Quante Proteine Contiene il Prosciutto Cotto: Valori Nutrizionali e Benefici

Il prosciutto cotto è uno tra gli alimenti più consumati nelle cucine italiane e viene impiegato in moltissime ricette. Ma quali sono le sue caratteristiche nutrizionali?

Cos'è il Prosciutto Cotto?

Innanzitutto, è bene chiarire che il prosciutto cotto è un salume, non un insaccato, in quanto si ricava dalla coscia disossata del maiale, privata di tendini e cotenna. Il prosciutto cotto è composto dalla coscia disossata "vera e propria" del maiale (S. scrofa domesticus), pertanto, nella sua produzione non vengono utilizzate altre parti dell'animale. NB. Spesso il prosciutto cotto viene rimpiazzato da un prodotto molto simile, ma sensibilmente meno pregiato: la spalla cotta di maiale.

Effettivamente, pur essendo un salume, il prosciutto cotto non è altro che un "grosso arrosto"; la sua scoperta è quindi imputabile ai latini che, nelle regioni settentrionali dell'impero, tentarono di facilitare la cottura della coscia di maiale arrosto facendola bollire in acqua e aromi.

Tipologie di Prosciutto Cotto

Il prosciutto cotto non è "tutto uguale"; tralasciando la variabilità delle ricette locali (che richiederebbero un paragrafo ciascuna), il prosciutto cotto si differenzia ufficialmente in tre categorie ben distinte. A dirlo è il "Ministero delle Attività Produttive", il quale col Decreto del 21 settembre 2005 (G.U. n. 231 del 04 Ottobre 2005) disciplina la produzione e la vendita del prosciutto cotto in: prosciutto cotto di alta qualità, prosciutto cotto scelto e prosciutto cotto (come si può notare, la spalla cotta NON rientra nel disciplinare del salume in oggetto).

Processo di Produzione

La produzione del prosciutto cotto prevede alcune fasi essenziali: macellazione del suino, lavorazione dell'arto posteriore (sezionatura, sgrassatura, disossamento - ma non sempre - , massaggiatura ecc.), cottura a vapore e confezionamento. La produzione del prosciutto cotto avviene mediante il susseguirsi di diverse fasi totalmente "inalienabili" ed insostituibili. Dal principio, la coscia di maiale viene disossata e frollata per alcuni giorni ad una temperatura di 6-8°C; segue la salatura, che nel prosciutto cotto NON si applica dall'esterno sulla superficie della carne (come avviene per la maggior parte dei salumi interi), bensì per iniezioni di salamoia infra-muscolo. Questo procedimento è detto zangolatura e viene considerato alla stregua di un vero e proprio massaggio; la zangolatura del prosciutto cotto può durare anche fino a 70 ore. Segue la cottura (70°C), che avviene a vapore ma con l'utilizzo di un apposito stampo; poi il raffreddamento-stoccaggio, in cella frigorifera, ad una temperatura che sfiora gli 0°C. A questo punto, il prosciutto cotto subisce una vera e propria mondatura che ne regolarizza la forma e ne pulisce accuratamente la superficie (anche la cotenna); l'ultimo passaggio è costituito dal confezionamento e dalla pastorizzazione del prosciutto cotto che ne prolungano notevolmente la conservabilità (purché se ne rispettino i requisiti: refrigerazione a +4°C e integrità del sottovuoto).

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Valori Nutrizionali del Prosciutto Cotto

Dal punto di vista nutrizionale, si tratta di un alimento che apporta all’organismo una buona percentuale di proteine di alto valore biologico, offrendo un’alternativa gustosa e sana a chi pratica sport. Su 100 g di prodotto, infatti, ben il 19,8 - 22,2% è rappresentato da proteine, la percentuale varia in base alla presenza della parte grassa. La restante parte è rappresentata da acqua (62,2 %), da una percentuale variabile di grasso (tra il 14,7 ed il 4,4 %), e dallo 0,9-1 % di carboidrati unitamente a piccole percentuali, in ordine decrescente di potassio, ferro, sodio, calcio, fosforo, niacina (vitamina B3), riboflavina (vitamina B2) e tiamina (vitamina B1).

Inoltre, il prosciutto cotto contiene importanti nutrienti come ferro, zinco e vitamine del gruppo B (tiamina, la niacina e la vitamina B12) in forma facilmente digeribile che lo rendono particolarmente indicato per una dieta sportiva, per la salute ossea e la regolazione della pressione sanguigna.

Nota importante è la presenza di un indice glicemico pari a 0, che rende il prosciutto facilmente consumabile anche da persone che soffrono di alterazioni glicemiche.

Il prosciutto cotto è un alimento ipercalorico? Assolutamente NO! Le calorie variano notevolmente in base alla presenza o meno del grasso. Il prosciutto cotto intero (non privato del grasso visibile) apporta 215 kcal per 100 g di prodotto contro le 132 kcal del prosciutto cotto privato del grasso visibile.

Pur essendo quindi un alimento che contiene un’alta percentuale di sale, il prosciutto cotto rappresenta un’importante fonte di proteine e di grassi, ricco di aminoacidi liberi (essenziali e non) e di acidi grassi.

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Da cosa dipende una così ampia variabilità della percentuale di grasso? Dipende dalla presenza o meno della parte di grasso visibile. Mediamente i 14,7 g di grasso del prosciutto cotto sono composti da 5,1 g di grassi saturi, 6,05 di grassi monoinsaturi e 2,45 di grassi polinsaturi.

In generale, possiamo dire che il prosciutto cotto è un alimento versatile, ricco di proteine, che può essere introdotto agevolmente nelle diete sportive, con un consumo moderato e all’interno di un regime alimentare bilanciato.

Additivi nel Prosciutto Cotto

Il prosciutto cotto, essendo una carne conservata, non può prescindere dall'aggiunta di molecole conservanti; tra queste, alcune sono puramente naturali (come il sale della salamoia), mentre altre sono registrate nell'elenco degli additivi alimentari. I conservanti più utilizzati nel prosciutto cotto sono i nitriti e i nitrati (E240-E259), ma non mancano: glutammati (E620-629), polifosfati (E450-459), latte in polvere e/o caseinati, e ascorbati (E300-E309).

Considerazioni Importanti

Il prosciutto cotto possiede un notevole "vantaggio igienico" rispetto ai salumi crudi; infatti, (essendo cucinato) il suo consumo è concesso anche in gravidanza (poiché non esiste il rischio di infestazione parassitaria o tossinfezione alimentare batterica). Tuttavia, ricordiamo che il prosciutto cotto apporta discrete quantità di nitrati e nitriti, molecole che - se introdotte eccessivamente - sono potenzialmente responsabili della liberazione di nitrosamine tossiche (coinvolte nei processi di cancerogenesi dello stomaco).

Il prosciutto cotto è una carne conservata che contiene notevoli quantità di cloruro di sodio (sale da cucina) e additivi alimentari potenzialmente allergizzanti; per queste due caratteristiche, il prosciutto cotto dovrebbe essere consumato con particolare moderazione dai soggetti affetti da ipertensione (poiché il sodio in eccesso peggiora la condizione patologica) e addirittura evitato da quelli sensibili a certe molecole, come ad esempio gli intolleranti al lattosio o gli allergici alle proteine del latte.

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Un altro notevole vantaggio del prosciutto cotto è che, essendo composto principalmente da proteine, presenta un indice glicemico pari a 0.

Se consideriamo che quanto è prodotto con cura (come fa Segata) il prosciutto cotto è senza glutine, senza conservanti e senza lattosio, allora ecco che possiamo consumarlo con sicurezza.

Tabella dei Valori Nutrizionali (per 100g)

Nutriente Valore (Prosciutto Cotto Intero) Valore (Prosciutto Cotto Sgrassato)
Energia (kcal) 215 132
Proteine (g) 19.8 - 22.2 19.8 - 22.2
Grassi (g) 14.7 4.4
Carboidrati (g) 0.9 - 1 0.9 - 1
Indice Glicemico 0 0

N.B. Ricorda che un alimento non "fa ingrassare" di per sé: può variare enormemente a seconda delle porzioni e del tuo stile di vita.

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