L’agente sterilizzante più conosciuto e maggiormente impiegato è il calore, in particolare il calore umido sotto forma di vapore. Se il vapore viene sottoposto a pressione, si possono raggiungere temperature superiori ai 100°C. Queste sono le condizioni sterilizzanti dei materiali penetrabili e delle superfici esposte all’agente. Il vapore è il mezzo sterilizzante più sicuro, economico, rapido e innocuo.
Principi di Funzionamento della Sterilizzazione a Calore Umido
L’azione sterilizzante non è dovuta soltanto alla temperatura. E’ necessario che a contatto con i microrganismi da inattivare si sviluppi una adeguata combinazione temperatura+umidità. Il calore umido, in pratica il vapore, può giungere o comunque prodursi a contatto dei microrganismi da inattivare in modo diretto od indiretto.
Modalità di Contatto del Vapore
Un esempio del modo di contatto diretto è dato da un ferro chirurgico sterilizzato “libero” nella camera di sterilizzazione dell’autoclave oppure in confezionamento permeabile all’aria ed al vapore. Un esempio di contatto indiretto è dato da una soluzione diluente in flacone di vetro chiuso ermeticamente. Il vapore della autoclave sterilizza soltanto la parte esterna del flacone. Il contenuto del flacone è sterilizzato da vapore che si genera dalla stessa soluzione che si “autosterilizza” arrivando alla temperatura di sterilizzazione.
Efficacia della Sterilizzazione a Calore Umido
La sterilizzazione a calore umido procede con andamento progressivo: in ogni intervallo costante di tempo e temperatura, viene inattivata una percentuale definita e costante dei microrganismi presenti. E’ ovvio che la temperatura di sterilizzazione influenza la efficacia di sterilizzazione. Meno ovvio è che tale influenza è molto notevole. Una variazione di 10°C aumenta / diminuisce mediamente di ben 10 volte la velocità di sterilizzazione. Se un risultato si ottiene in 15 minuti a 121°C, a 131°C saranno sufficienti 1,5 minuti, mentre a 111°C occorreranno 150 minuti.
Quando il volume di una massa è notevole, la temperatura al centro della massa stessa si raggiunge con notevole ritardo rispetto alla temperatura della camera. Il ritardo è tanto maggiore quanto più la massa è grande ed i moti convettivi scarsi come ad esempio un grosso barattolo di ragù entro al quale i liquidi hanno difficoltà a circolare.
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Applicazioni e Importanza della Sterilizzazione
Come sappiamo la prevenzione delle infezioni ospedaliere richiede una conoscenza approfondita degli obiettivi da raggiungere e una scelta accurata dei mezzi da impiegare. Al fine di garantire questi livelli devono essere fornite specifiche condizioni fisiche, con l’obbligo di tener conto della variabilità delle specie dei microrganismi potenzialmente presenti sul dispositivo da trattare ma anche dello stato di questi microrganismi, in particolare sulla forma vegetativa o sporigena.
Convalida e Procedure
È fondamentale che i dispositivi medici siano sterilizzati con un metodo convalidato e appropriato. Pertanto, è necessario convalidare i processi di sterilizzazione prima dell’uso. Poiché questo processo è complesso, il personale addetto alla sterilizzazione deve essere costantemente aggiornato sulle procedure e le tecniche. Queste operazioni vengono effettuate o nelle strutture operative che utilizzano i dispositivi medici o nei locali interni del blocco operatorio, qui viene svolto il servizio di sterilizzazione.
Preparazione del Materiale
Prima di confezionare il materiale per la sterilizzazione, è importante controllare che sia integro e funzionante, ma anche valutare se sia necessario l’applicazione di lubrificanti, previa verifica dell’idoneità del prodotto al processo, per evitare l’incollamento delle articolazioni del ferro chirurgico.
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