La caldaia è un impianto di riscaldamento fondamentale all’interno dell’abitazione. Nel periodo invernale, farne a meno è quasi impossibile, ma in generale è importante avere una caldaia sempre funzionante in qualsiasi periodo stagionale.
Visto l’importante ruolo ricoperto dalla caldaia all’interno di una abitazione, risulta davvero spiacevole quando si verifica un malfunzionamento di questo apparecchio. Una situazione comune, ad esempio, è un problema all’impianto di riscaldamento dell’acqua calda sanitaria proprio nel momento in cui si sta facendo una doccia o si vuol preparare un bagno.
Cos'è il Blocco Caldaia?
Prima di scoprire come risolvere il problema che si è verificato nella nostra situazione specifica è importante chiarire che cosa s’intende con il termine “blocco caldaia”. Si dice che una caldaia va in blocco quando qualcosa nel sistema di riscaldamento impedisce il corretto funzionamento del dispositivo o dell’impianto a esso collegato.
Il blocco della caldaia, dunque, si verifica per ragioni di sicurezza: se c’è un malfunzionamento, il dispositivo smette di funzionare per evitare l’insorgere di problemi più gravi. Se la caldaia non parte, si tratta di una misura di sicurezza che si attiva automaticamente quando il sistema rileva un'anomalia nel funzionamento dell'impianto. Questo serve a prevenire danni all'apparecchio e a evitare situazioni spiacevoli come fughe di gas o malfunzionamenti.
È capitato a chiunque almeno una volta: l’acqua non arriva calda e i termosifoni restano spenti... la caldaia non parte! Una piccola spia rossa segnala uno degli imprevisti più comuni, il blocco della caldaia. Si tratta, infatti, di una misura di sicurezza che si attiva automaticamente quando il sistema rileva un'anomalia, per evitare danni all'apparecchio o situazioni pericolose come fughe di gas e malfunzionamenti.
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Cause Comuni del Blocco Caldaia
Individuata la causa non ci resta che capire come fare per risolvere il blocco della caldaia. Per prima cosa, quindi, dovremmo essere in grado di definire la gravità del problema: è qualcosa che possiamo fare da soli o è necessario rivolgersi ad un tecnico?
1. Calcare
Se crediamo che il blocco della caldaia sia causato dal calcare, il quale tende a ostacolare il naturale passaggio dell’acqua calda causando una conseguente riduzione del flusso, possiamo chiamare un tecnico specializzato che procederà con la pulizia dello scambiatore attraverso un liquido acido, capace di sciogliere il calcare senza rovinare l’impianto.
Un’acqua contenente elevate quantità di calcare può causare problemi all’impianto di riscaldamento. Come ti accorgi se nell’acqua è presente una quantità eccessiva di calcare? Dai depositi che restano su filtri e soffioni. Il calcare ostacola il passaggio dell’acqua calda e quando il flusso è insufficiente la caldaia potrebbe andare in blocco. Se hai notato che il getto dell’acqua calda è meno forte di quello dell’acqua fredda e la temperatura non è ideale, è il caso di intervenire tempestivamente ripulendo i filtri dei rubinetti dal calcare.
Le incrostazioni di calcare sullo scambiatore di calore, inoltre, possono causare un abbassamento del rendimento della caldaia con un conseguente aumento dei consumi. Ma c’è di più. A lungo andare, infatti, possono insorgere veri e propri danni che portano alla rottura di componenti interni del generatore. Solo un tecnico esperto può rimediare a questi danni, eseguendo un’accurata pulizia dell’apparecchio, agendo con prodotti specifici che non rovinano l’impianto.
2. Mancanza di Gas
Se il blocco della caldaia è dovuto alla mancanza il gas, la caldaia non può funzionare perché non può accendere la fiamma pilota necessaria per il suo corretto funzionamento. Può capitare in caso di interruzione temporanea del servizio, per lavori di manutenzione del gestore, oppure, laddove la tua abitazione utilizzi un serbatoio di gpl per il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria, potrebbe semplicemente essere finito il combustibile e tu debba procedere ad un rifornimento.
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Un’altra ragione alla base di una interruzione del gas potrebbe essere la rottura o l’ostruzione della valvola che alimenta la caldaia. Se invece i fornelli funzionano regolarmente, allora il guasto potrebbe essere lungo il percorso del gas della caldaia. Sconsigliamo vivamente di mettere mano all’impianto a gas. Ogni fornitore dispone di un numero verde da contattare, solitamente è scritto in bolletta o si trova cercando in rete. Sarà il fornitore a interpellare il distributore, che ha l’obbligo di intervenire nell’arco della giornata per ripristinare la corretta pressione del gas.
3. Problemi Elettrici
Qualora si verificasse, ad esempio, un guasto all’impianto elettrico di casa, o, molto semplicemente, dovesse mancare la corrente temporaneamente, la caldaia risulterebbe spenta, perché senza la corrente elettrica non è possibile innescare la scintilla che aziona la fiamma pilota della caldaia. La caldaia è alimentata da combustibile (gas metano o GPL), ma per funzionare ha bisogno anche dell’elettricità. Una temporanea interruzione del servizio o un guasto all’impianto elettrico di casa potrebbero impedirne il funzionamento. Prova quindi a verificare se c’è corrente e controlla la spina di collegamento dell’apparecchio alla rete elettrica.
4. Pressione dell'Acqua
Se la caldaia si blocca per problemi di pressione, possiamo intervenire in autonomia controllando il manometro. Se la pressione della caldaia è troppo bassa (generalmente inferiore a 1 bar) la caldaia va in blocco e non si accende. Se la pressione della caldaia è troppo alta (oltre i 2 bar) è necessario sfiatare i termosifoni per far scendere il valore all’interno del range consigliato.
La pressione deve essere ad un livello tra un minimo di 1,2 e un massimo 1,5 bar, cercando di non scendere né salire oltre questi due livelli. Nel caso in cui la pressione dovesse scendere al di sotto di 1,2 bar, la caldaia andrà in blocco, perché non è sufficiente a garantire il suo corretto funzionamento. Per far salire la pressione ai livelli desiderati, è necessario agire sulla manopola manualmente, ricordandosi sempre di non superare le 2 bar.
Le caldaie di più recente fabbricazione hanno indicatori analogici o elettronici che ci forniscono immediatamente un quadro della situazione. La prima cosa da controllare quando una caldaia va in blocco è l’idrometro, a volte chiamato manometro. Si tratta di un indicatore, generalmente posto nel quadro comandi sul pannello frontale della caldaia, che indica il livello della pressione dell’acqua. In una situazione ottimale, l’idrometro deve indicare un valore compreso tra 1,5 bar e 2 bar, non dovrebbe mai essere inferiore a 1 bar. Se è indicato un valore inferiore a 1, il problema è di facile risoluzione: sarà necessario aumentare la quantità di acqua presente nella caldaia. Basterà individuare il rubinetto di carico, che solitamente è posto al di sotto della caldaia stessa, e aprirlo. Vedrete l’indicatore della pressione aumentare.
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Una delle cause più frequenti della bassa pressione è la perdita di acqua dal sistema, dovuta probabilmente a guarnizioni difettose, valvole di scarico danneggiate o tubazioni rovinate. La maggior parte delle caldaie richiede una pressione tra 1 e 1,5 bar per funzionare correttamente. La causa può essere l'usura di queste componenti o una cattiva manutenzione.
Attenzione: se il problema della pressione dell’acqua si verifica con una certa frequenza, molto probabilmente c’è qualche problema più serio nell’impianto, ad esempio una perdita d’acqua.
5. Ostruzione degli Scarichi
Una ostruzione degli impianti di tiraggio dei gas di scarico impedisce questo processo, trattenendo i fumi e mandando in blocco la caldaia. Nelle caldaie a condensazione se il tubo di scarico condensa congela e si blocca con il ghiaccio, questo determina il blocco della caldaia. Se i gas di scarico della caldaia non vengono espulsi correttamente la caldaia va in blocco. Qualsiasi sia la tipologia di scarico utilizzato per la tua caldaia, a tetto o a parete, è importante assicurarsi che l’espulsione dei fumi avvenga in maniera corretta, senza ostruzioni.
6. Guasti Elettronici
La scheda elettronica della caldaia regola l'accensione e lo spegnimento della fiamma in base alla temperatura dell'acqua rilevata dalla sonda. Come ogni componente elettronico, però, anche la sonda può guastarsi nel tempo a causa dell'usura o di sbalzi di tensione, fornendo letture alterate. La scheda elettronica è il “cervello” della caldaia, che controlla tutte le sue funzioni. Un guasto alla scheda elettronica (per usura o variazioni di tensione nella rete), dunque, rappresenta una causa molto comune di blocco.
Le caldaie più moderne hanno schede elettronica al loro interno. Da una parte questi componenti rappresentano numerosi vantaggi, tra i quali indicarci sul display informazioni preziose sullo stato della caldaia. Quando si verifica un problema non previsto dai programmatori, la scheda elettronica va nel pallone: mostra il classico errore generico, cioè un guasto che non rientra tra quelli monitorati con certezza e, per ragioni di sicurezza, manda in blocco la caldaia. A volte è sufficiente un piccolo sbalzo di tensione perché la scheda segnali l’errore generico. Se non si tratta quindi di qualcosa di più serio, potrebbe essere sufficiente resettare la scheda. Solitamente questo tipo di caldaie hanno un tasto reset nel quadro comandi, altrimenti sarà necessario ricorrere al manuale dello specifico modello in vostro possesso.
7. Aria nei Termosifoni
L'aria tende a formare delle bolle nella parte alta dei termosifoni, impedendo all'acqua calda di circolare correttamente. Se il flusso è insufficiente, la caldaia può interpretarlo come un malfunzionamento e attivare il blocco di sicurezza.
8. Componenti Sporche o Difettose
Può capitare infine che la caldaia vada in blocco a causa di componenti sporche o difettose. Potrebbe trattarsi delle candelette che si sono sporcate o spezzate o della vavola del gas. La pulizia delle candelette è semplice, basta utilizzare uno spazzolino metallico e pulire la testa delle candele, se invece si è rotto qualcosa, sarà necessario chiamare il tecnico. Spesso la caldaia funziona male o va in blocco a causa della presenza di calcare, anche qui potrebbe essere complicato intervenire da soli, si dovrebbe aprire la caldaia, smontare il sifone e immergerlo in una soluzione in grado di sciogliere il calcare.
Bassa Tensione e il Suo Impatto
Nella maggior parte dei casi, i cali di tensione sono causati da una richiesta eccessiva e in poco tempo di energia elettrica. In determinate condizioni, alcune apparecchiature potrebbero essere sensibili a rapide variazioni di tensione. Gli standard EN 61000-4-11 e EN 61000-4-34 definiscono i metodi ed i livelli di prova per gli apparati e dispositivi connessi alla rete elettrica, rispettivamente in classe 2 e 3, in grado di superare alcune tipologie di buchi di tensione. Le apparecchiature conformi alla norma sono in grado di superare senza conseguenze i buchi di tensione appartenenti a queste classi. È stato da tempo avviato un programma per il miglioramento della qualità del servizio attraverso un approccio integrato che considera la rete elettrica come un sistema unico che vede coinvolti non solo i soggetti operanti nel settore della produzione, trasporto e distribuzione dell'energia elettrica, ma anche i clienti.
Se hai una fornitura in bassa tensione, puoi richiedere una Verifica della Tensione al tuo Venditore. Nell’area riservata è possibile verificare se la propria fornitura è stata interessata da un calo di tensione.
Prevenzione e Manutenzione
Analogamente ad altri inconvenienti che possono riguardare l’impianto di riscaldamento (ad esempio i termosifoni che restano parzialmente freddi), la caldaia in blocco può essere facilmente evitata con una regolare manutenzione. Le caldaie moderne sono dotate di un display che segnala, attraverso un codice alfanumerico, l’eventuale errore che l’ha causato il problema. Consulta il libretto delle istruzioni per scoprire di cosa si tratta. Spesso si tratta di inconvenienti facilmente risolvibili con un semplice reset della caldaia. In altri casi, però, il blocco può essere causato da problematiche più complesse. Ecco perché è sempre meglio rivolgersi a un tecnico specializzato, capace di individuare velocemente la causa e ripristinare il funzionamento. Rivolgendoti a un Centro Assistenza Tecnica Viessmann sei sicuro trovare tutta la professionalità necessaria per risolvere in breve tempo i tuoi problemi.
Caldaie a Condensazione e Efficienza Energetica
Oltre al tipo di combustibile utilizzato le caldaie si distinguono per un’altra caratteristica, la presenza o meno del sistema di condensazione. Lo sapevi che un guasto alla tua caldaia può impattare sia sull'ambiente che sulla bolletta? Al giorno d'oggi molte caldaie sono ormai obsolete. Come Life Company, noi di A2A desideriamo aiutarti a riscaldare la tua casa in modo efficiente, sicuro, ma anche conveniente. Con CALDAIA2A puoi acquistare una nuova caldaia a condensazione, recuperando fino al 100% del costo grazie all’offerta A2A Bonus 10 Gas e le detrazioni fiscali. Le caldaie a condensazione sono disponibili in diverse taglie di potenza, sia a metano che a GPL, tutte in classe energetica A. Inoltre, puoi godere fino a 5 anni di garanzia sulla tua nuova caldaia, con manutenzione annuale inclusa.