Argotone Gocce Nasali: Un Aiuto per la Congestione Nasale

La congestione nasale, comunemente nota come naso chiuso, è un sintomo frequente di raffreddore e influenza ma anche di alcune allergie. Per alleviarla, molte persone ricorrono ai decongestionanti nasali, spray che offrono un sollievo rapido ma che devono essere usati con cautela.

Cos'è Argotone?

ARGOTONE è un farmaco non soggetto a prescrizione medica obbligatoria che contiene i principi attivi argento vitellinato, responsabile dell'azione antisettica, ed efedrina cloridrato, responsabile dell'azione decongestionante nasale. ARGOTONE appartiene al gruppo dei medicinali decongestionanti nasali per uso topico (locale), agendo come antisettico e decongestionante nasale.

Argotone Gocce Nasali è un antisettico e decongestionante nasale in soluzione, formulato per liberare il naso chiuso e favorire la respirazione. Contiene efedrina, un decongestionante che agisce rapidamente per ridurre il gonfiore delle mucose nasali, e argento vitellinato, noto per le sue proprietà antisettiche. Questo prodotto è ideale per trattare la congestione nasale causata da raffreddore, sinusite o altre infezioni delle vie respiratorie superiori.

Come funziona Argotone?

La duplice attività terapeutica di ARGOTONE è associata alla presenza dei suoi due principi attivi, dotati di meccanismi d'azione differenti ed efficaci nel trattamento delle riniti caratterizzate da congestione della mucosa nasale. Più precisamente l'Efedrina, somministrata per via topica nasale, è in grado di garantire una costrizione della muscolatura liscia vasale della mucosa, riducendo il flusso ematico locale e quindi anche il conseguente edema che si accompagna a tale condizione. Il tutto si traduce in un miglioramento della pervietà delle vie respiratorie superiori e quindi nel superamento della sintomatologia ostruttiva.

L'argento vitellinato invece, è una forma organicizzata dell'argento, pertanto maggiormente indicata all'uso topico, noto il ridotto grado di assorbimento dello stesso, e dotata di un attività antisettica ad ampio spettro, espletata dalla capacità di interferire con i normali processi metabolici batterici, ed in particolare con quelli che prevedono l'uso dell'ossigeno, aumentando il livello ossidativo della cellula e inducendone così la morte.

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Quando usare Argotone?

  • Congestione nasale causata da raffreddore.
  • Sinusite.
  • Altre infezioni delle vie respiratorie superiori.

Come si usa Argotone?

Instillare alcune gocce di Argotone nel naso, secondo le indicazioni del medico o del foglietto illustrativo. Sempre secondo indicazione medica, generalmente si consiglia l'instillazione di 3 gocce per narice 2-3 volte al giorno.

La durata della terapia dovrebbe essere definita dal medico in base al riscontro clinico. Argotone Gocce Nasali è indicato per un uso temporaneo.

Cosa sapere prima di usare Argotone

Non usi ARGOTONE:

  • Se è allergico all'argento vitellinato, all'efedrina cloridrato, alle amine simpaticomimetiche in genere o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale.
  • Se il paziente è un bambino di età inferiore ai 12 anni.
  • Se soffre di malattie cardiache ed ipertensione arteriosa grave.
  • Se soffre di glaucoma (aumento della pressione all'interno dell'occhio).
  • Se soffre di ipertrofia prostatica (aumento di volume della prostata).
  • Se soffre di ipertiroidismo (aumento della funzionalità della tiroide).
  • Se soffre di feocromocitoma (tumore della ghiandola surrenale).
  • Non somministrare durante o nelle due settimane successive a terapia con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO), medicinali usati contro la depressione.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare ARGOTONE. Nei pazienti con malattie cardiovascolari, e nei pazienti ipertesi, l'uso di decongestionanti nasali deve essere comunque di volta in volta sottoposto al giudizio del medico. Effetti cardiovascolari possono essere osservati con l'utilizzo di Argotone; sono stati segnalati rari casi di ischemia miocardica in associazione all'impiego di beta agonisti.

L'uso protratto di vasocostrittori, ossia di medicinali in grado di indurre un restringimento dei vasi sanguigni, con conseguente innalzamento della pressione arteriosa, può alterare la normale funzione della mucosa del naso e dei seni paranasali, inducendo anche assuefazione al farmaco. Il ripetere le applicazioni per periodi più lunghi di quanto consigliato può, pertanto, risultare dannoso.

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Impiegare con cautela nei diabetici e, per il rischio di ritenzione urinaria, nei soggetti anziani. Consultare il medico, se si avvertono sintomi quali dolore toracico e difficoltà a respirare. L'uso, specie se prolungato dei prodotti topici può dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione; in tal caso è necessario interrompere il trattamento e, se del caso, istituire una terapia idonea.

In mancanza di una risposta terapeutica completa entro pochi giorni, consultare il medico; in ogni caso, il trattamento non deve essere protratto per oltre una settimana. Attenersi con scrupolo alle dosi consigliate. Il medicinale, se accidentalmente ingerito o se impiegato per un lungo periodo a dosi eccessive, può determinare fenomeni tossici. Il medicinale non deve essere usato per via orale. Evitare il contatto del liquido con gli occhi.

"Attenzione per chi svolge attività sportive: il prodotto medicinale contiene sostanze vietate per doping. È vietata un'assunzione diversa, per schema posologico e per via di somministrazione, da quelle riportate." Efedrina può essere una sostanza soggetta ad abuso. Il medicinale non può essere assunto dai bambini di età inferiore ai 12 anni.

Interazioni con altri medicinali

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Efedrina riduce l'emivita plasmatica dei corticosteroidi. I pazienti asmatici in trattamento con tali farmaci dovrebbero quindi evitare l'assunzione di prodotti a base di efedrina.

Efedrina contenuta in ARGOTONE può interagire negativamente con gli inibitori delle monoaminoossidasi (IMAO). È conseguentemente controindicata la somministrazione del prodotto durante o nelle due settimane successive a terapia farmacologica antidepressiva.

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Efedrina può ridurre l'efficacia farmacologica dei farmaci antiipertensivi (medicinali usati per il trattamento della pressione arteriosa alta); associata alla clonidina (un antipertensivo), può causare incremento dei livelli di noradrenalina ed innalzamento della pressione arteriosa con aumento del rischio di aritmie.

L'escrezione urinaria di efedrina è pH dipendente; acetazolamide (medicinale usato come diuretico), antiacidi, cloruro di ammonio e bicarbonato di sodio sono in grado di alcalinizzare le urine, e rallentare conseguentemente l'eliminazione di efedrina.

L'associazione contemporanea di efedrina con digossina (un medicinale che stimola il cuore), fenilpropanolamina (un decongestionante nasale), ciclopropano (usato per indurre l'anestesia) e pseudoefedrina (un decongestionante nasale) è associata ad un maggior rischio di eventi avversi cardiovascolari (aumentato rischio di aritmie).

La reserpina (medicinale usato come antipertensivo e antipsicotico), causando deplezione di noradrenalina, può ridurre l'efficacia dell'efedrina. La teofillina può causare una maggiore incidenza degli effetti avversi centrali e gastrointestinali, che si manifestano in seguito alla somministrazione di efedrina.

Ormoni tiroidei: è richiesta cautela nell'uso concomitante di simpatico mimetici e ormoni tiroidei. Anestetici volatili: efedrina deve essere evitata nei pazienti sottoposti a trattamento anestetico con anestetici alogenati.

Possibili Effetti Indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Il medicinale può determinare localmente fenomeni di sensibilizzazione o congestione delle mucose, fenomeno di rimbalzo, ossia contrario a quello desiderato.

I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati con l'uso di efedrina per via sistemica e potrebbero insorgere in seguito all'uso di gocce nasali a base di efedrina. I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati nell'esperienza post-marketing.

Le frequenze sono definite come segue:

  • Molto comune (≥1/10)
  • Comune (≥1/100, <1/10)
  • Non comune (≥1/1.000, <1/100)
  • Raro (≥1/10.000, <1/1.000)
  • Molto raro (<1/10.000)
  • Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
Patologie Effetti Indesiderati Non Noti
Patologie del sistema nervoso Cefalea, irrequietezza, insonnia, tolleranza
Patologie cardiache Tachicardia (aumento della frequenza cardiaca), palpitazioni, ischemia miocardica
Patologie vascolari Ipertensione (aumento della pressione del sangue)
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea (respiro difficoltoso)
Patologie renali e urinarie Nicturia (frequente emissione di urine durante la notte) in pazienti con iperplasia della prostata(aumento di volume della ghiandola prostatica), ritenzione urinaria (difficoltà nell'emissione dell'urina)
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Iperidrosi (eccessiva sudorazione), rash (eruzione cutanea temporanea)
Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista.

Spray nasali decongestionanti: alternative e rischi

Gli spray decongestionanti nasali sono generalmente ben tollerati, ma, pur essendo disponibili senza ricetta medica, non sono esenti da rischi. L’uso prolungato di un decongestionante nasale può causare diversi problemi, tra cui il cosiddetto effetto rebound (o effetto rimbalzo). Quando si interrompe il trattamento, la mucosa nasale tende a gonfiarsi nuovamente, spesso in modo più marcato rispetto a prima. È come se il naso perdesse la sua naturale capacità di regolazione, portando rapidamente al ritorno della sensazione di naso tappato.

Questo spinge a continuare l’utilizzo del farmaco, ma a lungo andare si sviluppa un altro fenomeno noto come tachifilassi o tolleranza: il farmaco diventa progressivamente meno efficace, rendendo necessario aumentare la frequenza e la dose per ottenere lo stesso sollievo.

Per questi motivi, i decongestionanti nasali spray non dovrebbero essere utilizzati per più di 4-5 giorni consecutivi. È sempre importante controllare le indicazioni sul foglietto illustrativo, poiché la durata consigliata può variare leggermente a seconda del principio attivo. In generale, però, è preferibile limitarne l’uso al minimo necessario: un impiego prolungato può causare più problemi che benefici.

I foglietti illustrativi riportano altri possibili effetti indesiderati, che variano in base al principio attivo e si manifestano generalmente di rado. Questi spray o gocce non sono adatti a tutti.

Si possono verificare rischi neurologici rari: sono stati segnalati casi di encefalopatia posteriore reversibile e sindrome da vasocostrizione cerebrale reversibile (condizioni che interessano i vasi sanguigni cerebrali e possono ridurre il flusso di sangue -ischemia- mettendo a rischio la salute e la vita dei pazienti).

Interagiscono con alcuni farmaci e quindi non dovrebbero essere assunti con:

  • Antidepressivi (in particolare gli inibitori delle monoaminossidasi -IMAO-, quelli triciclici o tetraciclici) poiché aumenta il rischio di crisi di pressione alta e aritmie.
  • Farmaci antiipertensivi poiché ne possono ridurre l’efficacia.
  • Farmaci antiparkinsoniani poiché possono aumentare la tossicità cardiovascolare.

I decongestionanti nasali ad azione locale simpaticomimetica non devono essere usati nei bambini al di sotto dei 12 anni. Stiamo parlando di tutte quelle sostanze con un’attività vasocostrittrice come efedrina, tuaminoeptano, fenilefrina, nafazolina, oximetazolina, xilometazolina, tetrizolina, tramazolina contenute ad esempio in Rinazina, Narhimed, Deltarinolo, Actifed spray, Rinogutt, Vick Sinex Aloe.

Alternative per i bambini

Fondamentalmente l’unica cosa che si può fare è detergere le cavità nasali per eliminare le secrezioni nasali ed eventuali sostanze irritanti e diminuire in parte il fastidio del “naso chiuso”. Lo si può fare con lavaggi nasali con siringa e acqua isotonica o ipertonica o con dispositivi spray che contengono al loro interno soluzioni acquose a varie concentrazioni come, ad esempio, Isomar, Ialuresp, Physiomer Express, Physiomer, Rinazina Acqua Marina, Tonimer, Clenny, Sterimar o altri tipi di formulazione come Acqua di Sirmione (con acqua termale sulfurea) o Argotone 0-12 (con argento colloidale e da non confondere con Argotone classico per adulti).

È quindi essenziale prestare attenzione allo spray nasale che stiamo somministrando ai bambini sotto i 12 anni. Prima dell’acquisto e dell’uso, è importante verificare sulla confezione o sul foglietto illustrativo che sia adatto ai più piccoli e controllare eventuali limitazioni di età: alcuni sono indicati solo dai 6 o 12 mesi in su, altri dai 6 anni.

Altre accortezze utili includono una buona idratazione per fluidificare il muco e un frequente ricambio d’aria per limitare la presenza di sostanze irritanti e microbi. È inoltre importante mantenere una temperatura e un’umidità adeguate in casa e proteggere i bambini dall’esposizione al fumo, che può aggravare l’irritazione delle vie respiratorie.

Altre opzioni

Oltre alla forma spray, i decongestionanti possono essere assunti anche sotto forma di compresse, sciroppi o polveri da sciogliere in acqua. Prodotti come Actifed, Nurofen Influenza e Raffreddore, Vicks Flu Action e Aspirina Influenza e Naso Chiuso contengono pseudoefedrina, combinata con antinfiammatori (acido acetilsalicilico, ibuprofene), antipiretici (paracetamolo) o antistaminici (triprolidina), offrendo così un’azione su più fronti. Anche Tachifludec contiene un decongestionante, la fenilefrina combinata con paracetamolo e acido ascorbico.

Gli spray nasali salini sono presenti in diverse formulazioni e composizioni: soluzioni isotoniche (vale a dire quelle fisiologiche) o ipertoniche (cioè più “salate”), acqua di mare, acqua sulfurea. Ci sono anche dispositivi che contengono, oltre alla soluzione, un gas propellente per permettere un getto di volume maggiore e più potente per effettuare i cosiddetti lavaggi nasali. I marchi disponibili in commercio sono molti: alcuni esempi includono Isomar, Physiomer, Tonimer, Acqua di Sirmione, Rinazina Acquamarina, Ialuresp, Eumill, Clenny. In certi casi sono arricchite di sostanze come acido ialuronico o aloe che promettono di idratare e aiutare la riparazione della mucosa. In generale puliscono il naso, eliminando le secrezioni nasali in eccesso ed eventuali sostanze irritanti. Sono un’opzione interessante per alleviare l’ostruzione nasale sia negli adulti che nei bambini, poiché presentano effetti collaterali minimi (solo rari casi di irritazione della mucosa).

Gli spray nasali con antistaminici, come Levoreact (con levocabastina), Fexallegra Nasale (con clorfenamina ed il decongestionante tramazolina), Rinazina Antiallergica, Allespray e Vividrin (con azelastina) aiutano a ridurre i sintomi della rinite allergica (in particolare gonfiore e produzione eccessiva di muco) bloccando l’azione dell’istamina.

Gli spray nasali con cortisone, come Rinoclenil e Becotide (con beclometasone), Lunis e Syntaris (con flunisolide), Nasacort (con triamcinolone), Aircort (con budesonide), Avamys e Flixonase (con fluticasone), Nasonex, Momil, Rinoff, Brusonex, Zhekort (con mometasone) sono prescritti per il trattamento dell’ostruzione nasale, in particolare nelle riniti allergiche, sia per alleviare i sintomi che in alcuni casi per prevenirli. I cortisonici per bocca invece sono usati raramente in questi casi perché non offrono vantaggi rispetto agli spray ma hanno più effetti indesiderati.

Spray che contengono più di un principio attivo come Biorinil (che contiene sia un cortisonico che un decongestionate), Rinazina doppia azione (che contiene un decongestionante e l’ipratropio che riduce la secrezione nasale), Rinofluimucil (che contiene un mucolitico e un decongestionate), Dymista e Ryaltris (che contengono sia un cortisonico che un antistaminico).

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