Il termine colite viene solitamente usato quando si ha un insieme di disordini funzionali dell’intestino con conseguenti dolori, fastidio e/o gonfiore addominale (mal di pancia): clinicamente, questa condizione è definita come Sindrome dell’intestino irritabile.
La colite, più comune nelle donne, può provocare diarrea, stitichezza (stipsi), o alternativamente stipsi e diarrea, quindi il cambiamento della forma e/o consistenza delle feci. Spesso questi disturbi si associano anche a mal di testa (cefalea), ansia e depressione.
La Sindrome dell’intestino irritabile può essere cronica, caratterizzata da periodi di riacutizzazione dei sintomi e da fasi di quiescenza. La patologia ha decorso benigno e non determina, generalmente, dimagramento né compromissione delle condizioni generali.
Le coliche intestinali si presentano con un dolore spasmodico (improvviso e acuto o di intensità graduale) che si avverte nell’area intestinale. Pur non essendo un disturbo grave, può essere una spia che ci avverte che qualcosa nel nostro organismo non sta funzionando come dovrebbe.
Il più comune sintomo della colica intestinale è un forte crampo alla pancia: un dolore (simile, appunto, a quello che si avverte quando si ha un crampo) concentrato nella zona del basso ventre e causato da una contrazione improvvisa dei muscoli che si trovano in quell’area.
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Questo tipo di dolore può essere accompagnato da altri sintomi spiacevoli, che possono manifestarsi singolarmente o tutti insieme. A causare una colica addominale sono solitamente spasmi della muscolatura intestinale.
Dolori addominali lievi possono essere molto comuni e associati a diversi disturbi, spesso di natura gastrointestinale. Quando però compare improvvisamente un dolore acuto e intenso, può trattarsi di una cosiddetta colica addominale.
La diagnosi del tipo di colica viene posta sulla base dell’anamnesi (ovvero la raccolta delle informazioni sulla storia clinica del paziente e sulle sue abitudini) e dell’esame obiettivo.
Le coliche intestinali possono prendere avvio da qualsiasi segmento dell’intestino, ma interessano prevalentemente il colon. La colica intestinale è legata a processi infiammatori, infezioni (gastroenteriti) o a fattori che ostacolano il transito del materiale alimentare.
Inoltre, nel caso di una colica intestinale possono manifestarsi sensazione di gonfiore, meteorismo e diarrea oppure difficoltà di evacuazione.
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Dieta per l'Intestino Irritabile
Non esiste una dieta adatta a tutti i soggetti che soffrono di colite, questo perché l’alimentazione influenza i sintomi della malattia e dovrebbe variare in caso di diarrea o stipsi.
Alcuni alimenti infatti sembrano favorire i disturbi da colite (diarrea o stipsi) ma, in generale, si può affermare che un’alimentazione equilibrata e ricca in fibre può alleviare i sintomi della patologia e ridurre le recidive.
È importante ribadire che alcuni alimenti possono influenzare negativamente i sintomi della colite, perciò bisogna fare attenzione a quel che si mangia: in generale, si può dire che una dieta bilanciata (equilibrata) e ricca di fibre può alleviare i sintomi e i disturbi della patologia.
In particolare, le fibre solubili danno un concreto aiuto indiretto all'intestino promuovendo la crescita di flora protettiva (azione probiotica), oltre che regolare la funzione intestinale e ridurre la micro-infiammazione correlata all'intestino irritabile.
Inoltre, studi recenti hanno dimostrato i benefici nell’uso di probiotici e prebiotici in persone affette da Sindrome dell’intestino irritabile. I probiotici sono microrganismi viventi (Lattobacilli e Bifidobatteri) che possono portare ad una riduzione della produzione di gas e quindi ad un miglioramento dei sintomi gastrointestinali (es: dolore addominale).
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I prebiotici e simbiotici (prebiotico+probiotico) sono invece utili sia nella prevenzione (favoriscono la salute dell’intestino), che nel trattamento della malattia: un’assunzione costante aiuta a ritrovare la regolarità e l'equilibrio della flora intestinale. La loro dose giornaliera però deve essere valutata correttamente perché una quantità eccessiva potrebbe provocare l'insorgenza o l'aggravarsi della sintomatologia.
Anche i vegetali possono essere fonte di disturbo: in questo caso, che è tipico dei soggetti affetti da sindrome dell’Intestino Irritabile, alcuni alimenti come i legumi sono da assumere con moderazione, così come i prodotti ricchi dei cosiddetti FODMAP, acronimo che sta per oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi e polioli fermentabili.
I FODMAPs sono carboidrati che si trovano in una vasta gamma di alimenti e che aumentano la sensazione di gonfiore e meteorismo. È da prediligere invece il consumo regolare di frutta e verdura, meglio se cotta al vapore, per l’apporto regolare di fibra, e l’assunzione di probiotici che consentono di riequilibrare la flora intestinale.
Alimenti Consigliati
- Cereali meglio se a base di riso, mais, quinoa e grano saraceno
- Carne e pesce magri
- Latte e latticini, meglio se delattosati
- Legumi decorticati
- Tra la verdura preferire melanzane, rucola, fagiolini, carote, zucchine, patate, finocchi, spinaci, peperoni, cetrioli, pomodori
- Tra la frutta preferire kiwi, agrumi, uva, melone, fragole, mirtilli, lamponi, ananas, banane a media maturazione
Alimenti da Limitare
- Cibi speziati, fritti e insaccati salati
- Dolciumi e alimenti con dolcificanti
- Latte e latticini freschi
- Pasta, pane, riso e cereali integrali
- Tra la verdura limitare: broccoli, cavoli, cavolfiore, radicchio, verza, carciofi, cipolla e aglio
- Limitare il consumo della seguente frutta: pesche, albicocche, ciliegie, anguria, more, prugne, mele, pere, melograno
Esempio di Dieta durante una Colica Addominale
Durante una colica addominale è consigliata una certa attenzione alla tipologia di alimenti, ma allo stesso tempo è importante limitarsi nelle quantità.
L’idea di base potrebbe essere quella di riferirsi al concetto del “piatto del mangiar sano” messo a punto dagli esperti di nutrizione della Harvard T.H. La metà del piatto va riempito con alimenti di origine vegetale (verdure cotte e/o crude). Un quarto del piatto è destinato ad alimenti a base di carboidrati e il rimanente quarto ad alimenti proteici.
In corso di colica addominale non bisogna forzare il paziente a bere acqua o a ingerire cibi solidi.
Consigli Aggiuntivi
- Cucinare in modo semplice, con tempi di cottura brevi e senza aggiunta di grassi
- Praticare attività fisica almeno tre volte alla settimana e mantenere la costanza dell'allenamento (minimo 150 minuti, ottimali 300, a settimana)
- Se ti trovi nel bel mezzo di un attacco di coliche intestinali cerca di evitare di bere acqua fredda e di mangiare cibi solidi.
- Sdraiati a pancia in su e metti una borsa d’acqua calda sulla pancia: questo è il rimedio della nonna per le coliche intestinali più conosciuto.
Se continui ad avvertire dolore acuto, simile a un crampo, il consiglio che ti diamo è quello di contattare immediatamente il tuo medico: sarà lui a valutare il tuo quadro clinico e a formulare una diagnosi.
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