I bagni derivativi sono una pratica salutare che aiuta l’organismo a funzionare meglio, liberandolo da tossine accumulate e in eccesso. Si tratta di una tecnica conosciuta da millenni che può essere praticata ogni giorno, in maniera semplice e nei momenti di calma.
Cosa sono i Bagni Derivativi?
Il nome "bagni derivativi" è stato usato per la prima volta da Henri-Charles Geoffrey, in Francia, negli anni Settanta. Riprese il termine dalla pratica naturale promossa dal tedesco Louis Kuhne che li definiva “semicupi con frizioni”.
Secondo Kuhne il nostro organismo tende a immagazzinare dei sovraccarichi, quelle che noi oggi definiamo tossine, che si spostano dentro al corpo raggiungendo le estremità (mani, piedi, testa e pelle), sotto l’eccessivo calore eccessivo del ventre. Questi accumuli sono la causa delle malattie: ecco quindi che rinfrescando il basso ventre con i semicupi con frizioni, la temperatura interna scende di qualche grado e fa tornare verso l’intestino le scorie che possono essere eliminate attraverso le feci.
La zona che viene trattata attraverso i bagni derivativi è quella del perineo, la parte che si estende fra l’ano e i genitali, che è un complesso sistema formato dall’insieme di fasce, cioè delle membrane che sono costituite da tantissimi piccoli canali che circondano i muscoli, gli organi e le ossa e sostengono i muscoli e gli organi, avvolgendoli come una calza.
Queste fasce hanno una funzione connettiva: fanno da sostegno e allo stesso tempo hanno una competenza immunitaria. Fra le funzioni delle fasce c’è anche quella di trasporto dei grassi, ma per poterlo fare deve essere mobile, dotata di microvibrazioni che spingono i grassi e li spostano da una parte all’altra. Altra caratteristica indispensabile è la fluidità di questi grassi, al fine di poter essere meglio spostati: quando infatti si ispessiscono, è più facile che compaiano cuscinetti e rigonfiamenti nei punti sbagliati, come la pancetta o i glutei voluminosi.
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Il trasporto operato dalle fasce può essere ostacolato e bloccato ad esempio da abiti troppo attillati, calze troppo strette, reggiseno che segna, oppure anche da ferite e interventi chirurgici. Anche la paura, l’ansia e lo stress contribuiscono a un blocco di questo sistema. Ed è qui che vengono in aiuto i bagni derivativi, che aiutano a mantenere l’equilibrio di questa parte del corpo.
Come si Praticano i Bagni Derivativi?
Il bagno derivativo ideato da Kuhne consiste nel rinfrescare il perineo con delle frizioni con acqua fresca: si riempie il bidet con acqua fresca, non gelida, e ci si siede in maniera confortevole al di sopra dell’acqua, in modo che i glutei non vengano bagnati.
Con l’aiuto di un guanto da bagno o di una spugna naturale, da immergere nell’acqua fredda, si fanno delle frizioni sul perineo: lo si fa scorrere ad esempio sul lato destro nella piega inguinale, fino all’altezza dell’osso pubico (o della radice del pene per gli uomini) e poi si scende seguendo lo stesso percorso, per poi passare sul lato sinistro. Si ripete più volte, immergendo ogni volta la spugna o il guanto nell’acqua così che rimanga sempre fresco, senza strizzarlo. Queste operazioni andrebbero fatte per un minimo di 10 minuti a un massimo di 40 minuti, senza interruzioni.
Per chi ha problemi di tempi, un metodo molto più veloce è quello di utilizzare l'apposita poche - o fondello - fatta in materiale gelatinoso non tossico che si rinfresca in freezer e si indossa fino a che non perdono la freschezza. La poche va avvolta nell’apposito rivestimento, non va mai messa a contatto con la pelle nuda, e si indossa in modo che rinfreschi la zona. La comodità di usare il fondello è data dal fatto che non c’è bisogno di interrompere le proprie attività per poter fare i bagni derivativi, ma si possono continuare a fare le proprie mansioni.
L’unica accortezza da adottare è che la sensazione di freddo non deve essere sgradevole e la pelle non si deve arrossare, l’effetto deve sempre essere dolce e gradevole.
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Metodo con le Poches
Un altro metodo probabilmente più pratico per chi ha una vita sempre di corsa è il metodo con le Poches. Si usano le Poches Bikun ergonomiche, adatte a uomini, donne e bambini (acquistabili in parafarmacia). Occorre possederne almeno due, così una è quella che usiamo e l’altra è di ricambio dentro il freezer. Mettiamo poi le poches nel freezer (con il loro apposito contenitore) per almeno due ore.
Benefici dei Bagni Derivativi
A cosa servono i bagni derivativi? I benefici che si possono trarre dall’abituale pratica sono diversi, perché permettono in primo luogo di eliminare le tossine che si accumulano dentro all’organismo. In questo si previene anche la formazione di quegli accumuli che rischiano di creare una condizione cronica, difficile da riequilibrare.
I bagni derivativi possono essere indicati per migliorare:
- le affezioni cutanee,
- le emorroidi,
- l’insonnia,
- il ciclo mestruale,
- i disturbi della menopausa,
- la stitichezza,
- il sovrappeso,
- la ritenzione idrica.
Aiutano anche ad alleviare i dolori generali che si possono manifestare in seguito ad accumulo di tossine, e risultano benefici anche nel caso di fibromialgia, artrosi e artrite.
Inoltre:
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- migliora la circolazione periferica del sangue, favorendo un salutare calore cutaneo.
- fortifica l’intero sistema nervoso e la forza vitale.
Controindicazioni
I bagni derivativi vanno praticati lontano dai pasti. Non eseguire dopo il pasto ma attendere almeno due ore. Non eseguire in caso di freddo (anche ai soli piedi) o brividi. Senso di spossatezza e sfinimento sono un chiaro ostacolo alla pratica: tradotto, se non vi sentite, non fatelo. Così come lo è una recente operazione chirurgica.
Bagni derivativi e cellulite
I bagni derivativi sono un trattamento semplice ed economico che promette di combattere la cellulite e numerosi altri disturbi grazie all’eliminazione delle tossine, ma funzionano davvero? I bagni derivativi si effettuano generalmente ponendosi sopra al bidet riempito con acqua fresca e raffreddando la zona inguinale e genitale utilizzando l’acqua e una spugna, con movimenti dall’alto verso il basso.
La cellulite è un inestetismo comune in molte donne e anche in alcuni uomini; è causata da diversi fattori e si manifesta con la nota “buccia d’arancia” in diverse zone del corpo, in particolare su cosce, glutei e pancia. Per combattere la cellulite è necessario seguire un’alimentazione equilibrata, sana e varia, oltre a svolgere quotidianamente e in modo costante nel tempo un’adeguata attività fisica e a seguire uno stile di vita sano.
Oltre all’alimentazione e allo stile di vita in generale, per combattere la cellulite si può ricorrere a trattamenti, prodotti cosmetici ed erboristici che possono offrire un aiuto in più. In particolare, per combattere la cellulite possono essere utili massaggi, scrub o l’alternanza di acqua calda e fredda, cioè quei trattamenti mirati a stimolare la circolazione e a favorire di conseguenza un miglioramento della cellulite.
Non esistono prove che i bagni derivativi possano essere efficaci nel trattamento della cellulite, ma trattandosi di un trattamento semplice ed economico, nulla vieta di provare.
Bagni Derivativi per le Donne Incinte
La stitichezza è molto frequente nelle donne incinte, con la conseguenza di foruncoli sul viso e di opacità dell'incarnato. Usando il bagno derivativo la stitichezza scomparirà e con essa i foruncoli e l'aspetto spento dell'incarnato.
Se avete una sensazione di spasmo - dovuta alla tensione dei muscoli sotto il peso del ventre - o una sensazione di pesantezza al basso ventre, o anche l'impressione di stare per partorire quando ne siete ben lontane (fatevi ben seguire dal medico, a ogni modo!), i bagni derivativi non possono che farvi del bene se ne fate uno al giorno di 10 o 15 minuti, a seconda del vostro peso. Verificate comunque con il medico di non avere un'infezione urinaria.
I muscoli del perineo si tonificheranno, ripuliti dai sovraccarichi che li indebolivano. Molte donne che aspettano un figlio sono soggette ad angoscia. È probabile che la sensibilità, la coscienza delle responsabilità aumenti in quel periodo. Il nostro sistema nervoso ha bisogno di essere rimesso in buono stato. Depurando il corpo, il bagno derivativo vi contribuisce senz'altro.
Bagni Derivativi per i Neonati
La maggior parte dei neonati, sorpresi la prima volta dalla sensazione di fresco sul sesso, vi si abituano benissimo, tanto più che per loro la durata del bagno derivativo non supera i due minuti, fino ai sei mesi almeno, e raggiunge i tre-quattro minuti soltanto verso i 18 mesi. Si può poi passare a cinque minuti per arrivare a sette minuti verso i 4-5 anni.
I bambini che sono spesso raffreddati, quelli che hanno otiti ripetute, potranno distanziare sempre di più questi disturbi fino a passare tutto l'inverno tranquilli se fanno i bagni derivativi con regolarità. I neonati che vivono in collettività, all'asilo nido o presso una balia, avranno il raffreddore meno frequentemente degli altri se si fa loro un bagno derivativo di due o tre minuti mattina e sera, secondo l'età.
Lo si fa al momento di cambiare un pannolino, in una stanza in cui non fa freddo. Immergete il guanto di spugna nell'acqua tenendolo con la punta delle dita. Asciugate sommariamente il guanto rapidamente senza riscaldarlo nella mano: l'acqua non deve colare, al limite può cadere qualche goccia. Applicate il guanto su tutto il sesso del bambino direttamente, senza "tenere" il pene del maschietto e senza strofinare. Proseguite l'operazione per due minuti di orologio fino ai 5-6 mesi, per tre minuti fino ai 18 mesi.
Tabella Riepilogativa dei Tempi dei Bagni Derivativi
| Età | Durata del Bagno Derivativo |
|---|---|
| Fino a 6 mesi | 2 minuti |
| Fino a 18 mesi | 3-4 minuti |
| 4-5 anni | 5-7 minuti |
| Adulti (sotto i 70 kg) | 10-15 minuti |
| Adulti (sopra i 70 kg) | 15-20 minuti |
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