Bambini Vegani: Rischi e Benefici di una Scelta Alimentare Controversa

Negli ultimi anni, la dieta vegana ha guadagnato popolarità, sollevando interrogativi sulla sua adeguatezza per i bambini. Una dieta vegana prevede l'eliminazione completa di tutti i prodotti di origine animale, consentendo esclusivamente l'assunzione di cereali integrali, legumi, verdure, frutta, frutta secca e oli vegetali. I sostenitori la considerano salutare e sostenibile, ma tale regime dietetico non è privo di pericoli.

Quasi il 10% degli italiani segue un'alimentazione vegetariana o vegana e fra loro ci sono molti bambini. L'Italia si attesta tra i paesi del mondo con una percentuale più alta di persone che scelgono un’alimentazione a base vegetale. Molte di queste persone sono bambini e giovani adulti in età fertile e questo pone una nuova sfida in pediatria: quella di poter accogliere queste famiglie dando indicazioni corrette su tale scelta dietetica.

Rischi della Dieta Vegana nei Bambini

La mancata assunzione di proteine animali espone in primis alla carenza di vitamina B12, fondamentale per lo sviluppo del sistema nervoso centrale. Inoltre, sono state dimostrate carenze di numerosi micronutrienti, quali ferro, zinco, calcio e vitamina A. In aggiunta, l’eccessivo apporto di fibre alimentari secondario al massivo consumo di frutta e verdura può ridurre ulteriormente l’assorbimento di alcune vitamine e micronutrienti.

Nei bambini più piccoli (dai 6 mesi ai 2 anni), la dieta vegana è associata ad un alto rischio di scarsa crescita staturo-ponderale, in considerazione del ridotto apporto calorico di frutta e verdura rispetto alle proteine di origine animale, di cui la dieta vegana è priva.

La dieta vegana prevede anche il frequente utilizzo di latti vegetali (es. latte di riso, avena, cocco, mandorla) in sostituzione del latte vaccino e dei suoi derivati. A tale proposito, ad Agosto 2020 il NASPGHAN (la Società Nord-Americana di Gastroenterologia, Epatologia e Nutrizione Pediatrica) ha pubblicato un Position Paper proprio sui “latti di origine vegetale”, nel quale si afferma che la maggior parte di queste bevande vegetali non presentano un adeguato equilibrio nutrizionale se comparati con il latte vaccino. Quest’ultimo, infatti, rappresenta una fonte di importanti nutrienti, quali proteine ad alto valore biologico e minerali importantissimi come il calcio, lo zinco, il selenio, la vitamina A e le vitamine del gruppo B, inclusa la B12.

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Gli effetti negativi di un uso improprio di alcune bevande vegetali sono ben documentati e includono: scarsa crescita stauro-ponderale, malnutrizione proteico-energetica, disturbi elettrolitici, calcoli renali, anemia da carenza di ferro, rachitismo e scorbuto.

Per quanto concerne i bambini più piccoli, che sono anche i più vulnerabili, le linee guida dell’ESPGHAN (Società Europea di Gastroenterologia, Epatologia e Nutrizione Pediatrica) sullo svezzamento raccomandano che le diete vegane siano utilizzate solo sotto stretta supervisione medica e nutrizionale, e dopo aver adeguatamente informato la famiglia delle gravi conseguenze correlate alla mancata osservanza dei consigli in merito ad una adeguata integrazione dietetica. E’ opportuno, quindi, che il medico suggerisca ai genitori che vogliono avviare il proprio lattante alla dieta vegana di posticipare questa scelta almeno all’età scolare.

Nutrienti Critici nell'Alimentazione Vegana Infantile

  • Vitamina B12: Essenziale per lo sviluppo del sistema nervoso centrale.
  • Calcio: Fondamentale per la crescita e la salute delle ossa.
  • Zinco: Importante per il sistema immunitario e la crescita.
  • Omega-3: Necessari per lo sviluppo del sistema nervoso e della vista.
  • Vitamina D: Cruciale per l'assorbimento del calcio e la salute delle ossa.
  • Ferro: Coinvolto nel trasporto dell'ossigeno e nella prevenzione dell'anemia.
  • Iodio: Essenziale per la funzione tiroidea e lo sviluppo neurologico.

Benefici Potenziali della Dieta Vegana nei Bambini

Nei bambini vegani o vegetariani i vantaggi risiedono in una minor incidenza di sovrappeso e obesità, patologie complesse che interessano più di un terzo della popolazione infantile italiana e che aprono le porte alla sindrome metabolica da adulti, ad alcuni tumori e a patologie infiammatorie e neurodegenerative.

Secondo l’autorevole posizione dell’Academy of Nutrition and Dietetics: “Le diete vegetariane correttamente pianificate, comprese le diete totalmente vegetariane o vegane, sono salutari, nutrizionalmente adeguate e possono apportare benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie.

È importante sottolineare che per “ben pianificata” si intende una dieta vegana o vegetariana integrata con vitamina B12, in tutte le età della vita e in maniera continuativa. Quasi tutte le società scientifiche dei vari paesi si pronunciano ormai favorevoli a una dieta vegana nei bambini, purché seguita da persone qualificate per accertarsi che i genitori apprendano le nozioni base per pianificarla correttamente.

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Come Pianificare Correttamente una Dieta Vegana per Bambini

Devono includere tutti i gruppi di alimenti vegetali: cereali, legumi e derivati, verdure, frutta, frutta a guscio, semi oleosi e olii vegetali.

Il fabbisogno proteico dei bambini è presto raggiunto attraverso la combinazione dei seguenti gruppi di alimenti vegetali: legumi, cereali, frutta a guscio e semi oleosi, frutta e verdure. Tutti infatti contengono proteine, ma soprattutto ciascun gruppo alimentare contiene amminoacidi essenziali in maniera complementare ad altri gruppi.

Le fonti vegetali di calcio sono i legumi, i cereali integrali, le verdure della famiglia del cavolo (cavolfiore, cavolo romano, cime di rapa e così via), la rucola, le erbe aromatiche, le mandorle e la loro crema, il sesamo e la crema tahin, le bevande vegetali addizionate di calcio, il tofu, le acque “calciche” ovvero con alto residuo di calcio.

Durante la crescita è fondamentale garantire ottime fonti di precursori di omega-3, prestando però attenzione al rapporto Omega-6:omega3. L’assenza di pesce nella dieta potrebbe teoricamente causare una carenza di iodio, tuttavia nella popolazione italiana è raccomandato l’uso di sale marino iodato che può coprire i fabbisogni di vegani e vegetariani, così come quelli degli onnivori.

È fondamentale che sia ben bilanciata e varia, il periodo della crescita è fondamentale per costruire il loro organismo e gettare le basi solide della loro salute futura, per i decenni a venire.

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Linee Guida e Raccomandazioni

A oggi un pediatra non ha motivo di sconsigliare l’alimentazione vegana o vegetariana nei bambini, dal momento che la letteratura scientifica si è espressa favorevolmente, tuttavia deve ricordare ai genitori l’importanza di una dieta bilanciata, completa e pianificata ma anche dell’integrazione.

Consiglio sempre ai genitori vegani o vegetariani di vivere con molta normalità la propria alimentazione, senza etichettarsi come diversi dagli altri e soprattutto senza proiettare sui figli quella che è stata una scelta molto personale, che fa parte del loro cammino e della loro sensibilità. Ogni bambino ha il suo percorso personale e un giorno è destinato a trarre le sue conclusioni. L’elasticità è molto importante durante la loro crescita, mentre la rigidità è un boomerang.

In poche parole: qualunque alimentazione scegliate per i vostri figli è fondamentale che sia ben bilanciata e varia.

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