita di peso, trasformando un effetto collaterale in un fenomeno globale.

L’azienda produttrice, la Novo Nordisk, ha quindi condotto studi per confermare l’efficacia della molecola semaglutide anche nel trattamento dell’obesità, ottenendo il via libera per l’utilizzo in soggetti con obesità o sovrappeso complicato da patologie correlate. Science non ha fatto che dilatare a livello globale l’informazione, così la caccia alla semaglutide si è estesa in tutto l’occidente, letteralmente sottraendo agli aventi diritto - le persone con diabete - il farmaco a loro destinato.

Si è aggiunta, poi, una nuova sostanza, la tirzepatide, una molecola della stessa classe, che arriva a fare smaltire addirittura quasi il 25 per cento del peso corporeo. Una diminuzione di peso che finora solamente la chirurgia bariatrica poteva procurare.

Con questi “agonisti dei recettori del Glp -1” (così detti perché imitano l’azione di un ormone naturale chiamato peptide-1 simil-glucagone) dimagrendo, si abbassa comunque la glicemia, ma diminuiscono, insieme alla montagna di grasso che sparisce, anche i problemi cardiovascolari.

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Poi arriva la notizia, sulla rivista Alzheimer’s and Dementia, che la semaglutide abbassa sensibilmente il rischio di Alzheimer in chi è malato di diabete. Infine, di recente, l'evidenza sul poter agire positivamente anche nella dipendenza da alcol.

Un farmaco, la tirzepatide di Eli Lilly & Co., è stato approvato negli Stati Uniti a novembre per la perdita di peso, dopo aver avuto il via libera l’anno scorso per il diabete. Un ampio studio clinico ha riferito che coloro che la assumevano hanno perso fino al 21% del peso corporeo.

Agonisti GLP-1R: Come Funzionano

Si tratta di farmaci, chiamati “agonisti del recettore per l’ormone GLP-1 (o agonisti GLP-1R)", che aiutano i soggetti sovrappeso/obesi a perdere tra il 15% e il 20% del loro peso corporeo, e a ridurre il rischio di problemi cardiaci. Il più popolare è semaglutide (Ozempic), ma ce ne sono altri quali, dulaglutide, lixisenatide, liraglutide, exenatide, e tirzepatide.

Gli agonisti GLP-1R sono disponibili in formulazione iniettabile per via sottocutanea ad intervalli settimanali, ad eccezione di semaglutide, per il quale esiste anche la possibilità della somministrazione per via orale.

Benefici degli Agonisti GLP-1R

Grazie alla loro capacità di stimolare la secrezione di insulina, gli agonisti GLP-1R sono stati utilizzati con successo nelle fasi precoci del diabete di tipo 1, ma con un effetto sul controllo della glicemia che si attenua dopo mesi di trattamento. Sono altresì raccomandati per il controllo della glicemia in pazienti con diabete di tipo 2, anche prima di iniziare la terapia con insulina, perché il rischio di episodi di ipoglicemia è molto limitato, oltre che per l’effetto di riduzione del peso corporeo, che è spesso elevato in questi pazienti.

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Sin dal 2016 molti studi clinici hanno dimostrato che gli agonisti GLP-1R possono prevenire eventi cardiovascolari importanti, come l’infarto acuto del miocardio o l’ictus, e la mortalità associata.

In particolare, uno studio recente in più di 17,000 pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica e in sovrappeso o obesi, ha dimostrato che semaglutide riduce del 20% il rischio di eventi cardiovascolari maggiori (infarto, ictus, fatali e non-fatali) rispetto a chi ha ricevuto placebo (una formulazione visivamente simile a semaglutide, ma senza contenere il farmaco).

In altri studi in pazienti obesi o con diabete di tipo 2, soprattutto con ipertensione, gli agonisti GLP-1R hanno ridotto in modo significativo i valori di pressione arteriosa, indipendentemente dalla riduzione della glicemia e del peso corporeo, un effetto che può rendere conto anche della prevenzione cardiovascolare.

Effetti Collaterali e Rischi

Gli agonisti GLP-1R sono diventati estremamente popolari, nonostante la scarsità di dati a lungo termine sulla loro sicurezza. Sono stati riportati eventi avversi seri, quali pancreatiti, ostruzione intestinale, paresi dello stomaco, comparsa di pensieri di suicidio o di autolesionismo. Tuttavia servono conferme a queste osservazioni.

Quando una persona perde molto peso in breve tempo, come capita con semaglutide e gli altri agonisti GLP-1R, si perde non solo grasso, ma anche la massa muscolare magra, in quanto introducendo meno alimenti ad elevato contenuto in proteine (ad esempio pollo, pesce, uova), vengono a mancare gli aminoacidi necessari a mantenere la muscolatura, e quindi la forza.

Inoltre, chi assume questi farmaci ha spesso anche meno sete, con il rischio di disidratarsi; si raccomanda quindi di bere acqua a sufficienza, monitorandone la quantità assunta ogni giorno.

Studio sull'Ozempic a Lungo Termine

A gennaio 2025 sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Nature Medicine i risultati del primo grande studio sugli effetti di un uso prolungato dei farmaci cosiddetti “agonisti del recettore per l’ormone GLP-1”, o GLP-1RA, di cui il più famoso è l'Ozempic.

La ricerca è stata condotta su oltre 17.000 persone in sovrappeso o obese, senza diabete ma ad alto rischio cardiovascolare. I risultati hanno confermato che Ozempic non solo favorisce un dimagrimento significativo, ma riduce il rischio di eventi cardiovascolari gravi, anche tra chi non soffre di diabete.

In particolare, è emerso che i pazienti trattati con Ozempic e altri agonisti del recettore GLP-1 hanno una minore probabilità di sviluppare 42 diverse patologie, tra cui insufficienza renale cronica, ictus, problemi di coagulazione e malattie cardiache.

Tuttavia, lo studio ha anche evidenziato alcuni rischi e possibili effetti collaterali da non sottovalutare, alcuni dei quali già evidenziati in precedenza: i pazienti che hanno assunto farmaci GLP-1RA hanno mostrato un rischio maggiore per 19 condizioni, tra cui un aumento dell’11% per l’artrite e addirittura del 146% per la pancreatite, una grave infiammazione del pancreas.

Semaglutide e i suoi “cugini” rappresentano oggi una svolta terapeutica, ma la scelta del trattamento deve essere sempre individualizzata e guidata da una valutazione dei benefici e dei rischi, in base alle condizioni cliniche di ognuno.

Prescrizione di Ozempic in Italia

In Italia semaglutide (Ozempic®) è rimborsato dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN) solo per il trattamento di adulti affetti da diabete mellito di tipo 2 non adeguatamente controllato, in aggiunta alla dieta e all’esercizio fisico.

Per quanto riguarda l’obesità, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha recepito la valutazione positiva dell’Agenzia Europea dei Farmaci (EMA) per semaglutide, approvando il farmaco anche per questa ulteriore indicazione, ma per ora non ne è prevista la rimborsabilità dal SSN.

Alternative Non Farmacologiche

Oltre ai farmaci, è fondamentale considerare le alternative non farmacologiche per la perdita di peso.

Dieta ed Esercizio Fisico

Se si è in sovrappeso, o obesi, è opportuno rivolgersi al proprio medico per avere consigli su come dimagrire in maniera sicura e accertarsi che non vi siano altre cause. In genere, il modo migliore per perdere peso consiste nel combinare una dieta salutare con attività fisica regolare.

  • Dieta: Ridurre le calorie complessive e seguire un'alimentazione completa e bilanciata.
  • Esercizio Fisico: Aumentare l'attività fisica regolare.

Consigli Utili

  • Non saltare la colazione: È il pasto più importante, dà l’energia necessaria per iniziare la giornata.
  • Occhio ai fuoripasto: Snack salati, dolci e alcolici possono rappresentare un surplus energetico che, specie se ripetuto, interferisce con il dimagrimento.
  • Concediti uno strappo: Non bisogna avere un atteggiamento eccessivamente restrittivo nei confronti degli alimenti.

Rischi degli Integratori Dimagranti

Sul web il mondo degli integratori per dimagrire è una vera giungla, dove è possibile trovare di tutto, anche prodotti illegali.

  • Prodotti Contraffatti: Privi di sostanze attive e non rispettano le regole sull’etichettatura.
  • Sostanze Pericolose: Contengono farmaci o sostanze pericolose, magari introdotte perché hanno davvero la capacità di far dimagrire.

Come Evitare il Contraffatto

Se si vuole comunque acquistarli ed evitare prodotti contraffatti, attenzione alla presenza delle informazioni obbligatorie: che siano in italiano e facilmente comprensibili. Importante poi rivolgersi a siti affidabili, in cui il venditore sia identificabile, verificando anche l’opinione degli altri utenti; diffidiamo dei siti con errori grammaticali e/o traduzioni automatiche mal fatte; occhio anche ai prezzi troppo bassi.

Tabella Comparativa: Anfetamine vs. Alternative Moderne

Caratteristica Anfetamine Semaglutide/Tirzepatide Dieta ed Esercizio Fisico
Efficacia Alta (a breve termine) Alta (15-25% perdita di peso) Moderata (richiede costanza)
Rischi per la Salute Molti: dipendenza, problemi cardiovascolari, disturbi psichiatrici Pancreatiti, problemi gastrointestinali (monitoraggio necessario) Bassi (se seguiti correttamente)
Sostenibilità a Lungo Termine Bassa (alta probabilità di recidiva e dipendenza) Richiede monitoraggio continuo e possibile trattamento a lungo termine Alta (se si mantengono le abitudini)
Disponibilità Illegale (per scopi dimagranti) Disponibile su prescrizione medica Sempre disponibile

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