Anna Villarini: Biologa Nutrizionista e il Potere delle Tisane Dopo Cena

Cosa fare dopo cena per non avere fame è una domanda frequente. Una risposta semplice potrebbe essere riscoprire l'abitudine di bere una tisana.

Molti influencer americani consigliano questa pratica come un trucco per non aumentare di peso e per concedersi un momento di relax alla fine della giornata. Si pensa che le tisane possano placare la voglia di dolce e, in generale, di mangiare. Ma quanto c'è di vero in questo trend? E come scegliere la tisana giusta per le nostre esigenze?

Di questo e molto altro abbiamo parlato con Anna Villarini, biologa nutrizionista e professoressa all'Università di Perugia.

Tisana dopo cena: è una buona abitudine?

«In generale la tisana dopo cena è una buona abitudine: resta un modo alternativo e appagante per concludere la serata», afferma la professoressa Villarini. «A fine pasto, tisane naturalmente dolci come quelle ai frutti di bosco o alle bacche di rosa canina possono davvero sopperire alla voglia di dolce che spesso si prova, sostituendo in questo modo un dessert. Il fatto che poi si sorseggino contribuisce alla sensazione di relax e a riempire lentamente lo stomaco. Quindi sì, anche a saziare.»

Tuttavia, la professoressa puntualizza: «Ovviamente la tisana non va zuccherata, perché altrimenti si ottiene l'effetto opposto», ovvero il picco glicemico che stimola l'insulina, aumentando la voglia di alimenti contenenti glucosio e generando un circolo vizioso che fa ingrassare.

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Tisana dopo cena: quale scegliere (e quale no)

Non tutte le tisane sono uguali. «La tisana è un fitoterapico, ha determinati effetti a seconda delle erbe che si scelgono per prepararla», ricorda la professoressa Villarini.

Di sera, ad esempio, sconsiglia tisane contenenti caffeina come quelle alle fave di cacao o il tè, perché sono eccitanti e potrebbero disturbare il sonno. Sconsiglia anche le tisane drenanti, che andrebbero bevute al mattino per la loro efficacia nel favorire la perdita di liquidi. Bere tisane drenanti dopo cena potrebbe costringere ad alzarsi più volte durante la notte per andare in bagno.

Invece, consiglia tisane alla melissa, al tiglio o al biancospino, che hanno un effetto calmante e aiutano a dormire meglio.

Le tisane e le patologie

Le tisane, riempiendo lo stomaco e contribuendo al senso di sazietà, possono aiutare a placare gli attacchi di fame notturna. «Per questo le tisane sono particolarmente consigliate alle persone obese, che hanno problemi di sovrappeso, a chi soffre di fame nervosa con attacchi che arrivano anche di notte. Per questi ultimi è particolarmente efficace la rhodiola rosea, che andrebbe bevuta negli orari in cui si sa che potrebbe arrivare un attacco di fame, e quindi non necessariamente dopo cena, ma in qualsiasi momento della giornata», spiega la professoressa Villarini.

Quando bere le tisane

«Non è il momento in cui si beve la tisana a fare la differenza: si può bere a ogni ora del giorno, scegliendo l'infuso in base all'orario alle proprie necessità. È un modo per bere di più e contemporaneamente beneficiare degli effetti delle erbe, spezzare la fame se arriva fuori orario», ripete l'esperta.

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«Quella bevuta dopo cena, a parte l'effetto rilassante, non ha nessun valore aggiunto rispetto a quella bevuta negli altri momenti della giornata.»

Tabella riassuntiva delle tisane consigliate e sconsigliate dopo cena

Tisane ConsigliateTisane Sconsigliate
MelissaFave di cacao
Tiglio
BiancospinoTisane drenanti
Frutti di bosco
Bacche di rosa canina

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