La gotta, o artrite gottosa, è una patologia caratterizzata da attacchi molto dolorosi di artrite, ovvero un’infiammazione alle articolazioni. Un tempo, la gotta veniva chiamata la “malattia dei re”, perché si sviluppava nei ceti ricchi, che avevano accesso ad una dieta ipercalorica accompagnata da un eccessivo uso di alcolici.
La causa della gotta è il deposito dei cristalli di acido urico a livello delle articolazioni. L’articolazione colpita si gonfia, si arrossa e duole fortemente. La gotta si caratterizza da attacchi di artrite infiammatoria acuta a livello delle articolazioni. L'articolazione più frequentemente colpita è l’alluce. Possono essere interessate anche le articolazioni dei polsi, caviglie, talloni, ginocchia, dita delle mani, gomiti.
L’iperuricemia alta è una condizione medica che si verifica quando il livello di acido urico nel sangue è troppo elevato. L’iperuricemia indica l’aumento nel sangue, oltre i valori ritenuti fisiologici, di acido urico (uomo 4-7 mg/100 ml, donna 3-6,5 mg/100 ml). Con il termine “gotta” si intendono, invece, una serie di manifestazioni patologiche riconducibili all’iperuricemia, come artriti, sinoviti tendinee, tofi, nefropatie e calcoli renali di acido urico. Ciò può portare a una serie di problemi di salute, tra cui la gotta. La dieta per uricemia alta può svolgere un ruolo cruciale nel controllo dei livelli di acido urico e prevenire le complicanze associate.
Ruolo della Dieta nella Gestione della Gotta
La gotta è una malattia del metabolismo e quindi fortemente legata alla nostra alimentazione. La dieta per uricemia alta può svolgere un ruolo cruciale nel controllo dei livelli di acido urico e prevenire le complicanze associate.
Oggi le evidenze scientifiche dimostrano che il controllo della dieta non è sufficiente a fermare gli attacchi di gotta, rendendosi necessaria una terapia con farmaci specifici. Nel caso della gotta, il nutrizionista potrà solo aiutare a creare una dieta di supporto alla terapia farmacologica. Ridurre la gotta a uno stile di vita scorretto (dieta ipercalorica, eccesso di alcol) è una semplificazione che non permette di affrontare in modo adeguato il suo controllo.
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Al di là degli alimenti consentiti o vietati, la cosa più importante è affidarsi ad un professionista della nutrizione per farsi stilare un piano alimentare personalizzato. La quantità di purine varia negli alimenti e deve essere tenuta strettamente sotto controllo.
Alimenti da Evitare o Limitare
- Alcool: È necessario evitare anche il consumo di alcol perché inibisce l’eliminazione dell’acido urico, che avviene attraverso l’urina. Andrebbero eliminati soprattutto alcol (specialmente la birra), superalcolici e bevande zuccherate (sì a tè e caffè).
- Alimenti ricchi di purine: È consigliato ridurre molto gli alimenti ricchi di purine, ovvero frattaglie, carni rosse e affettati, pesce azzurro, molluschi, selvaggina, dado da cucina, limitando anche carni bianche e funghi. Assumere alimenti ricchi di purine va bene, se una volta ogni tanto, all’interno di una dieta varia. Ma attenzione alle dosi di proteine, che potrebbero affaticare i reni peggiorando la gotta.
- Troppi condimenti: Carni, pesci e formaggi grassi, più di due o tre tuorli d’uovo alla settimana, frutti grassi come l’avocado, il cocco, metodi di cottura che richiedono l’utilizzo di molti grassi, soprattutto la frittura.
- Alimenti ricchi di zuccheri. Limitare il più possibile gli zuccheri semplici, grassi e alcolici.
Alimenti Consigliati
- Acqua: È molto importante assicurare all’organismo il giusto apporto di acqua. Bere in abbondanza può prevenire i calcoli renali a cui i gottosi sono particolarmente esposti. Acqua, importante alleata dei reni.
- Carboidrati complessi: I glucidi complessi, dei quali il maggior capostipite è l’amido, favoriscono l’escrezione urinaria di acido urico. Non è necessario esagerare, la razione raccomandata tipica della dieta mediterranea è considerata sufficientemente adeguata.
- Verdure: Ricche di vitamine, sali minerali, fibre e altre sostanze benefiche, i vegetali dimostrano di avere effetti benefici.
- Vitamina C: Anche la vitamina C può costituire un’alleata contro la gotta, per cui è consigliato assumere agrumi, peperoni e altri alimenti ricchi di questa sostanza.
- Formaggi a basso contenuto di grassi: Come Asiago, Bel Paese, crescenza, fior di latte, fontina, mozzarella, scamorza oppure, tra quelli stagionati, Grana Padano DOP.
- Frutta fresca: Ricordando però di consumarla con moderazione per il suo contenuto di fruttosio (zucchero della frutta). Frutta fresca come albicocche, arance, mele, melone, pere, pesche. Non superare il quantitativo di 300 grammi al giorno.
Importanza dell'Idratazione
E’ molto importante assicurare all’organismo il giusto apporto di acqua. Bere in abbondanza può prevenire i calcoli renali a cui i gottosi sono particolarmente esposti. Anche gli infusi d’erbe possono essere una buona soluzione per aumentare l’apporto di liquidi con la dieta; inoltre, alcune tisane diuretiche possono favorire l’escrezione di acido urico in eccesso e ridurre la pressione arteriosa.
Controllo del Peso
Combattere il sovrappeso. L'alimentazione dovrebbe essere all'insegna della moderazione calorica, in modo da evitare, per quanto possibile, abbuffate ed eccessi. La riduzione graduale del peso superfluo sembra infatti apportare più benefici di un regime dietetico attento solo all'eliminazione dei cibi ricchi in purine. Non a caso, di solito, le persone più pesanti hanno livelli maggiori di acido urico.
Questo aspetto assume un ruolo fondamentale nel caso in cui l’indice di massa corporea oltrepassi la soglia di obesità (BMI >30). L’alimentazione dovrebbe essere all’insegna della moderazione calorica, in modo da evitare, per quanto possibile, eccessi. La riduzione graduale del peso superfluo sembra infatti apportare più benefici di un regime dietetico attento solo all’eliminazione dei cibi ricchi in purine.
Quando si ha la gotta, ridurre il sovrappeso o l’obesità, alleggerendo le giunture colpite dalla gotta e così il dolore. Una volta trattata la gotta, diminuire il rischio di attacchi di gotta ricorrenti.
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In caso di sovrappeso o obesità, si raccomanda la riduzione del peso e del “giro vita” ossia la circonferenza addominale, indicatore della quantità di grasso depositata a livello viscerale. Valori di circonferenza vita superiori a 94 cm nell'uomo e ad 80 cm nella donna si associano ad un rischio cardiovascolare “moderato", valori superiori a 102 cm nell'uomo e ad 88 cm nella donna sono associati ad un "rischio elevato".
Tornare ad un peso normale permette di ridurre non solo i livelli di uricemia nel sangue, ma anche di ridurre gli altri fattori di rischio cardiovascolare (come ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, insulino-resistenza).
Attenzione però! Meglio stare alla larga dal digiuno prolungato e dalle diete drastiche o troppo restrittive, che hanno la fama di scatenare attacchi gottosi. Evitare i digiuni prolungati e diete fortemente ipocaloriche, soprattutto quelle basate sulla riduzione o eliminazione dei carboidrati.
Attività Fisica
È importante rendere lo stile di vita più attivo. Praticare attività fisica almeno tre volte a settimana per complessivi 150 minuti, ottimali 300, sia di tipo aerobico, sia di rinforzo muscolare (anaerobica). Praticare attività fisica almeno tre volte a settimana (150 minuti a settimana minimo, ottimali 300 minuti) sia di tipo aerobico che di rinforzo muscolare (anaerobico).
Terapia Farmacologica
Oggi le evidenze scientifiche dimostrano che il controllo della dieta non è sufficiente a fermare gli attacchi di gotta, rendendosi necessaria una terapia con farmaci specifici. La terapia farmacologica, necessaria per abbassare l’uricemia, viene consigliata per prevenire gli attacchi acuti e il farmaco di prima linea è l’allopurinolo.
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Il febuxostat è controindicato nei pazienti con patologie cardiovascolari (ictus, infarto, problemi cardiaci) o disfunzioni epatiche. Appartengono a questa categoria il probenecid e il losartan.
Nonostante la terapia ipouricemizzante, gli attacchi acuti di gotta possono ripresentarsi, seppur con minor frequenza. Il farmaco che è stato usato per anni per curare la gotta è la colchicina, un medicamento che in 12-24 ore sviluppa effetti antidolorifici e antinfiammatori. La colchicina può essere prescritta a dosi più basse anche tra un attacco e un altro, o per una profilassi a lungo termine. Questo farmaco non modifica i livelli sierici di acido urico che devono essere mantenuti bassi con i farmaci uricosurici.
I più utilizzati sono l’indometacina o, in sua sostituzione, il naprossene, l’ibuprofene e il celecoxib. Gli effetti collaterali della maggior parte dei FANS sono principalmente problemi gastrointestinali e ulcere gastriche, che si riscontrano in misura minore nel caso di FANS di nuova generazione, come ad esempio celecoxib. In questo caso, si può usare un corticosteroide, il prednisolone assunto per via orale e per breve tempo (4 giorni), o tramite iniezione nella sede dell’attacco acuto.