Arianna Fioravanti: Mamma, Scrittrice e Vegana

Arianna Fioravanti, originaria di Castel Madama, si definisce con tre parole: mamma, scrittrice e vegana. Dopo aver vissuto per 15 anni a Roma, è tornata a Castel Madama dove insegna lingua italiana per stranieri, si dedica alla pittura e alla letteratura. Ha pubblicato un libro sugli epistolari di Luigi Pirandello, intitolato “Una vita senza vita. Pirandello in cinquant’anni di lettere”, uno studio frutto del Dottorato di ricerca in Italianistica svolto presso l’Università “La Sapienza”. Il suo sogno nel cassetto, come afferma, è crescere sua figlia, stare in salute e vivere il più autenticamente possibile.

Arianna è diventata vegana dopo la nascita di sua figlia Margherita, 7 anni fa. Da allora, ha cresciuto la piccola secondo i propri principi etici, con un'alimentazione vegana, con l'aiuto di medici e specialisti. Questa scelta, motivata da ragioni etiche, è stata spesso oggetto di critiche e attacchi, a cui Arianna risponde con fermezza: "Mia figlia è cresciuta benissimo nutrendosi di latte materno e prodotti vegetali."

"Il coraggio di Cambiare": Un Percorso di Vita Vegano

Nel 2020, Arianna ha pubblicato il libro "Il coraggio di Cambiare", in cui racconta le ragioni della sua scelta vegana e sfata falsi miti e luoghi comuni sul veganesimo, supportando le proprie tesi anche con prove scientifiche, grazie al contributo della dottoressa Sabina Bietolini. Questo libro nasce dall'idea di raccogliere e condividere dati scientifici sull'alimentazione vegetale in età pediatrica, raccolti durante un convegno organizzato per OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali).

Secondo Arianna, c'è poca conoscenza sull'argomento, e una continua confusione terminologica e concettuale alimenta falsi miti e pregiudizi, anche in ambito medico. Questa confusione è, a suo dire, alimentata dai mezzi di comunicazione di massa.

Il libro "L'ultimo bicchiere di latte" alterna riflessioni intime e personali sull'esperienza di mamma vegana a denunce sulla situazione della sanità pubblica e la scarsa preparazione del personale medico sanitario, come ha raccontato a Grazia per la rubrica BiblioVeg.it.

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"L'ultimo bicchiere di latte" guida i lettori in un viaggio che inizia con il concepimento di Margherita e si snoda nei primi anni della sua vita, offrendo un'introspezione personale su dubbi e paure universali che riguardano la maternità. Allo stesso tempo, fornisce una bussola per chi desidera navigare controcorrente, sfidando le convenzioni sociali e affrontando con coraggio le critiche. Il racconto mette a nudo l’anima della protagonista squarciando il velo delle ipocrisie sociali e denunciando un sistema che perseguendo obiettivi economici nuoce anche alla salute umana. La voce narrante non si limita a dati e argomentazioni, ma trasmette un profondo coinvolgimento emotivo rendendo il messaggio accessibile e dolorosamente reale.

Impegno Civile e Attivismo

Arianna Fioravanti non è solo una scrittrice e una mamma vegana, ma anche una donna combattiva e determinata su più fronti. Oltre al dottorato di ricerca in Italianistica, ha insegnato materie letterarie promuovendo una didattica innovativa basata sulla cooperazione tra studenti e sull'apprendimento pratico.

Nella puntata di “A conti fatti” su Rai 1, Arianna ha partecipato a un dibattito sullo svezzamento vegano, dove ha difeso la sua scelta, sottolineando che gli esami del sangue di sua figlia sono perfetti. Tuttavia, ha espresso il suo disappunto per il fatto che il dott. Piretta abbia sollevato dubbi sulla salute futura di sua figlia.

Arianna Fioravanti è un’insegnante e attivista impegnata nella promozione di una cultura del rispetto verso gli animali e l’ambiente. Con una formazione accademica di alto livello e una lunga esperienza nell’insegnamento, Fioravanti ha sempre unito il sapere umanistico all’attivismo, organizzando eventi e convegni di grande impatto. Dopo il successo del suo libro Una vita senza vita. Arianna Fioravanti, nel ruolo di direttore responsabile, ha presentato a TeleAmbiente “Gli Altri Animali”, il periodico di OIPA Italia.

Arianna Fioravanti, nel ruolo di Responsabile dei rapporti con le istituzioni dell’OIPA Italia OdV (Organizzazione Internazionale Protezione Animali), ha precisato di non essersi mai dichiarata no-vax, ma di essere a favore della libertà di vaccinazione e contraria all’obbligo di trattamenti farmaceutici invasivi che non diano certezze sulla loro sicurezza ed efficacia.

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Durante il periodo del Covid, Arianna ha avviato una scuola parentale per sua figlia, offrendo lezioni in istruzione parentale insieme ad altre insegnanti, per creare un ambiente di apprendimento libero da imposizioni che potessero incidere sul suo benessere psicofisico.

Arianna è stata protagonista di uno scontro con Giuseppe Cruciani, autore del libro “I fascio vegani - Libertà di cibo e di pensiero”, che ha sostenuto "Chi mette al centro della propria vita un animale ha problemi col mondo che lo circonda".

La Lingua Italiana e la Comunicazione Moderna

Come insegnante con la passione per la lingua italiana, Arianna Fioravanti offre webinar sul corretto uso della lingua italiana. Secondo lei, la lingua italiana è in continua evoluzione, influenzata dai dialetti e dalla comunicazione moderna, che è sempre più veloce e basata sulle immagini.

In merito al veganismo, Arianna sostiene che non esiste un "veganesimo estremo", ma un solo veganismo che esclude dalla dieta la carne e i derivati animali. Le diete vegane, se appropriatamente pianificate, soddisfano i fabbisogni nutrizionali in tutte le fasi della vita, inclusi gravidanza e allattamento, come sostenuto da diverse associazioni mediche.

Sostenibilità ed Etica

Arianna sottolinea che la sostenibilità non è necessariamente etica e che il concetto è soggetto a interpretazioni. Dal punto di vista del Pianeta, la sostenibilità significa non sfruttarlo al punto tale da renderlo invivibile.

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Citando Gandhi, Arianna afferma: "Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo", sottolineando l'importanza di fare testimonianza e di consumare consapevolmente.

Arianna Fioravanti è anche responsabile a Roma del settore Educazione e Scuola della LAV. Dopo l'intervista di Fabio Fazio a Saverio Costanzo, regista del film “Hungry hearts”, Arianna ha sentito l'esigenza di chiarire alcuni termini utilizzati durante la trasmissione, come "veganesimo estremo", "ideologia sorda" o "fanatismo".

La Storia di Margherita e il Ruolo della Cultura

La storia di Margherita, la figlia di Arianna, solleva interrogativi importanti sul rapporto tra alimentazione e cultura. Arianna sostiene che uccidere e mangiare animali non è innato, ma frutto di un'educazione culturale. Le scelte alimentari sono quindi il risultato di pratiche, credenze e stereotipi culturali appresi in modo formale e informale.

Citando l'antropologo Francesco Remotti, Arianna parla di "antropopoiesi", ovvero il processo attraverso cui le culture costruiscono i propri specifici tipi umani. In questo processo, le categorie che sfuggono al sistema vengono considerate scarti, e il sistema ha bisogno di emarginare e denigrare lo scarto per consacrare la propria superiorità morale.

La cultura ha prodotto anche l'antropocentrismo, una credenza che mette l'uomo al centro dell'universo ritenendolo misura di tutte le cose e celebrando così la sua supremazia sugli altri animali.

Arianna conclude sottolineando che gli esseri umani possono ragionare sui propri comportamenti e cambiare, provocando dei mutamenti nella propria esistenza. La riflessività consente di mettersi in discussione e di superare le trappole della cultura.

Dati sull'Impatto Ambientale degli Allevamenti

I dati che seguono evidenziano l'impatto ambientale degli allevamenti, sostenendo l'importanza di scelte alimentari consapevoli:

Dato Valore
Produzione di gas serra (FAO, 2006) 18% (poi revisionato al 50%)
Terra libera dai ghiacci occupata dalla produzione animale 26%
Terreni agricoli occupati dalla coltivazione di foraggio 33%
Cereali raccolti impiegati negli allevamenti Un terzo
Pascoli degradati e sterili 20%

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