Il mondo degli integratori dimagranti è complesso e spesso pericoloso, soprattutto online, dove si possono trovare prodotti illegali e dannosi per la salute. Un'indagine condotta da Altroconsumo su trenta prodotti acquistati online ha rivelato la presenza di sostanze non ammesse e pericolose.
I Pericoli degli Integratori Dimagranti Acquistati Online
La rivista Altroconsumo ha verificato le etichette di trenta prodotti dimagranti acquistati online, scoprendo in un prodotto la presenza di anfetamina, in un altro un estratto vegetale vietato in Europa, e in altri due un principio attivo da usare solo sulla pelle e non da ingerire. In molti casi, le etichette degli integratori dimagranti si sono rivelate incomplete.
Gli acquisti sono stati effettuati su piattaforme come Amazon, eBay, Alibaba/Aliexpress e Wish, dove si trovano anche prodotti provenienti da paesi europei ed extra Ue. Questi integratori dovrebbero rispettare le normative italiane per essere commercializzati in Italia.
Esempi di Prodotti Pericolosi
- Phenemine: Contiene un'anfetamina dall'azione anoressizzante, dichiarata in modo poco comprensibile come 'fenetilammina'. Questo principio attivo è in disuso da molto tempo a causa della forte dipendenza che può generare.
- Fast Burn Keto: Le analisi hanno rivelato la presenza di unguento salicilico, un farmaco usato per la psoriasi e l'acne, da applicare solo sulla pelle e non ingerire.
- Exogenous Krtones Keto: Commercializzato come cosmetico, ma tutto fa pensare a un integratore alimentare. Sulla confezione si legge: "Aiuta a ridurre l'appetito", "aiuta a bruciare i grassi".
- Green People Keto drops e Exogenous Keto BHB: Due integratori dimagranti che dichiarano la stessa composizione, con sostanze presunte dimagranti come mango, tè verde, lampone, estratto di garcinia cambogia e ginseng.
Oltre alle analisi di laboratorio, Altroconsumo ha controllato se sulle etichette compaiono le informazioni obbligatorie. Tutti i prodotti, eccetto uno (Ultimate Italia New SCT stack), hanno presentato irregolarità.
Il Parere degli Esperti
Luca Bucchini di Hylobates, società di consulenza specializzata in prodotti alimentari, spiega: "Il quadro descritto è chiaro e risulta coerente con altri studi ed evidenze. Ancora oggi le piattaforme non offrono le garanzie minime che si aspettano i consumatori, che spesso le confondono per supermercati, mentre sono dei bazaar in cui i responsabili sono spesso evanescenti."
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Bucchini continua: "Il consumatore non dovrebbe sentirsi ‘furbo’ nell’acquistare prodotti non conformi. La mancanza di un’etichetta in lingua italiana, non è un dettaglio da poco. Si tratta di un indizio importante."
Farmaci Anoressizzanti: Rischi e Alternative
L'utilizzo dei farmaci anoressizzanti amfetamino-simili è gravato da importanti effetti collaterali: irritabilità, ansia, euforia, depressione, confusione, cefalea, insonnia, tremore, palpitazione, tachicardia e aritmia. Per questo motivo, il loro utilizzo terapeutico è stato fortemente ridimensionato negli anni, fino ad arrivare al loro ritiro dal commercio.
Tra i farmaci anoressizzanti non troviamo soltanto i derivati amfetaminici, ma anche antidepressivi di uso comune. In passato, i farmaci serotoninergici maggiormente utilizzanti per l'attività anoressizzante erano la fenfluramina e la dexfenfluramina, banditi poi nel lontano 1997 per gravi effetti collaterali.
Un farmaco anoressizzante particolarmente conosciuto è la sibutramina (Ectiva, Reductil, Reduxade), capace di agire sia come i derivati amfetaminici (effetto noradrenergico), sia come serotoninergico. Un altro farmaco ad azione anoressizzante ritirato dal mercato è il rimonabant (Acomplia, Zimulti), un antagonista del recettore dei cannabinoidi.
L'Obesità: Un Problema Crescente
L'obesità è una malattia cronica che colpisce 5 milioni di italiani adulti, mentre sono 18 milioni le persone in sovrappeso nel nostro Paese. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, a soffrire di sovrappeso (o obesità) è il 50% degli adulti e il 30% dei bambini e adolescenti nel mondo.
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Sovrappeso e obesità sono fattori di rischio per numerose malattie come quelle cardiache, l’ictus, il diabete di tipo 2 e alcuni tipi di cancro, tutte tra le principali cause di morte prevenibile.
Farmaci per la Perdita di Peso: Cosa Sono e Come Funzionano
I farmaci per la perdita di peso sono sviluppati per aiutare le persone a perdere peso. Non sono una soluzione rapida, ma vengono prescritti da medici ad adulti con un indice di massa corporea (BMI) superiore a 30 o di almeno 27, con problemi di salute legati al sovrappeso o all’obesità.
Farmaci diversi funzionano in modi differenti. Alcuni riducono l'appetito, mentre altri aumentano la sensazione di pienezza o rendono più difficile per il corpo assorbire il grasso.
Ad oggi, sono disponibili sul mercato cinque tipi di farmaci per la perdita di peso:
- Ormoni intestinali quali Liraglutide e Semaglutide
- Fentermina
- Topiramato
- Orlistat
- Bupropione/Naltrexone in combinazione
Secondo Joseph Proietto, “Il più potente è Semaglutide, seguito da Liraglutide e Tirzepatide, Fentermina, Bupropione/Naltrexone, Topiramato, Orlistat”.
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Tirzepatide, Liraglutide e Semaglutide vengono rilasciati nel flusso sanguigno e promuovono la perdita di peso agendo come gli ormoni naturali ‘incretine’ (prodotti a livello gastrointestinale, che abbassano la glicemia dopo aver mangiato, oltre a regolare i processi metabolici legati alla digestione: in sintesi riducono l’appetito).
Liraglutide è stato inizialmente approvato dalla FDA nel 2010 come trattamento per il diabete di tipo 2 e viene somministrato per iniezione giornaliera. Come farmaco dimagrante, è stato approvato dall’FDA nel 2015.
Phentermine è un anoressizzante che riduce l'appetito. Negli Stati Uniti è stato approvato nel 2012 come farmaco dimagrante a breve termine ed è prescritto per l'uso a lungo termine insieme al Topiramato, un anticonvulsivante usato per trattare convulsioni o emicranie, che ha anche un effetto sulla fame.
Orlistat è un farmaco dimagrante approvato nel 1999, divenuto nel 2007 la prima pillola dimagrante da banco approvata dalla FDA. E’ un inibitore della lipasi (l’enzima che scompone il grasso), quindi rallenta la digestione dei grassi nell'intestino, riducendo l'ingresso di energia nel corpo.
La combinazione di Bupropione e Naltrexone è stata approvata dalla FDA nel 2014. Insieme, agiscono per ridurre l'appetito e controllare il desiderio di cibo.
La Caccia alla Semaglutide
Quando, nel dicembre 2023, la rivista Science ha premiato il farmaco Ozempic come breakthrough of the year, il riconoscimento non ha fatto altro che amplificare una mania già esplosa negli Stati Uniti. Ozempic, nato come farmaco per la gestione del diabete, si è rivelato un potente strumento per la perdita di peso, trasformando un effetto collaterale in un fenomeno globale.
Attorno a questo farmaco si sono accumulati consensi entusiastici, di quanti l’hanno preso per dimagrire, ma anche da parte degli specialisti nella gestione dell’obesità che si sono trovati in mano un mezzo potente: in un anno si può far perdere il 10-15 per cento del peso corporeo.
Con questi “agonisti dei recettori del Glp -1” (così detti perché imitano l’azione di un ormone naturale chiamato peptide-1 simil-glucagone) dimagrendo, si abbassa comunque la glicemia, ma diminuiscono, insieme alla montagna di grasso che sparisce, anche i problemi cardiovascolari.
Poi arriva la notizia, sulla rivista Alzheimer’s and Dementia, che la semaglutide abbassa sensibilmente il rischio di Alzheimer in chi è malato di diabete. Infine, di recente, l'evidenza sul poter agire positivamente anche nella dipendenza da alcol.
Rischi e Benefici dei Nuovi Farmaci
Su The Lancet quattro autorevoli scienziati si mostrano preoccupati sulla quantità di massa muscolare che potrebbe andare perduta nelle vertiginose diminuzioni di peso assicurate dai nuovi farmaci.
I quattro professori sottolineano che la perdita di muscolo può variare dal 25 al 39 per cento della perdita complessiva di peso nel periodo da 36 a 72 settimane (9-18 mesi), una quantità molto superiore a quanto avviene in un dimagrimento per una dieta ipocalorica.
Sulla rivista Jama è comparso un viewpoint firmato da tre scienziati di orientamento più ottimistico sul tema: Caterina Conte, Kevin D. Hall e Samuel Klein. Il loro punto di partenza è che “l’obesità ha effetti negativi su quasi tutti gli organi e sistemi” e che la perdita di peso rappresenta la cura primaria in quanto migliora o addirittura risolve le complicazioni connesse a questa patologia.
Altro punto fermo: l’obesità è una malattia cronica recidivante. Infatti, quando si sospende la cura con semaglutide e simili si riprendono i chili perduti.
«Bisogna andare cauti e non volgere all’allarmismo - spiega Caterina Conte. - Intanto non abbiamo dati certi sul calo muscolare, perché negli studi è stata misurata la massa magra e non il muscolo. Comunque, nel forte dimagrimento è maggiore la diminuzione del grasso corporeo rispetto alla massa magra che, dunque, in percentuale, aumenta la sua presenza migliorando la composizione corporea. Inoltre, quando una persona con obesità raggiunge un peso sano, all’organismo non conviene mantenere così tanto muscolo: ora non gli è più necessario, non deve più portare in giro tutti quei chili».
Nel finale, il documento tira fuori “il tallone d’Achille” di queste nuove terapie: l’inclemente ripresa di peso quando non si prende più il farmaco. Due terzi delle persone smettono di assumere gli antagonisti del Glp-1 dopo un anno circa e recuperano da metà ai due terzi del peso perduto entro un anno.
Anche la professoressa Conte raccomanda un’alimentazione sana appena un po’ più proteica e un’adeguata attività fisica, in particolare di potenziamento muscolare.
Il Parere del Farmacologo Silvio Garattini
Un parere sopra le parti l’abbiamo chiesto a un farmacologo di fama come Silvio Garattini, presidente e fondatore dell'Istituto "Mario Negri": «Questi farmaci sono certamente prodotti attivi, in grado di far perdere peso in modo consistente, tuttavia vi sono alcuni inconvenienti: fanno anche diminuire la glicemia e possono costituire un pericolo per chi ha il glucosio basso. Altri inconvenienti si sono manifestati a livello gastro-intestinale, c’è chi ha dovuto interrompere per questi motivi. Poi sono trattamenti che andrebbero fatti per sempre poiché se smetti, riprendi peso, a meno che tu non abbia imparato a mangiare di meno».
Continua Garattini: «Per ultimo: non c’è uno studio serio per capire qual è l’effetto di questi farmaci rispetto a farmaci che si utilizzano in prima linea, come la metformina che è un antidiabetico e fa pure dimagrire. Ecco, la metformina è più utilizzata e da tempo, quindi la conosciamo bene in tutti i suoi effetti. In più costa molto meno. Insomma, manca un paragone, ci vuole uno studio comparativo. E’ poi successo che per perdere qualche chilo, cosa che si ottiene con una dieta, si sono sottratte le medicine ai malati di diabete».
L'Efedrina: Un'Alternativa Pericolosa
Nonostante i ben documentati effetti collaterali, l'efedrina è reperibile a dosaggi consistenti anche in Italia, in quanto presente come principio attivo in molti prodotti da banco venduti in farmacia o nelle parafarmacie. L'efedrina è contenuta in molti prodotti ad "azione dimagrante".
Al fine di limitare l'abuso di questa sostanza a fini dimagranti, dall'11 Dicembre 2015 è fatto divieto ai medici di prescrivere preparazioni magistrali contenenti efedrina a scopo dimagrante, e ai farmacisti di eseguire tali preparazioni per lo stesso scopo.
Particolarmente a rischio sono i soggetti che soffrono già di problemi cardiaci, malattie tiroidee e diabete. In tutti questi casi il consumo di prodotti contenenti efedrina (anche a piccole dosi) è caldamente sconsigliato.
Scorciatoie Pericolose per Dimagrire
Scorciatoie per dimagrire velocemente non ne esistono: questa è la premessa per raggiungere il peso forma in modo salutare e duraturo. Il metodo migliore per ottenere risultati concreti e duraturi rimane sempre quello che prevede un’alimentazione sana e bilanciata unita ad esercizio fisico costante.
La sibutramina, un farmaco solitamente prescritto ai pazienti con problemi di obesità, rappresenta una delle sedicenti scorciatoie per dimagrire velocemente. Visti i rischi associati all'assunzione di sibutramina, molte autorità regolatorie in tutto il mondo hanno ritirato dal mercato i farmaci a base di questa sostanza e bandito il loro uso.
Le anfetamine sono forse le più note tra le sostanze erroneamente conosciute come scorciatoie per dimagrire. Questi farmaci agiscono come anoressizzanti e psicostimolanti, generando effetti che possono somigliare a quelli della cocaina.
Le anfetamine possono causare dipendenza fisica e psicologica e possono alzare la pressione arteriosa, accelerare il battito e portare a scompensi cardiaci.
Alternative Sicure per Dimagrire
Possiamo, eventualmente, aiutarci con alcuni prodotti dimagranti a base di estratti naturali adatti alla perdita di peso. Gli integratori per la dieta a base di queste sostanze sono spesso promossi come strumenti per agevolare la perdita di peso, ma è importante comprendere che i risultati possono variare da persona a persona.
Esempi di integratori alimentari includono:
- 3D 20 Stick Pack: Un integratore alimentare che combina estratti naturali utili per supportare il metabolismo e favorire il dimagrimento.
- DETOX Funzione Epatica: Ideale per supportare la funzionalità epatica e contribuire all'eliminazione delle tossine, facilitando così il processo di dimagrimento.
Una giusta attenzione può essere data anche agli alimenti per il controllo del peso, ovvero alimenti si trovano in varie formule come barrette, snack dolci e salati, bevande, tutti ricchi di nutrienti essenziali, fibre e proteine, che promuovono la sazietà e il benessere, aiutando il dimagrimento.
Tra i dimagranti, una valida soluzione è rappresentata anche dai pasti sostitutivi, ossia integratori alimentari che rimpiazzano un pasto giornaliero, apportando nutrienti essenziali come vitamine, proteine e grassi.
Quando si intraprende un percorso di dimagrimento, è essenziale affrontare il problema dei liquidi in eccesso nel corpo. Tisane senza zucchero, creme e integratori drenanti possono essere utili per favorire l'eliminazione di tali fluidi, contribuendo così a una perdita di peso più efficace.
Tabella Comparativa dei Farmaci per la Perdita di Peso
| Farmaco | Meccanismo d'Azione | Effetti Collaterali | Efficacia |
|---|---|---|---|
| Semaglutide | Agonista del recettore GLP-1, riduce l'appetito e la glicemia | Nausea, vomito, diarrea | Molto alta |
| Liraglutide | Agonista del recettore GLP-1, riduce l'appetito | Nausea, vomito, diarrea | Alta |
| Fentermina | Anoressizzante, riduce l'appetito | Ipertensione, insonnia, nervosismo | Moderata |
| Orlistat | Inibitore della lipasi, riduce l'assorbimento dei grassi | Diarrea, incontinenza fecale | Moderata |
| Bupropione/Naltrexone | Riduce l'appetito e controlla il desiderio di cibo | Nausea, vomito, insonnia | Moderata |