L'alopecia areata è una malattia che provoca una caduta improvvisa dei capelli a chiazze, in una o più aree circoscritte del cuoio capelluto. Queste lesioni appaiono rotondeggianti, ben delimitate e completamente prive di capelli. Dopo quanto accaduto durante la notte degli Oscar 2022, in questi giorni si parla molto di alopecia areata, come la malattia di cui soffre Jada Pinkett Smith, moglie di Will Smith.
Cause dell'Alopecia Areata
La causa dell'alopecia areata è ancora sconosciuta, ma si ritiene che l'origine sia autoimmune. Quindi, è probabile che un fattore scatenante (ancora ignoto) inneschi erroneamente una reazione immunitaria contro il follicolo pilifero, impedendogli di produrre il capello. L'alopecia areata è una forma di alopecia non cicatriziale, quindi il follicolo pilifero non viene danneggiato irreparabilmente dal processo patologico e sostituito da tessuto fibroso. Inoltre, l'affezione non determina mai un'atrofia o una riduzione dei follicoli.
Gli autoanticorpi agiscono sul follicolo in fase anagen, il quale reagisce passando rapidamente alla fase telogen, come a protezione, perché in questa fase gli autoanticorpi non lo aggrediscono. I capelli riescono così a svilupparsi solo per pochi millimetri, per poi cadere nuovamente. La caduta si manifesta a chiazze in particolari aree in cui i capelli sono più suscettibili rispetto agli altri. L'alopecia areata tende a manifestarsi a seguito di forti condizioni di stress.
Diffusione dell'Alopecia Areata
L'alopecia areata è di frequente riscontro: si stima che 2 persone su 100 manifestino un episodio di tale affezione nel corso della vita. L'alopecia areata esordisce con la comparsa di una o più chiazze glabre e lisce, dovute ad una brusca perdita di capelli, che hanno improvvisamente interrotto la loro fase anagen.
In genere, le chiazze associate all'alopecia areata sono asintomatiche; qualche volta, però, il cuoio capelluto e la superficie delle aree si presentano lievemente eritematose, edematose e pruriginose. L'andamento dell'alopecia areata è molto variabile, cioè non è possibile prevedere la sua evoluzione.
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In presenza di un diradamento di entità significativa o particolarmente protratto nel tempo (oltre 4 settimane), il consiglio sempre valido è quello di rivolgersi al proprio medico o al dermatologo di riferimento, in modo da individuare la causa della caduta dei capelli. Talvolta, però, oltre all'ispezione, possono essere indicati degli esami del cuoio capelluto e del capello più mirati, come un semplice Pull test.
Trattamenti per l'Alopecia Areata
In linea generale, i trattamenti disponibili sono in grado di indurre ricrescita di capelli, ma non guariscono definitivamente la malattia. Il primo approccio da segnalare di carattere farmacologico prevede l'assunzione di cortisone per via generale, locale e/o intralesionale. I corticosteroidi sistemici ad alte dosi e per tempi brevi sono efficaci nell'alopecia areata acuta. Purtroppo, però, questi farmaci possono provocare numerosi effetti collaterali come aumento della pressione arteriosa, osteoporosi ed irregolarità mestruali.
Le iniezioni intralesionali di cortisone sono utili quando vi sono poche chiazze di alopecia; i risultati che si ottengono sono buoni (90% di ricrescita), nonostante le recidive siano frequenti. Un possibile effetto collaterale di questa terapia è l'atrofia della cute, più frequente se le iniezioni vengono fatte troppo superficialmente.
Un altro approccio è il ricorso all'immunoterapia topica: questo trattamento viene effettuato applicando sul cuoio capelluto lozioni che contengono sostanze in grado di indurre una modesta dermatite allergica da contatto a livello del cuoio capelluto allo scopo di "distrarre" le difese immunitarie dal follicolo. L'immunoterapia topica riesce a determinare la crescita di capelli con meccanismi ancora sconosciuti; questo intervento è riservato generalmente a pazienti resistenti alle altre terapie.
Tra le varie opzioni terapeutiche per l'alopecia areata rientra anche l'uso topico di minoxidil e la laserterapia. Quest'ultima ha la peculiarità di facilitare la vascolarizzazione dei follicoli piliferi, favorendo la ricrescita di capelli più sani e robusti.
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Il Ruolo della Dieta
Il nostro organismo, per assolvere a tutte le funzioni fondamentali, e per vivere in uno stadio di benessere generale, necessita di immagazzinare le giuste fonti di energia. Quante volte abbiamo sentito dire che è importantissimo seguire una corretta alimentazione? Il termine “carenza alimentare” o “deficit alimentare” indica generalmente un insufficiente apporto di sostanze nutritive essenziali necessarie invece per il corretto funzionamento del metabolismo.
Le motivazioni alla base di un deficit alimentare possono essere molteplici: ad esempio, periodi particolari della vita, come infanzia, gravidanza, allattamento o vecchiaia rappresentano fasi più delicate per l’organismo, in cui bisogna soddisfare un maggiore fabbisogno nutritivo. Basti pensare che nel nostro corpo, ogni nutriente ha una funzione specifica, alcuni sono addirittura responsabili affinché altri nutrienti possano essere attivi per garantire la catena metabolica.
Alcuni studi dimostrano che i micronutrienti sono elementi essenziali anche nel normale ciclo del follicolo pilifero: quest’ultimo infatti rappresenta una struttura metabolicamente attiva in tutto l’organismo. La dieta gioca un ruolo decisivo nella lotta alla caduta dei capelli: vitamine e minerali svolgono infatti un ruolo fondamentale nella loro fisiologia.
Alimenti Benefici per i Capelli
Attenzione alle idee sbagliate sulla caduta dei capelli. Anche se la dieta non è direttamente responsabile della caduta, può avere una grande influenza sul fenomeno, sia in positivo che in negativo. Infatti, vitamine e minerali svolgono un ruolo essenziale nel ciclo pilifero. Un apporto insufficiente di vitamine, proteine e minerali (soprattutto in caso di squilibrio alimentare o di dieta) può essere la causa dell'alopecia. Questi elementi essenziali fanno parte di una dieta cosiddetta "normale". Sono benefici per il corpo in generale e, nel caso particolare del cuoio capelluto, fungono da "booster" per i follicoli piliferi.
Tra gli alimenti contro la caduta dei capelli ci sono quelli contenenti proteine, tra cui aminoacidi solforati come metionina e cisteina, ferro, oligoelementi come zinco e magnesio, e naturalmente le vitamine del gruppo B. Questi elementi sono essenziali per il corpo e utili per la crescita, l'ispessimento e la forza dei capelli.
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Si suggerisce di preferire la carne di manzo e di pollo, i molluschi, alimenti che contengono taurina, aminoacido importante che protegge il bulbo pilifero. Integrare nella dieta frutta e verdure fresche biologiche, tè verde, caffè Arabica (al 100%), vino rosso prodotto da uve biologiche, olio extravergine d'oliva biologico spremuto a freddo: tutti alimenti ricchi di polifenoli. Si consiglia di evitare, per alcuni mesi, salumi, insaccati, carne conservata, crusca, zucchero, farine raffinate, tè nero, liquori, miscele di caffè.
Microbiota e Alopecia Areata
Prebiotici, probiotici, postbiotici: potrebbe essere questa la strada per il trattamento dell’alopecia areata, disturbo del cuoio capelluto diffuso e ad elevato impatto psicologico. Pazienti con questa patologia mostrano infatti una significativa alterazione del pattern infiammatorio e del microbiota dello scalpo in termini di composizione e funzionalità rispetto a soggetti sani. Recente e di crescente interesse è lo studio del microbioma in relazione alla salute della pelle.
«Pazienti con alopecia areata presentano una disbiosi cutanea con una diminuzione caratteristica di cutibacteria e, in particolare, di S. epidermidis, uno dei ceppi principalmente coinvolti nel mantenimento dell’equilibrio del microbioma locale. Alterazioni ancora maggiori sono state osservate nel derma profondo e nel bulbo. Lo stesso paziente presenta inoltre un microbiota diverso in sede di malattia rispetto a zone non interessate da alopecia». È stato inoltre Interessante notare come nello scalpo di questi pazienti siano presenti batteri tipicamente intestinali, anaerobi e coinvolti in patologie autoimmuni.
Considerando poi la traslocazione nello scalpo di ceppi patogeni che di norma colonizzano l’intestino, come Akkermansia e Prevotella, si può concludere che anche la dieta gioca un ruolo importante in questa patologia. Molti pazienti con disturbi infiammatori intestinali presentano infatti alopecia probabilmente a causa di un “leaky gut”, ossia di un’alterata permeabilità intestinale.
Alopecia da Carenze Alimentari
Il legame tra cibo e capelli è più stretto di quanto si pensi. Sebbene la dieta non sia direttamente responsabile di forme di calvizie, come quella androgenetica o areata, può comunque influire sulla salute generale della chioma. Un’alimentazione squilibrata, povera di frutta, di verdura e di altri nutrienti essenziali a pelle e follicoli, può infatti portare a una condizione chiamata alopecia da carenze alimentari.
Una carenza di ferro può causare anemia e perdita di capelli, specialmente nelle donne, in quanto si tratta di una sostanza indispensabile per il trasporto dell’ossigeno ai follicoli. Anche lo zinco è importantissimo, poiché interviene nella sintesi della cheratina, ovvero di quella proteina che è alla base della struttura dei capelli e ne stabilisce la resistenza. Una sua carenza può causare fragilità e perdita.
Da non dimenticare la vitamina D, che è direttamente coinvolta nella regolazione del ciclo follicolare. Una sua carenza può rallentare la fase anagen amplificando i diradamenti. Infine, gli acidi grassi essenziali, come gli omega-3, sono importanti per l’idratazione e la nutrizione intensa del cuoio capelluto, sostenendo la struttura dei capelli e la buona attività follicolare.
L’alopecia dacarenze alimentari si presenta con una sintomatologia molto simile a quella del telogen effluvium, condizione della quale ne rappresenta una tipologia.