BCM: Significato e Importanza nella Dieta

La BCM, acronimo di Body Cell Mass, è un parametro fondamentale nella composizione corporea, utile per impostare una dieta coerente con la terapia di diverse patologie. La conservazione o il ripristino di un corretto rapporto tra peso cellulare e peso non cellulare, noto come Ratio ECM/BCM, è un obiettivo primario dei trattamenti curativi e preventivi.

Cos'è la Body Cell Mass?

La Body Cell Mass (BCM) rappresenta la cellularità del corpo umano, includendo:

  • Muscolatura
  • Fegato
  • Organi
  • Sangue
  • Minerali intracellulari
  • Acqua intracellulare (TBW - Total Body Water)

Anche la parte attiva delle cellule adipose è inclusa nella BCM, ad esclusione della quota di storage, che viene invece conteggiata nella massa FM (Fat Mass). Contrapposta alla BCM è l’ECM (Extra Cellular Mass), che rappresenta le parti non metabolicamente attive del peso totale.

Importanza della Rilevazione Strumentale della BCM

La rilevazione strumentale della BCM è cruciale per valutare come nutrire il paziente in funzione del patrimonio di cellularità espresso. Lo stile di vita, la sofferenza emozionale e le abitudini alimentari influenzano il valore di questo dato e possono rappresentare un importante punto di partenza nella terapia.

Come si Misura la Composizione Corporea?

La composizione corporea può essere valutata con precisione tramite la diagnostica bioimpedenziometrica, che costituisce la strumentazione di riferimento per la dieta. L’esame della composizione corporea in dieta è veloce, privo di effetti collaterali e ben accetto dai pazienti. Si tratta di un esame molto semplice e non invasivo che viene effettuato con tecnica bioimpedenziometrica per l’analisi qualitativa e quantitativa della composizione corporea.

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Principi della Bioimpedenziometria (BIA)

La BIA (Body Impedence Assessment) si basa sul principio che i tessuti biologici si comportano come conduttori, semiconduttori o isolanti: le soluzioni elettrolitiche intracellulari ed extra-cellulari dei tessuti magri sono ottimi conduttori, mentre osso e grasso sono isolanti e non sono attraversati dalle correnti. In particolare, la bioimpedenziometria misura l’impedenza - una grandezza elettrica - del corpo umano in base alle sue capacità di condurre corrente elettrica in funzione della quantità di acqua ed elettroliti presenti. Il comportamento elettrico dei tessuti corporei è equiparabile a quello di un circuito elettrico, costituito da una resistenza ed un condensatore in parallelo, in cui il compartimento intracellulare funge da condensatore e quello extracellulare simula la resistenza.

La corrente alternata, a intensità e frequenza costanti, viene iniettata tramite la cute da elettrodi-cerotto, attraversa le soluzioni elettrolitiche di tutti i tessuti, esclusi grasso e osso, generando un vettore impedenza detto Z. In particolare la corrente (I) attraverserà il compartimento ICW o capacitivo e, preferenzialmente, quello resistivo costituito da ECW: quest’ultimo esplicherà il suo effetto oppositivo ossia di “Resistenza”, in modo continuo e costante nel tempo in base alla quantità di elettroliti in esso contenuti, mentre ICW permetterà il passaggio di corrente solo oltre una data frequenza, generando un effetto chiamato “Reattanza” che esprime la capacità del nostro organismo di comportarsi come una sorta di condensatore.

Esecuzione dell'Analisi Bioimpedenziometrica

Al paziente vengono applicati su mano e piede quattro elettrodi (simili a quelli per fare un elettrocardiogramma), due per ogni zona, a distanza di 5 cm l’uno dall’altro, e collegati allo strumento via filo. Viene fatta circolare la corrente a bassissima potenza che, attraversando le strutture corporee, subirà un calo della sua intensità dovuta all’impedenza associata a queste ultime. Poco prima dell’esecuzione dell’analisi, il paziente si sdraia sul lettino, gli vengono posizionati gli elettrodi su una sola mano e un solo piede e rimane sdraiato in questa posizione per circa 10 minuti, per consentire una buona ridistribuzione dei liquidi corporei.

Parametri Valutati con la Bioimpedenziometria

  • BCM o ATM: massa cellulare corporea o massa tissutale attiva.
  • ECM: massa extra-cellulare.
  • BCMI: indice di massa cellulare corporea che indica il rapporto tra BCM e statura del soggetto. Consente di valutare lo stato nutrizionale e la presenza di sarcopenia (perdita di massa muscolare).
  • AF: Angolo di fase. È calcolato direttamente dalla resistenza e dalla reattanza e viene espresso in gradi. Stima la proporzione tra i volumi intra ed extra-cellulari dei fluidi: in un soggetto sano questo valore varia tra 6°-7°, mentre nelle persone muscolose può anche arrivare a 10°. Valori inferiori a 5° sono associati a basse reattanze o ad una rottura delle membrane cellulari o ad un accumulo abnorme di fluidi extra-cellulari come nei casi di importante ritenzione idrica o edema.

B.I.A. e B.I.V.A.

Mediante la B.I.V.A. (Bioelectric impedance vector analysis) è possibile ottenere una valutazione immediata dello stato di idratazione e nutrizione del soggetto peso-indipendente, mediante una rappresentazione grafica costituita da un nomogramma dei vettori reattanza e resistenza. Il grafico Biavector riporta sull’asse delle ascisse la reattanza Xc e sull’asse delle ordinate la resistenza R, e la loro somma costituisce il vettore impedenza Z. Dalla distribuzione di reattanza e resistenza visualizzeremo sul grafico 3 ellissi di tolleranza: la prima racchiude il 50% della popolazione in termini di idratazione e massa cellulare corporea, la seconda il 75% e la terza il 95%. Per cui, ad esempio, il vettore di un soggetto in buono stato nutrizionale si troverà in alto a sinistra dell’asse mediano tra il 50% ed il 75%.

Obiettivi della Terapia Nutrizionale

La terapia prevede la verifica dell’introito, la correzione degli orari di assunzione del cibo, lo stile di vita, l’attività corporale, la supplementazione delle carenze oltre il trattamento delle patologie collegate. La dieta coerente con il trattamento non è applicata solo al fine di ottimizzare il peso forma, ma sopratutto per contenere la risposta infiammatoria e la acidificazione associata a molte patologie. Si tratta di una metodica complessa che considera la scelta del cibo e dello stile di vita parte integrante di una terapia.

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Dieta Coerente e Prevenzione

Una dieta coerente con il trattamento si associa efficacemente a terapia farmacologica consentendo di ridurne il dosaggio, motivo evidente per il quale è spesso banalizzata e trascurata nelle prescrizioni. La dieta coerente è anche uno strumento di prevenzione importante per molte malattie. Cibo e cura sono interconnessi da precisi rapporti ormonali, biochimici e metabolici.

L'Importanza della Massa Magra

Un aspetto prioritario, per chi vuole stare in salute, anche se normopeso, per chi vuole recuperare un sano peso forma o migliorare la performance sportiva è quello di conoscere la propria composizione corporea. L’analisi della composizione corporea completa l’indicazione fornita dalla bilancia e dalle circonferenze corporee. E’ importante comprendere durante la bioimpedenziometria non solo lo stato di idratazione del soggetto, ma anche vedere se, a seguito di una dieta, attività sportiva o patologia in atto, vi sia stata una perdita esclusiva di massa grassa oppure anche di massa magra. In quest’ultimo caso, infatti, valori al di sotto di quelli di riferimento registrerebbero una malnutrizione per difetto con perdita di massa muscolare, fattore estremamente negativo.

Parametri della Composizione Corporea

Per una composizione corporea ideale è fondamentale considerare:

  • Acqua totale (TBW, Total Body Water): Costituisce circa il 60% del peso corporeo di un uomo adulto (valore maggiore nei bambini e minore nelle donne e negli obesi, per il maggior contenuto di adipe).
  • Acqua Intracellulare (ICW)
  • Acqua Extracellulare (ECW)
  • Massa magra (FFM, Free Fat Mass): Costituita da muscoli, ossa, minerali ed altri tessuti non grassi. Contiene approssimativamente il 73% di acqua, il 20% di proteine, 7% di minerali.
  • Massa Tissutale Attiva (ATM) o Massa Cellulare (BMC)
  • Massa Extracellulare (ECM)
  • Massa grassa (FM, Fat Mass)

Indici di Dimagrimento: FMI, FFMI e BCMI

Negli ultimi anni, sono emersi diversi indicatori per valutare il dimagrimento e la composizione corporea in modo più accurato rispetto al semplice calcolo dell’indice di massa corporea (BMI).

Indice di Massa Grassa (FMI)

L’Indice di Massa Grassa (FMI) è un indice di dimagrimento che si concentra sulla quantità di tessuto adiposo nel corpo di un individuo. A differenza dell’Indice di Massa Corporea (BMI), che valuta il rapporto tra peso e altezza senza considerare la composizione corporea, il FMI mira a fornire una misura più dettagliata del grasso corporeo e del suo impatto sulla salute.

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Indice di Massa Magra (FFMI)

L’indice di massa magra (FFMI) è un indicatore che valuta la quantità di massa muscolare magra in relazione all’altezza di un individuo. A differenza dell’Indice di Massa Corporea (BMI), che non tiene conto della composizione corporea, l’FFMI mira a fornire una misura più specifica della massa magra/muscolare generale in relazione alle dimensioni del corpo.

Indice di Massa Cellulare Corporea (BCMI)

L’Indice di Massa Cellulare (BCMI) è un indice che valuta la quantità di massa cellulare nel corpo di un individuo in rapporto all’altezza. La massa cellulare, spesso indicata come “Massa cellulare corporea metabolicamente attiva” o “Massa Magra Cellulare”, include tutti i componenti del corpo diversi dal grasso, come muscoli, organi, ossa e tessuti magri.

Il Ruolo dell'Acqua

L’acqua svolge chiaramente un ruolo importantissimo nelle analisi bioimpedenziometriche. Le variazioni di acqua nel nostro corpo avvengono in particolare nel compartimento extracellulare (es. La maggior parte delle TBW (circa il 73%) è contenuta nella massa magra. La sola quantità di TBW non è determinante per valutare lo stato di idratazione di un soggetto. È la ripartizione ECW/ICW che indica se un soggetto è normo-/iper-/disidratato. Si possono considerare valori di ECW nella norma se questo valore è tra il 38% e il 45% della TBW.

Attività Fisica e Composizione Corporea

Attività fisica e composizione corporea sono strettamente correlati, infatti l’attività fisica serve a indirizzare i macronutrienti ai muscoli e non agli adipociti. Membrana cellulare e mitocondri sono gli unici organuli cellulari responsabili dell’ossidazione del grasso. Nei sedentari, i mitocondri rimangono piccoli e pochi di numero. L’attività fisica stimola la crescita e la proliferazione di questi organuli.

Consigli Finali

Si consiglia di consultare professionisti medici, nutrizionisti e/o dietisti esperti in composizione corporea per determinare il migliore approccio di valutazione da utilizzare in base alle esigenze individuali e alle risorse disponibili.

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