L'Alimentazione del Baco da Seta: Cosa Mangia e Perché è Importante

Il baco da seta, larva del Bombyx mori, è noto per la sua importanza economica nella produzione della seta. Ma cosa mangia esattamente questo insetto e perché la sua alimentazione è così cruciale?

La Dieta Esclusiva del Baco da Seta

La dieta del baco da seta consiste esclusivamente di foglie di gelso. Il gelso (Morus L.) è un genere di pianta originario dell’Asia, ma diffuso anche in Africa e Nordamerica. Il gelso nero (Morus nigra L.), introdotto in Europa nel Cinquecento, è una delle varietà più comuni utilizzate per l'alimentazione dei bachi. I bachi da seta hanno un notevole appetito, mangiano foglie di gelso giorno e notte, senza interruzione, e di conseguenza crescono rapidamente.

Il Ciclo di Vita e l'Alimentazione

Il loro pasto è interrotto solo quattro volte, le dormite, in corrispondenza di altrettante mute. Le quattro mute suddividono la vita della larva in cinque cosiddette età. Dopo la quarta muta, il corpo del baco diventa giallastro e a questo punto è pronto per avvolgersi nel suo bozzolo di seta.

Prima della filatura del bozzolo la larva deve eliminare tutti i liquidi in eccesso e le feci che non possono essere contenute nel bozzolo, questo momento viene definito dagli allevatori purga. Se la metamorfosi arriva a termine e il bruco si trasforma in falena, l’insetto adulto uscirà dal bozzolo forandolo.

Il Processo di Produzione della Seta

Il baco produce la seta in due ghiandole che sono collocate parallele all’interno del corpo. La seta è costituita da proteine raccolte nelle ghiandole, il baco la estrude da due aperture situate ai lati della bocca, i seritteri. La bava sottilissima, a contatto con l’aria si solidifica e, guidata con movimenti ad otto della testa, si dispone in strati formando un bozzolo di seta grezza, costituito da un singolo filo continuo di seta di lunghezza variabile fra i 300 e i 900 metri.

Leggi anche: Ingredienti Chiave Balsamo Euphidra

Di conseguenza gli allevatori gettano i bozzoli in acqua bollente per uccidere l’insetto prima che ciò avvenga, oppure il bozzolo viene essiccato in appositi essiccatoi per essere filato successivamente. L’immersione in acqua bollente permette il dipanamento del filo di seta sciogliendo parzialmente lo strato proteico di sericina che avvolge il filo di seta.

Alcuni bozzoli vengono risparmiati per consentire la riproduzione del baco. La falena del baco da seta è incapace di volare e di cibarsi. Questa specie di insetto esiste ormai solo come risultato di una selezione esplicita da parte dell’uomo e ha presumibilmente perso gran parte delle sue caratteristiche originarie.

L'Allevamento del Baco da Seta in Italia

L’allevamento del baco da seta, la cui origine sui libri viene collocata intorno al VI secolo, si diffuse in Italia nel XII secolo. La signora Maria Teruggi raccontava che fino a 50 anni fa quasi in tutte le cascine, le donne allevavano il baco, provvedendo alla cura, all’alimentazione dei “bugat”.

Le nostre nonne ricordano che il baco da seta compiva quattro mute (dormie) alternate a periodi dove mangiavano molto (mangia). La prima muta serviva come indicazione perché dopo otto giorni avveniva la seconda che durava quattro giorni. Dopo la seconda il baco compiva altre due mute.

Dopo la quarta muta il baco è pronto per salire al bosco, cioè per andare su alcuni scopettoni d’erica secca (stram). Il bosco doveva essere ben fatto per una buona riuscita del bozzolo. Questo momento era il più bello, così dicevano le nonne, perché si vedevano tanti bachi che si arrampicavano assieme per tessersi il bozzolo. Il bozzolo era la parte finale e lo scopo dell’allevamento.

Leggi anche: Capelli Sani con Euphidra

Per allevare il baco ci voleva tanta pazienza perché occorrevano sempre foglie fresche e sane. Alcune volte i gelsi si ammalavano: o marcivano le radici o venivano attaccati da parassiti. Per cacciare i parassiti si usava lo zolfo. Per avere delle piante rigogliose bisognava potarle e concimarle. I rami potati servivano per il riscaldamento.

Il locale dedito alla bachicoltura veniva disinfettato con la calce e doveva essere ben areato e poco umido. I bachi per tutto il periodo della crescita venivano messi su dei graticci (cardisci). Al momento della quarta muta si metteva della carta forata sulla quale si appoggiavano foglie più grandi.

Dopo una lunga attesa e attente cure, i bozzoli erano pronti per essere venduti a S.Giovanni dove c’erano forni e telai.

Il Baco da Seta Come Fonte di Cibo

Bombyx mori è un insetto economicamente importante per la produzione della seta, ed è anche allevato e utilizzato come cibo in diversi paesi del mondo. Le crisalidi sono storicamente consumate come risorsa nutritiva nei paesi asiatici e sono ottenute come prodotti di scarto dall’industria della trattura della seta.

Le crisalidi sono un promettente nuovo alimento nei paesi occidentali, nonché una fonte di proteine, lipidi e minerali. In termini di composizione nutrizionale, la crisalide di baco da seta si distingue principalmente per il suo contenuto proteico, che è la variabile più comunemente riportata nei documenti.

Leggi anche: Acido Ialuronico e Proteine della Seta per capelli: l'opinione degli esperti

Alcune delle variabili che potrebbero influenzare il contenuto nutrizionale della crisalide includono: tecniche di allevamento, diete, ceppi di bachi da seta, metodiche di “macellazione” e tecniche di essiccazione.

Potenziali Rischi e Sicurezza Alimentare

Nel presente lavoro sono stati identificati in BM pericoli microbiologici e chimici rilevanti per la sicurezza alimentare, tuttavia la loro presenza non pregiudica l’uso come alimento ma suggerisce la necessità di una valutazione del rischio in specifiche condizioni di produzione e utilizzo.

Per quanto riguarda gli aspetti microbiologici, attraverso l’analisi metagenomica è stata segnalata un’elevata presenza di Enterococcus negli insetti crudi (dal 5,00% al 70,10%). Attraverso metodi non metagenomici (tecniche di microbiologia classica e biomolecolare), Bacillus cereus e Pseudomonas fluorescens sono stati i batteri più comunemente studiati e rilevati negli insetti non trasformati, mentre B. cereus ed Enterobacteriaceae sono stati studiati e riportati negli alimenti a base di insetti.

Le reazioni allergiche in seguito all’ingestione di BM o di prodotti derivati sono dovute a proteine molto diffuse negli artropodi. Inoltre, le proteine BM possono subire possibili reazioni crociate con proteine di altre specie di insetti o crostacei.

Tabella Nutrizionale Comparativa

Confronto tra il contenuto proteico di diversi alimenti, inclusi gli insetti:

Alimento Contenuto Proteico (%)
Locuste e Cavallette 18-32
Grilli 8-25
Bachi da Seta ~15
Carne di Vitello ~22
Alcuni Pesci ~22

Bachi da Seta per Rettili e Altri Animali

In cattività tra i diversi impieghi del baco da seta c’è anche l’utilizzo come insetti da pasto per l’alimentazione dei rettili, anfibi e mammiferi esotici. Per mantenere in vita i bachi da seta è necessario un box ben arieggiato a temperature comprese tra i 22 e i 24°C. I bachi da seta si nutrono periodicamente di mangime specifico o di foglie di gelso prelevabili direttamente dalla natura.

tags: #baco #da #seta #alimentazione #cosa #mangia

Scroll to Top